QUOTATURA DI UNO STAMPO

Pablo

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#1
Ciao a tutti.
Scusate se apro nuova discussione, ma non ho trovato quel che cercavo su altri thread..
Sono un disegnatore - progettista.
Non mi sono mai occupato di stampi, ma ultimamente mi capita di dover disegnare pezzi relativamente semplici che però contengono superfici e curve complesse. Tali pezzi vengono poi realizzati con sistemi CAM.
La via più breve che sto utilizzando è quella di inviare lo STEP al fresatore, e ogni volta che devo creare le tavole mi limito ad indicare gli ingombri esterni ed eventuali forature o asole.
Vorrei sapere nella rappresentazione grafica di tali pezzi (tavole) come sia possibile indicare in modo completo e inconfutabile la quotatura per la sua realizzazione. La mia idea è che sia impossibile una rappresentazione 2D di un pezzo 3D con una matematica "complessa"... Esiste qualche normativa UNI o ISO in merito? Voi come vi comportate?
Vi ringrazio e via auguro buon lavoro!
 

IPdesign

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#2
Ciao Pablo

il mondo degli stampisti è un mondo difficile:biggrin:

di solito si suole quotare tutto quello che può essere eseguito a bordo macchina,
quindi come dici tu dimensioni di massima, forature, asole ecc..
per le sagome complesse 3D ( superfici ) di solito si inseriscono solo alcune quote di controllo per poter verificare le lavorazioni cam o di erosione.

In funzione poi delle officine con cui lavori a volte viene richiesto nella rappresentazione una coordinata xyz di posizionamento di una sfera di un diametro predeterminato in modo da simulare il tastatore macchina .

può bastare ??
 

Pablo

Utente Standard
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#3
Grazie per la risposta!
Il tuo è un primo conforto alla mia opinione...
Credo che oltre alle soluzioni che hai menzionato non si possa fare un granchè!
Ma non esistono normative in merito??
 

IPdesign

MOD UG-NX & RP
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#4
No, nessuna normativa

ma buonsenso tra cliente/fornitore
 

Pablo

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#5
Eh eh!!...
Buonsenso! Effettivamente è il termine che vorremmo sempre usare, ma a volte non basta, anche perchè spesso accade che tra chi fa il disegno ed il cliente finale passano 3-4-5 mani (aziende), per cui se è vero che a Tizio può star bene un'indicazione di quel tipo, magari a Caio (cliente di Tizio) pretende un lavoro puntiglioso e preciso dal punto di vista formale..
Io personalmente inserisco in questo genere di tavole la dicitura del tipo "UTILIZZO DI TECNOLOGIA CAD-CAM", ma lo ritengo un po' come un pagliativo per dire "guarda che la tavola è incompleta!..."
 

SHIREN

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#6
Ciao Pablo

il mondo degli stampisti è un mondo difficile:biggrin:

può bastare ??
Ciao IP..............
NON BASTA!!!!!!!!
devi aggiungere pazzi-attaccabrighe-
aggressivi bellicosi, litigiosi polemici rissosi Contrari
ma anche paciocconi:rolleyes:

la quotatura di uno stampo era cos a normale quando non esisteva la tecnologia cad cam
ovvero quando le righe ottiche si leggevano con il numero di giri dei volantini delle frese o dei torni
e' in uso quotare il "massimale" come da te gia postato
per dare un idea al primo acchitto allo stampista degli ingombri

e' anche in uso lasciare il tre d del particolare nello stampo compreso ritiro

e' sempre meglio affiancare allo step una messa in tavola del particolare
con una serie di sez dove indicare le tolleranze da ottenere alle presse
se ci sono particolai esigenze produttive
questa norma o non norma e obbligatoria
un abbraccio:smile:
 

an.atz82

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#7
Ciao,
se si tratta di quotare fori, asole, cave e simile con l'officina dove lavoro abbiamo deciso di partire a quotare sempre dal centro con il punto 0,0 all'incrocio degli assi e poi a crescere verso l'esterno, per le superfici complesse e gli elettrodi metto delle quote di massima facilmente misurabile con un calibro. In questo modo ti puoi fare subito un idea se tutto torna, soprattutto con gli elettrodi.
Con gli stampisti adotto lo stesso sistema e fino ad ora non ho avuto molti problemi.
Norme particolari non ce ne sono credo, ogni officina lavora seguendo le sue regole e la sua esperienza.
Ho visto anche qualcuno che per i fori e le asole indica il centro con una sigla (tipo G1, G2...) e poi in una tabella a parte mette la coordinata del centro. In questo modo l'operatore impiega meno tempo a fare il programma e in base a come imposti le varie sigle dei fori puoi facilmente identificare a cosa servirà quel foro e che tolleranze di conseguenza devi utilizzare
Se hai degli stampisti che possono farti un controllo dimensionale 3d potresti inserire delle quote con tolleranza di forma in questo modo saresti sicuro al 100% che tutto torna rispetto al 3d.

Un saluto
 

IPdesign

MOD UG-NX & RP
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#8
spesso accade che tra chi fa il disegno ed il cliente finale passano 3-4-5 mani (aziende)
e' una procedura da evitare come la peste, a meno che il tuo committente sappia veramente cosa vuole e si prende l'onere di portarlo a chi di dovere assumendosene le responsabilità.

Io per principio lavoro solo a stretto contatto con lo stampista e prendo accordi solo con lui per come deve essere consegnato il lavoro, a prescindere da chi poi paga .. e spesso .. se e quando paga ... :frown:

Ciao IP..............
NON BASTA!!!!!!!!
devi aggiungere pazzi-attaccabrighe-
aggressivi bellicosi, litigiosi polemici rissosi Contrari
ma anche paciocconi:rolleyes:
Ciao Shiren , sintetico conciso ed efficace nel descrivere la categoria :finger::biggrin:
 

Pablo

Utente Standard
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#9
Troppo gentili, ragazzi!!....
Ringrazio tutti per i commenti.
Come detto all'apertura del thread, io non mi occupo di stampi, quindi non conosco le problematiche e i relativi accorgimenti da prendere, ma dovendo saltuariamente disegnare pezzi "irregolari" non sapevo sinceramente come comportarmi.
In ogni caso credo che con qualche sezione caratteristica, l'indicazione degli ingombri, di fori e asole (anch'io spesso uso la tabella di foratura, comoda e pulita per chi lavora il pezzo) e di angoli di riferimento si possa raggiungere un buon risultato. Dato che non so poi chi realizza il pezzo se crea il programma manualmente o con il CAM, io aggiungo la dicitura PEZZO DA REALIZZARE CON TECNOLOGIA CAD-CAM e allego la matematica in STEP.
 

falonef

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#10
oltre alle varie viste, proiezioni, dettagli, spaccati, testi, annotazioni e sezioni,
io inserivo anche delle viste 2D nel disegno (almeno 2).

Giusto per facilitare al programmatore 3D, la visualizzazione dell'oggetto da realizzare.

Attenzione con lo STEP: in base alle impostazioni dei settaggi nel tuo e nel suo CAD/CAM la matematica potrebbe essere incompleta .....

Un consiglio: abituati ad inviare al tuo interlocutore la matematica in un formato Viewer standard in modo da poter essere visualizzato comodamente senza grandi problemi.

Ce ne dovrebbero essere in giro anche aggratis.
 

falonef

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#11
piccola correzione:
volevo dire "... io inserivo anche delle viste 3D nel disegno (almeno 2 viste tridimensionali)". ...

spero di esser stato chiaro