storia italiana della PR

uluwatu_74

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#1
salve,
qualcuno, per caso, sa un pò di storia della prototipazione rapida in italia?
le info che io ho...mi sono state raccontate oramai anni fa da un losco figuro di cui non si può ritenere essere affidabile...per cui...vorrei sentire altre voci...
magari, se possibile, raccontare quali sono state le prime aziende ad averla introdotta...

aloha
 

IPdesign

Guest
#2
Io ricordo nel lontano '92 .... mi servivo di prototipi in stereolitografia
andavo in quel di Belluno e mi sembra fosse una delle prime aziende a fornire prototipi .
Il nome però ora mi sfugge, sapete... l'età :D
 

uluwatu_74

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#3
nel north-east of italy...sicuramente strafamosa...dovrebbe essere la....pro-mau...che credo sia una delle prime che ha "importato" la prototipazione in italia...ovviamente parlo di stereo...
però...non sono sicuro del fatto che la prima sede sia stata aperta in quel del trentino...ma credo più novara...
se me ne va...:) vado a controllare sul sito...

saliut
 

cri_apo

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#4
La prototipazione rapida (RP) è una tecnologia innovativa che consente la produzione di oggetti di geometria comunque complessa, in tempi molto ridotti, a partire dalla definizione matematica dell’oggetto realizzata su un modello CAD tridimensionale.
Si basa sulla considerazione che ogni oggetto è costituito da tante sezioni di spessore infinitesimo.
Il prototipo viene, così realizzato sezione dopo sezione, trasformando il problema da tridimensionale in bidimensionale.
Gli oggetti sono ottenuti con progressiva aggiunta di materia. Per questo motivo la tecnologia RP è anche definita tecnica di produzione per strati o per piani (layermanufacturing)

BREVE STORIA :
Fine anni Settanta: gli americani Herbert e Hull e il giapponese Kodama sviluppano indipendentemente un sistema di solidificazione selettiva di un fotopolimero per costruire un oggetto tridimensionale per strati successivi;
1986: Hull brevetta un sistema che chiama “stereolitografia”
1986-87: si sviluppa la maggior parte dei sistemi alternativi di prototipazione rapida;
1987: la 3D System presenta la prima macchina (SLA1);
1989: la macchina SLA 250 viene posta in commercio dalla 3D System;
1991-93: vengono commercializzate le macchine della Cubital, DTM, EOS, Helysys, Stratasys con tecnologie alternative alla stereolitografia per la costruzione di prototipi;
1994: la Sanders commercializza la prima macchina RP avente un costo inferiore ai 100.000$;
1996: la 3D System e la Stratasys introducono sul mercato i modellatori concettuali da destinare all’ufficio tecnico;
1996-2002: implementazione e diffusione in tutto il mondo di nuove tecniche di RP

2001 LA SER.TEC. S.r.l. con sede in Marcianise (Caserta) ACQUISTA LA FDM3000 DELLA STRATASYS

ciao ciao e buona giornata
 

uluwatu_74

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#5
La prototipazione rapida (RP) è una tecnologia innovativa che consente la produzione di oggetti di geometria comunque complessa, in tempi molto ridotti, a partire dalla definizione matematica dell’oggetto realizzata su un modello CAD tridimensionale.
Si basa sulla considerazione che ogni oggetto è costituito da tante sezioni di spessore infinitesimo.
Il prototipo viene, così realizzato sezione dopo sezione, trasformando il problema da tridimensionale in bidimensionale.
Gli oggetti sono ottenuti con progressiva aggiunta di materia. Per questo motivo la tecnologia RP è anche definita tecnica di produzione per strati o per piani (layermanufacturing)

BREVE STORIA :
Fine anni Settanta: gli americani Herbert e Hull e il giapponese Kodama sviluppano indipendentemente un sistema di solidificazione selettiva di un fotopolimero per costruire un oggetto tridimensionale per strati successivi;
1986: Hull brevetta un sistema che chiama “stereolitografia”
1986-87: si sviluppa la maggior parte dei sistemi alternativi di prototipazione rapida;
1987: la 3D System presenta la prima macchina (SLA1);
1989: la macchina SLA 250 viene posta in commercio dalla 3D System;
1991-93: vengono commercializzate le macchine della Cubital, DTM, EOS, Helysys, Stratasys con tecnologie alternative alla stereolitografia per la costruzione di prototipi;
1994: la Sanders commercializza la prima macchina RP avente un costo inferiore ai 100.000$;
1996: la 3D System e la Stratasys introducono sul mercato i modellatori concettuali da destinare all’ufficio tecnico;
1996-2002: implementazione e diffusione in tutto il mondo di nuove tecniche di RP

2001 LA SER.TEC. S.r.l. con sede in Marcianise (Caserta) ACQUISTA LA FDM3000 DELLA STRATASYS

ciao ciao e buona giornata
:eek: :eek:

ciao...ma veramente all'interno di questa discussione...bene o male sapevamo già "che cos'è la prototipazione rapida"... ;)
a me interessava sapere tipo l'ultima riga che hai scritto :D
 

andrea a

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#6
Ciao ulu per le conoscieze che ho nel settore qui nel vicentino il primo ad avere una rp è stato chimento , e la macchina penso fosse la meiko venduta dalla next factory il periodo è 1999 2001 di preciso non lo so.
 

zimmy

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#7
Ciao
ad essere precisi ricordiamo a Trento nel 1989 la prima società di nome STELIT (con una 3DSystem) che poi fu acquisita da Promau che ha conservato la sede in quella città.
Ciao
 

zimmy

Utente Standard
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#9
Se ricordo bene si, o quanto meno hanno iniziato nello stesso periodo.
Ma cosa intendi con "prima sede" ?
Ciao
 

uluwatu_74

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#10
intendo che credo la prima sede promau sia stata aperta in piemonte...novara...se non sbaglio
ciao
 

zimmy

Utente Standard
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#11
Si esatto la sede Promau è sempre stata a Cameri (NO) dove è ancora oggi.
Non ricordo in che anno poi Promau rilevò Stelit di Trento.
 

ilcolombo

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Regione: italia
#12
Si esatto la sede Promau è sempre stata a Cameri (NO) dove è ancora oggi.
Non ricordo in che anno poi Promau rilevò Stelit di Trento.
Stelit nasce a trento nel 1988
Promau Engineering viene fondata nel 1992 da uno dei soci di Stelit e si occupa di modellazione 3d perchè gli stereolitografi necessitano modelli matematici 3D per funzionare e all'epoca c'erano pochissimi sistemi in Italia.
Poi Promau Engineering a Novara inizia a produrre prototipi: prima da stampi in silicone usando la stereolitografia prodotta a trento, e dal 1994 con un proprio impianto di sinterizzazione laser.
Stelit viene acquisita nel 1997 e diventa Promau RPD (in realtà le società posseggono una una parte di quote dell'altra e non c'è una vera capogruppo)
Esce dal gruppo Promau nel 2008 e oggi si chiama HSL: si occupa di sviluppo completo di prodotto dal design alla produzione, passando per engineering, prototipazione, progettazione e costruzione stampi. L'unità interna di prototipazione ha ripreso il nome di Stelit.
 

IPdesign

Guest
#13
Ecco come si chiamava.... STELIT

ci appoggiavamo a loro all'epoca in cui si progettava Caschi da moto.
ai tempi non c'erano molte alternative e i prezzi erano da pauraaaaa.. :36_1_1:
 

uluwatu_74

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#14
ciao colombo
scusa...nn ho capito un passaggio...chi che oggi è diventato HSL?
grazie ciao...
P.S.mi hai raccontato un pò di cose interessanti...
 

ilcolombo

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#15
...chi che oggi è diventato HSL?
L'azienda che prima era STELIT e poi PROMAU RPD ora si chiama HSL.
E' sempre a Trento, ha cambiato un po' la struttura, si è ingrandita e ha una serie di settori specializzati per sviluppare prodotti in plastica.
Comunque hanno una unità interna che si occupa di prototipia e che si chiama ancora Team Stelit.
(E la famosa macchina di stereolitografia installata nel 1988 è ancora in servizio... o lo era fino a pochi mesi fa di sicuro, anche se della vecchia macchina c'è solo la scocca esterna e viene utilizzata per la ricerca e sviluppo)

come mai tanto interesse per la storia della prototipazione? Molti si sono dimenticati di Stelit e dei primi prototipi (appiccicaticci, fragilissimi e costosissimi... in effetti quelli odierni sono dei miracoli a confronto, ma prima facevano molta più meraviglia).
 

uluwatu_74

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#16
quindi è PROMAU che ora si chiama HSL?...o non ho capito ancora?
mi interessa perchè semplicemente non la conosco la "storia"...
conosco diverse aziende "datate" (tipo promau)...ma mi piaceva approfondire chi è da più tempo nel settore...
grazie delle tue info...
 

AlbertoL

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Regione: Lombardia
#18
Io ho conosciuto nel '98 il rapid tooling.
Ho lavorato per due anni su una macchina per rapid tooling a metallo, la EOS M250.

Il mio normale flusso di lavoro era ProE > MagicsRp > EOS

In quegli anni era veramente una tecnologia agli albori, ed anche oggi non mi sembra una tecnologia divenuta alla portata di tutti.

Ciao,
Alberto.
 

ilcolombo

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Regione: italia
#19
Io ho conosciuto nel '98 il rapid tooling.
Ho lavorato per due anni su una macchina per rapid tooling a metallo, la EOS M250.

Il mio normale flusso di lavoro era ProE > MagicsRp > EOS

In quegli anni era veramente una tecnologia agli albori, ed anche oggi non mi sembra una tecnologia divenuta alla portata di tutti.

Ciao,
Alberto.
In effetti la M250 all'epoca era una gran novità. Lavorava ancora con il bronzo? Facevate poi infiltrazioni per eliminare le porosità?

Oggi non è una tecnologia alla portata di tutti perchè non è semplice da controllare (ci vuole una buona esperienza) e soprattutto non è conosciuta. Molti poi si ricordano dei limiti che aveva agli albori e diffidano quando ne sentono parlare. I materiali hanno fatto passi da gigante, e così le macchine. Io gestisco stampi con inserti fatti con questa tecnologia e spesso ci sono risultati veramente interessanti: la possibilità di creare canali di raffreddamento con forme complesse, conformate alla figura e generate a seguito delle analisi termiche e simulazioni di riempimento stampo, possono abbassare i tempi ciclo in modo clamoroso (e quando si parla di milioni di pezzi...). Certo la loro produzione non è per niente banale, e lo stampo costa più di uno "standard" visto il lavoro di analisi che c'è dietro e che sia materiali che processo sono costosi, ma in molti casi il beneficio è anche economico (in altri rimane la possibilità di ottenere tasselli con geometrie molto complesse)
 

AlbertoL

Utente poco attivo
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#20
Ciao Colombo,
riguardo quanto hai detto sono perfettamente in linea.

Io usavo il bronzo a granulometria grossa (layer da 0,1) e poi eseguivo trattamenti superficiali di teflonatura o di riporti ceramici.
Io ci realizzavo particolari molto grandi e sfruttavo al max i limiti in Z di lavoro della macchina.
Ho visto anche lavori in Fe realizzati con la M250 e ricordo che erano davvero gan bei lavoretti!

Certo i costi non erano (e penso non siano ancor oggi) limitati, io operavo in R&D e avevo a disposizione risorse economiche notevoli per portare avanti il lavoro di rapid tooling.