L’integrazione tra pneumatica ed elettrico non è più un obiettivo di progetto ma un dato di fatto operativo. Festo lo dimostra con una gamma di attuatori compatti a bassa tensione che coprono la fascia intermedia delle applicazioni industriali: montaggio e gestione semplici come per i cilindri pneumatici, flessibilità di posizionamento tipica del motion elettrico. I motori passo-passo a bassa tensione consentono corse multi-posizione e cambi di formato automatici, con un investimento inferiore rispetto ai servoazionamenti tradizionali.
La progettazione beneficia della centralizzazione dei dati. Importando direttamente le informazioni nella Festo Automation Suite, i tempi di sviluppo dei sottosistemi si riducono fino al 70%. La fase di messa in servizio ne esce semplificata. Il controllo e lo scambio di dati con le architetture esistenti passano attraverso azionamenti multiprotocollo, pronti per interfacciarsi con i bus di campo scelti dal costruttore della macchina. La raccolta dei segnali logici e analogici è centralizzata dal sistema di I/O remoto CPX-AP-A, che unifica le informazioni delle unità valvole e degli attuatori elettrici trasmettendole in tempo reale al controllore centrale, riducendo cablaggio e configurazione.
Manutenzione predittiva senza sorprese con Festo AX
La connettività degli attuatori apre la strada all’uso dei dati operativi per prevenire i fermi macchina improvvisi. Festo AX Controls unisce controllo del movimento e algoritmi di intelligenza artificiale. Il software Festo AX Motion Insights Pneumatic analizza i flussi informativi provenienti da cilindri pneumatici e attuatori elettrici. L’algoritmo misura quattro intervalli temporali che combinano i tempi di reazione dei sensori con quelli di azionamento delle valvole. Il tracciamento continuo di questi quattro parametri evidenzia subito derive o degradamenti rispetto al funzionamento normale.
Le informazioni confluiscono in un pannello operativo che mostra una percentuale chiara: l’health score del componente. L’operatore non interviene più a guasto avvenuto, ma pianifica una manutenzione mirata nel momento esatto in cui il dispositivo mostra i primi segni di usura.
Sicurezza funzionale: il doppio encoder come garanzia
La gestione degli assi verticali è stata uno dei focus dimostrativi di Festo a SPS Italia. La demo ha riprodotto un impianto in cui l’operatore accede all’area di lavoro sotto un asse verticale. La soluzione si basa sull’integrazione di un secondo encoder lineare montato direttamente sull’asse. Francesco Mazza, specialista del reparto tecnico ambito software di Festo, spiega: “Se la cinghia di trasmissione si rompe, il normale sensore del motore rimane isolato dalla meccanica e non può rilevare lo spostamento, ma l’encoder aggiuntivo intercetta subito la caduta libera del carico. Il segnale di errore attiva un freno elettromeccanico che agisce direttamente sulle guide lineari, bloccando la corsa in tempo utile”.
Azionamenti, motori e assi elettromeccanici integrano funzioni di sicurezza avanzate. Per supportare i costruttori nella stesura e nel dimensionamento dei circuiti di sicurezza pneumatici ed elettrici, Festo mette a disposizione un servizio di consulenza dedicato.
Dalla teoria alla pratica: la stazione Mini Vision2
Nello stand di Festo era operativa una stazione Mini Vision2 sviluppata da Galli SpA, azienda specializzata nella lavorazione delle pelli. La macchina esegue incollaggio e taglio compatti, con un sistema di visione per il riconoscimento dei pezzi e l’adattamento automatico dei parametri. L’architettura integra completamente tecnologie Festo: il controllo CNC degli assi è affidato al device Edge CEPE, il dosaggio a loop chiuso della colla è gestito dalle unità di valvole proporzionali VTEP con tecnologia piezo, mentre la piattaforma CPX-E centralizza i segnali I/O.
Il risultato è un sistema che supera la tradizionale separazione tra PLC e PC. Un unico dispositivo coordina il movimento degli attuatori, le funzioni software di alto livello e l’interfaccia grafica. L’HMI da 27 pollici mostra diagnostica avanzata e precisione nelle traiettorie, semplificando al contempo l’architettura hardware della macchina.
La presenza di Festo in Italia da 70 anni non è solo un traguardo anagrafico: è la base operativa su cui l’azienda costruisce una proposta di automazione che elimina i confini tradizionali tra tecnologie e processi, accompagnando imprese di ogni dimensione lungo tutto il ciclo di vita dell’impianto.
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