sviluppo dei profili a U -calandrati

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Oldwarper

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#23
Quello è un profilato a caldo, cosa c'entra il fattore piega ?
:confused:
Credo si riferisca allo sviluppo della U 40x20. (il profilo ad U lo considera lamiera).
:confused::confused::confused:

Ci capisco sempre meno...
Il problema in un profilato del genere e' capire dove sta la fibra neutra, o dove la sui puo' collocare. E' tra l'altro diversa se lo si piega da sopra, sotto o fianco.

Pometto, da dove viene fuori questa regola empirica, solo per capire assieme?
 

KRLE

Utente Junior
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Regione: VENETO
#24
:confused:

:confused::confused::confused:

Ci capisco sempre meno...
Il problema in un profilato del genere e' capire dove sta la fibra neutra, o dove la sui puo' collocare. E' tra l'altro diversa se lo si piega da sopra, sotto o fianco.

Pometto, da dove viene fuori questa regola empirica, solo per capire assieme?
grazie per aver precisato la questione
le cose sono esattamente cosi. proprio grazie alle prove pratiche ci siamo resi conto che calandrare con la faccia da una parte oppure altra sviluppo cambia.
comunque sono convinto che produttori delle calandre abbiano un software del genere
 

KRLE

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#25
x pometto

proprio perché lo sviluppo calcolavo come lo dici tu (e poi dovevo tagliare roba in più ) che adesso sto cercando una formula giusta

comunque se le cose fossero cosi allora mi dici come fai calandrare piatti con spessore da 8mm in su ??
per te allora 8614mm e 8582mm(primitivo e GIUSTO) sono stesse cose ??
 

Oldwarper

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#26
Cmq il calcolo è semplice = 40+20+20-6-6-6-6+fattore piega (2)=58
2742x3.14+fattore piega=8584
Il calcolo messo cosi' e' sbagliato. Dovrebbe dare 2742x3.14+58=8667

x pometto

proprio perché lo sviluppo calcolavo come lo dici tu (e poi dovevo tagliare roba in più ) che adesso sto cercando una formula giusta

comunque se le cose fossero cosi allora mi dici come fai calandrare piatti con spessore da 8mm in su ??
per te allora 8614mm e 8582mm(primitivo e GIUSTO) sono stesse cose ??
questi da dove escono?

KRLE mi dici cosa centra il diametro primitivo con lo sviluppo?
Il primitivo dovrebbe essere quello teorico ricavato dal calcolo.

Mi sa che stiamo quadrando poco con i calcoli...
 

Mike1967

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#28
Quando lavoravo al banco mi regolavo così:

calcolavo lo sviluppo in asse allo spessore (Ø voluto+1 volta lo spessore * 3.14), quindi tagliavo il profilo 20/25 cm più lungo perchè la prima parte non si riesce a calandrare.
Tracciavo, a barra diritta, con la punta segno questo sviluppo (Ø voluto+1 volta lo spessore * 3.14)sulla barra e usavo i segni come riferimento per far coincidere l' anello calandrato.
Una volta calandrato il primo, tagliavo i pezzi in eccesso controllando che i segni combaciassero, se no trascinavo una spira affinchè il Ø voluto fosse corretto.
Questa modifica l' annotavo in modo che i pezzi successivi li tagliavo già più
lunghi del solo scarto ESATTO che avrei asportato dopo la rullatura.
Fissavo con morsetto, o più velocemente con un bel punto di saldatura, e tagliavo la "molla" ottenuta facendola diventare un anello.
Dall' immagine forse si comprende meglio.

Ciao
 

Allegati

andle11

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#29
... quindi tagliavo il profilo 20/25 cm più lungo perchè la prima parte non si riesce a calandrare...
... appunto. Che senso ha quindi usare un fantomatico programma per calcolare lo sviluppo preciso se poi si deve comunque tagliar via la testa e la coda? Non è a qel punto che ci si regola con la quantità da rifilare? Se sto dicendo una vaccata ditemelo.
@ KLRE: di che tolleranza hai bisogno?
 

maxopus

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#30
Quando lavoravo al banco mi regolavo così:

calcolavo lo sviluppo in asse allo spessore (Ø voluto+1 volta lo spessore * 3.14), quindi tagliavo il profilo 20/25 cm più lungo perchè la prima parte non si riesce a calandrare.
Tracciavo, a barra diritta, con la punta segno questo sviluppo (Ø voluto+1 volta lo spessore * 3.14)sulla barra e usavo i segni come riferimento per far coincidere l' anello calandrato.
Una volta calandrato il primo, tagliavo i pezzi in eccesso controllando che i segni combaciassero, se no trascinavo una spira affinchè il Ø voluto fosse corretto.
Questa modifica l' annotavo in modo che i pezzi successivi li tagliavo già più
lunghi del solo scarto ESATTO che avrei asportato dopo la rullatura.
Fissavo con morsetto, o più velocemente con un bel punto di saldatura, e tagliavo la "molla" ottenuta facendola diventare un anello.
Dall' immagine forse si comprende meglio.

Ciao
E' così che si fa, perchè in calandra testa e coda vengono dritti.
Poi lo metti a terra e tagli i terminali.
 
Ultima modifica da un moderatore:

KRLE

Utente Junior
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#31
tolleranza + - 5mm in diamerto

comunque la cosa che vi sfugge e il diametro grande per il quale non serve tagliare la testa e la coda (poi sti qua da me riescono curvare tutto) e la cosa importante ???? TITOLARE NON VUOLE tagliare (aggiun) NADA
 

andle11

Utente Junior
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#32
sarà...ma io, piuttosto che trovarmi un software che fa 'ste robe, mi comprerei un flessibile e un pacco di dischi da taglio.
 

KRLE

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#33
sarà...ma io, piuttosto che trovarmi un software che fa 'ste robe, mi comprerei un flessibile e un pacco di dischi da taglio.
sono d’accordo con te:finger:, pero ti posso assicurare che difronte a un nostro costante aumento di lavoro (e guadagno):biggrin: a volte non conviene più fare questi ragionamenti.
Bisogna ottimizzare al massimo la produzione
 

Mike1967

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#34
tolleranza + - 5mm in diamerto

comunque la cosa che vi sfugge e il diametro grande per il quale non serve tagliare la testa e la coda (poi sti qua da me riescono curvare tutto) e la cosa importante ???? TITOLARE NON VUOLE tagliare (aggiun) NADA
Allora devi far eseguire un campione con le tue misure teoriche che correggerai mettendo in "quadro" il pezzo usi leventuale errore per correggere
lo sviluppo esatto.
Ogni tipo di profilo ha un ritiro/allungamento diverso, quindi il miglior modo è quello di provare con un pezzo.
Al massimo il fabbro dovrà sistemare solo un pezzo, se seve allungarlo deve solo fare una saldatura in più.
A proposito, riesci a trovare le barre sopra i 6 metri ? (visto il tuo sviluppo).
 

KRLE

Utente Junior
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Regione: VENETO
#35
x mike
no le barre vengono saldare tra loro per fare la misura e poi curvate

comunque – dopo vare prove pratiche la misura teorica per il profilo 40x20
sarebbe come calandrare il piatto di spessore 12mm
 

Mike1967

Moderatore CAM
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#36
x mike
no le barre vengono saldare tra loro per fare la misura e poi curvate

comunque – dopo vare prove pratiche la misura teorica per il profilo 40x20
sarebbe come calandrare il piatto di spessore 12mm
Bene, come vedi tutta la teoria che possiamo studiare di infrange contro
la realtà del metallo, considera poi che quoi profili hanno, già in produzione, delle tolleranze che possono mandari a zoccole tutti i calcoli possibili ed immaginabili.
Per curiosità, li calandrate in orizzontale (asse rulli verticale) ?
 

maxopus

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#37
Ci sarebbe un altro piccolo particolare, e la variabile materiale ?
Se il ferraccio appartiene a due colate diverse mi sa che non ottieni gli stessi sviluppi.
Una tolleranza +/5 mm sul diametro significa che hai circa l'1,8% come margine di errore.
Auguri.
Mi sa che al tuo capo serve una cura.
 

radio

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Regione: Lombardia
#38
Ci sarebbe un altro piccolo particolare, e la variabile materiale ?
Se il ferraccio appartiene a due colate diverse mi sa che non ottieni gli stessi sviluppi.
Una tolleranza +/5 mm sul diametro significa che hai circa l'1,8% come margine di errore.
Auguri.
Mi sa che al tuo capo serve una cura.
Molto vero, dove lavoro io si piegano lamiere altoresistenziali con spessori da 3 a 12mm (a volte 15mm), dopo un pò di prove e misure abbiamo visto che spessori diversi richiedono fattori k diversi, angoli di piega diversi richiedono fattori k diversi, materiali diversi richiedono fattori k diversi, "naturalmente" acciai con caratteristiche uguali di produttori diversi si comportano in modo diverso (magari solo per pieghe oltre i 20°-30°).
Infine la stessa lamiera dello stesso produttore, ottenuta da colate diverse può dare risultati diversi sotto al piegatrice.
Per tornare al profilato oggetto della discussione, credo che l'unico modo per trovare il raggio neutro sia proprio quello di ricavarlo da provini (2 o 3 almeno), e questo è facile; poi è necessario ipotizzare una una variazione massima +/- del raggio neutro, e questo è più difficile se non si fanno provini in numero sufficiente (utilizzando profilati di diversa provenienza) per un'analisi statistica; fatto ciò si deve valutare se le tolleranze necessarie per il pezzo finito vanno d'accordo con le dimensioni reali che può assumere il manufatto, in caso contrario sarà necessario stare all'estremità superiore della tolleranza e rifilare quando necessario.

P.S. Ma che è, il mese dei capi tiltati?
 

sampom

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#39
Molto vero, dove lavoro io si piegano lamiere altoresistenziali con spessori da 3 a 12mm (a volte 15mm), dopo un pò di prove e misure abbiamo visto che spessori diversi richiedono fattori k diversi, angoli di piega diversi richiedono fattori k diversi, materiali diversi richiedono fattori k diversi, "naturalmente" acciai con caratteristiche uguali di produttori diversi si comportano in modo diverso (magari solo per pieghe oltre i 20°-30°).
Infine la stessa lamiera dello stesso produttore, ottenuta da colate diverse può dare risultati diversi sotto al piegatrice....
... aggiungi il verso di laminazione, il tipo di macchina usata, coltelli e matrici... ecc. ecc.
Alla fine per lavori "precisi" ogni officina ha i suoi parametri che il progettista inserisce poi nel CAD.

:smile:
 

Mike1967

Moderatore CAM
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Regione: Lombardia, Varese-Canton Ticino, Svizzera
#40
Molto vero, dove lavoro io si piegano lamiere altoresistenziali con spessori da 3 a 12mm (a volte 15mm), dopo un pò di prove e misure abbiamo visto che spessori diversi richiedono fattori k diversi, angoli di piega diversi richiedono fattori k diversi, materiali diversi richiedono fattori k diversi, "naturalmente" acciai con caratteristiche uguali di produttori diversi si comportano in modo diverso (magari solo per pieghe oltre i 20°-30°).
Infine la stessa lamiera dello stesso produttore, ottenuta da colate diverse può dare risultati diversi sotto al piegatrice.
Per tornare al profilato oggetto della discussione, credo che l'unico modo per trovare il raggio neutro sia proprio quello di ricavarlo da provini (2 o 3 almeno), e questo è facile; poi è necessario ipotizzare una una variazione massima +/- del raggio neutro, e questo è più difficile se non si fanno provini in numero sufficiente (utilizzando profilati di diversa provenienza) per un'analisi statistica; fatto ciò si deve valutare se le tolleranze necessarie per il pezzo finito vanno d'accordo con le dimensioni reali che può assumere il manufatto, in caso contrario sarà necessario stare all'estremità superiore della tolleranza e rifilare quando necessario.

P.S. Ma che è, il mese dei capi tiltati?
Tutta colpa dell' aumento dell' IVA.... :biggrin:

... aggiungi il verso di laminazione, il tipo di macchina usata, coltelli e matrici... ecc. ecc.
Alla fine per lavori "precisi" ogni officina ha i suoi parametri che il progettista inserisce poi nel CAD.

:smile:
Quoto, sono anni che ho stabilito ritiri e allungamenti e con la ns attrezzatura
lavoriamo nell' ordine dei decimi di mm con spessori sino ad 8 mm.
 
Stato
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