• This site uses cookies. By continuing to use this site, you are agreeing to our use of cookies. Leggi altro.

Verso il centro della terra

myface

Utente Senior
Professione: Progettista-designer free lance
Software: Inventor 2013,maxwell render 2.7.2
Regione: veneto
#1
Ciao ragazzi prima leggendo i vari post su lavoro scuola formazione ecc mi è tornata in mente una discussione che ebbi all'itis col mio professore di fisica.

Io e lui avevamo pareri opposti su come si sarebbe comportato un corpo che ipoteticamente potesse cadere verso il centro della terra!

Cioè , avevamo immaginato di fare un buco che passasse da un estremo all' altro del globo e di lasciarvi cadere dentro un oggetto.

il quesito era: come sarebbe stata la progressione della velocità di caduta ? :confused:

io sostenevo che la velocità , dopo una prima accelerazione iniziale , sarebbe progressivamente scesa fino a zero in prossimità del centro della terra , lui invece sosteneva che al centro del globo la velocità del corpo sarebbe stata massima.

Voi cosa ne pensate?
 

SHIREN

MOD.Stampi e manuf.indust
Staff Forum
Professione: Perito Ind.mecc.MODELLI E ATTREZZATURE PER FONDERIE STAMPI-PROTOTIPI INDUSTRIALI
Software: "ah capa"
Regione: NAPOLI
#2
Ciao ragazzi prima leggendo i vari post su lavoro scuola formazione ecc mi è tornata in mente una discussione che ebbi all'itis col mio professore di fisica.

Io e lui avevamo pareri opposti su come si sarebbe comportato un corpo che ipoteticamente potesse cadere verso il centro della terra!

Cioè , avevamo immaginato di fare un buco che passasse da un estremo all' altro del globo e di lasciarvi cadere dentro un oggetto.

il quesito era: come sarebbe stata la progressione della velocità di caduta ? :confused:

io sostenevo che la velocità , dopo una prima accelerazione iniziale , sarebbe progressivamente scesa fino a zero in prossimità del centro della terra , lui invece sosteneva che al centro del globo la velocità del corpo sarebbe stata massima.

Voi cosa ne pensate?
In fisica, la velocità è definita come la derivata della posizione nel tempo, ovvero il tasso di cambiamento dello spazio in funzione del tempo. Quando non specificato per velocità si intende la velocità istantanea. La velocità è sempre uno spazio diviso un tempo, quindi nel SI si misura in metri al secondo. La variazione della velocità è l'accelerazione.

mettiamo che tu abbia ragione:confused:
come facciamo a dimostrarlo???????????????????????????

abbuffam e mazzat o professor:D
abracci
 

myface

Utente Senior
Professione: Progettista-designer free lance
Software: Inventor 2013,maxwell render 2.7.2
Regione: veneto
#3
In fisica, la velocità è definita come la derivata della posizione nel tempo, ovvero il tasso di cambiamento dello spazio in funzione del tempo. Quando non specificato per velocità si intende la velocità istantanea. La velocità è sempre uno spazio diviso un tempo, quindi nel SI si misura in metri al secondo. La variazione della velocità è l'accelerazione.

mettiamo che tu abbia ragione:confused:
come facciamo a dimostrarlo???????????????????????????

abbuffam e mazzat o professor:D
abracci
he he shiren dai prova a buttare la tua ipotesi :) ( tanto come giustamente dicevi tu nessuno potrà mai dire che era sbagliata..:D )
 

Meccbell

Utente Senior
Professione: cercare di risolvere i problemi esistenti più velocemente dei nuovi che si creano
Software: SE + SinteCam25 + Featurecam Mill3D
Regione: Malpensaland - Lombardia
#6
io sostenevo che la velocità , dopo una prima accelerazione iniziale , sarebbe progressivamente scesa fino a zero in prossimità del centro della terra , lui invece sosteneva che al centro del globo la velocità del corpo sarebbe stata massima.

Voi cosa ne pensate?
mettiamo che tu abbia ragione:confused:
come facciamo a dimostrarlo???????????????????????????
Guardate, come si suol dire senza saper nè leggere, nè scrivere, basta fare una cosiddetta dimostrazione per assurdo (tecnica tra l'altro imparata a scuola 1/3 di secolo fa).
In sostanza, basta portare al limite dell'assurdo il ragionamento alla base delle varie teorie e vedere cosa succede.

1) Teoria di Myface: il corpo rallentando la sua corsa man mano che si avvicina al centro, quando vi giungerà vi resterà immobile, come se galleggiasse nel vuoto in quanto le componenti della forza gravitazionale che agiscono su di esso si annulleranno a vicenda.
Per assurdo, quindi, tale corpo potrebbe solo arrivare al centro e non tornare in superficie.

2) teoria del professore: se il suddetto corpo, invece, accellerasse durante la sua discesa, si troverebbe a superare il centro ed a risalire nel condotto verso gli antipodi. Ma a questo punto la forza di gravità si farebbe sentire di nuovo e l'oggetto ricomincerebbe a cadere, per poi superare il centro, risalire, ricominciare a cadere, ecc. ecc.
Per assurdo, si avrebbe quindi la materializzazione del moto perpetuo, ma tale ipotesi cozza sia con le leggi della termodinamica, che con l'evidenza sia sperimentale che empirica della meccanica celeste. Perchè se così fosse le galassie non potrebbero esistere nella configurazione che conosciamo, in quanto i corpi stellari che le compongono cadrebbero verso il nucleo "virtuale" formato dalle componenti delle loro forze gravitazionali, per poi venire "sparati" verso l'esterno, anzichè invece orbitarvi intorno, come tutte le evidenze dimostrano.
abbuffam e mazzat o professor:D
abracci
Si fratello, abbuffam.
Tanto 'e mazze ce le facimme annuie con tutto o' metallo che tenimm.
:)
P.S.: mazzate metaforiche, ovviamente.
 

Jersey

Utente Standard
Professione: Progettista di interni
Software: Autocad - Archicad - Photoshop e simili
Regione: Pavia
#8
Ciao ragazzi prima leggendo i vari post su lavoro scuola formazione ecc mi è tornata in mente una discussione che ebbi all'itis col mio professore di fisica.

Io e lui avevamo pareri opposti su come si sarebbe comportato un corpo che ipoteticamente potesse cadere verso il centro della terra!

Cioè , avevamo immaginato di fare un buco che passasse da un estremo all' altro del globo e di lasciarvi cadere dentro un oggetto.

il quesito era: come sarebbe stata la progressione della velocità di caduta ? :confused:

io sostenevo che la velocità , dopo una prima accelerazione iniziale , sarebbe progressivamente scesa fino a zero in prossimità del centro della terra , lui invece sosteneva che al centro del globo la velocità del corpo sarebbe stata massima.

Voi cosa ne pensate?
Che l'assenza di ragazze nelle scuole tecniche provoca forti danni alla psiche umana :D:D


(scusate non sono riuscita a trattenermi.....e di fisica non capisco un'acca!)
 
Professione: Laureato ing. meccanica
Software: Solidworks 2009, Ansys, Ansys WB, Matlab, Simulink, Adams, Solidcast
Regione: toscana
#9
So già che mi assalirete, ma questo è un problema che è un classico della meccanica gravitazionale a livello accademico, ed è neanche troppo difficile...

Se si rimane sempre nelle ipotesi di modello ideale, il corpo in questione sarebbe soggetto ad una forza di richiamo proporzionale alla distanza dal centro della terra, quindi si ha esattamente un moto armonico non smorzato...

Le equazioni sono semplici anche da ricavare...

rho*G/3*r+(d^2r)/(dt)^2=0

con chiaro significato di simboli...

è chiaro poi che questa è una condizione del tutto ideale...

r(t)=x0*cos(w_n*t)+v0/w_n*sin(w_n*t)

In soldoni aveva ragione il prof...
 

Strumpf

Utente Standard
Professione: progettazione meccanica, industrial design, reverser engineering...
Software: SolidWorks, Rhino, NX
Regione: Veneto, Schio - (VI)
#11
Cioè , avevamo immaginato di fare un buco che passasse da un estremo all' altro del globo e di lasciarvi cadere dentro un oggetto.
il post su questo forum e fatto dai professionisti, non tentate di fare questo a casa :D
 

Ilario

Utente Senior
Professione: Disegnatore CAD
Software: Inventor, AutoCAD
Regione: E. Romagna
#12
La questione dell'attrazione di un corpo verso il suolo, a quanto mi ricordo, è dato dal fatto che i corpi stessi si attraggono gli uni verso gli altri, solo che è dimostrabile con masse sproporzionate come i pianeti ma non con oggetti piccoli (per quanto grandi per noi non sono neanche pargonabili alla grandezza dei corpi celesti). Quindi la mia teoria è che se siamo sulla superficie della terra il corpo accelera verso il centro, ma arrivando in prossimità del centro le forze di attrazione andrebbero ad agire non solo verso il centro ma anche sui lati, provocando un rallentamento del corpo in caduta.
Che dite è credibile?
 

myface

Utente Senior
Professione: Progettista-designer free lance
Software: Inventor 2013,maxwell render 2.7.2
Regione: veneto
#13
So già che mi assalirete, ma questo è un problema che è un classico della meccanica gravitazionale a livello accademico, ed è neanche troppo difficile...

Se si rimane sempre nelle ipotesi di modello ideale, il corpo in questione sarebbe soggetto ad una forza di richiamo proporzionale alla distanza dal centro della terra, quindi si ha esattamente un moto armonico non smorzato...

Le equazioni sono semplici anche da ricavare...

rho*G/3*r+(d^2r)/(dt)^2=0

con chiaro significato di simboli...

è chiaro poi che questa è una condizione del tutto ideale...

r(t)=x0*cos(w_n*t)+v0/w_n*sin(w_n*t)

In soldoni aveva ragione il prof...
Non ci ho capito niente! io ragiono per intuizione, e la penso come ilario:man mano che il corpo scende aumenta la massa che lo attrae sopra di lui , perciò rallenta progressivamente fino a fermarsi al centro della terra :)
 

Oldwarper

Moderatore Solidworks
Staff Forum
Professione: Progettista
Software: Solidworks, Cimatron IT, Cimatron E, Rhino, AutoCAD, Logopress, Solidcam
Regione: Emilia Romagna
#14
Ha ragione cavallipurosangue. Moto armonico non smorzato.
Basti pensare che l'attrazione gravitazionale diventa nulla al centro della Terra. La forza di attrazione, che e' quella che imprime l'accelerazione, e' massima all'esterno della Terra (9.81m/s^2) e zero e' la velocita'. Cadendo, il corpo aumenta la velocita', ma diminuisce forza e accelerazione. Al centro avremo velocita' massima e accelerazione nulla. Per l'inerzia del corpo, continuera' la sua marcia, ma a questo punti si riavranno forza e accelerazione in aumento, ma in senso opposto (freneranno il corpo), fino alla crosta opposta, dove torneremo ad avere velocita' zero e forza+accelerazione massima ancora verso il centro.
E cosi' via.
In assenza di effetti dissipativi si ha effettivamente un moto perpetuo, ma il principio che afferma la sua impossibilita' prevede proprio la presenza degli effetti dissipativi, che sono un lavoro che viene emesso all'esterno del sistema.

P.S: piccola nota per Meccbell: non avermene, ma l'astrofisica e' un tantinello piu' complessa. PEr quanto riguarda l'attrazione dei corpi e il fatto che vengono attratti per entrare in orbita, vale solo per un limitatissimo range di condizioni. Un corpo che entra in rotta di collisione con un altro entra in orbita solo se ha una precisa velocita' e traiettoria (vedi atterraggio dei vari apollo e Shuttle). In un certo angolo e velocita' c'e' l'entrata in orbita, con un altro c'e' la collisione, con un altro ancora c'e' il "respingimento" del corpo ("scivola" sull'atmosfera, se c'e') e con una certa velocita'-angolo-distanza c'e' l'"effetto fionda", cioe' il corpo gira attorno al pianeta e viene poi "sparato" in un'altra direzione. Se il pianeta avesse il "buco in mezzo alla Polo,potrebbe anche entrarvi e venire "sparato" dall'altra parte, ma con la medesima velocita' d'entrata.
 
Ultima modifica:

Oldwarper

Moderatore Solidworks
Staff Forum
Professione: Progettista
Software: Solidworks, Cimatron IT, Cimatron E, Rhino, AutoCAD, Logopress, Solidcam
Regione: Emilia Romagna
#16
Tipo "Armageddon" [il film]? :D
Non ho visto il film in questione. So solo che e' la tecnica sfruttata dalla NASA per sfiondare nello spazio i satelliti e le sonde a grandissime distanze sfruttando l'attrazione gravitazionale dei pianeti, specialmente di quelli giganti.
La procedura e le formule esatte non le so, ma si raggiungono velocita' impossibili da ottenere con i soli sistemi di propulsione.
 

scalva

Utente Standard
Professione: disegnatore meccanico,progettista
Software: autocad+qs,sw 18
Regione: Piemonte
#17
Ciao ragazzi prima leggendo i vari post su lavoro scuola formazione ecc mi è tornata in mente una discussione che ebbi all'itis col mio professore di fisica.

Io e lui avevamo pareri opposti su come si sarebbe comportato un corpo che ipoteticamente potesse cadere verso il centro della terra!

Cioè , avevamo immaginato di fare un buco che passasse da un estremo all' altro del globo e di lasciarvi cadere dentro un oggetto.

il quesito era: come sarebbe stata la progressione della velocità di caduta ? :confused:

io sostenevo che la velocità , dopo una prima accelerazione iniziale , sarebbe progressivamente scesa fino a zero in prossimità del centro della terra , lui invece sosteneva che al centro del globo la velocità del corpo sarebbe stata massima.

Voi cosa ne pensate?
dunque tu butti un oggetto. e va giu
arrivato a meta' deve risalire
quindi per unpo' risale
poi finita la spinta torna giu
e avanti cosi fino a quando si fermera'
mah?:confused:

e se dall'atra parte ne buttano un'altro?
 

lostico

Utente Junior
Professione: Progettista Meccanico
Software: NX6 / TeamCenter
Regione: Emilia Romagna
#19
Ultima modifica: