Project Lightning

TechnoStudio

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Software: Pro-E, SolidWorks, SolidEdge / Cinema / Photoshop, Illustrator, Freehand
Regione: Emilia Romagna
#1
Qualcuno inizia a sapere qualcosa di più oltre al nome?
 

Er Presidente

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Software: ND
Regione: Italia
#4
Praticamente dice che dopo aver comprato CoCreate hanno capito che non avevano capito una sega, adesso buttano tutto a mare e le licenze di procoso verranno ritirate gratuitamente in cambio di una licenza di CoCreate.
Tutto l'impianto si baserà su una gestione contestuale e verranno abolite tutte le "features".
Chiunque cercherà nell'help le parole, history, features, parameter verrà rediretto direttamente sul sito di suvcs e gli verranno bloccati gli assiemi con codice "miaicihieicicihioifiaii" e sarà necessario chiamare l'assistenza per sbloccare tutto dopo opportuno lavaggio del cervello con autocritica pubblica.

P.S.: ci sono voci di venditori impazziti che danno in cambio due licenze di suvcs pur di mettere le mani sulla "luce".
:biggrin:
 

Prof.

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Professione: Lavoro con il CAD ed il CAE
Software: Pro-E e Creo
Regione: Lazio
#5
So che in WF6 ci saranno comandi di modellazione esplcita sia in 3d che in 2d.
Di più nin so'.
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
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Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#10
Più o meno ho capito, ma forse no...
La modellazione esplicita è per me una di quelle caxxate che si sono inventati i costruttori di CAD per accontentare gli utonti.

Tutto è partito dal fatto che quelli della Siemens (all'epoca UGS) guardando Cocreate si sono detti, perchè non facciamo un CAD che lavori sia in parametrico che in esplicito ?
Qualche capo ha detto ... geniale, e li sono partiti nella loro avventura.
Mi sa che sono li che si leccano le ferite.
Vorrei sapere quanto è loro costata questa implementazione, quanto ancora costerà per metterla a posto, e quanto hanno ricavato in termini di fatturato da questa operazione.

PTC, per dare una sembianza di flessibilità e di voler seguire le mode del mercato, va dietro a questo genere di richieste.
L'unica cosa per la quale la ritengo utile, l'ho detto qui un paio di anni fa, è per aggiustare qualche file per stampi, per il resto è solo fuffa.
Due anni fa sembrava che il mondo della progettazione CAD dovesse subire una rivoluzione epocale, con nomi altisonanti e con squilli di trombe si è annunciata la nascita dei prodotti del futuro.
Siamo ancora qui e non mi pare che in 2 anni sia cambiato un granchè.

Un progetto è fatto di geometrie e di dati, e quelli o glieli ficchi dentro il sistema o nisba.

Il Project lightning non so se consista in questo, penso che ci sia qualcosa in più che due comandi accorcia e allunga, già presenti nella WF5 con l'edit dinamico.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#11
Il Project lightning non so se consista in questo, penso che ci sia qualcosa in più che due comandi accorcia e allunga, già presenti nella WF5 con l'edit dinamico.
In realta' la ST della Siemens non e' solo uno stira e un allunga. Ci sono vincoli e parametri ma non c'e' piu' la storia del modello.

Faccio un esempio: puoi dire al cad di tenere due facce parallele a distanza di 22 mm una dall'altra, ma la cosa non dipende dal fatto che hai un estrusione lunga 80 mm e l'altra lunga 58, ma semplicmente inserisci una quota "22 mm" fra le due facce. Succede cosi' che stirando una faccia, l'altra gli va dietro conservando il vincolo imposto. Questo vale per molti altri tipi di vincolo ovviamente. L'idea in se e' ottima secondo me, e permette di fare un reale passo avanti rispetto alla modellazione basata su feature e schizzi. In sostanza i vincoli sono piu' "filosoficamente" orientati alla funzione del progetto, invece che doversi ingegnare a costruire una serie di lavorazioni che poi ci permetteranno di ottenere lo scopo del progetto.

Questo e' valido in teoria, perche' poi a sentire in giro e leggere nei vari forum, pare che l'implementazione Siemens di questa metodologia sia ancora parecchio immatura: soprattutto e' molto difficile avere un'idea chiara dei vincoli attivi sul modello, per cui capita molto spesso che modelli complessi finiscano per avere vincoli in conflitto e risultino alla fine non piu' modificabili. Sembra poi anche che se l'utente voglia vincolare e parametrizzare il modello intero, invece che lasciare le facce libere di essere trascinate come in CoCreate, il modello stesso raggiunga livelli di peso computazionale molto maggiori di uno simile basato sul flusso di lavoro tradizionale.

Poi io resto sempre perplesso di fronte a modalita' di lavoro che ammettono che l'operatore possa lavorare senza la dovuta precisione, anche avendo visto cosa sono capaci di fare i "caddisti" che lavorano con CoCreate (non che lo strumento sia impreciso in se, e' che per come e' concepito lascia all'operatore la possibilita' di essere impreciso e a volte capita che ci sia chi ne approfitta....).
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
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Regione: Marche (PU)
#12
In realta' la ST della Siemens non e' solo uno stira e un allunga. Ci sono vincoli e parametri ma non c'e' piu' la storia del modello.

Faccio un esempio: puoi dire al cad di tenere due facce parallele a distanza di 22 mm una dall'altra, ma la cosa non dipende dal fatto che hai un estrusione lunga 80 mm e l'altra lunga 58, ma semplicmente inserisci una quota "22 mm" fra le due facce. Succede cosi' che stirando una faccia, l'altra gli va dietro conservando il vincolo imposto. Questo vale per molti altri tipi di vincolo ovviamente. L'idea in se e' ottima secondo me, e permette di fare un reale passo avanti rispetto alla modellazione basata su feature e schizzi. In sostanza i vincoli sono piu' "filosoficamente" orientati alla funzione del progetto, invece che doversi ingegnare a costruire una serie di lavorazioni che poi ci permetteranno di ottenere lo scopo del progetto.

Questo e' valido in teoria, perche' poi a sentire in giro e leggere nei vari forum, pare che l'implementazione Siemens di questa metodologia sia ancora parecchio immatura: soprattutto e' molto difficile avere un'idea chiara dei vincoli attivi sul modello, per cui capita molto spesso che modelli complessi finiscano per avere vincoli in conflitto e risultino alla fine non piu' modificabili. Sembra poi anche che se l'utente voglia vincolare e parametrizzare il modello intero, invece che lasciare le facce libere di essere trascinate come in CoCreate, il modello stesso raggiunga livelli di peso computazionale molto maggiori di uno simile basato sul flusso di lavoro tradizionale.

Poi io resto sempre perplesso di fronte a modalita' di lavoro che ammettono che l'operatore possa lavorare senza la dovuta precisione, anche avendo visto cosa sono capaci di fare i "caddisti" che lavorano con CoCreate (non che lo strumento sia impreciso in se, e' che per come e' concepito lascia all'operatore la possibilita' di essere impreciso e a volte capita che ci sia chi ne approfitta....).
Ciao Caccia, il problema è proprio lì ... i vincoli li devi comunque stabilire se vuoi dare un minimo di decenza al progetto.
E se devi costruire geometrie e definire vincoli non vedo quale sia il tempo risparmiato con questo approccio.

Non avere l'albero modello, e non disporre pertanto di tante relazioni padre/figlio, non mi sembra una genialata, significa affidare alla buona sorte il controllo di un sacco di relazioni ... si ritornerebbe allo stesso metodo che si aveva con il 2D ... e io non rimpiango quei tempi.

Il giorno in cui mi dimostreranno, su un progetto mediamente complesso, cronometro alla mano, che questo sistema è più efficiente dell'altro, allora ne prenderò atto e farò tanto di cappello.
 

cacciatorino

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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#13
Non avere l'albero modello, e non disporre pertanto di tante relazioni padre/figlio, non mi sembra una genialata, significa affidare alla buona sorte il controllo di un sacco di relazioni ... si ritornerebbe allo stesso metodo che si aveva con il 2D ... e io non rimpiango quei tempi.
Le relazioni ci sono, ma sono fra le facce e non fra le lavorazioni, e quindi non sono relazionate cronologicamente.

Il giorno in cui mi dimostreranno, su un progetto mediamente complesso, cronometro alla mano, che questo sistema è più efficiente dell'altro, allora ne prenderò atto e farò tanto di cappello.
Infatti il fatto che sia piu' rapido anche secondo me e' solo una trovata di marketing, se non nella ricostruzione di modelli complessi dove effettivamente la differenza e' notevole.

Il fatto di eliminare la storia invece potrebbe avere la sua intelligenza, e' solo che la cosa va studiata per bene. La cosa e' ininfluente per modelli semplici, ma per il classico modello "basamento di motore 12 cilindri" con 2500 ficiurs, forse questa metodologia senza storia e' l'approccio giusto, visto cosa succede se si va a modificare una delle funzioni alla radice del modello con esiti a volte impredicibili sulla ricostruzione dello stesso, specie se chi sta modificando il modello non e' lo stesso operatore che l'ha creato... A me e' capitato spesso di decidere di rifare modelli di SE da capo, piuttosto che perdere un'ora a cercare di capire come aveva ragionato chi me l'aveva mandato.
 

tecnico_plast

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Regione: Sicilia
#14
Un progetto è fatto di geometrie e di dati, e quelli o glieli ficchi dentro il sistema o nisba.
Appunto.

Se parliamo di design magari le quote e i parametri contano poco, e i comandi di modellazione rapida possono anche essere un vantaggio.
 

cacciatorino

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#15
Appunto.

Se parliamo di design magari le quote e i parametri contano poco, e i comandi di modellazione rapida possono anche essere un vantaggio.
Scusate se insisto ma c'e' un equivoco di fondo:

la ST della siemens (e ci scommetto anche il P.L. di PTC) non e' un metodo di modellazione piu' veloce, ma semplicemente un modo diverso di vincolare la geometria del modello. A lume di naso dovrebbe essere un metodo piu' logico e funzionale di quello a cui siamo abituati, anche se forse ancora immaturo.

Questo metodo di lavoro si porta dietro come conseguenza una maggiore rapidita' di ricostruzione del modello in caso di modifica (e altri vari problemucci), ma non mi pare il punto principale per il 95% degli utenti.
 

tecnico_plast

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#16
Allora forse non ho capito al 100% di cosa si tratta.

Ad ogni modo, ragionando per logica, non credo possano stravolgere totalmente il metodo di lavoro, e comunque potrebbero apportare solo migliorie, quindi speriamo bene, non ci resta che aspettare qualche nota ufficiale per capirci di più.
 

Prof.

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Regione: Lazio
#17
Le modifiche esplicite in WF6 manterranno cmq la parametricità del modello.
Si tratta in pratica di una feature di deformazione simile al Warp che consente di ruotare e traslare le geometrie selezionate.
 
Professione: Galoppino
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Regione: Svizzera
#18
Il project lighting non è da intendere come la st di nx.
Fondamentalmente è basata sui riferimenti di intento, quindi non si staccherà mai completamente dal parametrico, sfrutterà la topologia geometrica piuttosto, quindi darà più libertà e più strade all'utente, se scegliere di modificarla via parametri oppure via "esplicita" ma ripeto mantendendo sempre il legame parametrico, non quindi come st.

Già nella WF5 é presente, solo che una volta attivato quel fatidico comando, non si può più salvare.. tipo manikin per intenderci.

Non è che ptc si è comprata co-create solo per il parco utenti, ma per una chiara strategia commerciale , non è questione di marketing e basta.

Vedrete quando sarà il momento gli estremi vantaggi che questa fusione darà...:wink:
 

cacciatorino

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#19
ma ripeto mantendendo sempre il legame parametrico, non quindi come st.
solo per la precisione: la ST di Siemens e' parametrica, nel senso che posso imporre relazioni matematiche fra le variabili del modello. Non e' invece "feature based" come siamo abituati a pensare i cad parametrici, la parametrizzazione viene ottenuta per altre vie (le quote PMI e le "live rules", ossia i vincoli geometrici fra spigoli e facce del modello). ((spero di non aver detto una solenne stupidaggine, in questo momento non posso verificare...))

Vedremo in futuro quale approccio si sara' dimostrato migliore.
 

Prof.

Utente Standard
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Regione: Lazio
#20
Si spera cmq che per Project Lighting non si intenda solo questa nuova feature di modellazione esplicita ma ci sia ben altro. Di migliorie da fare, per rendere il lavoro più semplice, ce ne sarebbero una vagonata.