Ma le rotture ???

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cassero88

Utente Junior
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#1
Ciao a tutti ho progettato una gru con braccio telescopico. Ora la gru e progettata per reggere carichi sino a sei quintali ( e montata sopra un pianale e serve a metterci sopra gli attrezzi ) e quando eseguo l analisi degli sforzi anche con otto sul braccio rimane verde diciamo che l ho un Po sovradimensionata per essere sicuro visto che e il mio primo lavoro da progettista :). Ora arriviamo al mio problema. Applicando carichi enormi anche Dell ordine di 10 alla 5 kg il braccio non si rompe diventa completamente rosso e vero ma non si capisce dove e se c e rottura c e solo un immensa deformazione. Possibile che inventor non simuli le rotture ? E se si come faccio ? Come sempre grazie
Umberto
 

re_solidworks

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#2
La tua richiesta mi stupisce. Che io sappia nessun FEM simula "le rotture" ma vengono segnalate zone di tensioni elevate che potrebbero rompersi.
Oltre alla mera segnalazione dle fem è nececessario sapere come interpretare i dati ed è necessario riferirsi ad una normativa, alla valutazione di effetti di intaglio, alla valutazione di saldature (che devono essere modellate per fare un progetto affidabile), ai cicli di fatica ecc...
Se conosci questi fattori con certezza e li sai implementare a dovere procedi pure, ma se inserisci 2 vincoli un carico senza conoscere i modo estremamente approfondito la materia...ti consiglio di lasciar perdere.
 

cassero88

Utente Junior
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Regione: Lombardia
#4
La tua richiesta mi stupisce. Che io sappia nessun FEM simula "le rotture" ma vengono segnalate zone di tensioni elevate che potrebbero rompersi.
Oltre alla mera segnalazione dle fem è nececessario sapere come interpretare i dati ed è necessario riferirsi ad una normativa, alla valutazione di effetti di intaglio, alla valutazione di saldature (che devono essere modellate per fare un progetto affidabile), ai cicli di fatica ecc...
Se conosci questi fattori con certezza e li sai implementare a dovere procedi pure, ma se inserisci 2 vincoli un carico senza conoscere i modo estremamente approfondito la materia...ti consiglio di lasciar perdere.
Grazie re non ho nessun problema a interpretare i dati almeno per quanto riguarda tutta la teoria che ho studiato era solo semplice curiosità non ho nessun problema a vedere e a calcolare gli effetti di intaglio e gli altri parametri e solo che mi devo fare ancora tanta tanta esperienza avendo solo in mano la mia laurea e la cultura che gli esami mi hanno dato...
Umberto
 

paulpaul

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#5
perché sulla carta siamo ingegneri meccanici ( per chi lo e ) e quindi siamo tutti uguali abbiamo fatto gli stessi studi e dovremmo saperne tutti uguali come sempre e l esperienza che serve e se invece di denigrare e darvi delle arie aiutaste sarebbe meglio...
Per risponderti: il FEM principalmente calcola sforzi e deformazioni di un corpo sollecitato e vincolato in vario modo, risolvendo numericamente le equazioni differenziali che legano gli sforzi alle deformazioni applicabili al continuo (nell'ipotesi di piccoli spostamenti) che si possono trovare in qualunque testo di scienza delle costruzioni. Una volta che il corpo si dovesse rompere, queste non valgono più e andrebbe descritto il moto rigido conseguente con le leggi della meccanica razionale. Il FEM ti calcola la prima parte, ma conoscendo le caratteristiche del materiale ed altri fattori (fatica, intagli, finiture, ecc) dovresti essere in grado di capire quando e dove si rompe anche se non lo vedi fisicamente sul FEM.
Ho visto che ci sono validi strutturisti qui sul forum che possono sicuramente aiutarti.
Ciao
 

MBT

Utente Senior
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#6
E poi penso che sarebbe anche ora di finirla con questa superiorità ................... se invece di denigrare e darvi delle arie aiutaste sarebbe meglio...
il buon Re non voleva denigrarti, ma solamente "avvisarti"
il mondo del calcolo FEM è vasto e pretende conoscenze di base. Non ci si può improvvisare, pena commettere errori clamorosi con conseguenze catastrofiche.
Hai posto una domanda "innocente", certo. Ma la domanda fa capire che le basi sono carenti.
E' vero che nessuno "nasce imparato", ma è anche vero che prima di approcciarsi a uno strumento dovrebbe essere doverso "conoscerlo" specie per quanto riguarda limiti e potenzialità
 
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PierArg

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#7
E poi penso che sarebbe anche ora di finirla con questa superiorità ........ se invece di denigrare e darvi delle arie aiutaste sarebbe meglio...
Quoto MBT!
Guarda che Re Solidworks ti ha risposto in modo educato e cortese. Non voleva offendere nessuno.

Ti rispondo con la frase che appare in coda ai messaggi di MBT

"Non fare domande se non sei sicuro di saper accettare la risposta....:smile:"


Per quanto riguarda quello che mi è venuto in mente leggendo (pardon...decifrando) il messaggio in cui ti arrabbi con il mondo è questo:
"cerca di migliorare la punteggiatura":tongue:
E' un consiglio non una critica!:biggrin:
 
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SAUZER

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#8
Quoto tutti i colleghi.
Ti hanno semplicemente avvisato che per affrontare un problema di quel genere bisogna avere piena consapevolezza dello strumento che si sta usando e di come "interpreta" il problema che gli si sta dicendo di risolvere.
Questo si traduce nel conoscere la fisica del problema e, conoscendo le procedure di risoluzione del software, sapere come modellarla in modo che le obbligatorie semplificazioni che si stanno effettuando siano ammissibili per il problema in esame.
Comunque ti capisco perchè mi sono trovato nelle tue condizioni, e proprio grazie ai consigli anche di questo forum ho capito di non potermi imbarcare in una impresa senza conoscerne tutto quello che sta sotto. Pena sbagli clamorosi.
Nessuno ti ha scoraggiato. Ciao
 
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#9
Comunque, per dire la mia, no, che io sappia non esiste un programma che mostri le fratture. Semplicemente mostra la tensione, poi tu sai il materiale e sai con che tensione di riferimento progettare e con quale fattore di sicurezza.
Inoltre, tu parli di rosso. "Rosso" non vuol dire materiale in crisi, ma si riferisce solo alla scala di colori, peraltro impostabile a mano. I colori servono solo per due motivi:
1. facilitare la lettura
2. ben più importante, avere dei jpg da stampare laser a colori e darli in mano ai commerciali.

Giusto per chiarire, un dimensionamento è una cosa, uno studio di propagazione della frattura è tutt'altro argomento. Se il FEM dovesse "disegnare" una frattura dovrebbe fare tutta una serie di conti in più che non interessano.
 

MBT

Utente Senior
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#10
Inoltre, tu parli di rosso. "Rosso" non vuol dire materiale in crisi, ma si riferisce solo alla scala di colori, peraltro impostabile a mano. I colori servono solo per due motivi:
1. facilitare la lettura
2. ben più importante, avere dei jpg da stampare laser a colori e darli in mano ai commerciali.
Parole Sante...
soprattutto il secondo motivo è a dir poco fondamentale !
 

re_solidworks

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#11
E poi penso che sarebbe anche ora di finirla con questa superiorità ....... se invece di denigrare e darvi delle arie aiutaste sarebbe meglio...
Guarda....non hai capito proprio nulla di quello che ti ho detto. Innanzittutto voglio precisarti che io non ho mai un atteggiamento altezzoso, nè sul forum, nè tantomeno nella vita normale, lo testimonia il fatto che tutti quelli che hanno letto qualche mio intervento in passato siano intervenuti in mia difesa.
Ti preciso inoltre che io non sono ingegnere e che nel mio lavoro non faccio fem. Sono un perito meccanico rimasto ignorante perché quando era il momento opportuno non avevo risorse sufficienti per affrontare l'università e ho dovuto sgobbare... anche se studiare mi piaceva, anche se riuscivo bene negli studi.....
Io non ti voglio dare assolutamente lezioni di teoria ma viste le lacune e l'inesperienza (che tutti hanno quando iniziano) che hai dimostrato con la tua domanda ti esorto a comprendere che la laurea che hai ottenuto è la base iniziale e indispensabile per affrontare bene il lavoro che ti auguro andrai a fare ottimamente in futuro.
Ti esorto a fare i passi giusti, senza fretta e senza presunzione. È un dato accertato che la scuola e l'università danno una preparazione sempre più scarsa e lo testimonia il fatto che un ingegnere non abbia mai utilizzato un FEM durante il corso di laurea.
Se posso permettermi di darti un consiglio, senza presunzione e per il tuo bene è di andare a lavorare a fianco di un tuo collega senior preparato, il quale ti potrà insegnare i segreti del mestiere.
Ti esorto a riflettere sul fatto che i tuoi errori potrebbero causare gravi danni non solo a cose, ma anche a persone.
Io lavoro nel settore dell'amusemet e sai quante volte ingegneri impreparati con la presunzione di saper fare hanno causato gravi incidenti con feriti e morti? Che peso avrebbe sulla tua coscienza sapere che il tuo braccio è collassato sopra ad un operaio il quale morendo ha lasciato moglie e due figli piccoli?
Tutti devono imparare, ma certe professioni sono delicate e non bisogna sbagliare. Mi spiace ma stai sbagliando approcio, il tuo lavoro non si impara su internet o su un forum, si impara lavorando a fianco di chi già lo conosce a fondo e di chi previene con l'esperienza i tuoi errori.
Mi sono già dilungato troppo, ti auguro di diventare un ottimo professionista:finger:
 
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Mike1967

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#12
cut cut


Riguardo ai consigli (si, sono consigli non ordini) di andare a fare un corso non ci trovo nulla di male: l' auto apprendimento può andar bene fino ad un certo punto, ma per entrare in alcuni ambiti è necessario un corso che, considerato il tuo livello di preparazione, potrà essere avanzato.
Se sei un ingegnere devi imparare a valutare le varie opzioni non puoi arrivare ad una teoria scartando a priori tutte le altre alternative: hai tratto la conclusione che ti è stato detto... " ma lasa perd, dag da mangià a la scimmia e toca nagot" (pensare che sono siciliano)... osserva, valuta e rifletti.
Ciao
 
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