Sfida tra modellatori superficiali

MoldKiller

Guest
Go
g0.JPG
G1 ho evidenziato perché si nota poco
g1.JPG
G2
g2.JPG

Tutto fatto con i solidi

Adesso sono sicuro che arriva qualcuno con la lente di ingrandimento e trova discontinuità........
Tanto ci sono abituato
 

marcof

Utente Senior
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Software: solidworks 2013 SP 5.0
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P.S.
Te l'avevo già chiesto e siccome non credo sia un segreto di stato ti deve essere certamente sfuggito: tu che cad hai usato per fare qule modello delle immagini ?
se non giochi non puoi fare le regole...posta anche tu qualche cosa di "pedissequamente uguale" e poi ti dirò il cad...
Evidentemente sei un fake, il vero Sassaroli sarebbe molto più spiritoso e autoironico. :smile:
Quanto alle regole non ne ho mica dettate, ti ho semplicemente chiesto che cad usi, perchè dal tuo profilo si capisce solo che sei appassionato di entomologia e io non ricordo a memoria il tipo di visaulizzazione dei vari cad; coltivo altre passioni. Se però hai problemi a dirmelo fa niente.

ciao

P.S. Sai che anche Dreaming (un ex frequentatore di cad3d ma che tu non hai conosciuto per chè sei nuovo) assieme ad almeno un altro utente che però non ricordo, era appassionato di entomologia?
 

cacciatorino

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Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Il mio rubinetto.

Disclaimer:
ho dovuto usare solo features di base perche' non ho la licenza per fare tutte le lavorazioni tipo estrusioni di loft, bluesurf, torcimenti etc, che comunque SolidEdge nella installazione classic fa in modo egregio.

Volevo mettere in evidenza la rapidita' delle modifiche una volta che il pezzo sia stato modellato basandosi su schizzi e quote guida. Notare inoltre come le modifiche siano esatte, non ottenute stirando delle maniglie in modo approssimato.

[youtube]YL8J1XR7S1g[/youtube]
 

Allegati

cacciatorino

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Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
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Questo e' il mio primo rubinetto...e si vede:) , ci sono difetti ( che pero' non intendo mettere a posto, per questa sera ne ho abbastanza di stare davanti ad un monitor) .
Ho visto il file e ti ringrazio per averlo caricato, e poi volevo farti una domanda. Una volta che esporti da rhino e vai in Pro/E, riesci a "riparametrizzare" il solido? Intendo dire: e' possibile modificare la forma ottenuta in rhino dentro l'ambiente Pro/E? Mi riferisco a quelle modifiche necessarie all'industrailizzazione del prodotto, cioe' spessoramenti, nervature, lavorazioni meccaniche, divisioni in componenti distinti etc.
La cosa mi interessa perche' penso sia un problema comune di quando si fa la modellazione concettuale con un prodotto e poi si passa ad un altro per l'industrializzazione.
 

francisco_area

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Il mio rubinetto.

Disclaimer:
ho dovuto usare solo features di base perche' non ho la licenza per fare tutte le lavorazioni tipo estrusioni di loft, bluesurf, torcimenti etc, che comunque SolidEdge nella installazione classic fa in modo egregio.

Volevo mettere in evidenza la rapidita' delle modifiche una volta che il pezzo sia stato modellato basandosi su schizzi e quote guida. Notare inoltre come le modifiche siano esatte, non ottenute stirando delle maniglie in modo approssimato.

[youtube]YL8J1XR7S1g[/youtube]
ciao
per arrivare a questo abbiamo fatto 160 risposte, mio figlio di 12 anni
lo fa meglio con Skechup
per favore siamo seri
 

cacciatorino

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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
ciao
per arrivare a questo abbiamo fatto 160 risposte, mio figlio di 12 anni
lo fa meglio con Skechup
per favore siamo seri
so che la forma e' molto primitiva, ma io non vengo pagato per fare demo su internet, per cui gli dedico il tempo che mi serve senza abbellimenti e fighetterie.

Ribadisco che la mia intenzione era quella di far vedere come con un modellatore solido parametrico si possano fare geometrie controllate con precisione e di facile e rapida modifica. Effettivamente avrei potuto modellare anche un esagono o una fionda, ma per restare in topic ho modellato un rubinetto.
 
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Evidentemente sei un fake, il vero Sassaroli sarebbe molto più spiritoso e autoironico. :smile:
Quanto alle regole non ne ho mica dettate, ti ho semplicemente chiesto che cad usi, perchè dal tuo profilo si capisce solo che sei appassionato di entomologia e io non ricordo a memoria il tipo di visaulizzazione dei vari cad; coltivo altre passioni. Se però hai problemi a dirmelo fa niente.

ciao

P.S. Sai che anche Dreaming (un ex frequentatore di cad3d ma che tu non hai conosciuto per chè sei nuovo) assieme ad almeno un altro utente che però non ricordo, era appassionato di entomologia?
per fare il grafico ho usato Rhinoceros. Per tutto il resto sei leggermente fuori strada. non so di che parli quindi non so nemmeno rispondere...
 

oTToLeoP

Guest
Con le zebre (naturalmente non quellle che scorrazzano per la savana e sono utili solo a nutrire il leone:biggrin:)
Se le zebre fra due superfici si pezzano è G0 (contatto)
Se sono unite ma hanno un cambio di direzione netto è G1 (tangenza)
Se sono unite e filanti G2 (continuità di curvatura)
...non vorrei beccarmi degli insulti .. ma non è così il G2 non lo vedi con le zebre
 

cacciatorino

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...non vorrei beccarmi degli insulti .. ma non è così il G2 non lo vedi con le zebre
E come si fa allora? Potresti spiegarlo a coloro che non capiscono di design? Io so cos'e' una derivata seconda ma non ho mai progettato oggetti di stile.
 

cacciatorino

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Guarda che e' la stessa cosa che ha detto moldkiller, la sola differenza e' che nel tuo video le linee di zebra sono disegnate tangenti al piano di transizione anziche' ortogonale (cosa che ne rende piu' difficile l'interpretazione. infatti non si capisce perche' disegnarle cosi' invece che in quell'altro modo molto piu' intuitivo).
Formalmente le tue non sono strisce di zebra ma curve di isocurvatura, ma il risultato e' sempre quello.
 

oTToLeoP

Guest
Non interessava minimamente far vedere che quel cerchione era modellabile con il cad tal dei tali (era semplice proprio per quello), interessava vedere come il cad tal dei tali gestiva poi le modifiche sulle varie dimensioni dell'oggetto, dal numero di razze al diametro ecc.
Quel thread era nato per questo: le mo-di-fi-che. Dal momento che Omnicad stava cominciando ad introdurre una qualche sorta di modulo parametrico si voleva cedere come il cad gestiva modifiche dimensionali da vare al volo cambiando quote ecc.
se volete vedere qualcosa di omnicad cercate di essere piu' espliciti ... sarò lietissimo di accontentarvi .... non avevo capito minimamente che Mold avesse aperto la discussione per questo motivo.
Per fortuna che li almeno qualcosa l'ho fatta
 

oTToLeoP

Guest
Guarda che e' la stessa cosa che ha detto moldkiller, la sola differenza e' che nel tuo video le linee di zebra sono disegnate tangenti al piano di transizione anziche' ortogonale (cosa che ne rende piu' difficile l'interpretazione. infatti non si capisce perche' disegnarle cosi' invece che in quell'altro modo molto piu' intuitivo).
Formalmente le tue non sono strisce di zebra ma curve di isocurvatura, ma il risultato e' sempre quello.
si ok .. hai ragione
 

cacciatorino

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se volete vedere qualcosa di omnicad cercate di essere piu' espliciti ... sarò lietissimo di accontentarvi .... non avevo capito minimamente che Mold avesse aperto la discussione per questo motivo.
Per fortuna che li almeno qualcosa l'ho fatta
A me sembrava che fosse tutto molto chiaro fin d'allora.... Comunque se vuoi puoi cimentarti adesso, anche modellando la camma in forma parametrica. La cosa e' estesa anche a tutti gli altri modellatori ovviamente, anche se SWX e SE li abbiamo gia' visti all'opera.
 

mariuss.r

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Si hai ragione... fa' parte dei difetti a cui accennavo.
Daltra parte il mio normale flusso di lavoro prevede che l' oggetto venga rifatto almeno 3 volte. Quindi sono abituato a fare una prima versione che servira' come base di discussione, inutile andare oltre al g1 sarebbe fatica sprecata.
Per andare in g2 dovrei rivedere le superfici piane , sostituendole con altre in doppia curvatura , e non usare superfici generate da archi di cerchio.

ps: stamattina riguardando il modello che ho fatto ieri sera e confrontandolo con la foto mi sono detto che se fossi il designer di turno mi farei rifare tutto. :rolleyes:

In effetti il modello della foto e' molto piu' "stiloso" e il mio troppo "massiccio"
 

mariuss.r

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Regione: veneto
Ho visto il file e ti ringrazio per averlo caricato, e poi volevo farti una domanda. Una volta che esporti da rhino e vai in Pro/E, riesci a "riparametrizzare" il solido? Intendo dire: e' possibile modificare la forma ottenuta in rhino dentro l'ambiente Pro/E? Mi riferisco a quelle modifiche necessarie all'industrailizzazione del prodotto, cioe' spessoramenti, nervature, lavorazioni meccaniche, divisioni in componenti distinti etc.
La cosa mi interessa perche' penso sia un problema comune di quando si fa la modellazione concettuale con un prodotto e poi si passa ad un altro per l'industrializzazione.

La risposta e' si e no ...mi spiego meglio...
Una volta in Pro/e e solidificate le superfici, posso intervenire sul solido con tutti gli strumenti che Pro/E mi mette a disposizione.
Ad esempio creare un assembly il cui componente iniziale sia il solido ottenuto, creando poi le parti separate appoggiandomi ad esso.

La "forma" del solido invece non la posso modificare tramite quote semplicemente perche' non ci sono le curve generatrici.
L' unico modo di modificare la "forma del rubinetto che pro/e mi mette a disposizione ( sto parlando della versione 2001, non so' se la Wf4 ha aggiunto nuove feature)
e' la ridefinizione della Feature importata , ricaricando da disco. Posso quindi caricare una nuova versione delle superfici.
E' un procedimento che comporta tanta pazienza perche' Pro/e ti chiede di indicare tutti i riferimenti della geometria importata dal quale dipendono le feature sucessive.
Esempio: se una catena di spigoli e' stata raggiata , devo indicare quale e' la nuova catena ecc.ecc.

Il problema principale e' che normalmente i designer hanno una abilita' diabolica nel individuare quell' unica modifica che non puoi gestire con "ridefinisci" e che ti costringera' a rifare tutto da capo. :mad:
 

mariuss.r

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Software: ProEngineer 2001/ Rhino 3D
Regione: veneto
Ciao Mariuss ... bravo.
Ammiro anche il tuo equilibrio, io purtroppo non sono molto equilibrato ed infatti vedi come mi riduco.

Però per chi fa questo mestiere e per chi vuole farlo, alcuni concetti sono importanti ed è meglio chiarirli.
Tornando nel merito:
la derivata seconda definisce o meno la continuità in curvatura di una funzione.
Una funzione è derivabile in secondo grado se è di secondo grado.
Di un funzione di primo grado non esiste la derivata seconda.
Una retta ha come funzione di definizione y=ax+b ... e di questa funzione non esiste la derivata seconda.
Ora come si possa definire la continuità in curvatura di un insieme di curve ove queste siano composte anche da curve di 1° grado .... qualcuno lo dovrebbe spiegare, viste le premesse.
Ti do' ragione , in effetti le pareti laterali del modello che ho postato sono dei piani, il dorso e' una superfice generata da un arco di cerchio, quindi mi trovo nella normale condizione di un fillet e non posso ottenere niente di piu' che un G1, per passar a G2 dovrei cambiare la conformazione di quelle superfici.

Ps : ho visto il tuo pdf in risposta al msg sul puntale, ottima soluzione per evitare le famigerate superfici a tre lati...si impara sempre qualcosa dai confronti costruttivi :smile:
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
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Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
Ti do' ragione , in effetti le pareti laterali del modello che ho postato sono dei piani, il dorso e' una superfice generata da un arco di cerchio, quindi mi trovo nella normale condizione di un fillet e non posso ottenere niente di piu' che un G1, per passar a G2 dovrei cambiare la conformazione di quelle superfici.

Ps : ho visto il tuo pdf in risposta al msg sul puntale, ottima soluzione per evitare le famigerate superfici a tre lati...si impara sempre qualcosa dai confronti costruttivi :smile:
Io non stavo polemizzando con te Mariuss, non ne ho motivo.
Il mio intervento era riferito a chi posta due immagini e pensa di aver spiegato il problema, e ti da anche dell'incompetente ( ... "ti ho postato anche l'immagine").
Il problema è che questa persona non sa neanche di cosa sta parlando, e viene qui a fare il dritto.
Io se non capisco niente di analisi FEM, me ne sto zitto.
Ma sull'analisi matematica (perchè di questo si tratta, quando si parla di geometrie di questo tipo) non accetto lezioni da gente del genere ... sono stati ben altri i miei insegnanti.