superficie classe a

catapulta00

Utente Junior
Professione: stud. ing. meccanica
Software: pro-e
Regione: lazio
#1
Ciao a tutti

Vorrei sapere se pro/e è in grado di creare superfici di classe a con continuità C3. Esempio se metto il vincolo di curvatura tra due spline ottengo un risultato come nell'immagine, non mi sembra una continuità g2, lo può diventare se ci lavoro su ma così facendo la posso far diventare anche una continuità g3 ad occhio. E con la superficie il risultato è anche peggio. Quello che mi chiedo è se le curvature create nel modulo isdx siano finte o no.

Ogni vostro consiglio o esperienza e ben venuta.

Grazie.
 

Allegati

  • 165.1 KB Visualizzazioni: 67

Fulvio Romano

Utente Senior
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#2
mmmhh... c'è qualche confusione...
Una superficie di classe A non sottintende alcuna continuità. Una superficie di classe A è definita come "bella a vedersi" e che "gira bene", ma non è una definizione più precisa di così. Se proprio vogliamo fare i pignoli, lo Stealth è fatto di superfici di classe A.

Il diagramma che vedi è un diagramma di curvatura, ovvero una derivata seconda definita su ascissa curvilinea. La curva è continua (non ha salti), quindi la C2 è confermata. La spezzatura che vedi è una discontinuità della derivata di quel diagramma, e quindi è una discontinuità C3.

E' possibile avere continuità Cx con x a piacere semplicemente allineando manualmente i CVs delle nurbs, quindi non ad occhio. Tra l'altro il comando di tangenza automatica mette in tangenza le superfici, ma nulla ti dice sulla lunghezza di questa tangenza, quindi per avere superfici di classe A, lavorare sui CVs (certamente delle curva, ma a volta anche su quelli delle superfici) è d'obbligo.
 

catapulta00

Utente Junior
Professione: stud. ing. meccanica
Software: pro-e
Regione: lazio
#3
Fulvio tu che sei forte in matematica mi chiarisci alcune cose, è giusto che per fare due curve di continuità g3 servono 7 CV's? E se è vero basta quindi creare i relativi punti di controllo sulla spline, ma poi divento matto a modificare tale spline per rendere la curvatura tangente e continua, o c'è un trucchetto in pro/e? E ultima cosa, so che è lunga la storia ma giusto un'accenno , la differenza tra superficie spline, bspline, e bezier, al fine di creare due superfici belle levigate.

Grazie.
Se mi rispondi sei un grande
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
Staff Forum
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#4
Non ho capito, cosa intendi con G3. G1 è la continuità in tangenza, G2 in curvatura ... e G3 ?
Non so se è possibile ma, non l'ho mai usata.
Anche la classe A è soggetta a interpretazioni, poichè non ne esiste una definizione univoca.
C'è ad esempio un famoso gruppo tedesco che in classe A definisce le tolleranze della superficie rispetto alle curve teoriche.
Io modello per l'automotive e non me ne frega niente della classe A.
So soltanto che devo modellare delle superfici corrette e senza punti di flesso.
In ISDX è necessario usare curve a pochissimi nodi (preferibilmente solo i due terminali) in REX uso superfici Bezier 3x3.
Seguo il metodo all'antica che funziona sempre, superfici e curve di grado molto basso unite fra di loro.
 

catapulta00

Utente Junior
Professione: stud. ing. meccanica
Software: pro-e
Regione: lazio
#5
G3 è in accelerazio cost, ovvero il plot di curva ti viene senza picchi
 

Fulvio Romano

Utente Senior
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#7
Fulvio tu che sei forte in matematica mi chiarisci alcune cose, è giusto che per fare due curve di continuità g3 servono 7 CV's? E se è vero basta quindi creare i relativi punti di controllo sulla spline, ma poi divento matto a modificare tale spline per rendere la curvatura tangente e continua, o c'è un trucchetto in pro/e? E ultima cosa, so che è lunga la storia ma giusto un'accenno , la differenza tra superficie spline, bspline, e bezier, al fine di creare due superfici belle levigate.

Grazie.
Se mi rispondi sei un grande
Innanzitutto non ho capito se stai cercando di muovere i CP (punti di controllo, per i quali passa la curva) o i CV (vertici di controllo del poligono di controllo). Consiglierei vivamente i CV... Però i vari software fanno un po' di confusione tra punti e vertici, a volte i punti vengono chiamati nodi ed i vertici , punti. Dipende dai software.

Ti chiedo scusa, ma mi sono intromesso in una discussione su ProE, ma non conosco ProE. Quindi quello che dico è generico e non specifico del programma.
Io uso sempre e solo nurbs, che sono una specie di bspline, e sono le più maneggevoli. Provo a fare un rapido excursus, ma dovrei studiarci, perchè ricordo ben poco.
Le curve di Bezier sono delle polinomiali ad un parametro e senza pesi, molto semplici da trattare, ma praticamente inutilizzabili per realizzare forme complesse.
Le spline superano il problema della polinomialità, perchè sono costituite da più polinomi raccordati. Questo vuol dire che se aggiungo un punto non devo cambiare il grado del polinomio (come nel caso delle bezier), ma devo aggiungere un altro polinomio e "raccordarli" imponendo le condizioni al contorno.
Le B-Spline e le Nurbs sono evoluzioni delle spline. Consentono via via una maggiore indipendenza di un tratto della curva da quelli adiacenti. Ad esempio con spline non è possibile fare un arco di circonferenza o una parabola, invece con una Nurbs si. Le Nurbs hanno più "leve" per essere modificate perché è possibile cambiare i pesi dei diversi punti, anche se non mi è mai capitato di avere la necessità di cambiare tali pesi.

P.S. perché 7 CVs? Un punto allineato da C1, due da C2, e così via, no?
 

Fulvio Romano

Utente Senior
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#8
In ISDX è necessario usare curve a pochissimi nodi (preferibilmente solo i due terminali) in REX uso superfici Bezier 3x3.
Seguo il metodo all'antica che funziona sempre, superfici e curve di grado molto basso unite fra di loro.
Io uso sempre e solo nurbs, che sono una specie di bspline, e sono le più maneggevoli.
Oooppss...

Sono solo fisime personali, ma io tenderei a sconsigliare il metodo di Max. Se la curva è molto complessa, con tanti pezzettini di curve non riesci a seguire in modo armonico l'intera superficie. Comunque dipende dall'abitudine e dal software utilizzato.
 

catapulta00

Utente Junior
Professione: stud. ing. meccanica
Software: pro-e
Regione: lazio
#10
Max mi serve per fare delle belle superfici con un riflesso della madonna; però questo mi fa rosicare perchè pensavo che pro/e avesse qualche tips per rendermi la vità più semplice invece no, comunque rimane una bomba. Vi ringrazio a tutti e due per i consigli e i chiarimenti.
 
Professione: Galoppino
Software: Creo/Windchill/Arbortext
Regione: Svizzera
#11
Max mi serve per fare delle belle superfici con un riflesso della madonna; però questo mi fa rosicare perchè pensavo che pro/e avesse qualche tips per rendermi la vità più semplice invece no, comunque rimane una bomba. Vi ringrazio a tutti e due per i consigli e i chiarimenti.
Il G2 è più che sufficiente per fare superfici con un riflesso della madonna, se no usa blender o rhinoceros.
Una cosa che forse sfugge però è che poi bisogna avere anche gli strumenti per verificare questo tipo di continuità.
Saluti
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
Staff Forum
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#12
Non faccio superfici con tanti pezzettini ... ad ogni curva limite una superficie.
Il controllo di una superficie con troppi nodi lo lascio ad altri :)
 

catapulta00

Utente Junior
Professione: stud. ing. meccanica
Software: pro-e
Regione: lazio
#13
Max mi dici una cosa: riesci a mettere il vincolo di curvatura tra due spline, con più di 2 punti di controllo, e poi cliccare il comando di controllo della spline mediante vertici, e/o viceversa; questo in ambiente isdx.
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
Staff Forum
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#16
Sono un pò intrippato ragazzi ... domani riprendo il discorso.
 

enri

Utente Senior
Professione: Architetto
Software: Rhino-VectorWorks e altri
Regione: Italia
#17
Intanto che Max si "disintrippa" magari diamo ( anche io, perchè dopo G2 mi perdo ) un occhiata qui, un link che avevo tenuto, perchè mi interessava l'argomento, sulla differenza tra la qualità delle superfici ottenibili con Alias e Rhino, così magari i più esperti sulle G ( non il punto mi raccomando, sarebbe OT anche se interessante... :DDD ) spiegano bene la questione.
 

catapulta00

Utente Junior
Professione: stud. ing. meccanica
Software: pro-e
Regione: lazio
#18
Che ne pensate di questa definizione a me sembra un po eccessiva:confused:

Understanding Class A surfaces:

1. The fillets - Generally for Class A, the requirement is curvature continuous and Uniform flow of flow lines from fillet to parent surface value of 0.005 or better (Position 0.001mm and tangency to about 0.016 degrees).

2. The flow of the highlight lines - The lines should form a uniform family of lines. Gradually widening or narrowing but in general never pinching in and out.

3. The control points should form a very ordered structure - again varying in Angle from one Row to the next in a gradual manner (this will yield the good Highlights required).

4. For a Class A model the fillet boundary should be edited and moved to form a Gentle line - and then re-matched into the base surface.

5. Matched iso-params in U & V direction are also a good representation of class A.
6. The degree (order) of the Bezier fillets should generally be about 6 (also for arc Radius direction) sometimes you may have to go higher.

7. Also you have to take care of Draft angle, symmetry, gaps and matching of surfaces Created with parent or reference surfaces.

8. Curvature cross-section needles across the part - we make sure the rate of Change of curvature (or the flow of the capping line across the top of the part) is Very gentle and well behaved

http://catiatutor.com/Basic/CATIA-Handbook/class-a-surfacing.html
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
Staff Forum
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#19
Che ne pensate di questa definizione a me sembra un po eccessiva:confused:

Understanding Class A surfaces:

1. The fillets - Generally for Class A, the requirement is curvature continuous and Uniform flow of flow lines from fillet to parent surface value of 0.005 or better (Position 0.001mm and tangency to about 0.016 degrees).

2. The flow of the highlight lines - The lines should form a uniform family of lines. Gradually widening or narrowing but in general never pinching in and out.

3. The control points should form a very ordered structure - again varying in Angle from one Row to the next in a gradual manner (this will yield the good Highlights required).

4. For a Class A model the fillet boundary should be edited and moved to form a Gentle line - and then re-matched into the base surface.

5. Matched iso-params in U & V direction are also a good representation of class A.
6. The degree (order) of the Bezier fillets should generally be about 6 (also for arc Radius direction) sometimes you may have to go higher.

7. Also you have to take care of Draft angle, symmetry, gaps and matching of surfaces Created with parent or reference surfaces.

8. Curvature cross-section needles across the part - we make sure the rate of Change of curvature (or the flow of the capping line across the top of the part) is Very gentle and well behaved

http://catiatutor.com/Basic/CATIA-Handbook/class-a-surfacing.html
Come vedi non si parla di continuità in termini di grado.
Lavoro da anni facendo reverse e non ho mai utilizzato gradi di continuità superiori a quello di curvatura.
Gli arrotondamenti (round) in Pro/e si fanno prevalentemente senza curve usando la funzione specifica, poichè negli stessi esiste l'opzione per la sezione conica e puoi attribuire agli stessi la continuità in curvatura.
Se chiedi alla Fiat avrai una definizione diversa, se chiedi alla Volkswagen ne avrai un'altra.
Alla fine della fiera devi tenere presente che, tutto ciò che fai va a finire sotto una fresa per la realizzazione di uno stampo e chiedere precisioni micrometriche negli scostamenti non ha alcun senso, perchè tutto verrebbe perso nelle lavorazioni meccaniche.
Il modulo ISDX non lo uso (anche se lo conosco), appena posso do uno sguardo e ti faccio sapere quali sono i gradi di continuità che si possono usare per le curve.
Con il modulo REX si lavora diversamente, usando prevalentemente e direttamente le superfici e le curve servono solo per alcuni tipi di connessione e per alcuni tagli.
 

Fulvio Romano

Utente Senior
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#20
Concordo con quanto dice max. La precisione micrometrica nella giunzione delle superfici serve da un punto di vista matematico per il programma che fa il percorso utensile, ma poco a che che vedere con la fisica della fresa.
Inoltre se stai modellando un mouse o una nave, ti renderai conto che parlare di errori genericamente espressi in frazioni di millimetro non ha molto senso. Un'errore di un centimetro sulla linea di cinta di una nave può essere meno grave di mezzo millimetro su una curva di stile del mouse.

Infine...i fillet...
Distinguiamo i raggi tecnici dai raggi di stile. Quelli di stile non sono mai fatti con la funzione "fillet" dei programmi, perché vanno controllati punto per punto.