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Fattore K Tabelle di Piegatura

Rac

Utente Junior
Professione: Progettista Meccanico
Software: ThinkDesign
Regione: Lucca
#1
Ho disegnato in 3D una lamiera di ferro spessa 8 mm larga 300 mm
con due pieghe alte 50 mm (una per ogni estremità)
ponendo raggio interno 8 mm e di conseguenza raggio esterno 16 mm.
Secondo voi quale valore deve essere impostato come fattore K
affinche la lamiera sviluppata nella tavola bidimensionale abbia delle quote corrette sulle linee di piegatura, che corrispondano alla realtà quando farò piegare la lamiera in officina?
Grazie
Ciao
 

Marco74

Utente Senior
Professione: Sviluppo lamiera per taglio laser, piegatura e assemblaggio
Software: Solid Edge ST9 - Autocad Mechanical 2017- Lantek
Regione: Veneto - Emilia
#2
Non è così semplice come si possa pensare, il fattore di piega dipende da molte variabili, materiale, cava, coltello, bordo minimo di piega, fori nelle vicinanze, e se vuoi possiamo continuare ancora, perciò come consiglio che ti posso dare se vuoi fornire lo sviluppo a chi piega lamiera così tanto per dire che glielo consegni meglio che se lo ricavi chi ti piega la lamiera, se invece dovete farlo nella vostra officina interna possiamo proseguire il discorso con altre indicazioni più precise.

Ciao.
 

Rac

Utente Junior
Professione: Progettista Meccanico
Software: ThinkDesign
Regione: Lucca
#3
Grazie Marco per il tuo pronto intervento,
il lavoro di taglio e piegatura della lamiera lo esegue una ditta esterna la quale vuole che gli forniamo non solo il disegno del particolare finito (piegato forato e con le eventuali lavorazioni) ma anche il disegno con lo sviluppo della lamiera con indicate e quotate le linee di piega.
Concordo perfettamente che dipende da molti fattori quali tu hai elencato,
per esperienza personale sul campo (in officina:smile:) disegnare lo sviluppo di lamiere di spessore 1 o 2 millimetri indicando la posizione delle linee di piega non è difficile ma quando si parla di lamiere spesse 8 o 10 mm la cosa mi è più complicata.
Grazie
e se vuoi aggiungere altri suggerimenti sono graditi.
Ciao
 

ikki78

Utente Junior
Professione: Ufficio Tecnico
Software: thinkdesign
Regione: Veneto
#4
il discorso è molto interessante... faccio parte di un'azienda di lavorazione lamiera.. e quello dello sviluppo è sempre un problema.
Noi lavoriamo prevalentemente spessori da 0,6 mm a 3 mm (di tutti i tipi di materiale, dall'acciaio preverniciato all'alluminio al rame allo zinco titanio e chi piu ne h piu ne metta).
Per spessori così "piccoli" abbiamo adottato il sistema del contare solamente lo spessore della lamiera e più specificatamente in thinkdesign raggio interno 0,1 mm e fattore k=0.
Questo tipo di approcio è di sicuro approssimativo ma per spessori piccoli abbiamo visto che funziona abbastanza..
Dopo c'è dadire un'altra cosa ..noi lavoriamo nel campo dell'edilizia.. quindi i decimi non sono sempre così importanti.

A questo punto mi chiedo una cosa... noi abbiamo decine di matrici e punzoni per pressopiegatrici con raggi (sui punzoni) diversi ... voi che usate tabelle di piegatura come fate??.

Grazie e buona giornata a tutti..
 

Rac

Utente Junior
Professione: Progettista Meccanico
Software: ThinkDesign
Regione: Lucca
#5
Per quanto riguarda le lamiere di basso spessore il sistema per il calcolo dello sviluppo e delle linee di piega è praticamente identico a quello che facciamo noi, il problema amplifica per le lamiere di spessori più alti (ad esempio 10 mm),
perchè i raggi di piega sono considerevoli e quindi le dimensioni dello sviluppo devono necessariamente essere aumentate ma per noi è difficile fare un calcolo esatto, con una precisione decimale.
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
Staff Forum
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#6
Devi fare una prova ...
E' importante capire innanzitutto la qualità dell'acciaio da utlizzare.
Se si tratta di acciaio da carpenteria (serie UNI EN 10025) come l'ex Fe 360B avrai una reazione plastica diversa da un Fe 510B.
Un Fe 360B (che ora si chiama S235JR) avrà un fattore K compreso fra 0,30 e 0,40.
Un Fe 510B (che ora si chiama S355JR) avrà un fattore K compreso fra 0,40 e 0,50.
Poi devi chiedere in officina il raggio di piega che intendono ottenere in modo che tu possa modellare correttamente il componente.
 

Rac

Utente Junior
Professione: Progettista Meccanico
Software: ThinkDesign
Regione: Lucca
#7
L'acciaio che utilizziamo è un Fe 360,
la prossima settimana faccio una prova in officina su un fazzoletto di lamiera spesso 8 o 10 mm così da verificare i raggi di piega.
Grazie
Ciao.
 

ikki78

Utente Junior
Professione: Ufficio Tecnico
Software: thinkdesign
Regione: Veneto
#9

CLY75

Utente Junior
Professione: Progettista
Software: SolidWorks, AutoCad
Regione: Torino
#10
Ciao, sono nuovo e ho visto questa discussione, e visto che sviluppo lamiere da piu' di 14 anni, posso dire la mia.
Sostanzialmente il fattore k (a parita' di materiale) per le regole DIN di piegatura, e' un valore fisso. Una regola DIN impone la larghezza della cava che deve essere 8 volte lo spessore della lamiera. Di solto questa regola, nel pratico non viene mai adottata, perche' aumentando lo spessore della lamiera si hanno dei raggi notevoli. E' chiaro che l' uso del coltello si ipotiza "quello standard" con angolo di 30 gradi.

Ipotiziamo di effettuare un profilo ad "L" e devo usare un colello di raggio 8mm e le misure delle due coste sono 100x100.

Inanzi tutto devo individuare le parti dei profilo dritte, quidi :

100 - 8 dello sp. lam - 8 del raggio colt = 84 "parte dritta"

ovviamente l'altra parte e' uguale.

adesso devo individuare il RAGGIO NEUTRO che passa a meta' della lamiera
ossia 8 (raggio coltello) + 4 (meta' sp. lam) = 12 "raggio neutro"

adesso devo trovare la lunghezza del settore a 90 gradi del raggio neutro

dalla formula c=2 x 3,14 x r ------> 6,28 x 12 = 81,6

81,6 / 360 gradi (angolo giro)= 0,22666

0,22666 x 90 gradi = 20,4

lo sviluppo della lamiera sara' 84 + 84 + 20,4 = 188,4

consiglio di utilizzare una cava con gola da 60 a 70 mm.

Spero di essere stato utile
 

tecmec

Utente Standard
Professione: disegnatore meccanico
Software: think3
Regione: emilia romagna
#11
ho un'esperienza di 25 anni nel settore in gioventù come piegatore e da ormai molti anni come tecnico posso dirti questo,
se la tua lamiera non è un acciaio di qualità da fe 510 in giù fino a 15 mm. di spessore per pieghe con raggio di piega pari allo spessore e piega a 90° è sufficiente togliere lo spessore, se invece il raggio aumenta e bene fidarsi dell'esperienza e farsi delle prove segnandosi le varie combinazioni matrice/punzone utilizzate...
in oltre e sempre bene attenersi alle disposizioni di piegature fornite dalle ferriere.
http://www.ssab.it/ qui puoi trovare molto.