Parete di blend - Lamiera

massi481

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#22
Piegare un pezzo del genere non è semplice a freddo bisognerebbe prima portarlo in temperatura per poterlo formare
 

vale61

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#23
Allego il pezzo fatto da blend+guscio, ti ripeto che non saprei come gestirlo a livello di superfici.
Di sicuro i piu' esperti potranno consigliarti un modo migliore.
Per modellarlo l'unica cosa da stare atteno e' di avere lo stesso numero di divisioni per le due sezioni.
Ciao Vale.
 

Allegati

helix

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#25
Fare l'unbend della geometria con i raggi variabili con lo sheetmetal non è possibile. Si può al limite provare a spianare la superficie. Nell'esempio allegato ho copiato la superficie esterna della geometria (copia e incolla; si crea una superficie senza relazione padre-figlio) e poi l'ho "aperta" con il comando Insert > Advanced > Flatten Quilt. C'è sempre una certa approssimazione tra la superficie aperta e quella formata ma viste le dimensioni del particolare non dovrebbe essere un problema.
 
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maxopus

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#26
Ecco il PDF.
L'ho fatto con la WF4, con la WF3 la procedura è identica.
Ma avete letto ciò che ho postato ?
Io l'ho fatto con i raggi variabili e la serie piatta non presenta alcun problema.
 

blubossa

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#27
Ma avete letto ciò che ho postato ?
Io l'ho fatto con i raggi variabili e la serie piatta non presenta alcun problema.
maxopus,
io ho seguito il tuo consiglio e mi sembra davvero ottimo, solo un chiarimento....

per raggi variabili si intende che i due schizzi hanno raggi ed altezze diverse?

ma come si fa a produrre una lamiera del genere?

bb
 

maxopus

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#28
Per raggio variabile si intende un raggio che varia di valore nel suo andamento (ad esempio da 5 a 10 mm).
Per produrre una cosa del genere servono attrezzature specifiche (coltelli e matrici speciali o stampi).
Siccome sono attrezzature costose, non è consigliabile utilizzare raggi variabili se si devono costruire pochissimi pezzi.
 

blubossa

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#29
Per raggio variabile si intende un raggio che varia di valore nel suo andamento (ad esempio da 5 a 10 mm).
Per produrre una cosa del genere servono attrezzature specifiche (coltelli e matrici speciali o stampi).
Siccome sono attrezzature costose, non è consigliabile utilizzare raggi variabili se si devono costruire pochissimi pezzi.
grazie della precisazione....

bb
 

vale61

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#30
Si con i raggi variabili no problem.
Interessante sarebbe stato capire come gestire la parte senza cambiarne la geometria, visto che nella geometria non mi pare ci fossero curve con raggi definiti.
Chiaro che e' solo un "esercizio" didattico.
Ciao Vale.
 

maxopus

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#31
Si con i raggi variabili no problem.
Interessante sarebbe stato capire come gestire la parte senza cambiarne la geometria, visto che nella geometria non mi pare ci fossero curve con raggi definiti.
Chiaro che e' solo un "esercizio" didattico.
Ciao Vale.
Scusami Vale, non ho capito il tuo quesito.
 

vale61

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#32
Ops mi e' sfuggita la tua spèiegazione in pdf (dove hai messo i raggi).
Provero' con lo stesso procedimento dopo avere ricreato le stesse curve (non raggi) dell'originale a vedere se si riesce a spianare il tutto.
Ciao Vale.
 

helix

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#33
Si con i raggi variabili no problem.
Interessante sarebbe stato capire come gestire la parte senza cambiarne la geometria, visto che nella geometria non mi pare ci fossero curve con raggi definiti.
Chiaro che e' solo un "esercizio" didattico.
Ciao Vale.
Era proprio al modello piegatura_1.prt a cui mi riferivo nel predente post in cui affermavo che con lo sheetmetal non si riusciva a fare l'unbend. Settando l'opzione del config pro: mesh_spline_surf = yes vengono visualizzate le linee di mesh della superficie. Nel caso di piegatura_1.prt (vedi allegato) le linee blu di mesh sono presenti in due direzioni (longitudinali rispetto alla lunghezza del pezzo + una curva sulla parte raggiata); a me hanno sempre detto che se le linee di mesh sono presenti in due direzioni, non si riesce a fare l'unbend. Quindi una possibile soluzione poteva essere "aprire" la superficie per avere un'idea dello sviluppo.
 
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helix

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#34
In effetti anche a me era sfuggito il post di Maxopus con la soluzione corretta.. a volte la fretta è cattiva consigliera..:wink:
 

maxopus

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#35
...a me hanno sempre detto che se le linee di mesh sono presenti in due direzioni, non si riesce a fare l'unbend. Quindi una possibile soluzione poteva essere "aprire" la superficie per avere un'idea dello sviluppo.
Chi te l'ha detto penso sia stato impreciso.
Il problema del mancato sviluppo si può imputare al fatto che il raggio è diviso in più superfici.
Se il raggio fosse stata una superficie unica penso che l'avrebbe sviluppata senza problemi.
 

helix

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#36
In effetti, però, se guardi l'esempio allegato, ho creato una blend lasciando volutamente uno dei raggi della sezione superiore non tangente; la superficie raggiata è unica ma, non essendo il raggio tangente, vengono visualizzate le linee di mesh nelle due direzioni ed effettivamente poi non si apre proprio quella parte del componente. Se rendi il raggio tangente, le linee di mesh spariscono e si apre regolarmente tutto.
 

helix

Utente Junior
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#37
... ecco l'allegato
 
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#38
Che ne dite invece di suddividere la piega conica in più pieghe? E' quello che normalmente si fa per le tramogge... anche se con spessori ben più piccoli!
 

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Regione: Piemonte
#40
beh credo che l'abbiano creata in questo caso con il blend tra 2 sezioni... in questo caso gli arrotondamenti di una sezione hanno raggio diverso dall'altro e quindi si crea una piega conica.