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Fattore K sviluppo lamiera.

Cristian75

Utente Junior
Professione: Tecnico
Software: Solidworks, cam lamiera
Regione: Italia
#41
Grazie cekkos,
si sono d'accordo, ma il mio problema e' proprio l'iter di utilizzo con SW, cioe', premesso che ho unificato al meglio il fattore k... devo inserirlo mentre creo la lamiera dopo aver inserito sp., raggio, seleziono fattore k e lo inserisco manualmente oppure esiste qualche altro metodo??
Perché anche re_solidworks mi ha consigliato piu' o meno la stessa cosa, addirittura unificare con unico fattore k e sarebbe ottimo.
Grazie tante a tutti
Cristian,

come avrai sicuramente letto l'argomento è molto "caldo"; se cerchi la soluzione magica, stai tranquillo,non esiste.

Hai a che fare con rapporti spessore/raggio piegatura diversi? avrai fattori K diversi.
Utilizzate la prima cava che trovate per far le pieghe e/o ogni volta è sempre diversa? in questo caso il fattore è Kaos, non K.

praticamente l'unico consiglio che ti do è: tenta di uniformare il tutto, e lascia stare le tabelle. Se riesci a scendere a 3-4 rapporti sp/Rint sarai apposto. (previa sperimentazione su pieghe reali)
 

re_solidworks

Moderatore Solidworks
Staff Forum
Professione: Progettista
Software: Swx2016-R2W2016-Power Surfacing 2.1-Creo 2.0- PDSU 2016 - Composer 2016
Regione: Veneto
#42
Grazie a tutti, so che l'argomento e' complesso e personalizzabile...
Re_solidworks, ho fatto una serie di prove in produzione ed ho una tabella con tutti i ritiri per pieghe a 90° e con le varie combinazioni di cave.
Tu dici che esiste una soluzione per trovare un fattore K univoco che mi possa dare i tuoi risultati? come trovo il fattore k con le informazioni che ho gia'? se puoi dirlo che fattore k utilizzi?
La cosa è più facile a farsi che a dirsi. Fai piegare una L di dimensioni note, es. 100X100. Disegni la stessa L in swx, con il raggio corretto e imposti inizialmente il fattore K a 0.35 (solitamente per rapporti raggio/spessore umani sei lì attorno).
A questo punto controlli lo sviluppo che ti restituisce swx, se è troppo lungo diminuisci il fatt. k, se è troppo corto aumenti il fatt. k.
Quando trovi il valore corretto sei a posto. Quando faccio questa "ricerca" mi faccio dare il ritiro dal piegatore (es. 0,3 mm per piega) ed eseguo un pezzo con alcune pieghe (anche 10) per eliminare anche eventuali decimali. Pretendo che il disegno sia perfetto, per questo vado a spaccare il capello; in questo modo so che se ci sono delle differenze vanno cercate altrove e non sono una somma di errore disegno + produzione.
Il fattore K individuato sarà valido per la piega su una determinata macchina, con la combinazione di cava e gola prescelte e per un determinato materiale. Ad ogni parametro che si cambia va riverificato.

Ti ricordi che ti avevo chiesto consigli sulla scelta tra inventor e sw .... e tu mi avevi consigliato sw... bene e' proprio quello che ho installato una settimana fa.
Grazie ancora
Bene, spero che i consigli dati siano stati di aiuto per scegliere lo strumento giusto.
 

Cristian75

Utente Junior
Professione: Tecnico
Software: Solidworks, cam lamiera
Regione: Italia
#43
La cosa è più facile a farsi che a dirsi. Fai piegare una L di dimensioni note, es. 100X100. Disegni la stessa L in swx, con il raggio corretto e imposti inizialmente il fattore K a 0.35 (solitamente per rapporti raggio/spessore umani sei lì attorno).
A questo punto controlli lo sviluppo che ti restituisce swx, se è troppo lungo diminuisci il fatt. k, se è troppo corto aumenti il fatt. k.
Quando trovi il valore corretto sei a posto. Quando faccio questa "ricerca" mi faccio dare il ritiro dal piegatore (es. 0,3 mm per piega) ed eseguo un pezzo con alcune pieghe (anche 10) per eliminare anche eventuali decimali. Pretendo che il disegno sia perfetto, per questo vado a spaccare il capello; in questo modo so che se ci sono delle differenze vanno cercate altrove e non sono una somma di errore disegno + produzione.
Il fattore K individuato sarà valido per la piega su una determinata macchina, con la combinazione di cava e gola prescelte e per un determinato materiale. Ad ogni parametro che si cambia va riverificato.



Bene, spero che i consigli dati siano stati di aiuto per scegliere lo strumento giusto.
Buonasera, re_solidworks
Ti ringrazio infinitamente per i tuoi preziosi consigli, ho seguito il tuo consiglio per il fK e devo dire che tutto e' funzionante.
Unico problema e' renderlo operativo tramite una tabella (i tecnici solidworks mi hanno consigliato t.gauge) pero' non funziona a dovere.
Mi spiego meglio, il bisogno di avere una tabella e' per i diversi raggi interni che mi trovo dai files step dei vari clienti, sperando di non doverli modificare mi sono creato la tabella con ogni spessore, i vari raggi interni e per ogni combinazione il fK.
Ma purtroppo non so che fK vada a leggere, sicuro non e' quello inserito in tabella.... risultato: a seconda dello sp. e del r.int. che mi trovo ad affrontare non seleziono nessuna tabella ma semplicemente il fK designato manualmente.
Secondo te e' il solo metodo possibile??
Grazie ancora
Buona serata
Cristian
 

re_solidworks

Moderatore Solidworks
Staff Forum
Professione: Progettista
Software: Swx2016-R2W2016-Power Surfacing 2.1-Creo 2.0- PDSU 2016 - Composer 2016
Regione: Veneto
#44
Buonasera, re_solidworks
Ti ringrazio infinitamente per i tuoi preziosi consigli, ho seguito il tuo consiglio per il fK e devo dire che tutto e' funzionante.
Unico problema e' renderlo operativo tramite una tabella (i tecnici solidworks mi hanno consigliato t.gauge) pero' non funziona a dovere.
Mi spiego meglio, il bisogno di avere una tabella e' per i diversi raggi interni che mi trovo dai files step dei vari clienti, sperando di non doverli modificare mi sono creato la tabella con ogni spessore, i vari raggi interni e per ogni combinazione il fK.
Ma purtroppo non so che fK vada a leggere, sicuro non e' quello inserito in tabella.... risultato: a seconda dello sp. e del r.int. che mi trovo ad affrontare non seleziono nessuna tabella ma semplicemente il fK designato manualmente.
Secondo te e' il solo metodo possibile??
Grazie ancora
Buona serata
Cristian
Che versione usi? Per caso è la 2013?
 

andle11

Utente Junior
Professione: tecnico
Software: SOLIDWORKS 2012sp5
Regione: Veneto
#46
Buonasera, re_solidworks
Ti ringrazio infinitamente per i tuoi preziosi consigli, ho seguito il tuo consiglio per il fK e devo dire che tutto e' funzionante.
Unico problema e' renderlo operativo tramite una tabella (i tecnici solidworks mi hanno consigliato t.gauge) pero' non funziona a dovere.
Mi spiego meglio, il bisogno di avere una tabella e' per i diversi raggi interni che mi trovo dai files step dei vari clienti, sperando di non doverli modificare mi sono creato la tabella con ogni spessore, i vari raggi interni e per ogni combinazione il fK.
Ma purtroppo non so che fK vada a leggere, sicuro non e' quello inserito in tabella.... risultato: a seconda dello sp. e del r.int. che mi trovo ad affrontare non seleziono nessuna tabella ma semplicemente il fK designato manualmente.
Secondo te e' il solo metodo possibile??
Grazie ancora
Buona serata
Cristian
Tempo fa mi venne il pallino di guidare il fattore K con una tabella.
Le mie esigenze sono le stesse delle tue, cioè mi arrivano degli step dai clienti e devo sviluppare delle parti in lamiera possibilmente intervenendo minimamente sul modello originale.
Detto ciò, sviluppai sulla base del modello di Tabella Gauge dell'installazione di SW una tabella mia.
Presi come fattori primari la dimensione della matrice e il materiale da piegare. Come esempio pratico mi creai varie tabelle:
una tabella "FE V12" per il Ferro piegato in cava da 12 (con dentro spessori e raggi, relativi ritiri e fattore k calcolato da excel)
una tabella "FE V16" per il ferro piegato in cava da 16 (con dentro spessori e raggi, relativi ritiri e fattore k calcolato da excel)
una tabella "AISI V10" per l'AISI piegato in cava da 10 (con dentro spessori e raggi, relativi ritiri e fattore k calcolato da excel)
.... e via discorrendo...

I valori dei ritiri li presi da una tabella ben fatta che MIKE1967 regalò alla community di questo forum. Credo che più indietro in questo post sia allegata. Altrimenti cerca nel forum. X MIKE: grazie, se passi dalle mie parti ti pago una cena!

Allego una tabella come esempio. Salvala nel percorso dei files di Tabella Gauge.
Importante! : se ti manca un raggio per uno spessore, lo devi aggiungere ad ogni spessore della tabella. Lo puoi fare semplicemente copiando in Excel la colonna.

View attachment FE V12.zip

FEv12.JPG
 

Cristian75

Utente Junior
Professione: Tecnico
Software: Solidworks, cam lamiera
Regione: Italia
#47
Buongiorno andle11,
Innanzitutto grazie 1000 per la tua risposta, il fatto che tu abbia le mie stesse esigenze e' gratificante, pensavo di tirarmi seghe mentali inutili...
Puo' essere quindi che la mia tabella ritiri non funzioni correttamente perché non ho inserito gli stessi raggi per ogni spessore???
Appena riesco ti allego la mia tabella ritiri, ho avuto qualche problema ad allegarla
Grazie ancora
 

andle11

Utente Junior
Professione: tecnico
Software: SOLIDWORKS 2012sp5
Regione: Veneto
#48
Buongiorno andle11,
Innanzitutto grazie 1000 per la tua risposta, il fatto che tu abbia le mie stesse esigenze e' gratificante, pensavo di tirarmi seghe mentali inutili...
Puo' essere quindi che la mia tabella ritiri non funzioni correttamente perché non ho inserito gli stessi raggi per ogni spessore???
Appena riesco ti allego la mia tabella ritiri, ho avuto qualche problema ad allegarla
Grazie ancora
Per allegare files .XLS devi zippare, perché non è un'estensione permessa.
Per il resto, se leggi la guida in linea c'è scritto come fare:
http://help.solidworks.com/2013/italian/SolidWorks/sldworks/c_Sheet_Metal_Gauge_Tables.htm?format=P
Se alleghi la tua tabella vedo se capisco dov'è il problema.
Vedo solo ora sulla guida che è sufficiente che i raggi siano in ordine crescente...
 

Cristian75

Utente Junior
Professione: Tecnico
Software: Solidworks, cam lamiera
Regione: Italia
#49
Sorry, non avevo letto l'ultima riga dell'help.
Mi confermi, pero', che se sto lavorando su un angolo di piega non presente in tabella, il ritiro non viene gestito ed utilizza un fattore k di default?? devo inserire tutti gli angoli anche tipo 30,8°.... e una varieta' simile che mi arriva da step?
Grazie ancora, sei molto gentile.
Allego tabella:
 

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andle11

Utente Junior
Professione: tecnico
Software: SOLIDWORKS 2012sp5
Regione: Veneto
#50
Sorry, non avevo letto l'ultima riga dell'help.
Mi confermi, pero', che se sto lavorando su un angolo di piega non presente in tabella, il ritiro non viene gestito ed utilizza un fattore k di default?? devo inserire tutti gli angoli anche tipo 30,8°.... e una varieta' simile che mi arriva da step?
Grazie ancora, sei molto gentile.
Allego tabella:
Non confermo ne smentisco. Nel senso che anche lavorando con angoli decimali non ho riscontrato problemi. Ho verificato che lo sviluppo fosse uguale a quando imposto il fattore k manualmente. Però con angoli aperti superiori a 165° vengono fuori casini!!! Non riesco a capire e a superare il problema. Vedi sotto l'immagine.
:4404: :36_1_5:

boh...era una cosa che volevo definire più avanti e poi l'avrei condivisa con i miei colleghi...
mi sa tanto che andremo avanti impostando a manina il fattore k.

Le prove le ho fatte con SW 2013 SP0 ed EXCEL 2013.

La tua tabella sembra che a prima vista vada bene. Però anche qui con l'estensione .xlsx invece della vecchia .xls qualche problema l'ho avuto.

Ciao!
 

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andle11

Utente Junior
Professione: tecnico
Software: SOLIDWORKS 2012sp5
Regione: Veneto
#51
Risolto!!
Era solo un problema di formattazione in Excel.
Dato che in genere uso sempre lo stesso fattore k a prescindere dell'angolo di piega, ho messo come valori degli angoli solo lo 0° e 180°. Ogni angolo di piega prende sempre il fattore k desiderato e calcolato in base a ritiro, spessore e raggio interno disegnato.
I valori di ritiro sono modificabili in base alle vostre esigenze e prove di piega voi eseguite.
Nel file c'è la formula: "K= (2*Ritiro+4*R.int-R.int*PI.GRECO)/(Spessore*PI.GRECO)"
Allego parte e 2 tabelle, una per il ferro e un'altra per l'inox, entrambe per lamiere di spessori lavorabili in cava da 12.
N.B.: la cava da 12 è ottimale per lo spessore 1.5 (larghezza=8 volte lo spessore).
 

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Cristian75

Utente Junior
Professione: Tecnico
Software: Solidworks, cam lamiera
Regione: Italia
#52
Risolto!!
Era solo un problema di formattazione in Excel.
Dato che in genere uso sempre lo stesso fattore k a prescindere dell'angolo di piega, ho messo come valori degli angoli solo lo 0° e 180°. Ogni angolo di piega prende sempre il fattore k desiderato e calcolato in base a ritiro, spessore e raggio interno disegnato.
I valori di ritiro sono modificabili in base alle vostre esigenze e prove di piega voi eseguite.
Nel file c'è la formula: "K= (2*Ritiro+4*R.int-R.int*PI.GRECO)/(Spessore*PI.GRECO)"
Allego parte e 2 tabelle, una per il ferro e un'altra per l'inox, entrambe per lamiere di spessori lavorabili in cava da 12.
N.B.: la cava da 12 è ottimale per lo spessore 1.5 (larghezza=8 volte lo spessore).
Sei un grande!!!
Quindi, siccome abbiamo lo stesso modo di lavoro, se non ho capito male basta inserire 0°/180° con il fK stabilito e tutto il range di angolatura compreso viene tratttato con lo stesso fk??
Per la mia tabella, devo settare per ogni sp gli stessi raggi, salvarla con il formato xls e tutto dovrebbe funzionare??
Grazie tante davvero.
Buon pranzo
 

-Mc-

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Solid Edge / Solid Works
Regione: Emilia Romagna
#53
Questo argomento è particolarmente articolato e complicato in quanto ci sono troppe cose (tipo di materiale e lotto, spessore, raggio, cava, coltello...) da individuare per poter lavorare in modo veloce e operativo adottando ogni volta (a seconda addirittura dell'angolo di piega) un corretto fattore K;
è anni che seguo l'argomento sia sul forum che tramite i vari "uffici assistenza" SW e nessuno ha mai dato una risposta concreta e definitiva;
per qusto motivo, io ora sto optando per la soluzione "neutra" ossia non aumentare lo sviluppo lamiera, ma tenendo le dimensioni di piega pari alla quota interna di piegatura (inserendo una nota sul disegno dove vado a indicare che lo sviluppo è teorico e chi costruisce il pezzo, deve adattare lo sviluppo al metodo di piegatura/macchina/materiale); credo che in questo campo, solo l'esperienza faccia da padrona.
A voi tecnici chiedo:
- quale fattore K e raggio interno devo impostare (in funzione dello spessore) per avere uno sviluppo teorico pari a quello che uscirebbe con la deduzione di piega (ossia che mi riporti le misure degli interni piego del pezzo finito?

Grazie

Mc
ora vi chiedo
 

Mike1967

Moderatore CAM
Staff Forum
Professione: Pane e lamiera
Software: Solidworks 2016 sp 5 X 2017 sp 0
Regione: Lombardia, Varese-Canton Ticino, Svizzera
#54
Questo argomento è particolarmente articolato e complicato in quanto ci sono troppe cose (tipo di materiale e lotto, spessore, raggio, cava, coltello...) da individuare per poter lavorare in modo veloce e operativo adottando ogni volta (a seconda addirittura dell'angolo di piega) un corretto fattore K;
è anni che seguo l'argomento sia sul forum che tramite i vari "uffici assistenza" SW e nessuno ha mai dato una risposta concreta e definitiva;
per qusto motivo, io ora sto optando per la soluzione "neutra" ossia non aumentare lo sviluppo lamiera, ma tenendo le dimensioni di piega pari alla quota interna di piegatura (inserendo una nota sul disegno dove vado a indicare che lo sviluppo è teorico e chi costruisce il pezzo, deve adattare lo sviluppo al metodo di piegatura/macchina/materiale); credo che in questo campo, solo l'esperienza faccia da padrona.
A voi tecnici chiedo:
- quale fattore K e raggio interno devo impostare (in funzione dello spessore) per avere uno sviluppo teorico pari a quello che uscirebbe con la deduzione di piega (ossia che mi riporti le misure degli interni piego del pezzo finito?

Grazie

Mc
ora vi chiedo
La tua domanda ha bisogno di una risposta "particolarmente articolata e complicata in quanto ci sono troppe cose da individuare.
La domanda è semplice in se, ma la risposta che cerchi non può essere così semplificata.
Molti di noi sono arrivati a produrre pezzi "a misura" facendo dei provini, testando vari fattori, quali raggio di piega angolo di piega e quant' altro e quindi non posso darti nessuna ricetta liofilizzata per spiegarti il funzionamento delle lamiere.
Ho scritto, personalmente, decine di post a riguardo e se "investi" un pò del tuo tempo libero per imparare qualcosa che
qualcun' altro ha messo a disposizione investendo il proprio tempo (libero) ne trarresti beneficio.
Se tu avessi letto qualche post ti saresti reso conto che quel che chiedi è già stato pubblicato, ho messo a disposizione
tabelle excell con valori di raggio di piega, larghezza cava, materiali e spessori ecc... ecc...
Buona ricerca.
 

-Mc-

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Solid Edge / Solid Works
Regione: Emilia Romagna
#55
Ho scritto, personalmente, decine di post a riguardo e se "investi" un pò del tuo tempo libero per imparare qualcosa che
qualcun' altro ha messo a disposizione investendo il proprio tempo (libero) ne trarresti beneficio.
Se tu avessi letto qualche post ti saresti reso conto che quel che chiedi è già stato pubblicato, ho messo a disposizione
tabelle excell con valori di raggio di piega, larghezza cava, materiali e spessori ecc... ecc..
Bravo: infatti è per questo che ho preso un post di agosto 2013 perchè mi sembrava il più adatto dove scrivere.
Mi dispiace contraddirti ma ormai i post a cui ti riferisci e sopratutto le varie tabelle (alcune molto dubbie) le ho già scaricate e provate.
A me interessa capire come ragiona il sistema Solidworks per poter arrivare a eliminare le maggiorazioni/riduzione di sviluppo lamiera; mi interessa azzerare il tutto come si faceva un tempo con Autocad e con le tabelle postate fino ad ora, sopratutto su spessori elevati, non ho mai ottenuto questo risultato.
Se vuoi ti posso postare tutte le parti di prova che ho utilizzato.
Ora ricerco la tua (che a memoria non ricordo) e poi ti dimostrerò che, sui miei particolari (con molte pieghe) non funziona.
Non cercavo una risposta polemica, so anche io che tramite provini si arriva al risultato, ma conoscendo il forum ho pensato fosse normale postare una domanda che ancora nessuno aveva scritto.
Probabilmente hai malinterpretato e hai dato la classica risposta che, in un forum dove dei tecnici cercano risposte per lavorare, occupa inutilmente la pagina web...
Chiedevo infatti a un tecnico, non a un disegnatore, un intervento, in quanto mi piacerebbe capire, per la mia cultura, come ragiona il sistema in base agli elementi che inseriamo (che alla fine non sono molti: spessore, raggio, k).
 

Mike1967

Moderatore CAM
Staff Forum
Professione: Pane e lamiera
Software: Solidworks 2016 sp 5 X 2017 sp 0
Regione: Lombardia, Varese-Canton Ticino, Svizzera
#56
Mi dispiace contraddirti ma ormai i post a cui ti riferisci e sopratutto le varie tabelle (alcune molto dubbie) le ho già scaricate e provate.
A me interessa capire come ragiona il sistema Solidworks per poter arrivare a eliminare le maggiorazioni/riduzione di sviluppo lamiera; mi interessa azzerare il tutto come si faceva un tempo con Autocad e con le tabelle postate fino ad ora, sopratutto su spessori elevati, non ho mai ottenuto questo risultato.
Se vuoi ti posso postare tutte le parti di prova che ho utilizzato.
Ora ricerco la tua (che a memoria non ricordo) e poi ti dimostrerò che, sui miei particolari (con molte pieghe) non funziona.
Non cercavo una risposta polemica, so anche io che tramite provini si arriva al risultato, ma conoscendo il forum ho pensato fosse normale postare una domanda che ancora nessuno aveva scritto.
Probabilmente hai malinterpretato.
Chiedevo infatti a un tecnico, non a un disegnatore un intervento, in quanto mi piacerebbe capire, per la mia cultura, come ragiona il sistema in base agli elementi che inseriamo (che alla fine non sono molti: spessore, raggio, k).
Scusa se ti rispondo io che non sono un TENNICO... e per la verità neppure un disegnatore....

Io ci lavoro con quelle tabelle e in 14 anni di solidworks tutto quello che progetto, metto in tavola e passo al taglio laser
funziona.
Non hai letto bene la discussione, quei parametri sono quelli che ho estrapolato facendo dei provini (lamiere VERE piegate e misurate col calibro) per ogni spessore e tipo di materiale che usiamo.
Passami qualche file cosicchè lo confronto con gli sviluppi che vengono fuori col mio sistema.
Ti metto alla prova:
qualcuno ha postato uno schema tecnico di come fare a calcolare lo sviluppo matematicamente... ecco, prova, fai eseguire
i pezzi e poi riferiscimi se in effetti ha funzionato...
Ultima cosa, su quali basi dici che gli sviluppi con la mia tabella non combaciano ?
L' hai capita la mia tabella ? (non è ironico solo che io e i miei colleghi sappiamo cosa vuol dire un campo o l' altro)
Forse non hai impostato i parametri come li ho considerati io.
Forse gli stampi usati non corrispondono a quelli presenti nella mia tabella...
Se pensi di fornire il file DXF alla ditta XYZ e pretendi i pezzi piegati al decimo... bè, lascia perdere.
Ti faccio un esempio di come funziona la tabella:
ipotesi, inox sp 1.5 mm:
se la progetto con un raggio di piegatura di 0.001 mm (valore fittizio del quale sicuramente hai letto) imposto un fattore K di 0.001.
Se invece la voglio disegnare nel modo più verosimile imposterò un raggio di piega da 1.5 mm (di solito lo spessore và bene per il raggio di piega, perlomeno si avvicina molto) con un FK di 0.273.
Noterai che il valore di ritiro è pari a 0 (zero) sia con raggio 0.001 sia con raggio 1.5 mm.
Se vuoi eliminare allungamenti o ritiri ti è sufficiente impostare raggio di piega = allo spessore e FK 0.273.
Avrai così gli sviluppi a ritiro/allungamento ZERO.

Qui concludo.
Ciao


ps: dubbie....

ps2: la tabella è incompleta, era in fase di completamento quando l' ho salvata nel pc di casa.

Cattura.JPG
 

Mike1967

Moderatore CAM
Staff Forum
Professione: Pane e lamiera
Software: Solidworks 2016 sp 5 X 2017 sp 0
Regione: Lombardia, Varese-Canton Ticino, Svizzera
#57
Bravo: infatti è per questo che ho preso un post di agosto 2013 perchè mi sembrava il più adatto dove scrivere.
Mi dispiace contraddirti ma ormai i post a cui ti riferisci e sopratutto le varie tabelle (alcune molto dubbie) le ho già scaricate e provate.
A me interessa capire come ragiona il sistema Solidworks per poter arrivare a eliminare le maggiorazioni/riduzione di sviluppo lamiera; mi interessa azzerare il tutto come si faceva un tempo con Autocad e con le tabelle postate fino ad ora, sopratutto su spessori elevati, non ho mai ottenuto questo risultato.
Se vuoi ti posso postare tutte le parti di prova che ho utilizzato.
Ora ricerco la tua (che a memoria non ricordo) e poi ti dimostrerò che, sui miei particolari (con molte pieghe) non funziona.
Non cercavo una risposta polemica, so anche io che tramite provini si arriva al risultato, ma conoscendo il forum ho pensato fosse normale postare una domanda che ancora nessuno aveva scritto.
Probabilmente hai malinterpretato e hai dato la classica risposta che, in un forum dove dei tecnici cercano risposte per lavorare, occupa inutilmente la pagina web...
Chiedevo infatti a un tecnico, non a un disegnatore, un intervento, in quanto mi piacerebbe capire, per la mia cultura, come ragiona il sistema in base agli elementi che inseriamo (che alla fine non sono molti: spessore, raggio, k).
Qui trovi la teoria:

http://help.solidworks.com/2014/Italian/solidworks/sldworks/c_bend_allowance_and_bend_deduction.htm
 

-Mc-

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Solid Edge / Solid Works
Regione: Emilia Romagna
#58
Se invece la voglio disegnare nel modo più verosimile imposterò un raggio di piega da 1.5 mm (di solito lo spessore và bene per il raggio di piega, perlomeno si avvicina molto) con un FK di 0.273.
Noterai che il valore di ritiro è pari a 0 (zero) sia con raggio 0.001 sia con raggio 1.5 mm.
Se vuoi eliminare allungamenti o ritiri ti è sufficiente impostare raggio di piega = allo spessore e FK 0.273.
Ciao Mike;
grazie della spiegazione e sono perfettamente d'accordo con te;
il problema della tua soluzione con k 0.273 con Rpiega=spessore è stata la soluzione dell'assitenza solidworks che tutt'ora sto utilizzando;
il problema è che non coincide a un aumento dello sviluppo pari a ZERO: sull'ultima piega, infatti, aumentando lo spessore avrai sempre qualche decimo/millimetro in più: io per ora sto rifilando con un taglio lo sviluppo finale, ma non mi sembra una soluzione corretta;
questo perchè utilizzo spessori a volte molto elevati e non posso permettermi di avere troppi decimi/mm in più rispetto allo sviluppo teorico.
Per questo motivo chiedevo l'aiuto di un tecnico: queste discussioni le ho lette e rilette sul forum, ma la mia domanda rimane diversa.
fai eseguire
i pezzi e poi riferiscimi se in effetti ha funzionato...
Non hai capito. Rileggiti la discussione dall'inizio.
Ti metto alla prova:
qualcuno ha postato uno schema tecnico di come fare a calcolare lo sviluppo matematicamente... ecco, prova, fai eseguire
ho provato tutte le tabelle... non funziona su spessori elevati.
Forse gli stampi usati non corrispondono a quelli presenti nella mia tabella...
Non hai capito. Rileggiti la discussione dall'inizio:
mi serve un fattore K neutro: significa che lo sviluppo deve essere identico, uguale, pari, sovrapponibile a quello teorico di somma delle pieghe interne. Le macchine, stampi etc... cambiano per forza di cose avendo 5 stabilimenti produttivi con macchinari completamente diversi tra loro...
Concludo anche io perchè penso tu non abbia ancora capito cosa mi serve e spero sempre nella risposta di un tecnico SW...
Grazie
-Mc-
 

Ste80vi

Utente poco attivo
Professione: Ufficio tecnico/Produzione
Software: SW2010
Regione: Veneto
#59
Ciao Mc.
Io non molto tempo fa mi sono preso la briga di provare a vedere - partendo da una tabella rilevata sperimentalmente contenente i vari valori di accorciamento - come varia il fattore K al variare dell'angolo (tenendo costanti ovviamente tutti gli altri parametri). Ebbene, il fattore K non rimane costante, ma tende a diminuire da un sostanziale 0,5 fino a valori prossimi allo 0,3 (circa, vado a memoria) in funzione del diminuire dell'angolo interno di piegatura. Quindi anche la strategia di provare ad usare un fattore K unico che vada bene per tutto - che a me sembra un'assoluta oscenità se considero la mia esperienza di piegatura - non funziona per nulla.
Non sapendo il motivo per cui tu voglia avere uno sviluppo che sia identico, uguale, pari e sovrapponibile a quello teorico di somma delle pieghe interne, potresti a provare una tabella di piegatura (anche quella standard di SolidWorks) utilizzando però non il sistema della deduzione di piegatura ma bensì quello del limite di tolleranza di piegatura. Secondo questo sistema, infatti, lo sviluppo del raggio anzichè essere tolto, viene aggiunto. Potresti configurarti una tabella di piegatura (in formato xls o btl) con i valori tutti pari a 0 per qualsiasi raggio interno di piega, qualsiasi angolo e qualsiasi spessore. In questo modo per calcolare lo sviluppo SolidWorks sommerà solamente la lunghezza nuda e cruda dei lati, aggiungendo zero per ogni piega.
Spero di non aver frainteso i tuoi intenti e di aver contribuito a darti una mano.
In caso contrario fammi sapere,
buon lavoro a tutti.
 

-Mc-

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Solid Edge / Solid Works
Regione: Emilia Romagna
#60
Ciao Ste80!
Non sapendo il motivo per cui tu voglia avere uno sviluppo che sia identico, uguale, pari e sovrapponibile a quello teorico di somma delle pieghe interne
perchè, avendo più fornitori (esterni e interni) è meglio fornire lo sviluppo teorico;
chi costruisce il pezzo deve adattare lo sviluppo al metodo di piegatura, non l'ufficio tecnico; l'ufficio tecnico ha la resposabilità di progettare disegni corretti; fornire lo sviluppo è diventato un compito in più visti negli ultimi anni data anche la semplicità nell'ottenerlo tramite 3D; la produzione ha il compito di adattare lo sviluppo lamiera al proprio metodo di piegatura/macchinario/cave/coltelli/tipo di materiale.
Per questo motivo voglio fornire uno sviluppo neutro, altrimenti, come ufficio tecnico, poteri incorrere in errori che renderebbero contestabili i documenti.
Io come ufficio tecnico fornisco un ottima base (dando lo sviluppo neutro) che il lamierista dovrà personalizzare (cosa molto semplice per lui che conosce tutto il processo produttivo);
a dimostrazione di questo, Mike ci ha dato conferma: per lui cave, coltelli, materiale, macchinario, scarti di piegatura etc.. sono pane di tutti i giorni.
Di conseguenza una persona pratica come lui ci impiegherà molto meno tempo dell'U.T. a rendere lo sviluppo ottimale a ottenere le misure del finito.
Al montaggio serve il finito pressocchè perfetto: lo sviluppo lamiera è un passaggio produttivo per arrivare all'obiettivo finale.
Penso che questo concetto venga molte volte trascurato e che la produzione, in molte aziende, si approfitti dei propri progettisti scaricando questo compito: lo sviluppo perfetto a disegno...
sistema della deduzione di piegatura ma bensì quello del limite di tolleranza di piegatura
la deduzione di piega funziona perfettamente e darebbe il risultato a cui ambisco adottando un raggio di piega minimo (0,001), ma questo non è realistico e mancano alla progettazione gli ingombri reali dei pieghi; oltre a questo, con la DDP molte funzioni di SW non si possono utilizzare (vedi pieghi inclinati);
idem per la tolleranza di piegatura... purtroppo alcune funzioni (per quello che ho visto fino ad oggi) sono abilitate solo tramite utilizzo del fattore K.
Spero di non aver frainteso i tuoi intenti e di aver contribuito a darti una mano.
No, non hai per niente frainteso; mi da però fastidio chi, leggendo di fretta senza capire nulla, butta risposte a casaccio, facendo l'esperto di turno.
Mando avanti un U.T. da parecchio tempo e seguo molto il forum; prima di rispondere mi piace leggere capendo quello che gli altri colleghi scrivono; tu hai interpretato perfettamente.
A presto e grazie.
-Mc-