Per OZZY... Creo, il Che e la rivoluzione

Professione: Industry Leader - Automotive & Machinery
Software: NX10/TC10/4GD
Regione: Mi piacerebbe lavorare in California... Invece sto in Piemonte. Pazienza...
#1
Ciao Ozzy,
Mi spieghi una cosa?
Leggo da molte parti "CREO, La rivoluzione del CAD", come se Creo creasse una sorta di "break" non solo nella storia di PTC (che è vero...) ma del CAD in generale.
Mi spieghi in poche, semplici parole in che consiste questa rivoluzione?
... immagino in Creo ci siano cose mai viste prima, altrimenti che rivoluzione è?

Grazie

PS. Pregasi di non inquinare questo post con commenti del cavolo ma solo attinen ti all'argomento "Creo La Rivoluzione del CAD"
 

Prof.

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#4
Ora che ci penso il Frestyle modeling compreso nella licenza base sempre a 6400 euro! :biggrin::wink:
 

maxopus

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#5
Ti rispondo per quel che so, poi Pat e Prof magari integreranno con maggiori dettagli.

Innanzitutto gli spigoli neri ... appunto :)

Creo ora comprende due prodotti: Parametric (ex Pro/E) e Direct (ex OSD).
In Parametric sono state introdotte molte delle funzionalità di editing diretto di OSD.
Questo rende molto efficienti le modifiche su file di interscambio (i classici IGES e STEP).

Direct ora ha il kernel di Parametric, tant'è che il formato file è lo stesso.
Cio rende completamente compatibili i file realizzati con con Direct o con Parametric.
La cosa che mi ha stupito è che un file realizzato in Direct quando viene aperto con Parametric ha al suo interno l'albero del modello come se fosse nativo Parametric.
Oppure realizzi un file con Parametric, lo modifichi con Direct e Parametric riporta nell'albero modello la feature corrispondente alla modifica.
Ovviamente questo non funziona nel 100% dei casi.
Quando una feature di Direct non viene riconosciuta da Parametric, viene inserita nell'albero del modello una feature di editing dinamico comunque modificabile.

In Parametric sono state inserite le funzioni subdivision surfaces.

L'interfaccia è stata rivista, ora è di tipo ribbon e sono stati eliminati molti dei menù vecchio stile.

Queste le cose più evidenti che ho notato, se mi viene in mente qualcos'altro te la riporto
 

cacciatorino

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#7
Se ne era parlato a lungo qui':

http://www.cad3d.it/forum1/showthread.php?t=21383

A suo tempo avevo letto anche vari commenti su deelip.com che riporto brevemente:

in pratica Creo introduce una possibilita' di lavorazioni contestuali. A differenza degli altri CAD, Creo cerca, in modo trasparente all'utente, di trasformare queste lavorazioni in operazioni parametriche e cronologiche all'interno dell'albero del modello. Dove non ci riesce, mette tutto dentro lo scatolone delle entita' non parametrizzabili.

Secondo Deelip, la parola "rivoluzione" e' piu' da intendersi con riferimento al mondo PTC dove effettivamente questi concetti sono nuovi, quando invece si tratta di tecnologie gia' in uso negli altri M-CAD.
 
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#8
Ciao Ozzy,
Mi spieghi una cosa?
Leggo da molte parti "CREO, La rivoluzione del CAD", come se Creo creasse una sorta di "break" non solo nella storia di PTC (che è vero...) ma del CAD in generale.
Mi spieghi in poche, semplici parole in che consiste questa rivoluzione?
... immagino in Creo ci siano cose mai viste prima, altrimenti che rivoluzione è?

Grazie

PS. Pregasi di non inquinare questo post con commenti del cavolo ma solo attinen ti all'argomento "Creo La Rivoluzione del CAD"
Ti rispondo stasera con calma Beppe.
 
Professione: Galoppino
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#9
Cercherò davvero di essere più sintetico possibile anche se l'argomento è davvero vasto.
è vero... il termine rivoluzione può anche confondere (ai giorni nostri) ma non è poi costi tanto sbagliato secondo la mia visione , se pensiamo al significato etimologico della stessa che possiamo trovare in un qualsiasi dizionario esempio:

1.Volgimento di un giro (la usiamo nei cad, una sezione che ruota e ritorna al punto di partenza)
2.Ritorno di un pianeta di un astro al punto o donde era partito
3.Solevazione di popolo per sconvolgere l'ordine politico costituito

Fermiamoci per un attimo a ragionare, troveremo tutte le risposte ovvero sia:
Si ritrova spesso la parola punto di partenza, mi piace metaforizzarla con il punto di origine o gli albori.
Sono d'accordo in parte con quello scritto da deelip, nel senso che è vero per PTC è una rivoluzione in termine di corporate, loro che hanno sempre puntato sul parametrico (come altre soft house), si sono dovuti ricredere e cambiare strategia, sono dovuti ritornare al punto di origine e guardate che non è banale che una software house storica come PTC abbia avuto il coraggio di ammettere che il parametrico non va bene per tutto,ma è proprio qui il bello, la rivoluzione del cad è intesa come pensiero che gli utenti cad e non cad hanno verso questo argomento.
Quando Facebook è uscito, nessuno avrebbe mai pensato ad una rivoluzione in termine di "comunicazione", perchè a pensarci bene non era nulla di veramente nuovo, non avevano inventato l'acqua calda, non era nulla di così eclatante, eppure senza nemmeno accorgecene è diventato un modo di comunicazione globale, la gente era libera di poter esprimersi e condividere con il mondo il suo essere qualora lo volesse, senza restrizioni , ma senza OBBLIGHI!!!
Io ho sempre pensato che obbligare le persone a fare qualcosa contro natura non porta mai buoni frutti, prima o poi ce la ribellione, parlo a 360 gradi.

Il concetto che vorrei passarvi è:
Creo vuole essere una filosofia di pensiero al cad, non più stigmatizzato ad un modo di lavorare univoco.
Parliamoci chiaro ma a parte tutte le volte che ci siamo presi per il culo se è meglio il parametico o l'esplicito o se è meglio ancora il buon vecchio 2D, oppure lo schizzo a mano libera...
Beh la verità è che tutti questi modi di lavorare hanno un pro e un contro a dipendenza del fine... Ma per raggiungere l'obbiettivo e liberare tutto il nostro potenziale siamo stati costretti per anni a dover scegliere una metodologia di lavoro e saltare da un software ad un altro, perchè uno era limitato rispetto all'altro e allora perchè non unificare tutto sotto un unica piattaforma condivisa e permettere agli utenti di scegliere il modo di lavorare più corretto alla sua reale necessità?
La risposta alla rivoluzione è questa, il 2d va benissimo se devi fare layout, il 3d parametrico va benissimo se devo ingegnerizzare ed il 3d esplicito va benissimo per fare i concetti e piccole serie senza impazzire con relazioni padre e figlio history e compagnia bella, vanno bene tutti a patto che siano integrati in un unica piattaforma condivisa da tutti ed interoperabile.
Un unico software diviso per ruoli...dal progettista, al programmatore, all'ingegnere e all'analista e al tecnico qualità... tutti potranno usufruire della tecnologia per lavorare sullo stesso prodotto senza perdere informazioni importanti al fine della sua produzione, questo è il futuro e prima lo capiamo prima rimarremo competitivi e concorrenziali sul mercato, altrimenti ci mangeranno vivi... e sapete a chi mi riferisco... :)

Azz ho già scritto troppo, scusa Beppe lo sai che sono profondo quando mi ci metto. ahahha

A parte gli scherzi spero di aver quanto meno chiarito il concetto di rivoluzione....
Salutissimi
 
Professione: Industry Leader - Automotive & Machinery
Software: NX10/TC10/4GD
Regione: Mi piacerebbe lavorare in California... Invece sto in Piemonte. Pazienza...
#10
Sembra quasi ci creda anche tu...
Potresti essere perfetto per chiarire il concetto di "COLLABORAZIONE" riferito alle banche sfizzere.

Scherzi a parte, mi piace la direzione presa da PTC con il Creo. Anche se parlare di Rivoluzione, nel Wiki del termine, che credo sia il + corretto:

La rivoluzione (dal tardo latino revolutio, -onis, rivolgimento) è un mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello

sia abbastanza scorretto: con Creo la PTC non ha inventato assolutamente nulla di nuovo.
Comunque era un dubbio che avevo e temevo di essermi perso qualcosa. Evidentemente no... avevo proprio capito tutto.
Per me rivoluzione nel CAD potrebbe essere uno strumento che:
1) Mi lascia la libertà totale di vedere il mio studio in modi diversi, creandomi, a partire dal PDM, la mia struttura al volo... e permettendomi di lavorare in contemporanea su una stessa area in + utenti... che ne so, uno aggiunge il Wiring... l'Altro le saldature... etc
2) Mi guida a modellare il mio pezzo secondo la tecnologia per costruirlo
3) ha davvero una integrazione perfetta fra esplicito e parametrico... cioè funzionante su tutti i possibili modelli al 99%.

ecco, forse la V6 è + vicina al mio concetto di "rivoluzione" rispetto a Creo.

PTC ha rivoluzionato se stessa e ha fatto un gran bene. ^_^
 

re_solidworks

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#11
Sembra quasi ci creda anche tu...
Potresti essere perfetto per chiarire il concetto di "COLLABORAZIONE" riferito alle banche sfizzere.

Scherzi a parte, mi piace la direzione presa da PTC con il Creo. Anche se parlare di Rivoluzione, nel Wiki del termine, che credo sia il + corretto:

La rivoluzione (dal tardo latino revolutio, -onis, rivolgimento) è un mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello

sia abbastanza scorretto: con Creo la PTC non ha inventato assolutamente nulla di nuovo.
Comunque era un dubbio che avevo e temevo di essermi perso qualcosa. Evidentemente no... avevo proprio capito tutto.
Per me rivoluzione nel CAD potrebbe essere uno strumento che:
1) Mi lascia la libertà totale di vedere il mio studio in modi diversi, creandomi, a partire dal PDM, la mia struttura al volo... e permettendomi di lavorare in contemporanea su una stessa area in + utenti... che ne so, uno aggiunge il Wiring... l'Altro le saldature... etc
2) Mi guida a modellare il mio pezzo secondo la tecnologia per costruirlo
3) ha davvero una integrazione perfetta fra esplicito e parametrico... cioè funzionante su tutti i possibili modelli al 99%.

ecco, forse la V6 è + vicina al mio concetto di "rivoluzione" rispetto a Creo.

PTC ha rivoluzionato se stessa e ha fatto un gran bene. ^_^
Ciao Beppe, ma a quanto pare dalle risposte del mercato la V6 non è stata ben compresa e accettata dagli utenti. Pensi che questo freno degli utenti catia sia dovuto ad un prodotto troppo rivoluzionario e che sarà compreso solo tra qualche tempo?
E nel frattempo siemens cosa fa? Come vedi la pacchettizzazione di NX+teamcenter? Le tecnologie sono tutte disponibili per l'utente ma, pare in modo non troppo flessibile quando si tratta di passare da una all'altra.
Io cerco di capire perchè lavorando solo con CAD parametrici e progettando prodotti che non mi hanno mai dato noia con la modellazione parametrica vorrei capire cosa fanno gli altri, come lo fanno e soprattutto quale può essere il futuro dei nostri strumenti di progettazione. (non ho usato la parola CAD volutamente perché anch'io credo che il CAD sia solo uno dei moduli necessari).
 
Professione: Galoppino
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Regione: Svizzera
#12
Sembra quasi ci creda anche tu...
Potresti essere perfetto per chiarire il concetto di "COLLABORAZIONE" riferito alle banche sfizzere.
Infatti ci credo molto.

Per me rivoluzione nel CAD potrebbe essere uno strumento che:
1) Mi lascia la libertà totale di vedere il mio studio in modi diversi, creandomi, a partire dal PDM, la mia struttura al volo... e permettendomi di lavorare in contemporanea su una stessa area in + utenti... che ne so, uno aggiunge il Wiring... l'Altro le saldature... etc
Attenzione stai già andando nella parte PDM, questo lo si fà gia integrando windchill, ma non stiamo già più parlando di CAD.
2) Mi guida a modellare il mio pezzo secondo la tecnologia per costruirlo
Idem come sopra.
3) ha davvero una integrazione perfetta fra esplicito e parametrico... cioè funzionante su tutti i possibili modelli al 99%.
L'integrazione perfetta arriverà, Creo è appena uscito e fa già cose molto interessanti tipo gli esempio che ti ha citato maxopus.

ecco, forse la V6 è + vicina al mio concetto di "rivoluzione" rispetto a Creo.

PTC ha rivoluzionato se stessa e ha fatto un gran bene. ^_^
[/QUOTE]
La V6 ha integrato il PLM 2.0 nella piattaforma stessa, sei obbligato a comprarti il PLM se vuoi lavorare al cad.
 
Professione: docente, autore e divulgatore
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Regione: Lombardia
#13
Salve ragazzi!

Mi intrometto. Credo che la verità circa Catia V6 è che... (semplicemente) costa molto ma sulla "potenza" e sulla "rivoluzionarietà" non ci dovrebbero essere dubbi. Molte cose che ho visto in Creo erano già in Catia V5 e in V6 sono state sviluppate a regola d'arte. E' un fatto. Nonostante questo la strada scelta da PTC è molto buona ma occorre ancora un po' di tempo per avvicinarsi a ridosso di Catia. Ovviamente PTC ha anche delle piccole aree di vantaggio rispetto alla concorrenza. A chi come noi interessa una qualità sempre maggiore questa competizione fa davvero molto bene!

Vi auguro buona giornata!

Giuseppe Del Nobile
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
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Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#15
SECONDO ME CREO .... E UNA ...... PAZZESCA!!!!!
E' il tuo secondo messaggio, nel primo ti sei limitato a farti pubblicità nella sezione di NX per fare un corso, qui sei venuto a dire una cosa senza senso.

In questo forum sei tenuto a rispettare le regole, cosa che non hai fatto.
1) ci si presenta agli altri utenti e ci si legge il regolamento
2) cerca di usare un linguaggio consono ad un forum.
 

IB-Motorsport

Guest
#16
Chiedo Scusa, non volevo essere offensivo, ma solo ironico ...infatti ho messo i puntini ... sulla frase fantozziana ...

:frown:
 

maxopus

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Regione: Marche (PU)
#17
Chiedo Scusa, non volevo essere offensivo, ma solo ironico ...infatti ho messo i puntini ... sulla frase fantozziana ...

:frown:
A me è arrivata la formula originale, senza i puntini, probabilmente lo hai editato successivamente.
E' la somma che fa il totale (diceva Totò) e questo si è aggiunto al fatto che comunque non ti sei presentato agli altri utenti e non hai letto il regolamento del forum (i nuovi iscritti sono tenuti a farlo).
Per il momento si tratta solo di un'ammonizione, se il tuo comportamento risulterà corretto non ci saranno ulteriori conseguenze.