Nuove applicazioni tecnologia PVD

Stefano_GS

Utente attivo
Professione: Application engineer
Software: Solidworks 2016
Regione: Piemonte
Buonasera,
Scrivo perché vorrei aprire un tavolo di discussione sui possibili sviluppi della tecnologia PVD in ambiti inesplorati.
Ad esempio si stanno facendo le prime esperienze, con risultati molto positivi, nella ricopertura di matrici per estrusione di profilati in alluminio.
Voi avete esperienze in merito od immaginate qualche potenziale applicazione?

Lo chiarisco fin da subito: il mio è un contributo parzialmente interessato dal momento che lavoro in un azienda che propone anche ricopertura PVD. La discussione però mi piacerebbe se fosse un tavolo di confronto tecnico
 

cacciatorino

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Potremmo cominciare spiegando cosa e' il PVD, io sono dovuto andare a chiedere a google. ;-)
 

brn

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io avevo approciato il discorso per avere un'antiaderenza (tipo teflonatura) su dei rulli inox a 500°C.
applicazione molto di nicchia
 

Stefano_GS

Utente attivo
Professione: Application engineer
Software: Solidworks 2016
Regione: Piemonte
@cacciatorino hai ragione rimedio subito, sentendone parlare tutti i giorni ho erroneamente dato per scontato cosa volesse dire.
Per semplificare:
PVD è l’acronimo di Physical Vapour Deposition, o in italiano deposizione fisica da fase vapore.
Si tratta della deposizione di un film sottile (0,001-0,010mm) di elevata durezza (2300-3500 microHV) e ridotto coefficiente di attrito (0,3-0,6 verso acciao).
La generazione del rivestimento PVD avviene mediante l’evaporazione di metalli che vanno a comporre lo strato di rivestimento che andremo ad ottenere.
Il trasporto dalle sorgenti, denominate Target, ai particolari da rivestire avviene attraverso un plasma, cioè un gas fortemente ionizzato a bassissima pressione.
La deposizione è favorita dalla presenza di un campo elettrico.
I materiali che si possono deporre sono diversi:
TiN
TiAlN
AlCrN
ZrN
TiSiN

Non tutti i materiali di base possono essere sottoposti a ricopertura, devono essere conduttori elettrici ed avere una temperatura di rinvenimento superiore a quella cui avviene la ricopertura (varia in base alla ricopertura ma attorno ai 450-550°)
 
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rinato

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e che variazione sul tema è il PVD che leggo fare sulle cassse ecc di orolgi, anche di marca? Mi pare d'averne visti soprattutto neri, ma poi anche con l'oro, mi pare.

Io avevo stuzzicato il mio venditore di PVD se in fondo al cassetto ne avessero avuti che invece di ridurre l'attrito, l'avessero aumentato (non mi ricordo nemmeno più per quale applicazione): ovviamente, ma neanche poi tanto, non esiste.
 

Stefano_GS

Utente attivo
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Quanto sopra vale per il pvd in ambito meccanica, esistono poi anche altre applicazioni come ricopertura lenti degli occhiali (antigraffio, antiriflesso) e decorativo.
Il pvd sugli orologi ha effetto decorativo ed anche antigraffio (come effetto collaterale della proprietà decorativa).
Aumento attrito a che valore? Alcune tipologie arrivano a coeff di attrito 0,6 anche se normalmente poi vengono trattati per ridurre questo valore
 

rinato

Utente Standard
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come dicevo, nemmeno mi ricordo più cosa volessi farci....figuriamoci se ho un'idea del coeficiente...sarà stata una "discussione accademica".
 

bip

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Regione: un po' tutto il mondo
Immagino tu sia orientato principalmente a depositi metallici; anni fa avevo fatto delle prove si laboratorio per depositare della grafite su superfici di vetro (per renderle debolmente conduttive, pur mantenendo la trasparenza).
Richiedendo un vuoto abbastanza spinto, era una lavorazione piuttosto lunga, e alla fine avevamo ritenuto risultati quasi analoghi "sporcando" il vetro con una matita..

Nuove applicazioni? Secondo me le applicazioni sono sostanzialmente quelle, rivestimenti antiattrito/antiusura, magari di "innovativo" ci potrebbe essere utilizzarle al posto di altri trattamenti superficiali, che ne so, ad esempio come alternativa alla nitrurazione per accoppiamenti tipo vite/madrevite di manovra, dove le tolleranze sono piuttosto strette
 

Stefano_GS

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Intendevo esattamente quello: appurato che si tratta di ricopertura antiattrito/usura e che la loro applicazione è ancora di nicchia quali settori componenti potrebbero secondo voi beneficiarne?
Per ora abbiamo:
Matrici estrusione
Vite/madrevite
Pulegge per cinghie dentate?
 

Vittorio

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nel mio settore, stampi pressofusione alluminio automotive. Utilizziamo un un rivestimento simile.. si chiama Balinit Alcrona . un rivestimento estremamente resistente all'usura, con eccellenti livelli di durezza a caldo e stabilità sotto shock termici
 

brn

Utente Junior
Professione: disegnatore
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Regione: lombardia
Intendevo esattamente quello: appurato che si tratta di ricopertura antiattrito/usura e che la loro applicazione è ancora di nicchia quali settori componenti potrebbero secondo voi beneficiarne?
Per ora abbiamo:
Matrici estrusione
Vite/madrevite
Pulegge per cinghie dentate?
Antifrizione e indurimento superficiale su inox austenitico visto che a differenza di altri materiali non esistono trattamenti. Inoltre l'elevato costo del trattamento è giustificato dall'elevato costo dell'applicazione
 

scalva

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ci fanno anche le posate