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Scelta CAD+PDM

3DPLM

Utente Standard
Professione: Consulente PLM
Software: ENOVIA - Windchill - Pro-Intralink - IMAN - SAP PLM - Autodesk Vault - PDMWorks - Oracle -
Regione: Italia
MIII Dolfin,
Non portare sfiga... in 8 anni di progetto non ci è mai capitato!
E' anche vero che non abbiamo mai fatto il doppio salto mortale...

UoA
che ti si allunghi il naso, invece , ti sarà capitato un sacco di volte :hahahah:
 

UGoverALL

Guest
che ti si allunghi il naso, invece , ti sarà capitato un sacco di volte :hahahah:
Si, a volte... il naso e altre cose...
si, a me capita...!
:hahahah:

Dai, quando riuscirai ad implementare un progetto della complessità di quello FGA, magari l'invidia ti sarà un pò passata...
Capisco, capita. :36_3_8:
 

3DPLM

Utente Standard
Professione: Consulente PLM
Software: ENOVIA - Windchill - Pro-Intralink - IMAN - SAP PLM - Autodesk Vault - PDMWorks - Oracle -
Regione: Italia
Si, a volte... il naso e altre cose...
si, a me capita...!
:hahahah:

Dai, quando riuscirai ad implementare un progetto della complessità di quello FGA, magari l'invidia ti sarà un pò passata...
Capisco, capita. :36_3_8:
Caspita, non solo super-eroe del CAD/CAM/CAE/FEM/FEA , ecc , ma anche virile e soprattutto dotato di una infinita modestia.

La nostra invidia ci porterà presto a tentare il suicidio collettivo e tu rimarrai dominatore incontrastato del mercato.
 

UGoverALL

Guest
Caspita, non solo super-eroe del CAD/CAM/CAE/FEM/FEA , ecc , ma anche virile e soprattutto dotato di una infinita modestia.

La nostra invidia ci porterà presto a tentare il suicidio collettivo e tu rimarrai dominatore incontrastato del mercato.
Dimentichi DMU...

CAE/FEM/FEA temo per te siano abbastanza figli della stessa materia...

Sul fatto di essere dominatori del mercato, ci stiamo riuscendo anche senza il vs suicidio: tranquillo. ROTFL!!

Effettivamente la modestia non è proprio il mio forte.
:3553:
 
Ultima modifica:

Lucky74

Utente Junior
Professione: Resp. Ufficio Tecnico
Software: TeamCenter Express - NX5 più o meno - NX6 - Inventor2008
Regione: Toscana
Resta sempre la variabile del "Change Management". :)

[/QUOTE]

In effetti quella è la parte più complicata, soprattutto quando si ha a che fare con persone che, in previsione di un cambiamento nelle procedure o negli strumenti, si arrocca sulle sue posizioni dicendo: "fino ad ora siamo andati bene così, perchè cambiare?" oppure: " la codifica parlante è comoda perchè io dalle prime tre lettere del codice sò già di cosa stiamo parlando e dove andarlo a cercare" ... e cose del genere :frown: fortunatamente il capo sembra ben disposto al cambiamento pertanto, spero che mi aiuti ad abbattere le resistenze iniziali ... se poi non mi aiuta, beh, allora vuol dire che gli piace perdere tempo e denaro :rolleyes:
 

Lucky74

Utente Junior
Professione: Resp. Ufficio Tecnico
Software: TeamCenter Express - NX5 più o meno - NX6 - Inventor2008
Regione: Toscana
Ciao,
Un messaggio di che tipo? Un "pop up" quando ti colleghi "stile SAP"?
Mi sembra che tu possa ricevere una mail "interna" in TC e una mail su Outlook: quale soluzione state usando?
sto configurando una serie di messaggi su outlook per avvertire gli utenti che il WF sta andando avanti ma sarebbe bene che, sulla maschera principale la scrtta "inbox" fosse evidenziata per avvertire che c'è qualche task da eseguire ... sarebbe un aiuto "psicologico" ad andare a vedere se c'è qualcosa da fare non credi?
 

Lucky74

Utente Junior
Professione: Resp. Ufficio Tecnico
Software: TeamCenter Express - NX5 più o meno - NX6 - Inventor2008
Regione: Toscana
Da noi, le cene le offrono i commerciali... (per fortuna :))
Cmq, è usanza che alla partenza di un progetto un minimo corposo e strategico, noi si vada presso il cliente per il kickoff (noi intesi come Sales, Resp risorse, Proj Manager) e si colga l'occasione per una cena "propiziatoria". :D
"...
Però il posto l'ho scelto io e mi sembravate tutti mlto soddisfatti :36_1_11:
 

Lucky74

Utente Junior
Professione: Resp. Ufficio Tecnico
Software: TeamCenter Express - NX5 più o meno - NX6 - Inventor2008
Regione: Toscana
Caspita, non solo super-eroe del CAD/CAM/CAE/FEM/FEA , ecc , ma anche virile e soprattutto dotato di una infinita modestia.

La nostra invidia ci porterà presto a tentare il suicidio collettivo e tu rimarrai dominatore incontrastato del mercato.
ma lo sai che cominci a restarmi simpatico? la cosa che continuo a non capire è cosa ci fai su questo forum ... a uomini & donne secondo me ti troveresti benissimo :hahahah:
 

UGoverALL

Guest
sto configurando una serie di messaggi su outlook per avvertire gli utenti che il WF sta andando avanti ma sarebbe bene che, sulla maschera principale la scrtta "inbox" fosse evidenziata per avvertire che c'è qualche task da eseguire ... sarebbe un aiuto "psicologico" ad andare a vedere se c'è qualcosa da fare non credi?
TC ha l'applicazione "workflow viewer" che ti permette di monitorare l'avanzamento del workflow stesso.
Se tu selezioni il tuo Item + MB3 "Send to WF VWR".
Al limite, quando lanci un WF poi metti temporaneamente l'item in una cartella specifica così li hai tutti sott'occhio.
Il tuo TCX è basato su "TCEng" o sulla "TC Unified"?

Cmq, per venire alla tua richiesta: siccome la GUi di TC è un'appli Java è customizzabile... non ti so quantificare quanto ti costerebbe.

Ciao UoA
 

Lucky74

Utente Junior
Professione: Resp. Ufficio Tecnico
Software: TeamCenter Express - NX5 più o meno - NX6 - Inventor2008
Regione: Toscana
TC ha l'applicazione "workflow viewer" che ti permette di monitorare l'avanzamento del workflow stesso.
Se tu selezioni il tuo Item + MB3 "Send to WF VWR".
Al limite, quando lanci un WF poi metti temporaneamente l'item in una cartella specifica così li hai tutti sott'occhio.
Il tuo TCX è basato su "TCEng" o sulla "TC Unified"?

Cmq, per venire alla tua richiesta: siccome la GUi di TC è un'appli Java è customizzabile... non ti so quantificare quanto ti costerebbe.

Ciao UoA
Ho visto il WFV è utile ma quello che dicevo io era semplicemente un'evidenziazione della scritta Inbox un pò come avviene in Outlook quando c'è un nuovo messaggio in Posta arrivata ... niente di più! Comunque ne possiamo fare a meno, vorrà dire che inviterò caldamente i colleghi ad andare sempre a guardare nella Inbox .. e se non lo fanno si partirà con le punizioni corporali :3559:
TCX 3 è basato su TCEng o almeno ne sono quasi convinto, che credo che la Unified venga ripresa nella 4
 

UGoverALL

Guest
Ho visto il WFV è utile ma quello che dicevo io era semplicemente un'evidenziazione della scritta Inbox un pò come avviene in Outlook quando c'è un nuovo messaggio in Posta arrivata ... niente di più! Comunque ne possiamo fare a meno, vorrà dire che inviterò caldamente i colleghi ad andare sempre a guardare nella Inbox .. e se non lo fanno si partirà con le punizioni corporali :3559:
TCX 3 è basato su TCEng o almeno ne sono quasi convinto, che credo che la Unified venga ripresa nella 4
Aggià, è vero. Hai ragione.
... anche perchè la TC2007UA è proprio come outlook... :)
 

Lucky74

Utente Junior
Professione: Resp. Ufficio Tecnico
Software: TeamCenter Express - NX5 più o meno - NX6 - Inventor2008
Regione: Toscana
Aggià, è vero. Hai ragione.
... anche perchè la TC2007UA è proprio come outlook... :)
Vorrà dire che passeremo a TCX 4 ... magari però è meglio che faccia digerire a tutti il passaggio dal NULLA al PDM ... e già quella mi sembra una bella sfida. Forse ancor più difficile dell'introduzione e della digestione di un CAD 3D come NX5 ... CHI E' CAUSA DEL SUO MAL NON PIANGA SE STESSO
 

3DPLM

Utente Standard
Professione: Consulente PLM
Software: ENOVIA - Windchill - Pro-Intralink - IMAN - SAP PLM - Autodesk Vault - PDMWorks - Oracle -
Regione: Italia
Devo dire che il posto era una figata!
E la trippa? :biggrin:
con una cena così come potrebbe andar male il progetto ....

Per Lucky74 .... io invece , ora, comincio a capire meglio i tuoi post ....
si chiama lavoro di squadra, e si coordina durante le cene, giusto UoA ???
 

dolfin

Utente Standard
Professione: Consulente PLM
Software: Principali PLM sul mercato
Regione: Italia
Resta sempre la variabile del "Change Management". :)
In effetti quella è la parte più complicata, soprattutto quando si ha a che fare con persone che, in previsione di un cambiamento nelle procedure o negli strumenti, si arrocca sulle sue posizioni dicendo: "fino ad ora siamo andati bene così, perchè cambiare?" oppure: " la codifica parlante è comoda perchè io dalle prime tre lettere del codice sò già di cosa stiamo parlando e dove andarlo a cercare" ... e cose del genere :frown: fortunatamente il capo sembra ben disposto al cambiamento pertanto, spero che mi aiuti ad abbattere le resistenze iniziali ... se poi non mi aiuta, beh, allora vuol dire che gli piace perdere tempo e denaro :rolleyes:[/quote]

No, non butti il tempo (forse il denaro :smile:). A parte le battute. Per una buona gestione del "Change Management" è necessario che vi sia un adeguato livello di consulenza da parte di chi lo sa fare. Ci vuole una volontà aziendale che va costruita nel tempo, il bastone e la carota non bastano.

Estratto di un articolo:

Accettare la necessità del cambiamento: il consulente che si occupa di change management deve ben conoscere la realtà aziendale e quella del mercato nel quale opera e vuole rimanere competitiva. Deve mettere tutto in discussione e non farsi condizionare da eventuali trend di crescita, ma affrontare il cambiamento con uno spirito apertoe con la convinzione di migliorare il posizionamento competitivo dell'azienda.
Fissare gli obiettivi da raggiungere: gli obiettivi prefissati da un'aziendadevono essere chiari e mai generici. Bisogna sapere dove si vuole arrivare e come arrivarci. Un buon change manager non permette che le risorse vadano sprecate, ma anzi le indirizza verso obiettivi ben pianificati.
Pianificare il processo del cambiamento: il cambiamento deve essere pianificato nel dettaglio. E' opportuno sapere quali risorse impiegare, come impiegarle, come innovare l'impianto tecnologico e quello delle risorse umane. Il fine è sempre quello: il miglioramento della competitività dell'azienda sul mercato.
La comunicazione trasparente: per gestire al meglio il cambiamento è opportuno che tutti gli interlocutori dell'azienda (dirigenti, azionisti, impiegati, operai, ecc.) siano a conoscenza delle mutazioni in atto. Per creare così il giusto consenso tra le parti, e per raccogliere eventuali suggerimenti. Non si deve correre il rischio di alienare alcune componenti, ma instaurare invece un equilibrio dei vari elementi di un'azienda.

Ciao.
 

UGoverALL

Guest
con una cena così come potrebbe andar male il progetto ....

Per Lucky74 .... io invece , ora, comincio a capire meglio i tuoi post ....
si chiama lavoro di squadra, e si coordina durante le cene, giusto UoA ???
Hai un certo vittimismo intrinseco e una visione mista manichea/leopardiana della vita.
:36_1_11:

Si chiama "Abbiamo lavorato insieme e concluso un accordo di fornitura, prima di iniziare il progetto troviamoci e mangiamo qualcosa insieme, così parliamo cordialmente delle problematiche che incontreremo nella fase di startup (organizzative, gestionali, infrastrutturali)".

Concetto difficile da comprendere lo so... :hahahah:
 

Lucky74

Utente Junior
Professione: Resp. Ufficio Tecnico
Software: TeamCenter Express - NX5 più o meno - NX6 - Inventor2008
Regione: Toscana
con una cena così come potrebbe andar male il progetto ....

Per Lucky74 .... io invece , ora, comincio a capire meglio i tuoi post ....
si chiama lavoro di squadra, e si coordina durante le cene, giusto UoA ???
E come altro vuoi chiamarlo se non "lavoro di squadra" ... io sono il PM che sta seguendo l'introduzione in azienda di NX5+TCX, se non faccio squadra con il partner che abbiamo scelto non vedo come poter portare a buon fine il progetto! Ah già , ma voi evidentemente avete un altro "stile" ... :36_6_6: cercate di ammaliare il cliente con gli effetti speciali!
 

Lucky74

Utente Junior
Professione: Resp. Ufficio Tecnico
Software: TeamCenter Express - NX5 più o meno - NX6 - Inventor2008
Regione: Toscana
In effetti quella è la parte più complicata, soprattutto quando si ha a che fare con persone che, in previsione di un cambiamento nelle procedure o negli strumenti, si arrocca sulle sue posizioni dicendo: "fino ad ora siamo andati bene così, perchè cambiare?" oppure: " la codifica parlante è comoda perchè io dalle prime tre lettere del codice sò già di cosa stiamo parlando e dove andarlo a cercare" ... e cose del genere :frown: fortunatamente il capo sembra ben disposto al cambiamento pertanto, spero che mi aiuti ad abbattere le resistenze iniziali ... se poi non mi aiuta, beh, allora vuol dire che gli piace perdere tempo e denaro :rolleyes:
No, non butti il tempo (forse il denaro :smile:). A parte le battute. Per una buona gestione del "Change Management" è necessario che vi sia un adeguato livello di consulenza da parte di chi lo sa fare. Ci vuole una volontà aziendale che va costruita nel tempo, il bastone e la carota non bastano.

Estratto di un articolo:

Accettare la necessità del cambiamento: il consulente che si occupa di change management deve ben conoscere la realtà aziendale e quella del mercato nel quale opera e vuole rimanere competitiva. Deve mettere tutto in discussione e non farsi condizionare da eventuali trend di crescita, ma affrontare il cambiamento con uno spirito apertoe con la convinzione di migliorare il posizionamento competitivo dell'azienda.
Fissare gli obiettivi da raggiungere: gli obiettivi prefissati da un'aziendadevono essere chiari e mai generici. Bisogna sapere dove si vuole arrivare e come arrivarci. Un buon change manager non permette che le risorse vadano sprecate, ma anzi le indirizza verso obiettivi ben pianificati.
Pianificare il processo del cambiamento: il cambiamento deve essere pianificato nel dettaglio. E' opportuno sapere quali risorse impiegare, come impiegarle, come innovare l'impianto tecnologico e quello delle risorse umane. Il fine è sempre quello: il miglioramento della competitività dell'azienda sul mercato.
La comunicazione trasparente: per gestire al meglio il cambiamento è opportuno che tutti gli interlocutori dell'azienda (dirigenti, azionisti, impiegati, operai, ecc.) siano a conoscenza delle mutazioni in atto. Per creare così il giusto consenso tra le parti, e per raccogliere eventuali suggerimenti. Non si deve correre il rischio di alienare alcune componenti, ma instaurare invece un equilibrio dei vari elementi di un'azienda.

Ciao.[/QUOTE]

D'accordo con te, ma come si dice: "il pesce quando puzza comincia a puzzare dalla testa" e la stessa cosa, secondo me vale al contrario, nel senso che se dalla dirigenza di un'azienda non partono precisi input relativi alla volontà di cambiare il modo di lavorare, il consulente può essere preparato quanto vuoi ma non riuscirà nel suo intento. Ho avuto un esempio lampante dove lavoravo qualche anno fa. Sono stati ingaggiati dei consulenti per rivedere ruoli e procedure aziendali, ma, dopo un anno e mezzo di tentativi, quando hanno capito che i titolari a parole volevano cambiare ma a fatti continuavano a dare il cattivo esempio, hanno preso i loro bravi soldoni e se la son data a gambe :biggrin:
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
E come altro vuoi chiamarlo se non "lavoro di squadra" ... io sono il PM che sta seguendo l'introduzione in azienda di NX5+TCX
Ciao, avevo una curiosita' tecnica.
Avete previsto una modalita' tale da permettere agli studi tecnici esterni (sempre che l'azienda se ne avvalga ovviamente) di accedere direttamente al gestionale ed all'archivio? Intendevo per la codifica, la generazione di nuovi file, etc etc. Te lo chiedo perche' io lavoro come progettista esterno e con la diffusione dei pdm sta diventando sempre piu' conmplesso e laborioso interfacciarsi con i clienti.

Ciao.
 

UGoverALL

Guest
In effetti quella è la parte più complicata, soprattutto quando si ha a che fare con persone che, in previsione di un cambiamento nelle procedure o negli strumenti, si arrocca sulle sue posizioni dicendo: "fino ad ora siamo andati bene così, perchè cambiare?" oppure: " la codifica parlante è comoda perchè io dalle prime tre lettere del codice sò già di cosa stiamo parlando e dove andarlo a cercare" ... e cose del genere :frown: fortunatamente il capo sembra ben disposto al cambiamento pertanto, spero che mi aiuti ad abbattere le resistenze iniziali ... se poi non mi aiuta, beh, allora vuol dire che gli piace perdere tempo e denaro :rolleyes:
No, non butti il tempo (forse il denaro ). A parte le battute. Per una buona gestione del "Change Management" è necessario che vi sia un adeguato livello di consulenza da parte di chi lo sa fare. Ci vuole una volontà aziendale che va costruita nel tempo, il bastone e la carota non bastano.

Estratto di un articolo:

Accettare la necessità del cambiamento: il consulente che si occupa di change management deve ben conoscere la realtà aziendale e quella del mercato nel quale opera e vuole rimanere competitiva. Deve mettere tutto in discussione e non farsi condizionare da eventuali trend di crescita, ma affrontare il cambiamento con uno spirito apertoe con la convinzione di migliorare il posizionamento competitivo dell'azienda.
Fissare gli obiettivi da raggiungere: gli obiettivi prefissati da un'aziendadevono essere chiari e mai generici. Bisogna sapere dove si vuole arrivare e come arrivarci. Un buon change manager non permette che le risorse vadano sprecate, ma anzi le indirizza verso obiettivi ben pianificati.
Pianificare il processo del cambiamento: il cambiamento deve essere pianificato nel dettaglio. E' opportuno sapere quali risorse impiegare, come impiegarle, come innovare l'impianto tecnologico e quello delle risorse umane. Il fine è sempre quello: il miglioramento della competitività dell'azienda sul mercato.
La comunicazione trasparente: per gestire al meglio il cambiamento è opportuno che tutti gli interlocutori dell'azienda (dirigenti, azionisti, impiegati, operai, ecc.) siano a conoscenza delle mutazioni in atto. Per creare così il giusto consenso tra le parti, e per raccogliere eventuali suggerimenti. Non si deve correre il rischio di alienare alcune componenti, ma instaurare invece un equilibrio dei vari elementi di un'azienda.

Ciao.[/QUOTE]
Condivido al 100% quel che dici.
La mia esperienza mi porta anche a dire che spesso il Change va a rilento (non mi piace dire fallisce) perchè:
- Il Top Management è abbastanza convinto dell'utilità del cambiamento
- Il Middle Management rarissimamente recepisce il cambiamento come un valore per il lavoro e spesso non viene fornita la corretta visuale
- il Change Manager propone cambi drastici che spesso sono difficili da implementare
... quante volte ho assistito a scene in cui il Middle Manager va dal GC (Grande Capo :wink:) e gli dice "Non c'è problema, vuoi cambiare? Bene, andremo in ritardo qui/qui/là, i costi aumenteranno di X e il ROI è spostato più in là di TOT rispetto a quanto avevi calcolato...".

Non per niente chi fa Change Management è di solito molto ben pagato... (anche troppo rispetto ai risultati che porta).

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