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la "vera" storia dell'aviazione

Stefano_ME30

Guest
#1
2006

Eccoci qui a "rimembrare" una vecchia storia.
Chiaramente (per chi mi conosce) non sara' una passeggiata, ma sara' l'ennesima visitazione della "storia" in termini di volgare lotta tra la "tecnologia" e la "politica" (economia del debito).

Cominciamo dai fratelli Wright, fulgido esempio di "anomalia" e la dimostrazione delle "assurdità" del sistema economico-politico-industriale della vecchia Europa.
 
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Stefano_ME30

Guest
#2
All'inizio dello scorso secolo era già da 30 anni che in Francia si cercava di far volare qualche cosa, ma senza successo. I tempi "tecnologici" nel 1900 erano maturi, ma mancava la capacità di "mettere insieme" tutte le tecniche e le conoscenze in un oggetto "organico" e funzionante.
Si andava avanti per esperimenti che producevano oggetti "inquietanti" e nulla più. Dico in Francia perche' in quel momento (prima della grande guerra) erano loro (i francesi) i "padroni del mondo" tecnologico.
Per meglio chiarire il "contesto storico" del momento, vorrei ricordare che in America c'erano ancora le guerre con i Pellerossa (poveracci!) e per mare andavono i "Clipper" (quelle belle grandi navi a vela, velocissime).
In Europa si perdeva tempo a giocare a "risico" con il resto del pianeta e il massimo della "tecnologia" era il treno a vapore che pero' non doveva andare troppo veloce, altrimenti i passeggeri non avrebbero potuto respirare!
Noi (italiani) eravamo alla fame e l'unica cosa che esportavamo erano gli emigranti (che dovevano sostituire gli schiavi in America, ormai "liberi" e troppo cari).
 
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Stefano_ME30

Guest
#3
Inquadrato il "momento storico" passiamo a vedere cosa hanno combinato i due fratelli.
Per conto loro, isolati in una perduta landa della Carolina del Nord (stato dimenticato da Dio in una America dimenticata dal mondo intero) hanno cominciato a "sperimentare" le macchine volanti (alianti) per poi arrivare al "piu' pesante dell'aria" a propulsione (aereo).
 

Stefano_ME30

Guest
#4
Avevano un sacco di problemi, primo il profilo alare.
Presto fatto, si sono costruiti una galleria del vento (!!!!) in miniatura e hanno sperimentato centinaia di profili in scala ridotta montandoli su una specie di bilancia che gli dava il valore della portanza a parita' di flusso.
Semplice no? Infatti il primo aereo "calcolato" in Italia e' stato la SVA, 18 anni dopo!!
 

Stefano_ME30

Guest
#5
Secondo problema, il sistema di controllo, e optarono per lo svergolamento delle ali (buono) e per la soluzione Canard (un disastro, forse la peggiore cosa che hanno fatto).
Tutti i problemi di controllabilita' (sollevarsi in aria non e' difficile, e' rimanerci il problema!) furono tediosi e di lunga e difficile soluzione, nonostante anni di esperienza nei "gliders" (alianti senza e con uomo a bordo).
Purtroppo non avevano una "galleria del vento" per tutto l'aereo.
 

Stefano_ME30

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#6
di Myface:


Originalmente inviato da stefano_ME30
e per la soluzione Canard (un disastro, forse la peggiore cosa che hanno fatto)..
Canard -" Formula costruttiva in cui l'impennaggio orizzontale è posizionato all'estremità anteriore della fusoliera, normalmente è posizionato all'estremità posteriore, tale formula è scarsamente diffusa."

E' una definizione trovata in internet ma me la puoi spiegare?
 
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Stefano_ME30

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#7
Originalmente inviato da Myface
Canard -" Formula costruttiva in cui l'impennaggio orizzontale è posizionato all'estremità anteriore della fusoliera, normalmente è posizionato all'estremità posteriore, tale formula è scarsamente diffusa."
E' una definizione trovata in internet ma me la puoi spiegare?

Il "canard" ha avuto, e adesso sempre piu', molte applicazioni.
Un classico attuale e' il Piaggio Avant (bellissimo & italianissimo).
In pratica il "piano orizzontale" (insieme di stabilizzatore & equilibratore) viene montato sul "muso" dell'aereo piuttosto che sulla coda.

In teoria avere il "governo" davanti al baricentro aumenta la "manovrabilita'" dell'aereomobile, ma purtroppo, aumenta anche l'instabilita' in modo proporzionale.

Gli aerei moderni (grazie all'elettronica) possono essere "instabili" e sara' il software a renderli artificialmente stabili. Per aumentare l'instabilita' si cerca di "avanzare" il centro di "pressione aerodinamico" (il punto dove si possono pensare applicate tutte le forze aerodinamiche) rispetto al "baricentro" della masse dell'aeroplano. Per fare cio' si "aggiunge" una piccola "ala" anteriore che puo essere piccola e fissa (Kfir Israeliano) oppure mobile (Eurofighter).
Questa ala puo essere "aggiunta" a quella posteriore, oppure sostituirla completamente (canard puro).

I nostri fratelli hanno usato il Canard per necessita' logistiche, piu' che aerodinamiche. Il piano verticale (timone) dietro con tutti i tiranti di governo, e quello orizzontale (equilibratore) davanti, con tutti i sui tiranti.

L'instabilita' generata dalla soluzione, era aggravata dal fatto che si trattava di una "flying wing" (ala volante), cioe' non aveva parte fissa (equilibratore) e dal "computer di bordo" molto rudimentale (!).
In pratica riuscire a mantenere l'aereo allineato sul piano orizzontale era una vera impresa che solo pochi aviatori con grande sensibilita' riuscivano a compiere.
 
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Stefano_ME30

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#8
Adesso a vederle sembra tutto semplice, ma loro hanno dovuto "inventarle" di sana pianta.
La soluzione e la realizzazione ha dell'incrdibile.
Avevano intuito che l'elica doveva essere "trattata" e pensata come una piccola "ala rotante" (sembrerebbe logico, ma ancora per anni, dopo, sulle eliche non si sapeva molto) e decisero di costruire delle grandi eliche "lente".
Scelta geniale, ma che imponeva un "riduttore".
Per decenni dopo di loro le eliche saranno "attaccate" all'albero motore con conseguenze "orribili".
Trovato il giusto "profilo" delle pale (anche qui le esperienze in galleria del vento furono preziose) decisero di risolvere il problema del "riduttore".
Ora, loro di mestiere costruivano biciclette (che erano, e sono, oggetti semplici a vederli, ma di "contenuto" tecnologico) e gli fu "naturale" usare una bella trasmissione a catena.
Non contenti si preoccuparono del problema della "coppia di reazione" alla rotazione della pale (apoteosi, ancora oggi c'e' chi se ne frega anche sui bimotori) e decisero di montare DUE eliche CONTROROTANTI.
Una soluzione raffinata, ma indubbiamente al di sopra delle capacita' per una realizzazione con una trasmissione a catena. L'elica montata a destra (seduto al posto di pilotaggio) girava come l'albero motore, mentre quella a sinistra aveva la catena che si "incrociava" formando un "otto" per invertirne il moto (poi metto le img per chiarire).
Il tutto condito dal tipico pragmatismo anglosassone che gli suggeri' di colorare le eliche in colori diversi (una verde e una azzurra) per non fare "confusione" al montaggio.
 
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Stefano_ME30

Guest
#9
da Graffito
Originalmente inviato da stefano_ME30
Il "canard" ha avuto, e adesso sempre piu', molte applicazioni.
Un classico attuale e' il Piaggio Avant (bellissimo & italianissimo).

Già... molto bello... non sapevo fosse della Piaggio quell'aereo coi baffi!
Cmq per ora il corso è seguibile.. fisicamente sopportabile...
 
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Stefano_ME30

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#11
Originalmente inviato da graffito
Già... molto bello... non sapevo fosse della Piaggio quell'aereo coi baffi!
Cmq per ora il corso è seguibile.. fisicamente sopportabile...

Occhio che la Piaggio in questione non ha niente a che vedere con la Piaggio di Pontedera!

Qui stiamo parlando della Rinaldo Piaggio che ha solo il nome in comune con quella automotive
 

Stefano_ME30

Guest
#12
Passiamo ora al "pezzo forte", il motore.
Guardandosi intorno (1900 o giu di li) non esistevano motori abbastanza leggeri (rapporto peso potenza) da poter essere inpiegati su un aereo.
Giustamente (!) i fratelli decisero di "farselo" un motore, figuriamoci!!!.
Vado a descrivere con una tipica scheda (attenzione in generale io mi riferisco al Flyer del 1909, versione evoluta del Flyer "A" del 1903 e primo aereo a volare in Italia a Centocelle, semplicemente perche' lo conosco meglio delle mie tasche ).
Quattro tempi benzina, quattro cilindri in linea, raffreddato ad acqua, 3200 cc di cilindrata circa, 18 kW di potenza (12 nel primo), due valvole per cilindro (in testa!!!) di cui una automatica (aspirazione) e una comandata ad asta e bilancere (scarico) (nella prima versione c'erano valvole rotanti, un disastro), albero a cammes laterale, distribuzione a ingranaggi, circuito di raffreddamento con radiatore e pompa (prima versione a "termosifone" senza pompa), albero a gomiti su 3 supporti, bielle tubolari (molto lunghe), testate separate in blocco con il cilindro, accensione con candela magnete e ruttore, ecc. ecc.
Leggendolo cosi' non era proprio cosi' male, a parte la potenza (compassionevole) per essere un motore "autocostruito" agli inizi del 1900, vero?

Dimenticavo......

Basamento fuso in alluminio, chiuso (primo di sempre).

Alimentazione....(leggete bene!), Iniezione Indiretta Meccanica!!!!

eh?!?! che ne dite?
Fatto allora, ha dell'incredibile. Costruito praticamente nel garage di casa da due "praticoni" di biciclette!


:)
 
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Stefano_ME30

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#14
Allego foto (fatta da me medesimo a Vigna di Valle questa estate).

Partendo da sinistra abbiamo:
-estremita' albero motore (con i due ingranaggi per la trasmissione del moto alle due catene delle eliche).
-volano (bello grosso)
-basamento in alluminio (lacrime agli occhi!)
-pompa meccanica iniezione carburante (a ingranaggi comandata dall'albero a cammes sul lato opposto)
-linea di "aspirazione" benzina (a caduta dal serbatoio messo sopra)
-linea di mandata (con "spruzzatore" sul "tromboncino di aspirazione" arghhhh)
-pompa meccanica olio (identica a quella della benzina)

Questo e' un motore costruito in Austria su licenza Wright nel 1909.
Il motore ha subito un "grippaggio severo" sul primo cilindro che ha danneggiato il basamento (si vede la "toppa" messa per tenere insieme il basamento in corrispondenza del supporto a destra).
 

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Stefano_ME30

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#15
da tomcat
Originalmente inviato da stefano_ME30
Allego foto (fatta da me medesimo a Vigna di Valle questa estate).

nella foto "3" (che poi è la prima...) si vede meglio...
Ho anche una foto molto interessante: un aereo appena arrivato nel museo (settembre 2006) ritrovato in Afghanistan.
Poi un bellissimo V24, ne parlavo in un mio post precedente.

saluti

tomcat
 

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Stefano_ME30

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#16
Originalmente inviato da tomcat_73
nella foto "3" (che poi è la prima...) si vede meglio...
Ho anche una foto molto interessante: un aereo appena arrivato nel museo (settembre 2006) ritrovato in Afghanistan.
Poi un bellissimo V24, ne parlavo in un mio post precedente.

saluti

tomcat
La prima foto (pessima :) ) e' il motore in "questione".
La seconda e' il "relitto" di un un IMAM Ro. 57 ritrovato abbandonato in Afghanistan dai nostri militari.
Il V24 e' il motore dell'idrocaorsa Macchi MC 72 del record di Agello, in realta' si tratta di due motori FIAT ASSO 12 cilindri "accoppiati" in un unico 24 cilindri.

Arriveremo anche a lui.
 

Stefano_ME30

Guest
#17
Nonostante il genio dei due fratelli far volare il Flyer era impossibile.
Con i 12 kW (nel 1907, nel 1903 erano anche meno) serviva un "robusto" vento di "prua" e data la totale mancanza di un "undercarriege" (carrello di atterraggio, strano per dei "biciclettari") l'attrito era eccessivo.
Decisero di far decollare l'aereo da una specie di "monorotaia" che veniva posizionata sul terreno e tramite un sistema di cavi e contrappeso l'aereo veniva "strappato" dal suolo come una specie di catapulta (quelli della Marina ne sanno!).
Allego una foto per chiarire.
 

Stefano_ME30

Guest
#18
E' una parola!
Con IE7 non parte la finestra per "l'allegamento" son passato al BVN (Buon Vecchio Netscape).

Nella foto si vede quella specie di piramide in legno che contiene il contrappeso che veniva sollevato prima del decollo e "agganciato" al mezzo.

E qui si pone "il problema".
 

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Stefano_ME30

Guest
#19
Giusto un "inciso" su una vecchia polemica.
Ma se per "aereo" intendiamo un "piu' pesante dell'aria" (per distinguerlo dai "piu' leggeri", palloni e dirigibili) che sia in grado di decollare e atterrare con i propri mezzi allora, forse qualche cosa non quadra.
Perche' con il sistema della "catapulta" potrei costruire un aliante e "spararlo" e poi, dopo qualche "passaggio in termica" riatterrare (lo si fa normalmente), e allora? Cosa e' successo? Abbiamo la "seconda" del telefono?
La mia opinione e' che non e' assolutamente regolare, un conto e' l'uso della rotaia (in assenza di carrello con i pattini sul terreno l'attrito sarebbe stato inaccettabile) un conto e' la catapulta, che oltretutto, non e' stata utilizzata solo nei primi tentativi (1903), ma fino alla comparsa del Flyer "B" anni dopo (1910).
Poi che si e' deciso che un aereo e' tale se e' in grado di "sostenersi" in aria (quindi senza preoccuparsi di come decolla), per me e' una semplice "interpretazione" di comodo.

Comunque andiamo avanti.

P.S.: statisticamente la "catapulta" e' l'oggetto meno fotografato della "storia dell'aviazione", un motivo ci sara'!

:)
 

Stefano_ME30

Guest
#20
da meccbell
Originalmente inviato da stefano_ME30
P.S.: statisticamente la "catapulta" e' l'oggetto meno fotografato della "storia dell'aviazione", un motivo ci sara'!
Probabilmente non è "sexy" come il resto delle macchine volanti.
In fin dei conti cosa è una catapulta ? una cosa da "una botta e via !"

Ciao
 
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