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[P.IVA] Scheda carburante ecc.

Matteo

Moderatore CAE/FEM/CFD
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#1
Non so se è la sezione giusta, ma avrei bisogno di una informazione: cosa è dedicibile dei costi carburante per un professionista con P.IVA?
 

MBT

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Professione: tiro righe, compilo tabelle...
Software: non serve un software per fare quel che faccio...
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#2
Credo che la sezione più adeguata sia quella del libero professionista...
QUESTA, per capirci...

Sposto la discussione....
 

Matteo

Moderatore CAE/FEM/CFD
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#3
Grazie! Non avevo trovato la sezione.
 

MBT

Utente Senior
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#4
Di nulla
comunque credo che la miglior soluzione al tuo problema sia chiamare il tuo commercialista.... :D
 

Matteo

Moderatore CAE/FEM/CFD
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#5
Diciamo che per il momento il commercialista è un accessorio un po' costoso per la mia neonata attività ;)
 

alex64

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#6
Salve

Da quanto ne so io, è il costo stesso del carburante che è interamente deducibile a patto che il veicolo che utilizzi sia interamente finalizzato alla tua attività professionale, quindi intestato alla tua ditta individuale.
Se diversamente l'automobile è ad uso promiscuo (privato ed attività assieme) il carburante si può dedurre solo parzialmente.

Ciao
Alessandro
 

scalva

Utente Standard
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#7
è meglio sentire i commercialisti perchè cambiano regole troppo velocemente
 

alex64

Utente Standard
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Regione: friuli v.g.
#8
Diciamo che per il momento il commercialista è un accessorio un po' costoso per la mia neonata attività ;)
Credo comunque sia inevitabile che tu ti debba affidare ad un commercialista o comunque ad una associazione di categoria che ti terrà la contabilità, i costi non sono comuque alti per una contabilità semplificata.
Gli oneri e le responsabilità per errate dichiarazioni od omesse documentazioni contabili o fiscali di solito si pagano molto caramente....ovviamente se si viene scoperti.
Se tu hai già aperto una partita iva, allora hai già fatto il "peccato originale" quindi sei verificabile in ogni istante della tua vita privata e professionale.

ciao
Alessandro
 

gerod

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#9
Usa il commercialista! Pagalo in modo che sia efficiente! se lo paghi poco poi succedono i casini, meglio che il commercialista professionista sia pagato e che risponda.
Sulla tua domanda non so cosa dirti, non scarico la "benzina"!
Ciao
 

Matteo

Moderatore CAE/FEM/CFD
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#10
Grazie per i consigli, ci penserò.

Al momento sembra che non si riesca dedurre più del 25-50% a meno di non risultare come rappresentanti.
 

Akira

Utente Junior
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#12
ciao, io sono libero professionista e ti posso dire che il carburante è deducibile a tua discrezione in base all'uso che fai del veicolo.
MA
a meno che tu non sia rappresentante, per lo stato usi la macchina in modo promiscuo e la usi al massimo al 30-40 % per lavoro, però se tu puoi dimostrare ceh hai un secondo veicolo per uso privato e che la prima la usi quasi solo per lavoro puoi avanzare anche al 75-80%
MA
il rischio è che la finanza venga a controllarti pure i peli del C... e li devi giustificare oltre al carburante anche il resto...il massimo che rischi è di dover versare la parte che ti sei scontato indebitamente più le sanzioni accessorie.

Io ad esempio ho il telepass e le carte carburante con timbri di mezza italia...quindi è chiaro che la uso per lavoro...poi ho un secondo veicolo, sempre intestato a me, che uso nel tempo libero...quindi deduco il 75%, ma è il primo anno e quindi non so dirti se mi arriverà la contestazione o meno.....tutto questo con consiglio del commercialista.
 

Meccbell

Utente Senior
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#13
ciao, io sono libero professionista e ti posso dire che il carburante è deducibile a tua discrezione in base all'uso che fai del veicolo.
MA
a meno che tu non sia rappresentante, per lo stato usi la macchina in modo promiscuo e la usi al massimo al 30-40 % per lavoro, però se tu puoi dimostrare ceh hai un secondo veicolo per uso privato e che la prima la usi quasi solo per lavoro puoi avanzare anche al 75-80%
MA
il rischio è che la finanza venga a controllarti pure i peli del C... e li devi giustificare oltre al carburante anche il resto...il massimo che rischi è di dover versare la parte che ti sei scontato indebitamente più le sanzioni accessorie.

Io ad esempio ho il telepass e le carte carburante con timbri di mezza italia...quindi è chiaro che la uso per lavoro...poi ho un secondo veicolo, sempre intestato a me, che uso nel tempo libero...quindi deduco il 75%, ma è il primo anno e quindi non so dirti se mi arriverà la contestazione o meno.....tutto questo con consiglio del commercialista.
Quoto ed aggiungo che se si ha un secondo veicolo intestato come persona fisica e non come azienda e/o studio si potrebbe (teoricamente) arrivare anche fino al 100% di deducibilità di ammortamento, carburanti, assicurazione e spese di mantenimento.
MA... ma occorre essere ma-te-ma-ti-ca-men-te sicuri di non fare anche la più piccola "vaccatina", del tipo fare benzina al sabato sera o la mattina di Capodanno, avere la fattura del meccanico sempre di sabato (magari con attaccato lo scontrino della carta di credito con le ore 17:20) e soprattutto avere la polizza rc che assicura anche il guidatore terzo, questo a meno di avere dipendenti/collaboratori, per i quali è però necessaria una dichiarazione di autorizzazione all'uso del veicolo con l'unica motivazione di "uso lavorativo".

Diversamente è sempre meglio optare per una deducibilità parziale, che va da un minimo del 30% se ad esempio come vettura ho solo il Cayenne e dico che lo uso per lavoro, fino al massimo di un 70-75% se la vettura è di classe "A" e pur avendone un'altra non sono in grado di tenere sempre separate le "gestioni" delle 2 auto.

Anche perchè attenzione che il discorso somme dedotte arbitrariamente non è circoscritto alle sole imposte risparmiate, ma in sede di accertamento delle "potenziali capacità contributive" (come dicono le circolari dell'Ag. Entrate), un uso troppo "intensivo" dell'auto fatta passare come "aziendale" potrebbe dar luogo al sospetto di lavoro nero, in quanto si parte dal principio che il viaggiare in auto è solo un aspetto marginale dell'attività professionale basata su altri presupposti, tipo la progettazione, la consulenza presso aziende, la tenuta di contabilità, ecc. ecc. In parole povere, vi potrebbero fare il seguente ragionamento: "dato che il tuo lavoro non è fare l'autista, ma il progettista/avvocato/commercialista/designer/ o altro, che cavolo ci fai per (esempio) il 30% del tuo tempo in auto ?" E questo lo fanno deducendo la percorrenza dalle schede carburante e facendo un semplicissimo calcolo km percorsi = tempo alla guida.
 

Matteo

Moderatore CAE/FEM/CFD
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#14
Grazie, io non credo che andrei oltre il 50% (cmq l'auto di mia molgie è intestata a me quindi in pratica ne ho due anche io quindi potrei avere qualche argomento con la Finanza/Agenzia delle Entrate).
 

alex64

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#15
Buongiorno

Tutte le osservazioni sono condivisibili. Riassumendo si può dire questo.
1) Se si deve acquistare una automobile per uso professionale, meglio se è omologata autocarro ed intestata alla libera professione o ditta individuale.
(In questo senso bisogna forse valutare il noleggio a lungo termine che consente di scaricare totalmente i costi)
2) Poter disporre di un secondo veicolo ad uso privato.
3) Affidarsi ad un bravo commercialista che sappia "interpretare" bene le normative in vigore ed essere aggiornato costantemente (nella finanziaria varata dal governo ogni anno vengono modificate le disposizioni e le regole).
4) A volte non conviene esasperare le voci deducibili, magari pensando di recuperare qualche centinaio di euro in un anno.
5) Se si vogliono dedurre più spese forse è meglio puntare su beni consumabili riferiti direttamente alla propria attività , le voci relative a noleggio ed affitto mi risulta siano interamente deducibli e non caricano l'attività di beni strumentali che generano un innalzamento delle aliquote negli studi di settore.
6)....Ma questa è una mia opinione, risparmiare è sempre la migiore fonte di guadagno.

Salve a tutti

Alessandro
 

Meccbell

Utente Senior
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#16
1) Se si deve acquistare una automobile per uso professionale, meglio se è omologata autocarro ed intestata alla libera professione o ditta individuale.
(In questo senso bisogna forse valutare il noleggio a lungo termine che consente di scaricare totalmente i costi)
Attenzione che l'omologazione come autocarro consente la deducibiltà al 100%, ma poi siete costretti ad usare il veicolo solo ed esclusivamente per il trasporto, oltre al guidatore, delle persone e delle merci strettamente necessarie allo svolgimento dell'attività.
Questo sempre, in ogni momento e su qualsiasi tragitto.
Detto in parole povere, niente figli da portare a scuola, spesa dal supermercato ed uscita con gli amici a cena o alla disco.

Se vi fermano per un controllo i vigili ed i carabinieri difficilmente vi faranno storie, a meno di capitare in mano al solito "mazapiocc" magari pure inca**oso. Ma se capitate in mano alla polizia stradale o peggio alla finanza, sono cavoli acidi.
Inoltre l'assicurazione copre solo i danni da incidenti durante l'attività professionale, con al massimo un'estensione per il tragitto casa luogo di lavoro e viceversa, ma spesso occorre farlo mettere come postilla. E si sa che in caso di sinistro le assicurazioni sono molto svelte a trovare scuse per non pagare. Quindi se fate un'incidente con "l'autocarro" mentre la domenica mattina andate a fare la partitella con gli amici e magari ci scappa pure la lesione, scordatevi il risarcimento ed aspettatevi pure qualche altra grana.
 

alex64

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#17
Si, naturalmente io davo per scontato che l'acquisto di un veicolo ad uso professionale fosse contemplato solo come bene da utilizzarsi per scopi lavorativi, quindi niente moglie che accompagna i figli a scuola o gita alla domenica con li sci sul tetto.
Tutto dipende se serve veramente un veicolo professionale, se ad esempio fai l'imbianchino, è ovvio che ti servirà un furgoncino o automobile omologata autocarro,ma se fai il progettista meccanico forse non è così plausibile un impiego totalmente professionale.

ciao
 

Matteo

Moderatore CAE/FEM/CFD
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#18
Si, naturalmente io davo per scontato che l'acquisto di un veicolo ad uso professionale fosse contemplato solo come bene da utilizzarsi per scopi lavorativi, quindi niente moglie che accompagna i figli a scuola o gita alla domenica con li sci sul tetto.
Tutto dipende se serve veramente un veicolo professionale, se ad esempio fai l'imbianchino, è ovvio che ti servirà un furgoncino o automobile omologata autocarro,ma se fai il progettista meccanico forse non è così plausibile un impiego totalmente professionale.

ciao
Si infatti, nel mio caso l'auto è intestata a me (la P.IVA è individuale) e l'uso non è completamente lavorativo (ma lo è almeno all'80%). Punterei a dedurre il 50% delle spese carburante.
 

stevie

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#19
in effetti a meno che non si lavori come rappresentante o il veicolo sia un veicolo commerciale a tutti gli effetti non so quanto convenga
 

reb_bl

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Regione: .
#20
Come già consigliato da più persone è meglio che ti appoggi ad un commercialista, ma uno di quelli buoni, spenderai magari qualcosa per pagarlo, ma pensa a quanto tempo tu ci impiegheresti per avere delle soluzioni "certe" ad un problema ed a quanto lo paghi tu (costo totalmente deducibile) IMHO non c'è paragone.
La mia macchina è ad uso promiscuo e appunto un "problema" che era sorto col commercialista era quello che con la scorsa finanziaria i costi deducibili erano passati dal 50% al 25% salvo poi, con circolare apposita, ritornare al 50%, se usi tanto la macchina per lavoro anch'io come altri ti consiglio il veicolo commerciale così rimane 100% deducibile perchè se tanto hai un'altro auto che puoi usare in maniera privata la vedrei come soluzione migliore in assoluto.