Stampante Hamlet

Faust

Utente poco attivo
Professione: factotum
Software: NX, ST
Regione: Lombardia
#1
Buonasera sono un nuovo acquisto della community.
Ieri tramite il nostro stampista sono venuto a conoscenza che al MediaWorld vendono una stampante 3D FDM a 1499 euro...
Qualcuno di voi l ha vista e magari testata?
Attualmente in azienda stiamo valutando l acquisto di una Cubex Duo, avete già esperienza con questa macchina?

Grazie,

Faust
 

IPdesign

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Regione: Lombardia
#2
Ciao Faust, ultimamente stiamo vedendo il proliferare di una miriade di stampanti 3D di basso costo .
Se da un lato è un bene , infatti viene portata questa tecnologia alla portata di tutti, dall'altro lato si sta assistendo alla progressiva diffusione di uno stato di Caos legato alla bontà o meno di un determinato prodotto .

Dobbiamo pensare alle stampanti 3D come a delle vere e proprie macchine a controllo numerico, per cui le differenze di costo "reali" a cui potremmo andare incontro sono legate principalmente alla meccanica ed elettronica .
Ci sono sul mercato molti progetti open source a basso costo e con un'estetica grossolana, ai più potrebbero sembrare obrobri privi di qualsiasi sostanza, ma dovete pensare che è proprio da questi che sono nate le miriadi di stampanti presenti sul mercato .

Personalmente la prima cosa che valuto è la costruzione meccanica, l'elettronica e soprattutto la materia prima .
Se quest'ultima viene fornita sotto forma di bobine proprietarie si corre il rischio di cadere nella dinamica di incorrere in costi della materia prima che tutti abbiamo già testato con le classiche stampanti a getto d'inchiosto o toner, dove un ricambio di cartucce colore a volte supera il costo della stampante stessa.
In seconda battuta valutare se possibile stampare anche materiali diversi dal classico ABS e PLA .
Cosa da non trascurare su questo tipo di stampanti il numero di testine di stampa, le più economiche usano 1 solo materiale per volta, mentre le più evolute possono stampare con 2 materiali . Abbiamo ad oggi anche macchine con 3 ugelli .
Questa capacità di lavorare con più materiali porta a superare uno scoglio che fino a poco tempo fa era ad esclusivo appannaggio delle macchine professionali, mi riferisco al materiale di supporto che viene utilizzato per creare un sostegno ogni qualvolta si tratta di avere forme geometriche non lineari .

Nel prossimo anno sto valutando di tenere dei seminari in alcune scuole del territorio proprio su queste tematiche per colmare alcune lacune tipiche di questo argomento .

Se qualcuno fosse interessato ad assistere mi contatti pure senza impegno .
 

SHIREN

MOD.Stampi e manuf.indust
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Professione: Perito Ind.mecc.MODELLI E ATTREZZATURE PER FONDERIE STAMPI-PROTOTIPI INDUSTRIALI
Software: "ah capa"
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#3
ciao Paolo
c'e' un altro prob.
la precisione dimensionale dei prototipi
ho alcuni esempi in cui la tolleranza varia di +- 0.5 mm
per cui la somma fa 1mm
se devi valutare un fattore estetico puo' anche andar bene
ma se ci devi montare qualche aggeggio so dolori
oltre al fatto che chi poi misura materialmente il prototipo
e molto facile che ti dice
hai sbagliato il 3D o il modello matematico
un abbraccio
grazie mille
 

Lucky66

Utente Standard
Professione: C.L.S Progettazione stampi trancia e pressafusione
Software: Visi-cad-2017-R1 ZW3D-2017-sp
Regione: Lombardia
#4
Buon giorno,
Giovedi e venerdi sono stato a Francoforte in fiera,di stampanti 3D ne ho viste di tutti i tipi,un padiglione era quasi completamente dedicato a questa tecnologia.
La maggior parte simulavano pupazzetti e sagome astratte e non erano piu' grandi di una stampante normale,quelle che avevano una tecnologia ingrado di creare pezzi tecnici con possibili assemblaggi avevano propio un'altro aspetto e sicuramente costi.
Ne ho viste alcune che riproducevano modelli in metallo.
Ciao
 

IPdesign

MOD UG-NX & RP
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Regione: Lombardia
#5
ciao Paolo
c'e' un altro prob.
la precisione dimensionale dei prototipi
ho alcuni esempi in cui la tolleranza varia di +- 0.5 mm
per cui la somma fa 1mm
se devi valutare un fattore estetico puo' anche andar bene
ma se ci devi montare qualche aggeggio so dolori
oltre al fatto che chi poi misura materialmente il prototipo
e molto facile che ti dice
hai sbagliato il 3D o il modello matematico
un abbraccio
grazie mille
Grazie Shiren del contributo , purtroppo o per fortuna avendo una stampante professionale non sono mai incorso in difetti di misura tanto marcati .
Di sicuro credo che nei prossimi giorni avrò modo di fare un confronto in quanto dovrei occuparmi della taratura di una stampantina 3D tipo Prusa Mendel per conto di un Istituto Tecnico, diciamo che approfitto per fare un favore a loro e nel contempo mi faccio una cultura io :biggrin:

Il problema tolleranza dimensionale a mio avviso dovrebbe essere chiarito se il difetto di stampa si presenta su un pezzo singolo random oppure se si ripete sulla totalità della stampe .
Nel primo caso penso sia imputabile alla componentistica elettronica/meccanica che ovviamente non ha costi equivalenti alle più blasonate .
nel secondo caso invece penso sia imputabile appunto ad una mancata taratura dell'Hardware che pilota la macchina;
Il cliente che si misura le stampate e poi te le contesta è un altro argomento SHIREN che entrambi conosciamo benissimo , ma a volte non è difetto di stampata .... capisci ammè :36_1_3:
 

SHIREN

MOD.Stampi e manuf.indust
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#7
Grazie Shiren del contributo , purtroppo o per fortuna avendo una stampante professionale non sono mai incorso in difetti di misura tanto marcati .
Di sicuro credo che nei prossimi giorni avrò modo di fare un confronto in quanto dovrei occuparmi della taratura di una stampantina 3D tipo Prusa Mendel per conto di un Istituto Tecnico, diciamo che approfitto per fare un favore a loro e nel contempo mi faccio una cultura io :biggrin:

Il problema tolleranza dimensionale a mio avviso dovrebbe essere chiarito se il difetto di stampa si presenta su un pezzo singolo random oppure se si ripete sulla totalità della stampe .
Nel primo caso penso sia imputabile alla componentistica elettronica/meccanica che ovviamente non ha costi equivalenti alle più blasonate .
nel secondo caso invece penso sia imputabile appunto ad una mancata taratura dell'Hardware che pilota la macchina;
Il cliente che si misura le stampate e poi te le contesta è un altro argomento SHIREN che entrambi conosciamo benissimo , ma a volte non è difetto di stampata .... capisci ammè :36_1_3:

capisch.. capisch.. a me e..... pure a te!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
:36_1_4:
grazie mille IP
alla prossima
 
Professione: Progettazione - Prototipazione
Software: Inventor / Autocad
Regione: Piemonte
#8
Ciao, do pienamente ragione ad IP, la diffusione di massa delle stampanti 3D economiche che sta prepotentemente avanzando è un bene da un lato perchè fa conoscere le fantastiche possibilità della Produzione Additiva anche a chi non è propriamente del settore ma dall'altro sembrerebbe che tutti i problemi possano essere risolti con macchine da 1000-3000 €.
Purtroppo non è così, o per fortuna per chi come noi lo fa di mestiere.
Ho avuto modo di testare una stampante economica e devo dire che può essere utile se la uso internamente per capire un pò meglio quale sarà la forma del pezzo che sto disegnando rispetto alla sola visualizzazione sullo schermo, ma gli utilizzi si fermano praticamente li.
La riproducibilità è scandalosa, quanto meno in ambiente meccanico (variazioni di millimetri sulla geometria del pezzo), così come le caratteristiche meccaniche dell'oggetto.
La grande differenza più che nel materiale usato (classicamente ABS, il PLA è più lucido ma più fragile) sta nell'adesione tra i layer. Una macchina professionale lavora con camera calda (70-80 °C) mentre le macchine economiche sono a temperatura ambiente.
Un altro aspetto sta nella calibrazione degli assi, per le macchine economiche è un lavoro da fare manualmente: la taratura dell'asse Z va fatta usando un foglio di carta da stampante come distanziale tra l'ugello ed il piano (il foglio è solitamente spesso 0,1 mm). La precisione della taratura è quindi abbastanza approssimativa e l'errore viene amplificato maggiore è l'altezza del pezzo da costruire.
Le macchine professionali si autocalibrano tutti gli assi prima di iniziare ogni lavorazione.
Spero di essere stato d'aiuto.
Ciao
 

Hulioss

Utente poco attivo
Professione: Impiegato
Software: Solid Edge
Regione: Veneto
#9
Ciao Faust e ciao a tutti,
nella mia azienda qualche mese fa è stata acquistata questa stamapante la Hamlet HP3DX100 per realizzare alcuni particolari il plastica.
Mi sono appioppato l'onere (o l'onore..) di capire come funzionava e soprattutto come riuscire ad ottenere la miglior qualità sugli stampati. Ti lascio queste mie considerazioni, premettendo che questa è la mia prima esperienza nel campo, anche se ad oggi mi ha preso molto questo mondo.
La stampante non si presta ad un uso professionale, ma più a livello amatoriale e dimostrativo, le precisioni di stampa sono attorno al millimetro, quindi ricavare piccole pareti o forellini (ad esempio) è difficile e il risultato è aleatorio. Mi sono documentato per capire il significato di tutti i parametri che entrano in gioco durante la stampa, ma il risultato non cambia. Per oggetti massivi e non particolarmente complicati si ottiene un buon risultato.
Il software a corredo è, secondo me, la pecca più grande del prodotto, non ti permette di fare nulla se non generare il listato in G-CODE, mentre con altri puoi vedere i percorsi che farà l'estrusore durante la stampa e altri settaggi utili...
Per quanto riguarda il CUBEXDUO, non l'ho mai sentito, ho dato una sbirciatina su internet, mi sembra un prodotto un po più bellino della Hamlet anche se la mia impressione, guardando video su youtube, è che la qualità della stampa sia molto simile.
Anche a distanza di tempo dal tuo post...stero ti sia stato utile.
Ciao
 

Pol79

Utente poco attivo
Professione: ingegnere
Software: Inventor
Regione: Piemonte
#10
Per generare il G-code mi sono trovato bene con KISSlicer, consente di effettuare lo slicing consentendo di controllare come verrà la costruzione strato per strato e consente di impostare tutta una serie di parametri relativi alla costruzione: % di riempimento e relativa forma, tipologia di raft (base d'appoggio), tipologia di supporti, ...
Se puoi bypassare il software della macchina e fornire direttamente il g-code ti consiglio di fare qualche test, KISSlicer è uno dei software ma ce ne sono anche altri.
Ciao
Paolo