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Ha vinto l'intolleranza

beppino

Utente Standard
Professione: ... faccio cose ... troppe per farle bene ...
Software: NX12
Regione: Piemonte, nèè...
#2
L'integralismo è SEMPRE sbagliato.
Oggi c'è bisogno di dialogo e confronto, non di muri, da nessuna parte.
 

Oldwarper

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Regione: Emilia Romagna
#4
Visto che sono tanto bravi e che non hanno bisogno delle opinioni altrui, perche' questi fenomeni non si firmano il libretto da soli e vanno a reclamare giustamente la loro "laurea autogestita" e si tolgono dal caXXo???:mad:

O nel caso dei professori si "autopromuovono" a rettori (o a papa) e chiedono allo Stato uno stipendione adeguato?

Perche' uno studente deve imporre la propria opinione a tutto il mondo accademico e poi chiedergli se "e' preparato" o meno? Non e' una idiozia?
Se e' cosi' bravo da arrivare a dire che il Papa sbaglia, sara' ben capace di dire se e' preparato o no per la laurea...

Quelli che prima si scagliano contro il Papa con slogan, manifesti, capelli rasta e vestiti da rapper (non me ne vogliano tutti quelli che si vestono cosi' per proprio semplice gusto e non per "appartenenza") e poi si presentano al colmo dell'ipocrisia all'esame belli, sbarbati e vestitini da Prima Comunione con l'Armani pagato dal papa'.

E se i ragazzi possono avere scusanti, visto l'entusiasmo giovanile da "4 amici al bar" (G. Paoli) (bei tempi... quando credi ancora di cambiare al mondo... ragazzi, non lo perdete...!!!) e' molto meno comprensibile da parte dei professori, che un minimo di discernimento dovrebbero averlo. E comprendere il perche' di certe opinioni nel contesto e nella funzione in cui vengono esposti. Poi, dissentire e' diritto, ma imporre no.

L'Universita' con la U maiuscola dovrebbe essere soprattutto scuola di vita, di come stare al mondo, oltre che fornire la necessaria preparazione. Invece in molti (fortunatamente non tutti) e' diventato un laureificio deposito di figli di papa' che aspettano un pezzo di carta elargito munificamente da parrucconi il cui solo scopo e' di tenersi stretta la Cattedra e l'ermellino.

Nota per il rettore: gli striscioni e i manifesti fuori dall'universita' giovano sicuramente alla pluralita' d'opinione, ma sicuramente non al decoro dell'universita' stessa.
Quindi un po' piu' di "polso" e un po' meno "mi tengo attaccato alla sedia datami dal Partito" magari farebbe un po' piu' "figura". I modi non violenti per rendere civile e meno intollerante una manifestazione ci sono, specie per chi l'"indipendenza" l'ha solo a parole (spesso sconnesse e "fumose":rolleyes:...).

Anche questo e' comunque un segno dell'inarrestabile decadenza italiana. Spero paradossalmente che sia colpa dei giornalisti che ingigantiscono tutto e che vogliono creare un "consenso al dissenso", perche' altrimenti c'e' seriamente da preoccuparsi...
 

Meccbell

Utente Senior
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#5
Quoto interamente Old.
Aggiungo anche qui non è in discussione il concetto di "tolleranza" in quanto tale (tollerare la presenza e le opinioni degli altri), ma addirittura quello di "convivenza" (saper vivere con gli altri) e dato che la tolleranza è solo il primo passo verso la convivenza, si è minato alla radice questo fondamento della società civile.

Da ultimo, si può anche essere critici (io lo ero) sull'opportunità di far aprire l'anno accademico dal pontefice e soprattutto per il modo in cui ciò avrebbe dovuto avvenire, almeno nelle intenzioni iniziali, cioè con una lectio magistralis.
Ma questo non vuole assolutamente dire che, una volta presa la decisione, siano giustificati i gesti, le parole e le azioni che tutti abbiamo visto e sentito.
Paradossalmente questo andava preso come una occasione, ripeto non consona, ma utile, per aprire un confronto vero e non di pura facciata e parte sui temi della libertà di culto, della laicità dello stato e del confronto tra religioni.

Guardate cosa è successo dopo il famoso discorso di Ratisbona, avvenuto in una situazione molto simile a quella che si sarebbe verificata alla Sapienza, anche se ricordo che all'università tedesca il papa era stato espressamente invitato da tutto il senato accademico a tenere una lezione.
Dopo i primi giorni di polemiche, anche fondate sul nulla in quanto pompate dalla stampa, come ha poi dimostrato la stessa pubblicazione della trascrizione ufficiale del discorso, con tanto di note "esplicative" del papa, l'attenzione si è spostata sul confronto tra ragione e spiritualità, proprio come era previsto dall'intervento papale e nelle intenzioni dell'ateneo.
Ed alla fine anche quelli che erano più schierati sul fronte avverso, hanno riconosciuto che le parole del papa, soprattutto quelle "autentiche" (dal testo scritto) avevano un forte contenuto in termini di stimolo ed elaborazione intellettuale.

Una delle regole auree della politica, ma anche e soprattutto della vita, è che non basta saper ascoltare, ma che occorre soprattutto saper stare ad ascoltare tutti, anche chi si sa già in partenza che poi esprimerà concetti diversi dai propri.
E questa regola la si insegnava a scuola quando si facevano ancora i corsi di educazione civica.
Evidentemente c'è voluta questa storia per far capire che l'educazione e la civicità non abitano nelle università.
Molto triste.
 

DESIGN

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#6
ORIGINALE DI OLDWAPERAnche questo e' comunque un segno dell'inarrestabile decadenza italiana. Spero paradossalmente che sia colpa dei giornalisti che ingigantiscono tutto e che vogliono creare un "consenso al dissenso", perche' altrimenti c'e' seriamente da preoccuparsi...[/QUOTE]

A mio parere i giornalisti sono una manica di zizzagnatori, sono capaci solo a far scatenare casini, dalla monnezza (vedi se era il caso di dire che partivano le navi per la sardegna sapendo come andava a finire) alle risse fuori dallo stadio, dalla meningite (mi piace quando mettono quegli articoli che il dottore ha scambiato la meningite per influenza quando si sà che i sintomi iniziali sono quelli, che poi i dottori sbaglino a non tenere in osservazione il paziente e un'altra cosa) ai ROM.....i giornalisti di oggi non riescono più a dare informazioni devono ingigantire tutto e lo fanno nei peggiore dei modi....

Saluti
 
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cacciatorino

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#7
ORIGINALE DI OLDWAPERAnche questo e' comunque un segno dell'inarrestabile decadenza italiana. Spero paradossalmente che sia colpa dei giornalisti che ingigantiscono tutto e che vogliono creare un "consenso al dissenso", perche' altrimenti c'e' seriamente da preoccuparsi...


A mio parere i giornalisti sono una manica di zizzagnatori, sono capaci solo a far scatenare casini, dalla monnezza (vedi se era il caso di dire che partivano le navi per la sardegna sapendo come andava a finire) alle risse fuori dallo stadio, dalla meningite (mi piace quando mettono quegli articoli che il dottore ha scambiato la meningite per influenza quando si sà che i sintomi iniziali sono quelli, che poi i dottori sbaglino a non tenere in osservazione il paziente e un'altra cosa) ai ROM.....i giornalisti di oggi non riescono più a dare informazioni devono ingigantire tutto e lo fanno nei peggiore dei modi....

Saluti[/QUOTE]

Secondo me non c'e' niente di male a contestare un'autorita', fa parte della liberta' espressiva..... Mica mi si vorra' dire che uno striscione e' un atto violento, non stiamo parlando ne di minacce armate.... Non credo sarebbe stato difficile tenere i facinorosi fuori dall'aula magna se lo si fosse voluto, cosi' il Papa avrebbe potuto fare tranquillamente il suo discorso.

Io credo che in Vaticano lo abbiano convinto a rinunciare perche' altrimenti in televisione si sarebbe visto (una volta tanto) che non tutti sono ossequianti verso Ratzinger, e questo credo sia inaccettabile per la politica comunicativa di oltre Tevere.

Ciao ciao.
 

Ilario

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#8
Voglio solo dire una cosa spezzando una lancia in favore dell'università, non approvo i modi in cui lo hanno fatto, con più pacatezza senza striscioni da stadio potevano dare comunque lo stesso risultato, però loro sono al 90% persone di scenza e in quanto tali laici e atei convinti, far venire il papa a casa loro per farsi esporre idee e concetti che non prendono neanche in considerazione per principio sarebbe stato alquanto ipocrita non credete?
 
Professione: *
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Regione: Lombardia
#9
Voglio solo dire una cosa spezzando una lancia in favore dell'università, non approvo i modi in cui lo hanno fatto, con più pacatezza poteva dare comunque lo stesso risultato, però loro sono al 90% persone di scenza e in quanto tali laici e atei convinti, far venire il papa a casa loro per farsi esporre idee e concetti che non prendono neanche in considerazione per principio sarebbe stato alquanto ipocrita non credete?
magari qualcuno cambiava idea :D
 

beppino

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#11
Voglio solo dire una cosa spezzando una lancia in favore dell'università, non approvo i modi in cui lo hanno fatto, con più pacatezza senza striscioni da stadio potevano dare comunque lo stesso risultato, però loro sono al 90% persone di scenza e in quanto tali laici e atei convinti, far venire il papa a casa loro per farsi esporre idee e concetti che non prendono neanche in considerazione per principio sarebbe stato alquanto ipocrita non credete?
Io penso:
In quanto uomini di scienza, dovrebbero essere sempre aperti a chi non la pensa come loro, pronti al confronto, al dialogo.
Così, purtroppo, si mettono sullo stesso piano della Chiesa delle "sacre" inquisizioni, che giustamente criticano.

Ciao, Beppino
 

Ilario

Utente Senior
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#12
Ribadisco il mio concetto di ipocrisia, certo il rispetto delle idee altrui ci deve essere, ma come mai allora non apriamo la porta tutte le volte che vengono i testimoni di geova?
 

Ilario

Utente Senior
Professione: Disegnatore CAD
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Regione: E. Romagna
#13
Comunque mi fermo qua, ho già espresso la mia opinione, non voglio convincere nessuno che quello che dico sia giusto (anche perchè non è detto che lo sia, io la penso così e questo è quanto) ne tantomeno voglio innescare dicussioni religiose perchè non portano giovamento a nessuno, rispetto le idee altrui, prevengo e chiedo scusa se sono stato offensivo per qualcuno. Non era mia intenzione, volevo solo esprimere un'opinione.

Ciao
 

beppino

Utente Standard
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#14
Ribadisco il mio concetto di ipocrisia, certo il rispetto delle idee altrui ci deve essere, ma come mai allora non apriamo la porta tutte le volte che vengono i testimoni di geova?
Qui non chiudono la porta a un fraticello che bussa per indottrinarli, ma al rappresentente di un'istituzione, che, anche se non approvi, è sbagliato, e lo ripeto SBAGLIATO mettere alla porta (come un rompic....oni).
 

VigZ

Utente Senior
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Regione: piemonte/lombardia
#16
Mi trovo d accordo, coi professori della sapienza ovviamente, non certo coi bigotti moralisti... :D
Certo poi gli studenti ci han messo del loro per rovinare una protesta di principio giusta e sacrosanta, separazione dello Stato (per quanto rappresentato da pessimi e meschini elementi politici) dalla chiesa.
Ricordo ai chierici che leggono che lo stato pontificio ha firmato nel 29 e successivamente ribadito nel 85(?giusto?) un concordato che prevede, in cambio di lauti emolumenti sotto varie forme, la non ingerenza.
Che si fa? si straccia tutto e gli si chiede tasse arretrate?:D
Poi che il papa sia stato zittito è tutto da ridere visto come interviene ovunque, direttamente o per via della cei, su ogni questione morale in termini politici (ariconcordato....).
Probabilmente tutto è stato orchestrato ad arte, l invito, la giusta reazione di scienziati, l eccessiva reazione degli studenti...

V
 

Oldwarper

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Regione: Emilia Romagna
#17
Voglio solo dire una cosa spezzando una lancia in favore dell'università, non approvo i modi in cui lo hanno fatto, con più pacatezza senza striscioni da stadio potevano dare comunque lo stesso risultato, però loro sono al 90% persone di scenza e in quanto tali laici e atei convinti, far venire il papa a casa loro per farsi esporre idee e concetti che non prendono neanche in considerazione per principio sarebbe stato alquanto ipocrita non credete?
IMHO no.
Perche' nessuno, nemmeno il Papa e' talmente stupido da negare l'evidenza dei fatti.
Perche' non avrebbe vietato a nessuno di continuare la ricerca, ma di mantenere delle basi etiche e morali a cui la ricerca deve attenersi per non sconfinare nella brutalita' (altrimenti le "ricerche" di Mengele dovrebbero per assurdo essere non censurabili...)
Perche' l'ascoltare una opinione NON IMPLICA (e ripeto NON IMPLICA) il doverla seguire e il rifiutare di ascoltarla chiudendosi le orecchie urlando BABABABABABABABA...!!!! come un bimbo capriccioso non fa la tua opinione migliore.
Perche' se rifiuti di dibatterla e controbatterla ammetti implicitamente di non avere argomenti validi contro (guardacaso, la stessa cosa avviene in caso di difesa in ambito legale) e, ancora, non rende la tua opinione migliore, ma solo difesa da un cieco fondamentalismo.
Perche' molta gente ha creato la sua opinione sul "sentito dire" da chi questa opinione la puo' sfruttare per i suoi fini politici o di prestigio, senza approfondirla minimamente, e temo senza neppure gli strumenti per capire se, come e perche' certe affermazioni vengono fatte.

Sono d'accordo con il fatto che il Papa odierno e' diverso dal Wojtyla a cui eravamo abituati, ma si tratta di due figure completamente diverse: da un (mi si perdoni umilmente il paragono grossolano) "vicino al popolo" a uno piu' rigido sul sistema (ricordiamo che Ratzinger e' stato per anni il responsabile per l'ortodossia della religione) e certi discorsi di difesa della Chiesa e della Fede sono in un certo senso "dovuti" da parte sua, altrimenti se la stessa guida spirituale ripensa a se' stessa, la Fede stessa di molte persone che trovano in essa un appoggio spirituale indispensabile alla propria esistenza e' in pericolo.
Anch'io "a pelle" preferivo Karol per il suo approccio, non che fosse poi tanto liberista come tanti avevano l'impressione su certi argomenti, tutt'altro. Le posizioni della Chiesa non sono cambiate per nulla, se guardiamo bene. Ma si tratta di approcci diversi. Discutibili (nel senso che se ne puo' discutere) quanto vuoi, ma assolutamente non censurabili da chicchessia.

Non molti possono chiedere perdono come ha fatto Wojtyla degli errori della Chiesa (compreso il trattamento agli eretici e a Galileo), ma non bisogna, solo perche' lo ha fatto, tentare ogni volta di far loro cambiare idea ogni volta che una nostra opinione ci sembra migliore.
 

VigZ

Utente Senior
Professione: -
Software: Catia V5 -Inventor simulation 2012
Regione: piemonte/lombardia
#18
oldw non è la sua opinione in discussione, è il dove e quando.. quello è il posto sbagliato nel momento sbagliato...

altro invito, altra occasione e non ci sarebbero stati problemi

v
 

Oldwarper

Moderatore Solidworks
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Professione: Progettista
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Regione: Emilia Romagna
#19
Io penso:
In quanto uomini di scienza, dovrebbero essere sempre aperti a chi non la pensa come loro, pronti al confronto, al dialogo.
Così, purtroppo, si mettono sullo stesso piano della Chiesa delle "sacre" inquisizioni, che giustamente criticano.

Ciao, Beppino
Quoto.
A questo punto sara' permesso alla Scienza ogni nefandezza, compresa la sperimentazione umana ,perche' "la scienza non puo' fermarsi davanti a niente e nessuno", tanto meno a questioni morali.:eek:

L'unica cosa che potra' fermare la scienza a questo punto sara' ancora una volta il dio denaro, che sara' arbitro assoluto di chi va avanti e chi no.:mad:
 

matte79

Utente Standard
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Regione: Emilia Romagna
#20
Sono in totale disaccordo...la chiesa si chiude rimane sempre uguale a se stessa rovinandoci (perchè non venitemi a dire che l'opinione della Santa Sede non conta una cippa in Italia!!)..deve ammodernarsi e lo sa..ma è un processo difficile e pieno di insidie (devono essere i portatori di moralità e cercano di starci attenti ogni piccolo sbaglio e vengono additati come porci pedofili...i laici non lo sono???)..lo può fare solo dialogando...non possiamo, non dobbiamo sottrarci al dialogo..proprio come uomini di scienza non possiamo farlo!!!
E poi..non vogliamo il Papa in quanto tale? Ragazzi è comunque un capo di stato fra i più potenti al Mondo...in compenso comici possono tenere delle lezioni nelle università, il dalai lama può fare ciò che vuole...forse siamo più bigotti noi che loro???