aiuto per analisi modale

simonegam

Utente poco attivo
Professione: Neo-Laureato
Software: SW, UG
Regione: Italia
Ciao a tutti!
mi servirebbe una mano per effettuare un'analisi modale.
Sto studiando un particolare telaio per un veicolo. Lo scopo è quello di progettare la parte anteriore di questo telaio, il retrotreno è già definito. Definita la geometria generale della parte anteriore, ora sto cercando i punti di minor rigidezza del telaio per poi ottimittarlo e sto effettuando anche delle analisi modali. Fino ad ora le ho eseguite free free considerando solo la parte di telaio progettata da me...
Ora però è necessario che esegua una analisi modale considerando anche le restanti geometrie del telaio, motore, ruote, ecc
sotto consiglio di una persona ho fatto delle analisi di questi body per determinarne la massa e proprietà inerziali, cosi da sostituirli con delle geometrie più semplici e appesantire di meno il calcolo.
Queste geometrie più semplici poi dovrò dargli una caratteristica (materiale) infinitamente rigida in modo che mi vadano a sollecitare la mia parte di telaio e loro non si deformino. E' corretta come analisi e procedimento??
Inoltre come collegamento rigido io ho usato gli RBE2 (in Unigraphics) dell'1d connexion...devo usare degli altri elementi??
Spero di essermi spiegato abbastanza...non è molto facile da spiegare....grazie in anticipo per qualsiasi informazione utile!
 

Michele1980

Utente Junior
Professione: progettista
Software: Ansys Inventor SolidWorks OpenFOAM
Regione: Italia
Ciao Simone,
si, il procedimento è corretto ed è il più efficace!
E' utile semplificare il più possibile il modello: ti consiglio se riesci è di creare il modello utilizzando elementi Beam (in Ansys mi sembrano si chiamino beam 188 e 189), sconsiglio vivamente elementi 2D e 3D, ti creano un sistema di equazioni algebriche troppo grande che dopo devono essere interpolate ecc ecc (UN CASINO!!!).
In un analisi modale quello che conta sono la massa ed i vincoli.
Prova a fare questo esercizio veloce utile per capire quello che ho scritto:
modella una trave diciamo di 1 metro (elementi beam, 2D, 3D fregatene per il momento) diciamo Ø25 (m= 3.85kg acciaio), incastrala ad un estermo e lancia l'analisi, segnati le frequenze.
Poi togli l'incastro e posiziona una massa concentrata diciamo di 100kg dove prima c'era il vincolo, quello che noterai è che esisteranno delle frequenze molto basse (modi propri dei 100 kg) e le frequenze della trave (forse "leggerissimamente" diverse); ora diminuisci la massa, 50 poi 20 poi 10 poi 3.85, vedrai che le ferquenze cambiano e cambiano anche i modi.
La spiegazione è che i modi di vibrare della trave non influenzano quelli della massa (quando pesa molto) per la differenza sostanziale di peso ( quando c'è), quindi è come se la trave fosse incastrata.

Per i collegamenti, non sono sicuro, ma mi sembra che ci sia una differenza tra RBE2 e RBE3. i primi non trasmettono i carichi.

Ciao
 

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