Project Lightning

Matteo

Moderatore CAE/FEM/CFD
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#61
Creo prova a tradurre le lavorazioni esplicite in features. Se non ci riesce perche' non riesce a trovare la logica o perche' troppo complicato, le mette dentro un apposito scatolone dedicato a tutto cio' che non sara' parametrico. Sara' come l'albero di SolidEdge-ST3, mezzo sincrono e mezzo parametrico.
Ahi... proprio oggi lavoravo su una demo di SpaceClaim usato come "parametrico" (il percorso inverso che ha fatto ProE a conferma del fatto che le due logiche devono possibilmente essere scelte in relazione alla situazione) e il problema era proprio questo: lo "scatolone" rischia di diventare ingombrante!
 

maxopus

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#63
Le innovazioni di Pro/E non mi spaventano.
Ho conosciuto la WF3, poi ho usato per un cliente la WF2, quindi la WF4 e la WF5.
Non ho mai perso tempo da una versione all'altra.
Una volta conosciuta la prima, le interfacce sono molto intuibili e cambia poco da una versione all'altra.
CREO introdurrà delle nuove funzionalità ma, la modellazione parametrica rimarrà la stessa come interfaccia utente.
 

Matteo

Moderatore CAE/FEM/CFD
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#64
Le innovazioni di Pro/E non mi spaventano.
Ho conosciuto la WF3, poi ho usato per un cliente la WF2, quindi la WF4 e la WF5.
Non ho mai perso tempo da una versione all'altra.
Una volta conosciuta la prima, le interfacce sono molto intuibili e cambia poco da una versione all'altra.
CREO introdurrà delle nuove funzionalità ma, la modellazione parametrica rimarrà la stessa come interfaccia utente.
Confermo :finger:
Io sono passato da ProE 2000i a Wildfire 2... e poi (per seguire un cliente) a SWX (che considero uno spinoff di ProE 2000): una volta capiti i concetti di base non ci sono problemi (l'importante è sapere quali comandi cercare).
 

tecnico_plast

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#65
Io sono passato da Ideas 2D (non ricordo nemmeno il nome esatto), a Pro/E 2000i2, poi 2001, poi WF3 e WF5, Inventor per l'universitàe SW.

Ogni volta dopo un breve periodo di "sbandamento", mi ci sono trovato bene.
 

simra

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#66
Qui':
http://www.deelip.com/?p=4468
alcune considerazioni del solito Deelip Menezes, non particolarmente impressionato ma rispettosamente in attesa di capirne di piu'.
non conoscevo deelip... grazie cacciatorino!

io non ho ancora capito se è una rivoluzione rispetto ad altri cad tipo NX o ST3 e devo dire che lavoro con pro-e e mi piace come "ragiona" però devo ammettere che a livello di marketing (aldilà quindi delle implementazioni del CAD) sono veramente insuperabili...

Qualche utente evidentemente rimane colpito dalle presentazioni degne degli shows di Las Vegas e forse anche un pò invidioso, ad esempio questo utente che risponde a Deelip...

"...I look at these announcements since I might be a customer of creo/whaterver name it might develope in the future. I want to know if the user interaction is better than Solidworks. I want to know if the geometry of complex surfacing is controllable, accurate, stable, and exportable. I want to know what it costs. I want to know that the company will fix bugs. I do not want to pay for the big marketing party"
 

The_Matrix

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Regione: Mi piacerebbe lavorare in California... Invece sto in Piemonte. Pazienza...
#67
non conoscevo deelip... grazie cacciatorino!

io non ho ancora capito se è una rivoluzione rispetto ad altri cad tipo NX o ST3 e devo dire che lavoro con pro-e e mi piace come "ragiona" però devo ammettere che a livello di marketing (aldilà quindi delle implementazioni del CAD) sono veramente insuperabili...

Qualche utente evidentemente rimane colpito dalle presentazioni degne degli shows di Las Vegas e forse anche un pò invidioso, ad esempio questo utente che risponde a Deelip...

"...I look at these announcements since I might be a customer of creo/whaterver name it might develope in the future. I want to know if the user interaction is better than Solidworks. I want to know if the geometry of complex surfacing is controllable, accurate, stable, and exportable. I want to know what it costs. I want to know that the company will fix bugs. I do not want to pay for the big marketing party"
Grazie Simra...
Trovo questi commenti (dell'utente che ha risposto a Deelip) veramente infantili...

PS: ma lo fanno apposta! niente bordi neri!! :rolleyes:
 

maxopus

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#68
E' senza bordi neri che la truppa cresce bellicosa e aggressiva :)
 

The_Matrix

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#69
E' senza bordi neri che la truppa cresce bellicosa e aggressiva :)
A parte queste "facezie", sono d'accordo con chi dice che non è una "Rivoluzione per i prossimi 20 anni".
O, almeno, lo è per PTC, ma non per il mercato...
Un pò come se PSA arrivasse sul mercato a dire "Ecco, questa è la vettura per i prossimi 20 anni... 1500 benzina... motore elettrico... Batterie che si ricaricano con le frenate... Aerodinamica dedicata a consumare poco... 4.3 m di lunghezza..."
... basta che tu vada nei concessionari Toyota e Honda a vedere la Prius o la Insight, no?
 

cacciatorino

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#70
Grazie Simra...
Trovo questi commenti (dell'utente che ha risposto a Deelip) veramente infantili...
In realta', fra i vari commenti, se ne trova uno molto interessante, che dice pressapoco:

"Datemi un cad in cui l'inflessione sotto carico di una trave sia un parametro di progetto e non il risultato di un analisi!", cioe' un cad che sia capace di dimensionare automaticamente le sezioni, noti gli sforzi e le deformazioni attese.
Ma esiste gia' qualcosa che faccia questo lavoro?
 

The_Matrix

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#71
In realta', fra i vari commenti, se ne trova uno molto interessante, che dice pressapoco:

"Datemi un cad in cui l'inflessione sotto carico di una trave sia un parametro di progetto e non il risultato di un analisi!", cioe' un cad che sia capace di dimensionare automaticamente le sezioni, noti gli sforzi e le deformazioni attese.
Ma esiste gia' qualcosa che faccia questo lavoro?
Si...
Noi (effettivamente 2 dei miei, ma mi prendo sempre i meriti anche io :tongue:) abbiamo sviluppato un ottimizzatore topologico (così, quasi per gioco...) in cui:
- L'input sono:
a) un modello con una certa forma
b) vincoli e carichi
- L'output è:
un modello "voxelizzato" della forma ottimale del modello.

... esistono comunque in commercio prodotti dedicati a questo... basta gugolare un pò...
... però farselo è più divertente...
ONORE a Marco e Maurizio.
 

simra

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Regione: Emilia & Romagna
#72
"Datemi un cad in cui l'inflessione sotto carico di una trave sia un parametro di progetto e non il risultato di un analisi!", cioe' un cad che sia capace di dimensionare automaticamente le sezioni, noti gli sforzi e le deformazioni attese.
Ma esiste gia' qualcosa che faccia questo lavoro?
SI!
se qualcuno conosce il Behavioral Modeling di pro-e sa a cosa mi riferisco.
puoi effettuare un'analisi di sensibilità/fattibilità e in base all'input (per esempiio che può essere il risultato di una calcolo FEM) puoi ridimensionare le variabili impostate....
 

The_Matrix

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Regione: Mi piacerebbe lavorare in California... Invece sto in Piemonte. Pazienza...
#73
SI!
se qualcuno conosce il Behavioral Modeling di pro-e sa a cosa mi riferisco.
puoi effettuare un'analisi di sensibilità/fattibilità e in base all'input (per esempiio che può essere il risultato di una calcolo FEM) puoi ridimensionare le variabili impostate....
Attento che il BM ha un limite... come tutti gli ottimizzatori "classici"... NX compreso... agisce sui parametri del modello...
Quindi, devi già aver imposto i parametri del modello in modo corretto.
Gli ottimizzatori topologici invece hanno la libertà di darti la miglior forma possibile.
Riferimenti:
TOSCA
SCULPTOR
 

simra

Utente Standard
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Regione: Emilia & Romagna
#74
Attento che il BM ha un limite... come tutti gli ottimizzatori "classici"... NX compreso... agisce sui parametri del modello...
Quindi, devi già aver imposto i parametri del modello in modo corretto.
Gli ottimizzatori topologici invece hanno la libertà di darti la miglior forma possibile.
Riferimenti:
TOSCA
SCULPTOR
:eek: potenti! non li conoscevo...
 

The_Matrix

Utente Senior
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Regione: Mi piacerebbe lavorare in California... Invece sto in Piemonte. Pazienza...
#75
:eek: potenti! non li conoscevo...
è una materia che mi affascina tantissimo.
mi piacerebbe una soluzione come quella che avevamo sviluppato noi, 100% integrata nel CAD...
pensa ad un processo così:
1) Inizi a modellare una forma
2) Cerchi una forma simile nel tuo DB con una roba tipo GEOLUS (conosci?)
... la trovi? OK
... non la trovi?
3) Applichi alla tua forma vincoli/carichi
4) Risolvi
5) Dai il tutto in pancia all'ottimizzatore
6) ti viene restituita la forma ottimale
...
Modelli la tua forma...
:cool:
Ecco, secondo me questo è quello che dovrebbe saper fare un progettista vero...

Lo so... Lo so... Cambio spacciatore. :cool:
 
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#76
Scusa, la domanda ma perchè davanti al computer non mettiamo un bel robot della ABB?
Ormai la figura del progettista con esperienza, knowledge e amore del proprio lavoro A COSA SERVE? Solo ad avviare il CAD e schiacciare qualche tasto.
Se per progettare ci serviamo di questi "ottimizzatori topografici" non ha più senso spremere la mente per trovare soluzioni e idee rivolte a migliorare/risolvere un problema.

"A lei, un robot è solo un robot. Ma lei non ha lavorato con loro. Lei non li conosce. Loro sono degli addetti alle pulizie, i migliori che abbiamo."
Io,robot (il film) :biggrin:
 

The_Matrix

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#77
Scusa, la domanda ma perchè davanti al computer non mettiamo un bel robot della ABB?
Ormai la figura del progettista con esperienza, knowledge e amore del proprio lavoro A COSA SERVE? Solo ad avviare il CAD e schiacciare qualche tasto.
Se per progettare ci serviamo di questi "ottimizzatori topografici" non ha più senso spremere la mente per trovare soluzioni e idee rivolte a migliorare/risolvere un problema.

"A lei, un robot è solo un robot. Ma lei non ha lavorato con loro. Lei non li conosce. Loro sono degli addetti alle pulizie, i migliori che abbiamo."
Io,robot (il film) :biggrin:
Cerca di capire quello che dico, Stef.
non sto dicendo "vorrei il magico bottone rosso", ma vorrei che un progettista si avvalga delle migliori tecnologie che il PLM gli può dare.
- CAE
- Ottimizzatori
- Modellatori ibridi
- Strumenti dedicati agli studi
... un pò come se 20 anni fa ad un congresso per ripararatori auto si dicesse "Vorrei che, in un futuro non troppo lontano, quando un cliente arriva in officina potessi collegare la sua auto ad un PC, vedere le configurazioni installate, sostituire il componente con un altro senza dover impazzire a ripararlo visto che non ho le competenze, vorrei poter ordinare il ricambio stando nella mia officina e mi venisse consegnato in fretta, vorrei che il ricambio fosse dedicato alla vettura del cliente, vorrei che l'auto dicesse al conducente quando deve venire da me...".

That's all
 

SweptBlend

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Professione: Senior Design Engineer
Software: ProE, Inventor, Think3
Regione: Schweizerische Eidgenossenschaft
#79
Scusate se mi introetto,
ma per quel che ricordo, nel lontano 1988 i modellatori 3D erano tutti e solo espliciti.
Ciò significa che se si faceva un foro su una superficie, e la si doveva modificare di diametro o posizione, era necessario "riempirla", e poi effettuare una nuova foratura.
Non vi dico se si doveva ridurre uno sformo, o un chamfer...
La topologia del modello era calcolata in tempo reale,
quella era e quella rimaneva.
Poi nel 1988 è apparsa "la luce", un modellatore che aggiungeva "i parametri"! e permetteva di modificare
successivamente i modelli secondo le necessità (inizia per "Pro/eng")
Ed allora i vari Me30, I/Ems, Unigraphics, Cadds 4/5, Catia, I/deas, si sono dovuti inventare degli pseudomoduli
parametrici/variazionali, basati chi più, chi meno su features, alberi modelli, parametri e relazioni.

Ora dopo 10/20 anni la situazione si è ribaltata, dopo anni in cui ha prevalso il concetto di features/parametro/albero modello/constrains e quant'altro si "scopre" che esiste(va) anche un altro modo di lavorare.

Io penso che il cad sia solo un cacciavite un po più furbo e veloce, percui è necessario avere lo strumento adeguato per il lavoro da svolgere.
Se faccio carrozzerie, non mi servono modellatori paraemtrici/variazionali, e se faccio studi di fattibilità, un 2d è più che azzeccato,
se devo lavorare su geometrie importate ( iges /step/vda), di parametrici non ne voglio vedere neanche l'ombra....

(Import Data Doctor Docet )
 

The_Matrix

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Regione: Mi piacerebbe lavorare in California... Invece sto in Piemonte. Pazienza...
#80
Scusate se mi introetto,
ma per quel che ricordo, nel lontano 1988 i modellatori 3D erano tutti e solo espliciti.
Ciò significa che se si faceva un foro su una superficie, e la si doveva modificare di diametro o posizione, era necessario "riempirla", e poi effettuare una nuova foratura.
Non vi dico se si doveva ridurre uno sformo, o un chamfer...
La topologia del modello era calcolata in tempo reale,
quella era e quella rimaneva.
Poi nel 1988 è apparsa "la luce", un modellatore che aggiungeva "i parametri"! e permetteva di modificare
successivamente i modelli secondo le necessità (inizia per "Pro/eng")
Ed allora i vari Me30, I/Ems, Unigraphics, Cadds 4/5, Catia, I/deas, si sono dovuti inventare degli pseudomoduli
parametrici/variazionali, basati chi più, chi meno su features, alberi modelli, parametri e relazioni.

Ora dopo 10/20 anni la situazione si è ribaltata, dopo anni in cui ha prevalso il concetto di features/parametro/albero modello/constrains e quant'altro si "scopre" che esiste(va) anche un altro modo di lavorare.

Io penso che il cad sia solo un cacciavite un po più furbo e veloce, percui è necessario avere lo strumento adeguato per il lavoro da svolgere.
Se faccio carrozzerie, non mi servono modellatori paraemtrici/variazionali, e se faccio studi di fattibilità, un 2d è più che azzeccato,
se devo lavorare su geometrie importate ( iges /step/vda), di parametrici non ne voglio vedere neanche l'ombra....

(Import Data Doctor Docet )
Ciao SwepBlend.
nel 1988 c'era un modellatore solido che aveva la "storia"... Rigenerava i modelli solidi alla stregua di quello che siamo adesso abituati a vedere.
Era EUCLID della Matra Datavision.
Il problema era che la rappresentazione dei solidi non era "esatta" (NURBS) come quella attuale (introdotta da Pro/E, insieme ai parametri) ma era a "faccette" (un cilindro era rappresentato da un poligono.
In tavola un algoritmo "interpretava" i poligoni e li trasformava in cerchi/archi/spline... quindi tutto andava.
Ed era così dal 1980.

Sul resto edl tuo ragionamento:
Io penso che il cad sia solo un cacciavite un po più furbo e veloce, percui è necessario avere lo strumento adeguato per il lavoro da svolgere.
Se faccio carrozzerie, non mi servono modellatori paraemtrici/variazionali, e se faccio studi di fattibilità, un 2d è più che azzeccato,
se devo lavorare su geometrie importate ( iges /step/vda), di parametrici non ne voglio vedere neanche l'ombra....

Sono d'accordo con te al 90%. :tongue:
io faccio gli studi di fattibilità delle scocche (carrozzerie) in parametrico...:cool:
Ottimo Ragionamento e Ottime conclusioni