• This site uses cookies. By continuing to use this site, you are agreeing to our use of cookies. Leggi altro.

lavorare in 3D + M.I.T.

rinato

Utente Standard
Professione: creo problemi
Software: visi
Regione: veneto
#1
buongiorno, ho bisogno di qualche consiglio da chi è già pratico di progettare in 3D.
In pratica sto provando a disegnare uno stampo lamiera in 3D (senza modulo Progress, intanto): arrivato al termine del complessivo, devo estrarne i vari particolari per le creare le tavole quotate ecc., ma anche per poter poi programmare le lavorazioni CAM.
Qual'è l' approccio migliore, secondo la vs. esperienza con VISI?
Conviene lasciare nell' ambiente 3D il solo complessivo, in MIT estrarre tutti i singoli pezzi selezionandoli dall' albero (per farne la tavola), e poi far il CAM sul pezzo incluso nel complessivo; oppure dal compl. copiare i vari pezzi (in 3D), farne le tavole in MIT, e poi il CAM sul pezzo "esternato"?
E poi, p.e., certi pezzi molto lunghi che non ha senso stampare in scala, ma spezzati, in MIT diventano un pò scomodi/macchinosi da gestire o è solo una mia impressione? E vale in generale per i particolari che la MIT non rende a dovere...
Grazie per l' aiuto, rinato

p.s. la mia firma di certo non aiuta...:biggrin:
 

ziotoy

Utente Standard
Professione: Impiegato
Software: Visi-AutoCad-Cimatron
Regione: Campania
#2
Non so se sia l'approccio migliore ma io faccio così: ambiente 3d stampo complessivo,ambiente 2d solo la pallinatura del complessivo.Poi faccio un file per ogni particolare dello stampo dove nell'ambiente 3d eseguo le eventuali lavorazioni e nell'ambiente 2d la messa in tavola.
Mi dirai...e se modifico un particolare nel complessivo?? è chiaro che dovrai andare a sostituire il particolare vecchio con quello nuovo nel file specifico ed aggiornarti le eventuali lavorazioni e la relativa messa in tavola.
Spero di essere stato chiaro.
Saluti.
 

rinato

Utente Standard
Professione: creo problemi
Software: visi
Regione: veneto
#3
grazie ziotoy, anche se mi sembra l' approccio più complicato potrebbe avere i suoi vantaggi. Io cerco di non disperdere troppo i dati dato che non sono l' unico a seguire ogni singola commessa.
 

CAIO983

Utente poco attivo
Professione: Disegnatore-progettista
Software: Visicad
Regione: Brescia
#4
Ciao a tutti. Io progetto stampi molto complessi con Visi.
Tengo 1 solo file, l'assieme 3D è suddiviso sui varie layer mentre il 2D lo creo su un layer (tavole) utilizzando poi le pagine nell'ambiente messa in tavola.

Spero di esser stato d'aiuto!
 

rinato

Utente Standard
Professione: creo problemi
Software: visi
Regione: veneto
#5
ciao Caio983, grazie per la risposta.
Ho effettivamente provato a lavorare un paio di stampi in 3D sia per motivi di leggibilità progettuale, sia per curiosità personale. Erano stampi simili. Ho creato lo stampo in complessivo distribuendo i componenti sui layer. Poi in MIT ho sfruttato gli stessi layer per vedere i vari pezzi. Il problema è che avendo uno standard grafico aziendale un po' semplificato rispetto alla ISO, le viste generate automaticamente mi risultavano poco leggibili, paradossalmente.
Poi ho notato di avere qualche problema di gestione dei componenti nel momento di programmare il CAM. Se lascio tutti i pezzi solo sul complessivo mi si sovrappone una marea di roba, se estraggo i vari pezzi "a margine" per migliorare la leggibilità tendo a creare doppioni magari perdendo per strada qualche modifica in corso d' opera.
E poi devo condividere i files con un collega meno incline, o meno portato, a questo modo di lavorare. Sicchè continuerò a gestire i files in 2D, pur avendo intravisto i vantaggi del "upgrade".
Certo che per sfruttare agevolmente il 3D occorrerebbe anche il riconoscimento automatico delle features nel CAM. Ma l' ho già provato è non mi è parso sufficiente funzionale, ma, come per il CAD, il problema potrebbe essere il fattore umano.
Saluti, rinato.