Info su superfici classe A

mastro.alle

Utente Junior
Professione: progettista
Software: CATIA V5; ProE
Regione: Emilia Romagna
#1
Ciao a tutti,
vi pongo una domanda da utente non espertissimo con la superfici:
cosa significa di preciso creare una superficie di classe A?
Da ciò che ho letto velocemente in rete mi sembra di aver capito che si tratta di continutà di tangenze e curvature.

Io utilizzo un pò da autodidatta il GSD e quello che mi chiedo è se le singole superfici create con sweep, multisezione, ecc sono di classe A o ha senso parlare di classe A solo nelle unioni di superfici contigue?

Grazie
 

is3design

Utente Junior
Professione: Progettista e grafico CAD 3D
Software: Catia v5, Solid Edge, Solidworks, Blender
Regione: Piemonte
#2
La seconda cioè ha senso parlare di classe A quando le superfici sono unite altrimenti oltre un certo valore non lo sono più. Si tratta di pochi centesimi. Anche la tangenza e curvatura hanno importanza entro certi parametri che non ricordo.
 

Lucignolo

Utente Junior
Professione: libero prof.
Software: OmniCAD
Regione: ITALIA
#3
La seconda cioè ha senso parlare di classe A quando le superfici sono unite altrimenti oltre un certo valore non lo sono più. Si tratta di pochi centesimi. Anche la tangenza e curvatura hanno importanza entro certi parametri che non ricordo.
io forse forse metterei la curvatura come prioritaria ;)
 

torniaccio

Utente Standard
Professione: Tra un'interruzione e l'altra modello qualcosa, ma cosa?
Software: CatiaV5 ProE AutoCAD Inventor 2013 64bit
Regione: Lazio
#4
con GSD è possibile fare superfici continue in tangenza, ma solo con gli appositi moduli si raggiunge la cosiddetta classe a di continuita in curvatura. Mi sembra che ne abbiamo già parlato in un altro thread, percio se vuoi fai una ricerca qui sul forum
 

ETAOIN SHRDLU

Utente poco attivo
Professione: -
Software: -
Regione: -
#5
la curvatura è l'ultimo dei problemi; curvatura non significa classe A. Se hai due superfici di m@rd@ le puoi mettere in curvatura quanto ti pare ma difficilmente saranno accettate come classi A
 
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#6
Secondo miei accurati studi in materia (svolti quasi esclusivamente su internet), non esiste una definizione esatta di superficie di Classe A.
Con questo termine si definiscono superfici "belle" e che non hanno comportamenti non manipolabili.
Quindi se sei in grado creare una superficie (o più superfici in continuità) "bella" a piacere, e sei in grado di controllarla in ogni suo punto, senza lasciare nulla alla casualità, questa la puoi definire di Classe A
 

torniaccio

Utente Standard
Professione: Tra un'interruzione e l'altra modello qualcosa, ma cosa?
Software: CatiaV5 ProE AutoCAD Inventor 2013 64bit
Regione: Lazio
#8
cacciatorino sempre generoso e puntuale! E' un piacere rileggerti.

Ciao!
 

nino66

Utente Junior
Professione: EX Progettista p.iva, ora progettista dipendente
Software: SolidWorks 2010/2012, Catia V5
Regione: Lombardia
#9
Lavorando nel campo automobilistico, le superfici di classe A si utilizzano per la definizione ultima del modello di stile da qui poi si creano i particolari definitivi (quelli da cui si fanno poi gli stampi per la produzione in serie). Prima di arrivare a queste, anche perché spesso richiedono molte ore di lavoro dovendo essere molto curate, si passa attraverso altre classi B o C che accettano "errori" e/o distangenze leggermente più elevati più veloci da fare perche sono quelle ottenute direttamente dai comandi (sweep, ecc... ) senza nessun altra messa a punto. Queste sono tali da consentire i primi studi di fattibilità o per altri usi.
 

kristian976

Utente Junior
Professione: progettista articoli sportivi
Software: Rhino Sr7-Flamingo, Sum3d
Regione: Lombardia
#10
Secondo miei accurati studi in materia (svolti quasi esclusivamente su internet), non esiste una definizione esatta di superficie di Classe A.
Con questo termine si definiscono superfici "belle" e che non hanno comportamenti non manipolabili.
Quindi se sei in grado creare una superficie (o più superfici in continuità) "bella" a piacere, e sei in grado di controllarla in ogni suo punto, senza lasciare nulla alla casualità, questa la puoi definire di Classe A
Condivido.....
Ne ho lette tante su questa cosa, le superfici di classe A non esistono, magari esistono i frigoriferi e le lavatrici, è solo un modo di dire per definire un lavoro ben fatto o altrimenti un lavoro di M...A!

Buon lavoro.
 

barlafus

Utente Standard
Professione: chairwarmer
Software: utilizzato dal CAD
Regione: .
#11
Secondo la mia esperienza, confermo molto di quanto scritto finora un po' da tutti e aggiungo qualcosa:
Classe A è una definizione arbitraria non univoca, cioè se chiedi a dieci persone ottieni dieci risposte simili ma non uguali; ad esempio Classe A per FIAT non è necessariamente uguale a Classe A per BMW o ad altri ancora.
Le superfici definite devono essere di "Bézier" (vedi ed esplora Wikipedia)
Richiede dei requisiti di qualità delle continuità tra le superfici entro certe tolleranze (valori che di solito sono poco più sotto di quelli di lavorazione).
Non devono soltanto essere soddisfatte le continuità ma anche (e qui viene il bello nonché la soggettività) la disposizione "ordinata" dei punti di controllo.
Non dovrebbero esistere i raccordi normali ma soltanto i raccordi di stile (almeno per le parti in vista).
In alcune zone del modello è auspicabile la continuità G3, comunque a discrezione dello stilista o del committente.
Un bravo profilista impiega molti giorni per portare a termine un modello; una modifica "locale" comporta un cambiamento "globale", cioè talvolta (per non dire sempre!) non è sufficiente spostare un punto di controllo di una superficie ma si devono modificare anche quelli delle superfici vicine. Per (anche) questo motivo conviene disporre i ctrl points in modo logico ed ordinato.
Siccome il tempo di modellazione è assai lungo, tutte considerazioni di stile (idee, varianti, aggiustamenti ecc.) e la fattibilità di progetto vengono modellate in Classe B, C, e chi più ne ha più ne metta. Soltanto dopo queste attività comincia l'estenuante modellazione in definizione di Classe A.

Se hai fatto un bel modello, le zebra lines correrranno sicuramente bene.
 
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#12
una modifica "locale" comporta un cambiamento "globale", cioè talvolta (per non dire sempre!) non è sufficiente spostare un punto di controllo di una superficie ma si devono modificare anche quelli delle superfici vicine.
Ecco, bravo, allora non sono solo io che quando mi chiedono "modifica qui, dai è una modifica piccola, solo qui!" inizio a sudare freddo.
Vaglielo a spiegare che si tratta di smontare gran parte del modello e rifarlo!
 

nino66

Utente Junior
Professione: EX Progettista p.iva, ora progettista dipendente
Software: SolidWorks 2010/2012, Catia V5
Regione: Lombardia
#13
Ne ho lette tante su questa cosa, le superfici di classe A non esistono,
Esistono eccome! Ma difficilmente troverai notizie dettagliate in rete, in quanto, le definizione e le specifiche (in pratica queste solo la definizione di tolleranza di distangenza e distanza tra la superfici ammissibili, definizione degli oggetti raggi minimi, ecc.. ma soprattutto cosa NON è ammissibile) sono date direttamente dai committenti che hanno normative interne in questo ambito (es. Fiat, Mercedes, BMW, ecc...). Per avere queste normative devi avere accesso ai siti intranet aziendali o farti fornire le specifiche ad inizio lavoro .... se no poi te ne penti!!!:mixed:
Ovviamente ogni azienda ha le sue e possono essere assimilate, in realtà sono molto simili, e quindi quando si chiede un modello con superfici in classe A (in pratica superfici extra finite, ben distribuite e senza errori ne buchi anche se microscopici!!!) chi lo fa di mestiere sa di che cosa si parla... e quindi che cosa significa questo lavoro e quindi il tempo necessario a farlo, dato che raramente i comandi "automatici" (raggi o quan'altro) assolvono sempre questo compito.