AI e modellazione: comodità o rischio di errori?

cad3d

Amministratore
Staff Forum
professione: web
software: Vari
regione: Sardegna
Volevo segnalarvi un articolo interessante uscito sul blog che parla di AI e modellazione 3D: Neural CAD e automazione geometrica: limiti nei workflow CAD 2026.

In pratica si discute di come i nuovi software stiano provando a far progettare direttamente l'Intelligenza Artificiale. Sulla carta è una bomba per la velocità, ma nella realtà nascono grossi problemi. Spesso l'AI crea forme belle a schermo ma non producibili in officina perché non capisce le tolleranze geometriche, e si rischia di perdere ore solo per controllare se il modello contiene errori.

Voi che ne pensate? Vi fidereste a lasciare il mouse in mano all'AI o preferite mantenere il controllo totale sul progetto? Parliamone!
 

infallibile_GF

Utente attivo
professione: Disegnatore / Progettista
software: Autocad Inventor
regione: Lombardia
Ci riflettevo giusto l'altro giorno. Tradizionalmente il processo di progettazione di un componente, per esempio un supporto che deve essere il più possibile resistente e leggero, segue un determinato percorso. Il progettista, in base a calcoli preliminari e secondo la propria esperienza, modella il supporto con CAD 3d. Una volta completato il modello si passa all'analisi FEA per validare il progetto. In base ai risultati dell'analisi FEA il progettista riprende in mano il modello 3d ed apporta le necessarie modifiche, che verrano sottoposte nuovamente all'analisi FEA. Questo processo si può anche ripetere più volte, fino a che si giugne ad un risultato soddisfacente. Tale metodo di lavoro può essere molto lungo e laborioso, per oggetti dalla forma complessa.
Con la progettazione generativa basata su AI, il progettista imposta i vincoli dimensionali, i materiali, i carichi e le sollecitazioni a cui dovrà resitere il supporto e lascia che l'AI generi la forma ideale, che solitamente è molto complessa geometricamente. Talmente complessa che un progettista motlo esperto, non avrebbe nemmeno potuto immaginarla, anche dopo innumerevoli tentativi ed analisi FEA, oltre ad essere molto difficile da modellare. La AI ha trovato la forma ottimale e meglio di quella geometria non esiste altra forma, che possa rendere quel supporto più rigido, o più leggero. Ci si ritrova con un modello 3d dalle forme "organiche", o addirittura "aliene", che possono essere riprodotte solo con la stampa 3D.
Come esempio vorrei allegare l'immagine del braccio della sospensione della Ferrari F80:
f80-suspension-3-1.jpg

Classico esempio di un pezzo modellato con un CAD basato su AI generativa e poi realizzato tramite stampa 3D. Una forma complessa come quella dell'immagine penso che nessun progettista, anche il più esperto, non gli sarebbe mai venuto in mente di modellarla con quella particolare forma.
In conclusione il punto è sempre il solito: tutte le nuove tecnologie sono utili in ambiti specifici, come quello dell'immagine di esempio, ma non si può applicare a qualsiasi cosa, a qualsiasi progetto in maniera generalizzata. Se esiste una determinata tecnologia, non è detto che questa tecnologie debba essere per forza applicata a tutti i costi intutti i settori e che possa portare vantaggi in un tutti gli ambiti della progettazione e produzione. Forzare l'utilizzo di una determianta tecnologia, anche dove non è necessario, o addirittura controproducente, solo perchè è la moda del momento, o solo perchè "fa figo" affermare che un oggetto, o meccanismo, è stato progettato con l'AI e prodotto con la stampa 3D, porta spesso svantaggi in termini di tempo e di denaro. Tornando all'esempio della sospesione della F80, in quello specifico caso è stato vantaggioso produrre con stampa 3d quel braccio, in quanto viene montato su un'automobile che costa 3,5 milioni di euro. Appare ovvio che un processo del genere non sia adatto alla sospensione di un utilitaria, che deve costare il meno possibile.
 

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Legs

Utente Standard
professione: ingegnere strutturista
software: Autocad
regione: Provincia Milano
Io temo parecchio l'AI per la superficialità con cui viene utilizzata.
Ad oggi l'AI può snellire il nostro lavoro ma è sempre necessario l'occhio di un esperto.
Ho visto usare l'AI con un metodo di calcolo su una struttura che non seguiva le ipotesi per consentirne l'applicabilità. I risultati erano decisamente sbagliati ma vari tecnici li hanno presi per giusti senza dubbi.
Il punto è che l'AI fa quello che gli dici. Quindi non si pone il dubbio se possa o meno fare quello che gli chiedi.
A mio avviso l'AI è ancora troppo acerba.

@infallibile_GF
Ma sei sicuro che sia fatto con l'AI?
Te lo dico perché esistono dei metodi di ricerca di forma (ottimizzazione topologica) che permettono di ottenere quell'oggetto senza alcun bisogno dell'AI.
Si tratta sostanzialmente di un'evoluzione dei metodi strut and tie (puntone/tirante), antichi come il concetto di struttura.
Praticamente basta realizzare una struttura di collegamento fatta in modo grossolana, la discretizzi e fai l'analisi strutturale. Da qui, ora, puoi calcolare l'energia di deformazione di ogni elemento. Scarti gli elementi che sono sotto una soglia predefinita di energia ed ottieni una nuova forma. Iteri il procedimento ed ecco che la forma ottenuta è fatta da quelli che sono i percorsi principali di sforzo.
Può benissimo essere che l'AI abbia seguito una strada di questo tipo.
 

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