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tutto su file system o tutto su Model Manager

Steeve

Utente Junior
Professione: tutor
Software: Pro/E
Regione: emilia romagna
#1
Buongiorno a tutti
sono responsabile di una piccola realta' che utilizza Pro/E da una vita e che ha accolto una sfida importante : progettare in tempo record una piccola macchina automatica .
Per tale motivo la scelta ( anche un po' per utilizzare nuovi strumenti ) e' caduta su direct Modeling 18 .

Parlando con i ragazzi ( 5 ) , purtroppo o perfortuna dipende dai punti di vista , chi ci ha seguito e' riuscito ad inculcargli la necessita' ( leggi obbligo) di avere almeno MM .

Non rinnego l'uso di uno strumento come questo ma in una fase come la nostra dove arrivare primi con un progetto significa molto io credo che lavorare
su un disco di rete condiviso tra tutti e ottimamente strutturato , nonostante i casini dei file sdpc,sdwc,sdac,sdp ecc... si fattibile senza portarci in casa gli uteriori casini di un altro prodotto .

Che ne pensate ?

GRAZIE A TUTTI :4425:
 

Er Presidente

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Regione: Italia
#2
Io ho lavorato in un sitema su unico file system, 8 persone e assiemi da 70.000 elementi ed e' possibile vivere senza MM.
Il problema e' che bisogna essere "talebani" e conoscere la filosofia e la logica degli "aggiornamenti" "modifiche" "nuovi codici" a menadito, senza alcuna ombra o dubbio e, soprattutto tutti nessuno escluso i componenti del gruppo di lavoro.
Se ci si impegna a fondo e nessuno si "addormenta" alla testiera (leggi tutte menti "logiche" e "sveglie") non e' impossibile.
Pero', sinceramente, dato lo sforzo "teologico" che dovreste affrontare, forse imparare MM e' piu' facile e, oltretutto, MM ti da' degli strumenti dedicati che OSD "base" non ha (leggi "load partial") che ne vale la pena utilizzare.

P.S.: io ho lavorato per un decennio e piu' con OSD senza caxxi e laxxi, ma non faccio testo.
:smile:
 

cacciatorino

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Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#3
progettare in tempo record una piccola macchina automatica .
Per tale motivo la scelta ( anche un po' per utilizzare nuovi strumenti ) e' caduta su direct Modeling 18 .
Se pensate di lavorare piu' velocemente usando un cad che non conoscete e che dovete imparare, e che per di piu' si chiama Modeling, mi sa che state facendo una scelta quantomeno avventata. Dopo alcuni mesi che uso modeling, penso di poter dire che si tratta di un cad molto lento, sopratutto in modifica, e per niente adatto a progettare macchine automatiche che si presume conterranno cinematismi da simulare, parti da accoppiare etc. Questo ovviamente se non comprate i moduli aggiuntivi per le funzioni che Modeling non mette a disposizione nel pacchetto base, che tra l'altro sono carissimi. Insomma, se non avete obbligo da parte del cliente di usare modeling, ve lo sconsiglio vivamente se siete gia' esperti su un altro sistema.

Parlando con i ragazzi ( 5 ) , purtroppo o perfortuna dipende dai punti di vista , chi ci ha seguito e' riuscito ad inculcargli la necessita' ( leggi obbligo) di avere almeno MM .
Per come lavora Modeling, l'uso di un sistema PMD e' praticamente obbligatorio. La gestione dei file pkg o sda o sdc o sdp e' infatti talmente complicata da rendere veramente complesso lavorare in team, a differenza di altri sistemi cad piu' moderni e semplici da comprendere.

Detto questo, Model Manager e' un ottimo strumento che permette di mettere una grossa pezza sopra a certe limitazioni intrinseche di modeling nella gestione di parti e assiemi.

Considerate che:

1) andrebbe un minimo personalizzato, e quindi creati i dizionari di materiali, trattamenti, etc, i generatori di numeri, le regole di codifica, i "packets" e i "projetcs" eccetera eccetera. Tutto questo per un solo lavoro? Boh!

2) Il "connettore" che permette di generare le distinte sul draft a partire dai metadati presenti sul server SQL si paga a parte (sembra incredibile ma non e' incluso in model manager), tenetelo presente quando vi fate fare l'offerta.
 

Steeve

Utente Junior
Professione: tutor
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Regione: emilia romagna
#4
Prima di tutto GRAZIE per la tempestivita' delle risposte :4425:


Se pensate di lavorare piu' velocemente usando un cad che non conoscete e che dovete imparare, e che per di piu' si chiama Modeling, mi sa che state facendo una scelta quantomeno avventata. Dopo alcuni mesi che uso modeling, penso di poter dire che si tratta di un cad molto lento, sopratutto in modifica, e per niente adatto a progettare macchine automatiche che si presume conterranno cinematismi da simulare, parti da accoppiare etc. Questo ovviamente se non comprate i moduli aggiuntivi per le funzioni che Modeling non mette a disposizione nel pacchetto base, che tra l'altro sono carissimi. Insomma, se non avete obbligo da parte del cliente di usare modeling, ve lo sconsiglio vivamente se siete gia' esperti su un altro sistema..
Giusta la tua osservazione ma l'idea sarebbe di "recuperare" il piu' possibile con l'avvento di Creo 3 o 4

Per come lavora Modeling, l'uso di un sistema PMD e' praticamente obbligatorio. La gestione dei file pkg o sda o sdc o sdp e' infatti talmente complicata da rendere veramente complesso lavorare in team, a differenza di altri sistemi cad piu' moderni e semplici da comprendere.

Detto questo, Model Manager e' un ottimo strumento che permette di mettere una grossa pezza sopra a certe limitazioni intrinseche di modeling nella gestione di parti e assiemi.

Considerate che:

1) andrebbe un minimo personalizzato, e quindi creati i dizionari di materiali, trattamenti, etc, i generatori di numeri, le regole di codifica, i "packets" e i "projetcs" eccetera eccetera. Tutto questo per un solo lavoro? Boh!

2) Il "connettore" che permette di generare le distinte sul draft a partire dai metadati presenti sul server SQL si paga a parte (sembra incredibile ma non e' incluso in model manager), tenetelo presente quando vi fate fare l'offerta.
L'idea di inserire MM sarebbe solo per evitare situazioni di "cervelli in folle" e conseguenti perdite di lavoro anche perche' avendo gia' PDMLink vorremmo ( a prog finito ) portare tutto il materiale appunto a PDMLink
 

reb_bl

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Professione: Far sì che gli altri abbiano qualcuno a cui rivolgere i propri insulti
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#5
Prima di tutto GRAZIE per la tempestivita' delle risposte :4425:




Giusta la tua osservazione ma l'idea sarebbe di "recuperare" il piu' possibile con l'avvento di Creo 3 o 4



L'idea di inserire MM sarebbe solo per evitare situazioni di "cervelli in folle" e conseguenti perdite di lavoro anche perche' avendo gia' PDMLink vorremmo ( a prog finito ) portare tutto il materiale appunto a PDMLink
Scusate se mi intrometto:
ho appena visto la presentazione del nuovo Creo, onestamente penso che ci vorrà parecchio tempo ancora per far assimilare tutti i comandi di cocreate a Creo, a mio modo di vedere siamo ancora parecchio indietro, ergo ci pensarei bene prima di avventurarmi in voli pindarici con versioni future, men che meno aggiornare il tutto a progetto finito mettendolo nel pdm (questo comporta in realtà non aver finito il progetto finchè non è inserito nel pdm).
Citando Meccbell direi idee magari poche, ma ben definite.
Iniziare un progetto dove bisogna essere veloci con un nuovo programma, come diceva caccciatorino è rischioso quantomeno, personalmente ho imparato ad usare cocreate in poco tempo, ma non per tutti deve essere necessariamente così.
Se si ha un pdm, usarlo! Non si ma aggiorniamo tutto dopo, perchè tenere aggiornato un pdm ti fa risparmiare tempo: un commerciale archiviato ti fa risparmiare tu non sai quanto tempo! Provato sulla mia pelle.
Se volete investire su creo, taglio col passato e partire a testa bassa, comporterà fatica e sudore, ma verrà ripagato tutto, se credete fermamente nel programma.

@ cacciatorino personalmente ho sempre visto in cocreate il maggior pregio quello di gestire le modifiche in maniera eccelsa, cosa che tu mi dici trovi macchinosa e lenta, mi faresti un esempio giusto per capire?
 

Steeve

Utente Junior
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#6
Ciao reb_bl
Scusate se mi intrometto:
ho appena visto la presentazione del nuovo Creo, onestamente penso che ci vorrà parecchio tempo ancora per far assimilare tutti i comandi di cocreate a Creo, a mio modo di vedere siamo ancora parecchio indietro, ergo ci pensarei bene prima di avventurarmi in voli pindarici con versioni future, men che meno aggiornare il tutto a progetto finito mettendolo nel pdm (questo comporta in realtà non aver finito il progetto finchè non è inserito nel pdm).
anche io ho visto Creo 2 e lo sto gia' usando , per quanto sia una versione F001 , i tempi non sono dietro l'angolo ma poi finisci li ...voglio dire se avessimo iniziato con ad esempio con SW rimaneva li per conto suo ..
Citando Meccbell direi idee magari poche, ma ben definite.
Iniziare un progetto dove bisogna essere veloci con un nuovo programma, come diceva caccciatorino è rischioso quantomeno, personalmente ho imparato ad usare cocreate in poco tempo, ma non per tutti deve essere necessariamente così.
5 ragazzi diciamo svegli partendo da zero quindi non conoscendo ne Pro/E ne Modeling con quest'ultimo siamo gia' partiti formazione compresa ..
Se si ha un pdm, usarlo! Non si ma aggiorniamo tutto dopo, perchè tenere aggiornato un pdm ti fa risparmiare tempo: un commerciale archiviato ti fa risparmiare tu non sai quanto tempo! Provato sulla mia pelle.
Se volete investire su creo, taglio col passato e partire a testa bassa, comporterà fatica e sudore, ma verrà ripagato tutto, se credete fermamente nel programma.

@ cacciatorino personalmente ho sempre visto in cocreate il maggior pregio quello di gestire le modifiche in maniera eccelsa, cosa che tu mi dici trovi macchinosa e lenta, mi faresti un esempio giusto per capire?
Il pdm non lo abbiamo o meglio abbiamo PDMLink che alla versione attuale non gestisce i file di Modeling poi a tendere ( leggi progetto praticamente finito ) tutto finira' in un pdm ( PDMLink ) il file system in questo momento tra tutti gli svantaggi mi consente una gestione veloce niente sw in piu' e niente costi e casini vari fra aggiornamenti e problemi vari ... o mi sto incasinando ?

Torno al mio dubbio posso per un tempo ( diciamo 1 anno ) produrre una macchina autom.( diciamo 5-6 mila parti commerciali compresi ) senza utilizza re un pdm ad esempio MM visto che utilizzeremo Modeling ?
 

cacciatorino

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#7
@ cacciatorino personalmente ho sempre visto in cocreate il maggior pregio quello di gestire le modifiche in maniera eccelsa, cosa che tu mi dici trovi macchinosa e lenta, mi faresti un esempio giusto per capire?
Ho dovuto allungare un telaio, e questa modifica si e' portata dietro la modifica dei carter: non sai il tempo perso a stirare il carter, modificare il pattern dei fori, modificare il pattern delle viti..... con SolidEdge o Solidworks sono due click da tastiera, con Modeling ogni volta come minimo 20 comandi....

Se il modello parametrico e' stato concepito decentemente non c'e' storia, anche per il problema dell'assenza dei vincoli geometrici in Modeling.
 

cacciatorino

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#8
Buongiorno a tutti
sono responsabile di una piccola realta' che utilizza Pro/E da una vita e che ha accolto una sfida importante : progettare in tempo record una piccola macchina automatica .
5 ragazzi diciamo svegli partendo da zero quindi non conoscendo ne Pro/E ne Modeling con quest'ultimo siamo gia' partiti formazione compresa ..
Noto una certa contraddizione, avete uno storico di Pro/E oppure no?

Una macchina di 5-6000 componenti comunque la puoi gestire bene senza PDM e in team, a patto che il cad non sia Modeling. Se e' Modeling, e' invece praticamente obbligatorio l'uso di un PDM, poi vedi tu se usare ModelManager o quello di altri produttori (SIT, CDM, EIT, etc etc).
 

Steeve

Utente Junior
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#9
aspetta un istante ...
abbiamo uno storico di Pro/E
abbiamo accettato la richiesta di un cliente ( una progettazione super rapida in tempi brevissimi )
abbiamo di conseguenza chiamato dei collaboratori che abbiamo formato su modeling e li abbiamo messi a testa bassa a disegnare ...

E' chiaro che con il procedere il dubbio di utilizzare un pdm ci sta rodendo ...
 

cacciatorino

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#11
Mi "permetto" di dissentire in modo "fermo".
E' il sistema che deve essere sotto stress, non l'utente....

Se devo impiegare il 30% delle mie energie giornaliere a pensare a come salvare un file.... :wink:
 

Er Presidente

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#12
E' il sistema che deve essere sotto stress, non l'utente....

Se devo impiegare il 30% delle mie energie giornaliere a pensare a come salvare un file.... :wink:
Non devi impiegare il 30% del tuo tempo, devi imparare alcune regole di base e usarle con rigore, e all'inizio si fatica un po', ma poi ti diventa naturale.

P.S.: che poi imparare a distinguere una "versione" da una "revisione" farebbe bene a tutti, indipendentemente dal PDM.
:smile:
 

cacciatorino

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#13
E' chiaro che con il procedere il dubbio di utilizzare un pdm ci sta rodendo ...
Dimenticavo una cosa importante:

Modeling "liscio" non permette di scrivere info anagrafiche nei file di geometria sd* (parlo di cose come trattamenti termici, materiali, verniciature varie, trattamenti superficiali, campi personalizzati etc). Queste info vanno scritte obbligatoriamente nel database SQL e richiamate al momento della creazione delle distinte-base via Model Manager e "Editor delle distinte base".

Se non hai MM+BOM Editor quello che puoi fare e' scrivere a mano queste cose nel cartiglio della messa in tavola, come si fa abitualmente coi cad 2d.
 

Er Presidente

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#14
Dimenticavo una cosa importante:

Modeling "liscio" non permette di scrivere info anagrafiche nei file di geometria sd* (parlo di cose come trattamenti termici, materiali, verniciature varie, trattamenti superficiali, campi personalizzati etc). Queste info vanno scritte obbligatoriamente nel database SQL e richiamate al momento della creazione delle distinte-base via Model Manager e "Editor delle distinte base".

Se non hai MM+BOM Editor quello che puoi fare e' scrivere a mano queste cose nel cartiglio della messa in tavola, come si fa abitualmente coi cad 2d.
Vado a memoria, Annotazioni 3D?
 

reb_bl

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#15
Ho dovuto allungare un telaio, e questa modifica si e' portata dietro la modifica dei carter: non sai il tempo perso a stirare il carter, modificare il pattern dei fori, modificare il pattern delle viti..... con SolidEdge o Solidworks sono due click da tastiera, con Modeling ogni volta come minimo 20 comandi....

Se il modello parametrico e' stato concepito decentemente non c'e' storia, anche per il problema dell'assenza dei vincoli geometrici in Modeling.
Se non sbaglio tu usi già la 18, (io sono fermo alla 17) non gestisce già gli 'streches multipli' oppure è solo dalla 18.1? Per quel che riguarda i pattern non so che dirti, personalmente non li uso.
Io comunque mi trovo bene se devo modificare uno o più particolari, perchè riesco a modificarli senza avere lo spauracchio dell'albero delle features. Bisogna sempre considerare che io faccio macchine speciali, quindi difficilmente ripetibili e standardizzabili, probabilmente se si pensa ad una macchina standard da fare in più versioni, ha più senso pensarla bene im parametrico.
Sarò stato abituato male io, non metto questo in dubbio, ma IMHO macchine da one shot one kill meglio lasciar perdere il parametrico, anche perchè la maggior parte delle volte si "ricava tutto dal pieno" :tongue:
 

cacciatorino

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#16
Non devi impiegare il 30% del tuo tempo, devi imparare alcune regole di base e usarle con rigore, e all'inizio si fatica un po', ma poi ti diventa naturale.
Parlavo di energie mentali, non del tempo impiegato! :biggrin:
 

cacciatorino

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#17
Se non sbaglio tu usi già la 18, (io sono fermo alla 17) non gestisce già gli 'streches multipli' oppure è solo dalla 18.1? Per quel che riguarda i pattern non so che dirti, personalmente non li uso.
Fammi capire, se devi fare una piastra con otto fori dai il comando otto volte? E se ci devi mettere 8 viti M12, le posizioni otto volte????

Io comunque mi trovo bene se devo modificare uno o più particolari, perchè riesco a modificarli senza avere lo spauracchio dell'albero delle features.
L'albero delle features e' un'ottima cosa, se usato con intelligenza....

Bisogna sempre considerare che io faccio macchine speciali, quindi difficilmente ripetibili e standardizzabili, probabilmente se si pensa ad una macchina standard da fare in più versioni, ha più senso pensarla bene im parametrico.
anche io faccio macchine speciali, e trovo che poter progettare basandomi su schizzi, quote guida e vincoli mi dia un vantaggio notevole, rispetto ad usare una sorta di "autocad 3d". e questo soprattutto in fase di studio concettuale. Mi sono trovato molto spesso a disegnare schemi unifilari di cinematismi in solid edge, e una volta proporzionati, passare a Modeling.

Sarò stato abituato male io, non metto questo in dubbio, ma IMHO macchine da one shot one kill meglio lasciar perdere il parametrico, anche perchè la maggior parte delle volte si "ricava tutto dal pieno"
Io la penso all'opposto, ma sono abitudini personali....
 

cacciatorino

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#18
Vado a memoria, Annotazioni 3D?
Dunque, ho guardato il manuale, mi sembra che dovrei:

1) Creare un piano documento in 3d
2) creare delle annotazioni sul PD, una per ogni proprieta'.
3) In annotation, creare delle viste sulla base del piano documento definito in 3d
4) trasferire le annotazioni dal piano documento al foglio attivo....

Mi sembra un po' complesso... Comunque nelle aziende che ho visitato usano il PDM oppure compilano a mano.
 

reb_bl

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#19
Fammi capire, se devi fare una piastra con otto fori dai il comando otto volte? E se ci devi mettere 8 viti M12, le posizioni otto volte????
Mi creo uno schizzo dove devono cadere i miei fori poi uso il comando foratura e punto dove cadevano, il procedimento è più o meno lo stesso che usavo il SW



L'albero delle features e' un'ottima cosa, se usato con intelligenza....
Concordo, a volte però anche se usato con intelligenza mi impappina il tutto, o almeno con me lo faceva


anche io faccio macchine speciali, e trovo che poter progettare basandomi su schizzi, quote guida e vincoli mi dia un vantaggio notevole, rispetto ad usare una sorta di "autocad 3d". e questo soprattutto in fase di studio concettuale. Mi sono trovato molto spesso a disegnare schemi unifilari di cinematismi in solid edge, e una volta proporzionati, passare a Modeling.



Io la penso all'opposto, ma sono abitudini personali....
Sì, penso anch'io siano gusti personali, c'è da dire che se la grande maggioranza usa un metodo diverso dal mio, probabilmente sono io quello che "non va"... attualmente quello che faccio lo fa più che egregiamente e non tornerei indietro.
Sul PDM secondo me invece se ne può parlare anche molto, sono fatti a mio avviso abbastanza male, ho visto quello della EIT che è fatto da gente sul pezzo probabilmente.
 
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cacciatorino

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#20
Sul PDM secondo me invece se ne può parlare anche molto, sono fatti a mio avviso abbastanza male, ho visto quello della EIT che è fatto da gente sul pezzo probabilmente.
Io ho usato a lungo quello della EIT, e secondo me ha pregi e difetti. I difetti piu' gravi secondo me sono che non gestisce i caricamenti leggeri e un'eccessiva "verbosità", nel senso che ti chiede troppe conferme ad ogni operazione.

cosa intendi con "gente sul pezzo"?