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raccordo tra superfici - Audi R8

barlafus

Utente Standard
Professione: chairwarmer
Software: utilizzato dal CAD
Regione: .
#3
Un fillet tra quelle superfici verrà, esteticamente, un po' una porcheria...
Comunque, come esercizio va benissimo.
Fai attenzione alle freccette rosse: inicano il "centro" del fillet (centro raggio dell'arco (in sezione) di cerchio che verrà appoggiato alle superfici.
Nel tuo caso specifico, clicca sulle freccette e ribaltale entrambe verso il basso.
Poi, giusto per info, sull'esterno vettura non si usano i fillet 'normali', ma questa è tutta un'altra storia...
 
Professione: impiegato
Software: Catia v5 e il profumo di SWX
Regione: sicilia
#4
Un fillet tra quelle superfici verrà, esteticamente, un po' una porcheria...

perché? Su internet c'è un video dove il tizio ha fatto un paio di perfetti raccordi.

Comunque, come esercizio va benissimo.
Fai attenzione alle freccette rosse: inicano il "centro" del fillet (centro raggio dell'arco (in sezione) di cerchio che verrà appoggiato alle superfici.

Nel tuo caso specifico, clicca sulle freccette e ribaltale entrambe verso il basso.
grazie

Poi, giusto per info, sull'esterno vettura non si usano i fillet 'normali', ma questa è tutta un'altra storia...
fillet variabili?


risolto tra cofano e superficie blu, ma non risolto tra sup blu e sup rosa.
 

nino66

Utente Junior
Professione: EX Progettista p.iva, ora progettista dipendente
Software: SolidWorks 2010/2012, Catia V5
Regione: Lombardia
#6
Anche senza esaminare nel dettaglio le superfici direi che il fillet non lo fa perchè le 2 sup di appoggio passano da avere uno spigolo, poi passeranno in tangenza su alcuni punti e poi nuovamente a spigolo ma magari nel senso opposto e se poi gli metti un raggio troppo piccolo non riesce a calcolarlo. Prova come prima cosa ad aumentare anche di molto il raggio se non vedi cambiamenti devi rifare la supercie centrale (blu) magari costruendola in altro modo e poi il risultato finale e direttamente proporzionale a seconda di come fai le superfici di appoggio o teorici (così si dice in gergo).
Devi sempre cercare di avere un buono spigolo se vuoi che il raggio giri bene..
Buon allenamento...
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
Staff Forum
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#8
fillet in 2g. certo le ho mangiate. sono buonissime :p
G2=continuità in curvatura, al di sopra di un determinato valore (dipende dalla casa ... diciamo al di sopra dei 3-5 mm a seconda dei casi) devi usare i raggi "conici" ... è l'automotive bellezza :smile:
 

barlafus

Utente Standard
Professione: chairwarmer
Software: utilizzato dal CAD
Regione: .
#9
G2=continuità in curvatura, al di sopra di un determinato valore (dipende dalla casa ... diciamo al di sopra dei 3-5 mm a seconda dei casi) devi usare i raggi "conici" ... è l'automotive bellezza :smile:
panormus, da qualche parte nel forum troverai dicussioni relative a 'Classe A' e continuità in G1, G2, G3. Concetti complessi per chi si occupa di matematiche estetiche che hanno come obiettivo la massima qualità possibile delle superfici che rappresentano il modello (definizione molto, molto stringata).
Rimanendo sul pezzo, per il tuo lavoro fortunatamente sono concetti che non ti serviranno. Quando verifichi che la curvatura del tuo modello è gradevole, sei più che a posto e ti puoi concedere un buon aperitivo! (vedi post dove ci siamo spiegati un po' di questi concetti)
 
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#10
Io quella superficie blu non la farei con un "fillet", bensì con una superficie a quattro lati, quella che in Alias si chiama "square".
Si comincia con il disegnare i bordi, due sono identificati dalle superfici verde e rosa, altri due vanno disegnati mediante curve. Le curve vanno messe in tangenza con le superfici, ancora meglio, in tangenza con il bordo della superficie. Non è la stessa cosa. Essere in tangenza con il bordo è un vincolo più stringente che essere in tangenza con la superficie.

Poi, crei la superficie per quattro bordi che abbia continuità G1 o G2 sulle superfici adiacenti. Per questo tipo di superficie io suggerisco G1. La G2 costringe il grado della superficie ad essere più alto, ed in poco spazio questo può generare delle oscillazioni. Tanto l'equazione [G2 = Classe A] e [G1 = non Classe A] è quanto di più sbagliato si possa affermare.

Attento a quelle curve arancioni interne alla superficie, le isoparametriche. Più ce ne sono, più la superficie è "brutta". Corrispondono a nodi che legano le equazioni polinomiali della NURBS. Se il programma le aggiunge vuol dire che con una NURBS "naturale" non riesce a rispettare le condizioni vincolari, e allora deve aggiungere "roba in mezzo". Se lo fa, vuol dire che stai forzando la superficie a fare qualcosa che non ha voglia di fare, ed il risultato è "brutto". Definire matematicamente "brutto" non è possibile, come del resto non è possibile definire matematicamente "Classe A".
 
Professione: impiegato
Software: Catia v5 e il profumo di SWX
Regione: sicilia
#12
Io quella superficie blu non la farei con un "fillet", bensì con una superficie a quattro lati, quella che in Alias si chiama "square".
Si comincia con il disegnare i bordi, due sono identificati dalle superfici verde e rosa, altri due vanno disegnati mediante curve. Le curve vanno messe in tangenza con le superfici, ancora meglio, in tangenza con il bordo della superficie. Non è la stessa cosa. Essere in tangenza con il bordo è un vincolo più stringente che essere in tangenza con la superficie.

Poi, crei la superficie per quattro bordi che abbia continuità G1 o G2 sulle superfici adiacenti. Per questo tipo di superficie io suggerisco G1. La G2 costringe il grado della superficie ad essere più alto, ed in poco spazio questo può generare delle oscillazioni. Tanto l'equazione [G2 = Classe A] e [G1 = non Classe A] è quanto di più sbagliato si possa affermare.

non saprei cosa fare per rendere G1 piuttosto che G2 ecc.. ma per seguire il suggerimento del Barlafus acquisterò un testo (si accettano suggerimenti).

Attento a quelle curve arancioni interne alla superficie, le isoparametriche. Più ce ne sono, più la superficie è "brutta". Corrispondono a nodi che legano le equazioni polinomiali della NURBS. Se il programma le aggiunge vuol dire che con una NURBS "naturale" non riesce a rispettare le condizioni vincolari, e allora deve aggiungere "roba in mezzo". Se lo fa, vuol dire che stai forzando la superficie a fare qualcosa che non ha voglia di fare, ed il risultato è "brutto". Definire matematicamente "brutto" non è possibile, come del resto non è possibile definire matematicamente "Classe A".
Beh riguardo le isoparametriche non saprei come fare per "contenerle", ma credo che la loro presenza sia inevitabile (correggetemi se sbaglio) visto che anche chi ha realizzato il tutorial che sto seguendo se le ritrova (vedi allegato).

Nello stesso allegato si vede che il tizio crea dei raccordi per poi dividere le superfici e rifare la superficie di connessione tra il cofano e il parafango (diciamo, per capirci, le disegna in arancio).
 

Allegati

Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#13
Beh riguardo le isoparametriche non saprei come fare per "contenerle", ma credo che la loro presenza sia inevitabile (correggetemi se sbaglio) visto che anche chi ha realizzato il tutorial che sto seguendo se le ritrova (vedi allegato).
Hai ragione, mi sono spiegato male.
Se fai una superficie che raccorda due superfici, e le due superfici di bordo hanno isoparametriche, in corrispondenza di queste dovranno (a meno di non usare tecniche avanzate) partire delle isoparametriche anche sulla superficie di raccordo. Le isoparametriche saranno allineate a quelle delle superfici di bordo, e questo è fisiologico, come si vede nell'immagine del tutorial.

Nel tuo modello invece ci sono isoparametriche in più, non in corrispondenza con quelle delle superfici di bordo, e come se non bastasse, quelle corrispondenti non sono in tangenza, bensì formano un angolo strano.

I miei sono suggerimenti per fare un lavoro ben fatto. Tieni conto che l'80% degli "esperti in modellazione" non sanno neanche cos'è un'isoparametrica, fanno dei piani (PIANI!!) con isoparametriche interne, ed un cruscotto completo di strumenti può pesare anche 80Mb. Lo stesso cruscotto io lo faccio entrare in un file di 2Mb.
 
Professione: impiegato
Software: Catia v5 e il profumo di SWX
Regione: sicilia
#14
anche il tizio nè ha in più, deduco che anche lui non lavora in modo "pulito".
comunque ripeto è solo una superficie provvisoria almeno sembra dal tutorial.
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
Staff Forum
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#20
fiuuuu, cavolo, ce ne vuole di tempo...
Hai idea di quante persone lavorano alla modellazione di stile di un nuovo veicolo ?
E tu sei solo alla "pelle", poi bisogna dividerla nei vari componenti, creare gli spessori, gli attacchi, le cerniere, le portiere (assai complesse), i montanti, i cristalli, le guarnizioni.
Sono decine di migliaia di ore di lavoro.