• This site uses cookies. By continuing to use this site, you are agreeing to our use of cookies. Leggi altro.

Rapporto UNICEF 2008

beppino

Utente Standard
Professione: ... faccio cose ... troppe per farle bene ...
Software: NX12
Regione: Piemonte, nèè...
#1
La prima volta che ho letto attentamente la firma del grande Meccbell, ho riflettuto parecchio. Ho guardato la mia bimba, e mi è venuto un groppo in gola.
Ho pensato: "tu, piccola mia, sei molto fortunata, ma cosa possiamo fare noi concretamente per cambiare queste cose?"
Poi ieri alla tv hanno parlato di questo:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=17431&sez=HOME_NELMONDO
... e ho ripensato alla firma del solito grande Meccbell.

Secondo me, perchè un giorno cambino le cose, dobbiamo educare i nostri figli, dicendo loro, che la loro situazione è privilegiata, ma questo privilegio non deve essere la concausa di queste stragi di bambini innocenti.
Solo così, si formeranno delle coscienze che un giorno faranno si che le cose possano cambiare.
E per ora... mi sento impotente, e terribilmente colpevole.
 

Meccbell

Utente Senior
Professione: cercare di risolvere i problemi esistenti più velocemente dei nuovi che si creano
Software: SE + SinteCam25 + Featurecam Mill3D
Regione: Malpensaland - Lombardia
#2
ciao Beppino,
grazie per l'apertura di questa discussione.
Iniziamo dalla "buona" notizia, che sarebbero i 3000 bimbi morti in meno ogni giorno rispetto al rapporto OMS citato nella mia firma.
Rispetto alla cifra totale è una magra consolazione, ma fanno pur sempre circa 1milione e 100mila vite risparmiate in un anno.

Quello che hai provato tu leggendo in dati e guardando la tua bimba fa capire che abbiamo ancora una speranza per cambiare le cose.
Ora non sto a fare il solito discorso moralistico ed anche un po' peloso sui nostri bambini che sono viziati, mentre quelli del terzo mondo vivono nel fango; sui nostri che sono schizzinosi nel mangiare, mentre quelli africani mangiano in un giorno, quando ce l'anno, l'equivalente di una merendina dei nostri.

Sì, serve anche questo.
Ma quello che serve di più è proprio ciò che dici tu, ovvero capire che se noi continuiamo a volerci permettere certi stili di vita, poi non dobbiamo lamentarci, o peggio stupirci, se dall'altra parte del mondo accadono certe cose.
Sarà un caso che circa il 60% delle fonti energetiche non rinnovabili sono in paesi che hanno i più alti indici di povertà, malnutrizione e mortalità della terra ?
E sarà pure per una fatale combinazione che molti di questi paesi sono praticamente in uno stato di guerra permanente o "strisciante" da decenni ?

Bene il progresso, la possibilità di vivere meglio e più a lungo, ma solo alla condizione che questo non voglia dire la fame, la miseria e la morte per altri nostri fratelli di questo pianeta.

Circa il sentirsi colpevoli ed impotenti, non ti sto a raccontare come mi sono sentito la prima volta che ho visto dal vivo e toccato con mano certe situazioni.
Se ne esce ?
Sì, se ne esce se si fa qualche cosa di concreto, ma non serve essere dei missionari, basta anche solo cambiare il nostro stile di vita ed il nostro modo di vedere le cose.
Imparare, per esempio, a leggere certe etichette di certi prodotti che spesso buttiamo nel carrello del supermercato senza neppure guardarli e chiederci "ma siamo sicuri che chi ha coltivato questo frutto che mi porto a casa ha sufficiente cibo per sè e la sua famiglia ?" Spesso essere un consumatore consapevole non solo ci aiuta a gestire il portafoglio o la nostra salute, ma aiuta anche a dare da vivere ad altre persone. E non parlo solo dell'equo e solidale.

Quanto al "grande Meccbell" grazie per l'aggettivo, ma non me lo merito assolutamente. Magari, vista la silhouette, sarebbe più appropriato "grosso", o meglio ancora "normale" ;)

Ciao, un abbraccio.

:)
 

matte79

Utente Standard
Professione: Mobilizzazione Mouse
Software: ProE-Catia V5-Think design
Regione: Emilia Romagna
#3
Cavoli che discussione!!!
Ho visto personalmente alcune situazioni che fanno spavento e mi sono sentito un po' impotente...
Ho un grosso dubbio: Meccbell parla di 1 milione e fischia di vittime in meno..ma la stessa OMS o i paesi "civili" (o industrializzati?)lo vogliono?
 

Oldwarper

Moderatore Solidworks
Staff Forum
Professione: Progettista
Software: Solidworks, Cimatron IT, Cimatron E, Rhino, AutoCAD, Logopress, Solidcam
Regione: Emilia Romagna
#4
Ho un grosso dubbio: Meccbell parla di 1 milione e fischia di vittime in meno..ma la stessa OMS o i paesi "civili" (o industrializzati?)lo vogliono?
No. Minerebbe alla radice il meccanismo dello sviluppo mondiale come li si e' fatto adesso: pompare la ricchezza dai paesi poveri per trasferirla a quelli ricchi. Che detta cosi' sembra assurdo, ma e' questo l'unico modo per arricchirsi. Da quando mondo e' mondo. Per 1 ricco devono esserci almeno 1000 poveri, altrimenti ci sarebbero 1001 poveri, in quanto la ricchezza in quel modo distribuita sarebbe insufficiente per cambiare il tenore di vita a tutti.
E' il "solido" motivo per cui gli emiri arabi evitano di fare beneficenza...e la scusa di molti Paesi che si definiscono "industrializzati".
E per il quale a fare qualcosa per chi sta peggio e' sempre e solo la "povera gente", che ragiona col cuore e non i megamultimiliardari o le multinazionali che spendono in ragione del minimo detassabile per quello.:mad:
 

beppino

Utente Standard
Professione: ... faccio cose ... troppe per farle bene ...
Software: NX12
Regione: Piemonte, nèè...
#5
grazie per l'apertura di questa discussione.
:)
Penso che una della piccole (piccolissime) cose che possiamo fare noi è appunto parlarne, in ogni dove.
In modo da "sensibilizzare" le coscienze dei nostri interlocutori.

Leggevo anche in questi giorni, che invece nei paesi industrializzati e "civili", una delle maggiori cause di mortalità infantile, sono le violenze da parte di adulti.:mad:
Che tristezza:(

E non parlo solo dell'equo e solidale.
...Che comunque, in genere sono prodotti decisamente buoni.
 

matte79

Utente Standard
Professione: Mobilizzazione Mouse
Software: ProE-Catia V5-Think design
Regione: Emilia Romagna
#6
Penso che una della piccole (piccolissime) cose che possiamo fare noi è appunto parlarne, in ogni dove.
In modo da "sensibilizzare" le coscienze dei nostri interlocutori.

Leggevo anche in questi giorni, che invece nei paesi industrializzati e "civili", una delle maggiori cause di mortalità infantile, sono le violenze da parte di adulti.:mad:
Che tristezza:(



...Che comunque, in genere sono prodotti decisamente buoni.
Ci sono mille altre cose fattibili...servivano autisti per portare una colonna di viveri e generi di prima necessità ai serengeros in brasile (5 persone completamente spesate per 10 giorni)...è stato un dramma trovarle...siamo disposti a comprare l'equo e solidale (giusto) a offrire un euro...ma a "giocarci 10 giorni di ferie" no...scusate la polemica gratuita ma certe cose mi fanno andare giù di testa...l'egoismo dei "ricchi" è inimaginabile!