Ribave su stampaggio di particolari in plastica

Daniele-san

Utente Standard
Professione: Mechanical Design Engineer
Software: ProEngineer/Wildfire/Creo 2.0/Creo 3.0/Creo 4.0
Regione: Marche
#1
Ciao a tutti e sopratutto BUON ANNO A TUTTI!!!! :finger:

sapete dirmi se ci sono degli standard o simile sulla tolleranza delle ribave relative a particolari stampati con materie palstiche? :confused:

grazie
ciao
 

gianluigi

Utente Junior
Professione: progettista stampi termoplastici
Software: Pro/e Wildfire4
Regione: Milano
#2
Ciao Daniele-san, se esprimi in pratica il Tuo problema, potrei aiutarti a risolvere la bava.
Sei uno stampatore di articoli termoplastici.?
Un attrezzista o un Progettista.
Ciao Gianluigi
 

Therapy?

Utente Standard
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo 3
Regione: Marche
#3
ciao io di solito mi limito a mettere sul disegno una nota del tipo : il pezzo deve essere esente da bave (dice tutto e niente e serve solo a pararsi il sedere con il fornitore)

spesso si tratta di mettere a punto lo stampo/stampaggio e questo bisogna pretenderlo dal fornitore inoltre bisognerebbe far attenzione in fase di progettazione stampo a non mettere (se possibile) le chiusure stampo dove le bave potrebbero creare problemi

recentemente grazie ad un fornitore tedesco ho scoperto che esiste un simbolo di quotatura che indica la dimensione massima della bava ammissibile sullo stampaggio di un termoplastico se vuoi ti posto un immagine

N.B.
esiste sul forum la sezione stampaggio forse è più corretto mettere la discussione lì
 

Therapy?

Utente Standard
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo 3
Regione: Marche
#4
ecco l'immagine
il simbolo viene messo come nota generale in fondo al disegno
per quanto riguarda le tolleranze generali basta guardare se c'è scritto qualcosa a riguardo nella norma che usi come riferimento
 

Allegati

Daniele-san

Utente Standard
Professione: Mechanical Design Engineer
Software: ProEngineer/Wildfire/Creo 2.0/Creo 3.0/Creo 4.0
Regione: Marche
#5
Ciao Daniele-san, se esprimi in pratica il Tuo problema, potrei aiutarti a risolvere la bava.
Sei uno stampatore di articoli termoplastici.?
Un attrezzista o un Progettista.
Ciao Gianluigi
ciao
grazie del tuo intervento sono un Progettista, di solito inserisco una nota generica scrivendo che il particolare non deve avere ribave ma come tutti sappiamo un minimo di ribava sulla chusura stampo c'è sempre e vorrei quantificarla con una tolleranza (meglio ancora se esiste uno standard a cui fare riferimento)
Grazie
Buon Lavoro
 

Daniele-san

Utente Standard
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Regione: Marche
#6
ecco l'immagine
il simbolo viene messo come nota generale in fondo al disegno
per quanto riguarda le tolleranze generali basta guardare se c'è scritto qualcosa a riguardo nella norma che usi come riferimento
Ciao Therapy?
grazie del tuo intervento e del tuo suggerimento,
anche io solitamente in una nota generica indico che il particolare deve essere esente da ribave... ma giustamente la nota dice tutto e dice niente poichè alla fine dei conti il particolare esce fuori con un minimo di ribava che vorrei quantificare con una tolleranza o meglio con uno standard se esiste.
Comunque facendo riferimento al simbolo che mi hai indicato sai se proviene da uno standard? ...riusciresti/potresti informarti?

le tolleranze indicate nel simbololo sono:
+0.4 altezza massima?
-0.1 profondità massima?
potresti darmi indicazioni precise?
grazie
buon lavoro.
 

Therapy?

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Regione: Marche
#7
ma guarda sinceramente ti dico che noi l'abbiamo "scoperto" quando la nosta qualità ha segnalato che c'erano delle bave sul pezzo al fornitore tedesco il quale prontamente ci ha risposto che il loro disegno riportava il simbolo e la relativa tolleranza veniva rispettata (+0,4 è la sporgenza massima della bava mentre -0,1 è al contrario una rientranza : nel nostro caso si trattava di spigoli vivi quindi immagina un piccolissimo smusso)
sinceramente non sò a quale norma faccia riferimento e all'epoca avevo trovato qualche spiegazione proprio in un forum di cad3d o comunque su internet mentre sul manuale di disegno tecnico non ho trovato niente
 

IPdesign

MOD UG-NX & RP
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Professione: non lo so più nemmeno io
Software: NX4-NX6-NX8
Regione: Lombardia
#8
Se posso entrare nel dilemma (da progettista di stampi termoplastici) il problema della bave è sempre presente .
Come giustamente detto una piccola bava c'è sempre e molte volte non tanto piccola.
Tutto dipende dal pezzo in questione, se ad esempio per un paraurti 0.4 potrebbe essere accettabile, lo stesso valore su un componente tipo un tasto di calcolatrice da 3 x 3 mm diventa un difetto enorme .
Ho clienti che controllano le bave con un ottica di ingrandimento 50x ( fanno microvalvole a spillo )
Detto questo la dicitura "bave non ammesse" posizionata in modo generico su tutto il pezzo è quanto di più sbagliato si possa fare .
Il progettista dovrebbe poter indirizzare lo stampista nella scelta della chiusura migliore per lo stampo, pertanto se ho uno spigolo importante che non può assolutamente avere bave dovrò fornire indicazioni specifiche allo stampista in modo che non si faccia la chiusura stampo proprio in quella posizione. Molte volte basta uno smusso leggerissimo per consentire una divisione in zone più appropriate .
Ho clienti che si rivolgono a me solo per l'industrializzazione del componente; mi spiego meglio , mi viene fornito il particolare da stampare appena progettato completo di assemblato dove deve essere inserito , mi viene indicato il compito che il pezzo deve svolgere e io mi occupo di aggiungere sformature, impostare le chiusure , semplificare la geometria ai fini dello stampaggio .
A molti clienti sembrava un lavoro inutile, uno spreco di risorse , ma quando dopo lil mio intervento lo stampo ha ridotto il suo costo del 30% beh hanno pagato la fattura con meno agitazione .:biggrin:

Con questo non voglio dire che voi sbagliate su tutta la linea, anzi , ma molte volte servirebbe maggiore interfaccia tra chi progetta e chi realizza .

Spero di non avervi annoiato

Buon lavoro a tutti
 

Daniele-san

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#9
ma guarda sinceramente ti dico che noi l'abbiamo "scoperto" quando la nosta qualità ha segnalato che c'erano delle bave sul pezzo al fornitore tedesco il quale prontamente ci ha risposto che il loro disegno riportava il simbolo e la relativa tolleranza veniva rispettata (+0,4 è la sporgenza massima della bava mentre -0,1 è al contrario una rientranza : nel nostro caso si trattava di spigoli vivi quindi immagina un piccolissimo smusso)
sinceramente non sò a quale norma faccia riferimento e all'epoca avevo trovato qualche spiegazione proprio in un forum di cad3d o comunque su internet mentre sul manuale di disegno tecnico non ho trovato niente
Infatti come avevo immaginato
Grazie del tuo intervento Therapy
se hai novità fammi sapere stessa cosa vorrei fare io, vorrei chiedere ai miei stampisti di fiducia se conoscono la simbologia ed eventualmente degli standard adegiati.
Ciao
Buona giornata
 

Daniele-san

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#10
Se posso entrare nel dilemma (da progettista di stampi termoplastici) il problema della bave è sempre presente .
Come giustamente detto una piccola bava c'è sempre e molte volte non tanto piccola.
Tutto dipende dal pezzo in questione, se ad esempio per un paraurti 0.4 potrebbe essere accettabile, lo stesso valore su un componente tipo un tasto di calcolatrice da 3 x 3 mm diventa un difetto enorme .
Ho clienti che controllano le bave con un ottica di ingrandimento 50x ( fanno microvalvole a spillo )
Detto questo la dicitura "bave non ammesse" posizionata in modo generico su tutto il pezzo è quanto di più sbagliato si possa fare .
Il progettista dovrebbe poter indirizzare lo stampista nella scelta della chiusura migliore per lo stampo, pertanto se ho uno spigolo importante che non può assolutamente avere bave dovrò fornire indicazioni specifiche allo stampista in modo che non si faccia la chiusura stampo proprio in quella posizione. Molte volte basta uno smusso leggerissimo per consentire una divisione in zone più appropriate .
Ho clienti che si rivolgono a me solo per l'industrializzazione del componente; mi spiego meglio , mi viene fornito il particolare da stampare appena progettato completo di assemblato dove deve essere inserito , mi viene indicato il compito che il pezzo deve svolgere e io mi occupo di aggiungere sformature, impostare le chiusure , semplificare la geometria ai fini dello stampaggio .
A molti clienti sembrava un lavoro inutile, uno spreco di risorse , ma quando dopo lil mio intervento lo stampo ha ridotto il suo costo del 30% beh hanno pagato la fattura con meno agitazione .:biggrin:

Con questo non voglio dire che voi sbagliate su tutta la linea, anzi , ma molte volte servirebbe maggiore interfaccia tra chi progetta e chi realizza .

Spero di non avervi annoiato

Buon lavoro a tutti
grazie del tuo intervento!
tutto logico ciò che hai scritto e sono pienamente d'accordo :finger:
per le tue consulenze.... vorresti dirmi che il costo totale di una tua consulenza sommata al costo dello stampo industrializzato andrebbe a costare meno della progettazione e costruzione di uno stampo non industraializzato (o male industrializzato)? :rolleyes:
ciao
Buon lavoro
 

Therapy?

Utente Standard
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Regione: Marche
#11
grazie del tuo intervento!
tutto logico ciò che hai scritto e sono pienamente d'accordo :finger:
per le tue consulenze.... vorresti dirmi che il costo totale di una tua consulenza sommata al costo dello stampo industrializzato andrebbe a costare meno della progettazione e costruzione di uno stampo non industraializzato (o male industrializzato)? :rolleyes:
ciao
Buon lavoro
scusa daniel-san non sò qual è la difficoltà dei pezzi in questione ma solitamente se coinvolgi il progettista stampi ti darà le stesse identiche soluzioni di un consulente (non me ne voglia ipdesign) senza pagare la consulenza visto che poi gli fai fare il lavoro
inoltre sviluppando le soluzioni insieme al progettista stampi impari tante cose (magari ti fai un giro anche in officina) e vedrai che trà un pò progetterai il pezzo già con gli sformi, con spessori costanti per evitare ritiri, senza sottosquadri ed avrai già in mente come sarà fatto lo stampo (chiusure, eventuali movimenti etc..)
....a meno che non progetti un pezzo da fare in cina ma a quel punto la consulenza ti costa più dello stampo.....
ciao
 

IPdesign

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#12
grazie del tuo intervento!
tutto logico ciò che hai scritto e sono pienamente d'accordo :finger:
per le tue consulenze.... vorresti dirmi che il costo totale di una tua consulenza sommata al costo dello stampo industrializzato andrebbe a costare meno della progettazione e costruzione di uno stampo non industraializzato (o male industrializzato)? :rolleyes:
ciao
Buon lavoro
Come giustamente ha puntualizzato Therapy ( non te ne voglio :biggrin:), l'industrializzazione del prodotto quasi sempre viene decisa di concerto con il progettista stampi, e solitamente rientra nel costo generale dello stampo ( viene quantificata però, non è omaggio :biggrin: ).
io stesso quando eseguo la progettazione dello stampo mi interfaccio con la committenza per richiedere informazioni del caso .
Questo lavoro si fa solitamente con clienti acquisiti con i quali si ha un buon rapporto magari consolidato da anni .
Negli ultimi tempi però c'è sempre una maggiore ricerca al fornitore col prezzo migliore e quindi solitamente si chiedono offerte a più aziende e queste forniscono una quotazione sulla base di quello che ricevono come modello; questo modo di fare ha portato ad avere una percentuale di esito positivo sui preventivi molto bassa e ovviamente un'azienda cerca di perdere il minor tempo possibile in questa pratica .
Va da sè che se prima il tuo fornitore abituale ti chiamava per chiederti informazioni su quello che lui ritiene incongruenze, o meglio ancora veniva nel tuo studio per discutere di soluzioni e modifiche, ora si limita a farti l'offerta così com'è con l'intenzione in caso di acqusizione dell'ordine di valutare meglio il lavoro.
Inoltre molti stampisti evitano di fornire suggerimenti fino all'acquisizione dell'ordine per non agevolare la concorrenza .

Ecco perchè molte aziende per prodotto di un certo rilievo o con alte produzioni puntano ad avere già un pezzo ottimizzato da sottoporre alla loro rosa di fornitori .
 

Daniele-san

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#13
Come giustamente ha puntualizzato Therapy ( non te ne voglio :biggrin:), l'industrializzazione del prodotto quasi sempre viene decisa di concerto con il progettista stampi, e solitamente rientra nel costo generale dello stampo ( viene quantificata però, non è omaggio :biggrin: ).
io stesso quando eseguo la progettazione dello stampo mi interfaccio con la committenza per richiedere informazioni del caso .
Questo lavoro si fa solitamente con clienti acquisiti con i quali si ha un buon rapporto magari consolidato da anni .
Negli ultimi tempi però c'è sempre una maggiore ricerca al fornitore col prezzo migliore e quindi solitamente si chiedono offerte a più aziende e queste forniscono una quotazione sulla base di quello che ricevono come modello; questo modo di fare ha portato ad avere una percentuale di esito positivo sui preventivi molto bassa e ovviamente un'azienda cerca di perdere il minor tempo possibile in questa pratica .
Va da sè che se prima il tuo fornitore abituale ti chiamava per chiederti informazioni su quello che lui ritiene incongruenze, o meglio ancora veniva nel tuo studio per discutere di soluzioni e modifiche, ora si limita a farti l'offerta così com'è con l'intenzione in caso di acqusizione dell'ordine di valutare meglio il lavoro.
Inoltre molti stampisti evitano di fornire suggerimenti fino all'acquisizione dell'ordine per non agevolare la concorrenza .

Ecco perchè molte aziende per prodotto di un certo rilievo o con alte produzioni puntano ad avere già un pezzo ottimizzato da sottoporre alla loro rosa di fornitori .
tutto vero quello che scrivi!:finger:
 

Daniele-san

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#14
scusa daniel-san non sò qual è la difficoltà dei pezzi in questione ma solitamente se coinvolgi il progettista stampi ti darà le stesse identiche soluzioni di un consulente (non me ne voglia ipdesign) senza pagare la consulenza visto che poi gli fai fare il lavoro
inoltre sviluppando le soluzioni insieme al progettista stampi impari tante cose (magari ti fai un giro anche in officina) e vedrai che trà un pò progetterai il pezzo già con gli sformi, con spessori costanti per evitare ritiri, senza sottosquadri ed avrai già in mente come sarà fatto lo stampo (chiusure, eventuali movimenti etc..)
....a meno che non progetti un pezzo da fare in cina ma a quel punto la consulenza ti costa più dello stampo.....
ciao
Grazie Therapy,
di solito noi come azienda ci appoggiamo alla consulenza e all'esperienza del progettista stampi all'interno della loro officina e non ad un cosulente esterno.
:4441:
ma nn sempère riesce a fare quello che si vorrebbe....
 

enri

Utente Senior
Professione: Architetto
Software: Rhino-VectorWorks e altri
Regione: Italia
#15
Attenzione perchè poi al controllo qualità l'addetto "mucica e saventa"!:biggrin:
 

enri

Utente Senior
Professione: Architetto
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Regione: Italia
#17
Invece di impazzire con Pro-e suggerisco fornitura al respossabile qualità di taglierina per rifilare tutte le sbavature dell'iniezione, se no che responsabile è?:biggrin:
 

Daniele-san

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Regione: Marche
#18
Invece di impazzire con Pro-e suggerisco fornitura al respossabile qualità di taglierina per rifilare tutte le sbavature dell'iniezione, se no che responsabile è?:biggrin:
...è solo il responsabile di se stesso! :cool:
e per la taglierina sono pienamente d'accordo! :finger: