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Info Creo Elements/Direct Model Manager

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#21
Ciao a tutti, mi intrometto perchè ho letto che secondo la vostra esperienza il miglior PDM con creo direct modelling è model manager, noi stiamo usando Windchill 10.1, e stiamo avendo un infinità di problemi, piu che altro non legati a windchill direttamente , quanto legati a windchill workgroup manager, il programma che lega il cad Creo a windchill vero e proprio, è un continuo bloccarsi e chiudersi, perde continuamente la connessione alla rete aziendale (solo questo programma) e c'è l'impossibilità di rinominare i file una volta inseriti in libreria o salavati nel workspace, se non copiare in modo slegato la parte cosi da cambiare l'ID. Per non parlare dello scarsissimo supporto dato dalla CDM.
é due anni e mezzo che combatto per dei miglioramenti, e oggi stiamo valutando altri PDM di altre case, alcuni miei colleghi utilizzavano EIT e dicono che era molto ma molto meglio di questo.
Volevo capire quali sono i limiti di model manager rispetto a winchill WGM, e se con model manager ci sono questi problemi con il rinominare i particolari.

P.S.
Ho avuto l'opportunità di lavorare con ideas - solid edge - inventor e ora con creo direct modelling, secondo me i programmi diretti sono molto più produttivi, per un uso in progettazione di prototipi. Gli altri parametrici sono più macchinosi. Poi dipende chi li usa!! Con il diretto si rischiano di fare più errori.
Utilizzo quotidianamente Model Manager e non ho questo problema di cambiare il nome file. Pero' ci sarebbe da capire cosa intendi per ID, se il codice componente oppure l'identificativo del file nel file system o nel database aziendale. il valore ID in genere e' una entita' interna al file che una volta creata non e' piu' modificabile, mentre il "nome modello" e' una proprieta' del file, come il materiale, il trattamento termico o altro ancora. Il pdm in genere per creare la distinta usa il "nome modello", e mai l'ID interno. In genere quindi cambiare il nome modello, o codice componente, o chiamiamolo come si vuole, e' una cosa banale, mentre l'ID non si cambia mai, ma non dovresti avere nessuna necessita' di farlo, perche' le BOM vengono calcolate sul nome modello e non sull'ID. Non conosco Windchill, e quindi magari in quel sistema e' obbligatorio fare ID = nome modello, ma non penso proprio che sia cosi'. Se il vostro sistema funziona cosi' forse e' un errore di implementazione.
 

marcok625

Utente poco attivo
Professione: progettista
Software: creo modeling18.1
Regione: Lombardia
#22
Ciao, grazie per la veloce risposta, si io per ID intendo proprio quel valore immodificabile.
Il nostro problema a livello di gestione file all'interno del PLM windchill è che nella versione 10.1 (la nostra), il nome modello una volta dato e salvato nel workspace, è immodificabile, quindi in fase di progettazione io chiamo le parti come voglio, ma non posso salvarle nel workspace, perchè altrimenti nel momento della codifica, che vale a dire l'aggiunta di un codice sequenziale e la modifica del nome modello che in quel momento verrà scelto, devo copiare la parte slegando ID e permettendo al nome di poter essere modificabile, ma facendo cosi mi sputtano tutte le parti condivise. Quindi ora come ora si salva tutto in PKG sul proprio PC fino alla fine della progettazione, poi con immensa perdita di tempo si codifica il tutto. ( dico immensa perdita di tempo perchè la customizzazione che abbiamo è una cosa sconcertante in quanto a dati che dobbiamo immettere manualmente e i passaggi che dobbiamo fare per poter codificare un singolo componente, con la conseguenza di commettere numerosi errori.) Con windchill 11 hanno implementato la possibilità del rinomina al nome modello, ma per aggiornare il nostro sistema ci hanno chiesto un cifrone, e a questo punto non vale la pena andare avanti cosi, oltretutto poi sarebbe da rivedere tutta la customizzazione per portarla a livelli molto più automatizzati e quindi un altra montagna di soldi.
Con EIT invece mi dicevano i miei colleghi che il sistema in automatico alle parti che non erano ancora codificate con i codici aziendali dava un codice che iniziava con delle lettere a scelta per poterli identificare e codificarli con codici aziendali anche in un secondo momento, questo è possibile con model manager?

spero di essere stato comprensibile.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#23
Ciao, grazie per la veloce risposta, si io per ID intendo proprio quel valore immodificabile.
Il nostro problema a livello di gestione file all'interno del PLM windchill è che nella versione 10.1 (la nostra), il nome modello una volta dato e salvato nel workspace, è immodificabile, quindi in fase di progettazione io chiamo le parti come voglio, ma non posso salvarle nel workspace, perchè altrimenti nel momento della codifica, che vale a dire l'aggiunta di un codice sequenziale e la modifica del nome modello che in quel momento verrà scelto, devo copiare la parte slegando ID e permettendo al nome di poter essere modificabile, ma facendo cosi mi sputtano tutte le parti condivise. Quindi ora come ora si salva tutto in PKG sul proprio PC fino alla fine della progettazione, poi con immensa perdita di tempo si codifica il tutto. ( dico immensa perdita di tempo perchè la customizzazione che abbiamo è una cosa sconcertante in quanto a dati che dobbiamo immettere manualmente e i passaggi che dobbiamo fare per poter codificare un singolo componente, con la conseguenza di commettere numerosi errori.) Con windchill 11 hanno implementato la possibilità del rinomina al nome modello, ma per aggiornare il nostro sistema ci hanno chiesto un cifrone, e a questo punto non vale la pena andare avanti cosi, oltretutto poi sarebbe da rivedere tutta la customizzazione per portarla a livelli molto più automatizzati e quindi un altra montagna di soldi.
Con EIT invece mi dicevano i miei colleghi che il sistema in automatico alle parti che non erano ancora codificate con i codici aziendali dava un codice che iniziava con delle lettere a scelta per poterli identificare e codificarli con codici aziendali anche in un secondo momento, questo è possibile con model manager?

spero di essere stato comprensibile.
e' difficile capirci qualcosa, se ti allego una cattura schermo di una mia parte, mi dici cosa tu intendi per ID modello?

Utilizzo sia il pdm EIT che il Model Manager standard. Col pdm della EIT viene automaticamente associato un codice progressivo ad ogni nuova parte salvata nel database. Questo codice progressivo e' un mome modello e non un ID. Infatti l'ID non cambia quando la parte in oggetto viene infine codificata per l'archivio aziendale, anche se si passa dal nome modello generato automaticamente a quello assegnato in fase di coficia della parte. La codifica vera e propria in EIT corrisponde con la creazione dell'anagrafica, vale a dire una sorta di "cartella virtuale" che contiene al suo interno il modello 3d, la tavola 2d, eventuali altri doc allegati (pdf, dwg, etc). La cartellina viene creata e le viene dato un codice aziendale, e automaticamente il sistema prende il modello, lo inserisce nella cartella virtuale e lo rinomina dandogli lo stesso nome della cartella, e questo vale anche per le parti gia' salvate sul database con il progressivo generato automaticamente. Il sistema poi quando calcola la BOM usa le cartelle virtuali e non le parti 3d. Vale a dire che le parti che non sono inserite dentro una loro cartella risultano ignorate nel momento della creazione della distinta. Questo automatismo su Model Manager e' un po' meno automatico, ma si fa ugualmente pagando qualche ora di programmazione. Se vuoi posso segnalare questa discussione al tecnico che mi segue per la parte Model Manager, per EIT non ho nomi da farti invece.
 

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marcok625

Utente poco attivo
Professione: progettista
Software: creo modeling18.1
Regione: Lombardia
#24
Per codice ID intendo proprio come dici tu il codice che genera il sistema e nemmeno si vede e che ogni parte ha.
Per nome modello io intendo il nome della parte cad 3d, che in windchill 10.1 non è modificabile una volta salvata.
Per windchill, funziona in modo un po diverso, almeno come è customizzato per la nostra azienda.
Una volta creata la parte cad 3d, utilizzando il modulo windchill workgroup manager, creo una anagrafica con le informazioni e il nome che voglio, poi nel momento di cliccare il tasto fine, il programma mi da un codice sequenziale, a questo punto manualmente devo copiare il codice generato nella parte cad 3d sotto la colonna numero, poi anche il nome modello sotto la sua colonna sempre nella parte cad 3d utilizzando le colonne della la struttura di creo direct modeling. Dopo salvo la mia parte cad 3d nel mio workspace, il software riconosce lo stecco codice e associa in automatico l'anagrafica al modello cad 3d da questo momento in poi il nome della parte cad 3d è immodificabile. Per poterlo modificare devo copiare la parte slegando il suo ID univoco, cosi il sistema quando salverò la parte uguale ma con un altro nome non va in conflitto.
 

marcok625

Utente poco attivo
Professione: progettista
Software: creo modeling18.1
Regione: Lombardia
#25
Per quanto riguarda la foto che hai postato anche io ho le stesse proprietà, ma quando ho dei pezzi codificati le modifiche che apporto nel campo nome modello non si aggiornano nel sistema di windchill.
Oltretutto ci viene imposto che nel nome del modello ci devono essere le misure del pezzo es. Support 66x60x82 mm
come vedi nella foto la maschera per la creazione dell'anagrafica e di un nuovo codice Cattura.JPG