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Stampaggio con gas: pressioni gas in entrata

stef_design

Utente Senior
Professione: ingegnerizzatore prodotto-automotive (dream cars)
Software: SW 2009 - Pro/E WF4 - Catia V5 R20 - Matlab - Ansys - TC7 - VPM
Regione: Veneto - Austin (TX)
#1
Ciao ragazzi, qualcuno di voi ha esperienza con lo stampaggio ad iniezione con gas??

Sapete dirmi quali sono le pressioni del GAS??? A quanti MPa entra il GAS in cavità?!?
Parte da un valore e arriva ad un'altro??
grazie:)
 

MoldKiller

Guest
#2
La faccenda difficile!
Mi sa tanto che gli stampatori vanno un poco a tentativi.
L'unica cosa che ti posso dire è che per formare una bolla nel materiale, la pressione del gas deve essere maggiore di quella di iniezione della plastica.

Ciao
 

stef_design

Utente Senior
Professione: ingegnerizzatore prodotto-automotive (dream cars)
Software: SW 2009 - Pro/E WF4 - Catia V5 R20 - Matlab - Ansys - TC7 - VPM
Regione: Veneto - Austin (TX)
#3
L'unica cosa che ti posso dire è che per formare una bolla nel materiale, la pressione del gas deve essere maggiore di quella di iniezione della plastica.
50-60 MPa ??
 

linus57

Utente Junior
Professione: Progettista
Software: UGS NX8.5
Regione: Lombardia
#5
Ciao,
vedi se trovi in internet la GIT
gas injection tecnology
un famoso produttore di tecnopolimeri, alcuni anni fa (2000/2001),
aveva una pagina dedicata a questa tecnologia
in azienda dove ho lavorato (come project leader), nello stampaggio,
veniva usato questo sistema per stampare i braccioli di una sedia
purtroppo non la seguivo io.
Questa tecnologia serve per fare alleggerimenti e anche per eliminare
gli antiestetici risucchi dello stampaggio.
viene gestito tutto da un software,
e se non ricordo male, esiste un software di analisi che oltre ad effettuare
la simulazione indica dove piazzare gli ugelli di pressione gas
ciao
_linus57 :):)
 

stef_design

Utente Senior
Professione: ingegnerizzatore prodotto-automotive (dream cars)
Software: SW 2009 - Pro/E WF4 - Catia V5 R20 - Matlab - Ansys - TC7 - VPM
Regione: Veneto - Austin (TX)
#6
Ciao,
vedi se trovi in internet la GIT
gas injection tecnology
un famoso produttore di tecnopolimeri, alcuni anni fa (2000/2001),
aveva una pagina dedicata a questa tecnologia
in azienda dove ho lavorato (come project leader), nello stampaggio,
veniva usato questo sistema per stampare i braccioli di una sedia
purtroppo non la seguivo io.
Questa tecnologia serve per fare alleggerimenti e anche per eliminare
gli antiestetici risucchi dello stampaggio.
viene gestito tutto da un software,
e se non ricordo male, esiste un software di analisi che oltre ad effettuare
la simulazione indica dove piazzare gli ugelli di pressione gas
ciao
_linus57 :):)
Infatti, il software è moldflow, ma finchè non so la pressione d'entrata del gas, la simulazione non parte.
Provo a dare un'occhiata su internet alla voce che mi hai indicato.
ciao:)
 

MoldKiller

Guest
#9
GRAZIE MILLE MoldKiller:)
GRAZIE!!! A buon rendere:)
ciao
Mi raccomando, prendilo indicativamente.
Non ci crederai ma avere certe indicazioni è dura:(, anche chi stampa va un po' a tentativi.

Ti posso dire che la pressione è circa quella e che poi la quantità del gas iniettato è data anche dal tempo, dalla pressione del materiale fuso e anche dalla possibilità che ha di lasciare spazio alla bolla di gas.
Sono in questo momento alle prese con uno stampo nel quale il gas non corre fino dove dovrebbe perché il materiale si comprime al massimo e non c'è più posto per la bolla.:confused:

Mo' dobbiamo inventare!

Ciao
 
Professione: ingegnerizzatore prodotto-automotive (dream cars)
Software: SW 2009 - Pro/E WF4 - Catia V5 R20 - Matlab - Ansys - TC7 - VPM
Regione: Veneto - Austin (TX)
#10
Mi raccomando, prendilo indicativamente.
Non ci crederai ma avere certe indicazioni è dura:(, anche chi stampa va un po' a tentativi.

Ti posso dire che la pressione è circa quella e che poi la quantità del gas iniettato è data anche dal tempo, dalla pressione del materiale fuso e anche dalla possibilità che ha di lasciare spazio alla bolla di gas.
Sono in questo momento alle prese con uno stampo nel quale il gas non corre fino dove dovrebbe perché il materiale si comprime al massimo e non c'è più posto per la bolla.:confused:

Mo' dobbiamo inventare!

Ciao
Ciao MoldKiller, ti chiedo un'atra cosa. Spesso il GAS è usato per aiutare il polimero a riempire la cavità. Quindi la plastica riempie mettiamo il 90% della cavità e il restante 10% sarà compito del gas di compattare il materiale.
Ma se io volessi usare il gas solo per eliminare possibili difetti estetici, come mi sevo comportare?!? Il gas in teoria parte quando il materiale ha finito di riempire la cavità. Quindi la plastica dovrebbe riempire il 100% della cavità e il gas quando passa come si comporta?!?
ciao:)
 

MoldKiller

Guest
#11
Ciao MoldKiller, ti chiedo un'atra cosa. Spesso il GAS è usato per aiutare il polimero a riempire la cavità. Quindi la plastica riempie mettiamo il 90% della cavità e il restante 10% sarà compito del gas di compattare il materiale.
Ma se io volessi usare il gas solo per eliminare possibili difetti estetici, come mi sevo comportare?!? Il gas in teoria parte quando il materiale ha finito di riempire la cavità. Quindi la plastica dovrebbe riempire il 100% della cavità e il gas quando passa come si comporta?!?
ciao:)
Per quel che no so io, il gas viene utilizzato appunto per eliminare i difetti estetici (i cosidetti "risucchi").
Praticamente viene iniettato nelle zone di spessore eccessivo creando uno spazio vuoto all'interno.
Il gas entra tramite una o più valvole che affondano qualche mm. nella plastica ancora liquida e forma una bolla in mezzo allo spessore (un po' come quando si fanno i palloni con il chewing gum).
La bolla di gas si espande e si ferma quando trova una strozzatura, naturalmente per farsi spazio deve spostare la plastica che gia c'è, la quale essendo un liquido e di conseguenza non comprimibile l'unica cosa che può fare è andare a riempire spazi non ancora occupati. Quindi il grosso problema è che se la bolla deve essere grande bisogna fare in modo di trovare spazio per la plastica in eccesso.
 
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Regione: Veneto - Austin (TX)
#12
Per quel che no so io, il gas viene utilizzato appunto per eliminare i difetti estetici (i cosidetti "risucchi").
Praticamente viene iniettato nelle zone di spessore eccessivo creando uno spazio vuoto all'interno.
Il gas entra tramite una o più valvole che affondano qualche mm. nella plastica ancora liquida e forma una bolla in mezzo allo spessore (un po' come quando si fanno i palloni con il chewing gum).
La bolla di gas si espande e si ferma quando trova una strozzatura, naturalmente per farsi spazio deve spostare la plastica che gia c'è, la quale essendo un liquido e di conseguenza non comprimibile l'unica cosa che può fare è andare a riempire spazi non ancora occupati. Quindi il grosso problema è che se la bolla deve essere grande bisogna fare in modo di trovare spazio per la plastica in eccesso.
Ma il gas entra quando la plastica ha finito di riempire la cavità??
 
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#14
Si, prima si inietta la plastica, poi il gas.
Ciao MoldKiller, questo è il mio problema. Devo riempire a GAS questa conrnice in ABS.
La fase di riempimento arriva a circa 90% e poi inizia il gas. Purtroppo dall'immagine 1 rimane una zona che non si riempie e il percorso del gas è distante da quella zona. Quindi ho paura che il gas non riesce a spingere la plastica per un totale riempimento della cavità.

Cosa ne pensi??
 

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MoldKiller

Guest
#15
Ciao MoldKiller, questo è il mio problema. Devo riempire a GAS questa conrnice in ABS.
La fase di riempimento arriva a circa 90% e poi inizia il gas. Purtroppo dall'immagine 1 rimane una zona che non si riempie e il percorso del gas è distante da quella zona. Quindi ho paura che il gas non riesce a spingere la plastica per un totale riempimento della cavità.

Cosa ne pensi??
Penso che il pezzo lo devi riempire al 100%
Anche se il gas spingesse il materiale in fondo, certamente avresti una giunta molto evidente. Io cercherei anche di ottimizzare i punti di iniezione.
Poi perchè utlizzi il gas?
Non mi sembra ci siano spessori tali da utilizzarlo. Che spessore hai dove inietti? E quali sono le dimensioni del pezzo?
 
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Regione: Veneto - Austin (TX)
#16
Penso che il pezzo lo devi riempire al 100%
Anche se il gas spingesse il materiale in fondo, certamente avresti una giunta molto evidente. Io cercherei anche di ottimizzare i punti di iniezione.
Poi perchè utlizzi il gas?
Non mi sembra ci siano spessori tali da utilizzarlo. Che spessore hai dove inietti? E quali sono le dimensioni del pezzo?
Abbiamo già provato senza gas. Il pezzo esce svirgolato. La cornice in plastica poi si deve accoppiare ad una in inox. Se le pareti non sono planari questo non avviene.
Ti allego una tavola con le dimensioni.
ciao
 

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MoldKiller

Guest
#17
Abbiamo già provato senza gas. Il pezzo esce svirgolato. La cornice in plastica poi si deve accoppiare ad una in inox. Se le pareti non sono planari questo non avviene.
Ti allego una tavola con le dimensioni.
ciao
Non penso che il problema lo risolvi col gas, anzi dubito che con uno spessore così piccolo riesci a formare una bolla.

Francamente io un pezzo del genere lo avrei iniettato da un solo lato e sul fianco.
 
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Regione: Veneto - Austin (TX)
#19
Non è possibile aggiungere delle nervature large circa 1mm incrociate?
Infatti sono proprio le nervature che creano il classico "effetto onda" sui lati della cornice.

Non possiamo iniettare sui lati perchè si vedono.
1 solo punto d'iniezione crea una linea di saldatura troppo evidente
Una soluzione potrebbe essere l'iniez. sequenziale. Ma il Gas costa meno.
 

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MoldKiller

Guest
#20
Il problema non è da poco!

Certamente i bordi cosi spessi ritirano molto di più della parte piatta, quindi deformano il tutto.
Solo che non penso si riesca a riempirli col gas, perché per quello non hanno una sezione sufficiente, e sembrerebbe che il MoldFlow mi da ragione.

Visto che hai MoldFolw, sarebbe interessante fare una simulazione aumentando la sezione del bordo, per vedere se il gas riesce a riempirlo.

Altrimenti si potrebbero ricavare degli spazi vuoti nello spessore riportando dei tassellini a lama sul punzone, ma ci sarebbe da lavorare molto.