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e salva copia

DANI-3D

Utente Senior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: PRO-E WF5
Regione: TOSCANA
#21
Utilizzo 2 hard-disk esterni, nel caso se ne guasta uno c' è sempre l' altro, nei giorni pari faccio il backup su di uno nei giorni dispari nell' altro. Ogni 15 giorni faccio il backup totale, nei rimanenti solo i files modificati. Così facendo ho uno storico di 2 anni, posso recuperare e riutilizzare anche particolari anche molto vecchi, e ti assicuro che ogni tanto mi sono serviti. Alla sera gli hard-disk li porto via con me.
 

Beth

Utente Standard
Professione: Progettista stampi
Software: Pro/e
Regione: Lombardia
#22
ok capisco , buono a sapersi , grazie per gli aiuti preziosi voglio cmentarmi col rinomina in sessione perchè ho un pò di perplessità , cerco di impraticarmi
 

calacc

Utente Standard
Professione: Product Development Engineering Specialist
Software: CREO Parametric 2.0 M230
Regione: Emilia Romagna
#23
Può sembrare scontato ma dopo il "rinomina in sessione" occorre sempre effettuare un salvataggio se vuoi effettivamente ritrovare la copia del pezzo su hard disk... invece col salva copia no perché lo fa in automatico.
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016
Regione: Friuli Venezia Giulia
#24
La questione salvataggio dello storico, è molto spinosa e altrettanto sottovalutata in molte realtà aziendali.
Se si hanno assiemi di grandi dimensioni, e/o con librerie molto grandi (nel senso di tanti particolari), fare un copia backup con la funzione di pro-e/creo per lo storico, è molto rischioso, perchè sì, si crea una copia di archivio che è in grado di "vivere" da sola, ma in caso di modifiche successive, che comporterebbe riprendere le librerie aggiornate, il rischio di sovrascrivere librerie "vecchie" su librerie "nuove", è enorme.

A mio parere, la copia backup ha senso, a livello di archivio, SOLO per progetti che non verranno più ripresi.

Ad un certo punto però, se le esigenze di backup sono molteplici, non è assolutamente sbagliato pensare ad un gestionale PLM (windkill tanto per restare in orbita ptc), che sono appunto fatti per queste ragioni principalmente, il costo è praticamente ripagato se raffrontato agli errori cui mette al riparo, e la cosa cresce ancor di più se gli utenti che ci lavorano sono più di 3.
 

Beth

Utente Standard
Professione: Progettista stampi
Software: Pro/e
Regione: Lombardia
#25
Ciao ragazzi , ho fatto un po' di prove con il rinomina in sessione ma ho fatto solo danni devo assolutamente migiorare.
esempio 1:
Sto lavorando in una directory di lavoro , mi serve una parte in direcory di versa , la apro , la rinomino in sessione , la salvo , ma la salva non nella directory di lavoro.
esempio 2:
Sto lavorando in un assieme , mi serve una copia con nuovo nome di una parte già assemblata per fare cambiamenti , la apro , la rinomino in sessione ed ovviamente rinomino anche la parte utilizzata .

sapete darmi qualche dritta ? grazie
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016
Regione: Friuli Venezia Giulia
#26
soluzione esempio 1: salva il nuovo componente con "copia backup", lo chiudi, cancellalo dai non visualizzati e lo apri dalla cartella di lavoro e lo rinomini, oppure fai "salva copia" con un nuovo nome, poi lo ri-assembli dalla cartella di lavoro.

soluzione esempio 2: salva il nuovo componente con "salva con nome" e poi apri il nuovo dalla cartella di lavoro.
 

DANI-3D

Utente Senior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: PRO-E WF5
Regione: TOSCANA
#28
Sto lavorando in una directory di lavoro , mi serve una parte in direcory di versa , la apro , la rinomino in sessione , la salvo , ma la salva non nella directory di lavoro.
Questa particolarità, che può sembrare un problema, io la sfrutto a mio vantaggio, perchè archivio le parti in funzione del loro tipo di utilizzo, per cui mi torna comodo che le salvi assieme alle altre.

Sto lavorando in un assieme , mi serve una copia con nuovo nome di una parte già assemblata per fare cambiamenti , la apro , la rinomino in sessione ed ovviamente rinomino anche la parte utilizzata
Mi sembra normale, se non vuoi modificare il particolare dentro il vecchio assieme per prima cosa occorre rinominare l' assieme stesso.
 

Beth

Utente Standard
Professione: Progettista stampi
Software: Pro/e
Regione: Lombardia
#29
ho qualche dubbio sulla comodità della funzione ragazzi ... lo dico con grande sincerità .
Probabilmente ognuno ha il proprio modo di lavorare e di organizzarsi , non prendetela come una bocciatura dei consigli
perchè li ritengo comunque preziosissimi .
 

320i S

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Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016
Regione: Friuli Venezia Giulia
#30
ho qualche dubbio sulla comodità della funzione ragazzi ... lo dico con grande sincerità .
Probabilmente ognuno ha il proprio modo di lavorare e di organizzarsi , non prendetela come una bocciatura dei consigli
perchè li ritengo comunque preziosissimi .
Comodità o meno delle funzioni, è la logica di recupero delle parti che ha Creo/Pro-e.
Tutto parte al momento dell' apertura del file e degli assiemi, il programma controlla in questo ordine:
1° sessione (memoria ram)
2° directory di lavoro
3° serch.pro
4° serch path singoli impostati nel config.pro

Con questo sistema il programma non ha conflitti in caso di file con lo stesso nome memorizzati ad indirizzi differenti.
La logica quindi di come salvare i file facendone una copia con lo stesso nome, o con un nome diverso, DEVE poter seguire la procedura di ricerca file, con alcune varianti permesse dal config.pro.
E' vero che molte strategie vengono incontro per situazioni diverse, ma spesso è più perchè non si possono/vogliono usare regole di archiviazioni ferrere.
In alcune aziende, per esempio, non esiste la modifica ad un codice, esistono SOLO codici nuovi.

Se si ha a che fare con un PLM tipo windchill invece, tutto il patema di "cosa fare per" avere un nuovo file, sparisce, perchè esiste solo creare un nuovo file, mentre le modifiche vengono storicizzate ed è possibile decidere quale versione montare al singolo progetto, per poi archiviare.
 

Beth

Utente Standard
Professione: Progettista stampi
Software: Pro/e
Regione: Lombardia
#31
Comodità o meno delle funzioni, è la logica di recupero delle parti che ha Creo/Pro-e.
Tutto parte al momento dell' apertura del file e degli assiemi, il programma controlla in questo ordine:
1° sessione (memoria ram)
2° directory di lavoro
3° serch.pro
4° serch path singoli impostati nel config.pro

Con questo sistema il programma non ha conflitti in caso di file con lo stesso nome memorizzati ad indirizzi differenti.
La logica quindi di come salvare i file facendone una copia con lo stesso nome, o con un nome diverso, DEVE poter seguire la procedura di ricerca file, con alcune varianti permesse dal config.pro.
E' vero che molte strategie vengono incontro per situazioni diverse, ma spesso è più perchè non si possono/vogliono usare regole di archiviazioni ferrere.
In alcune aziende, per esempio, non esiste la modifica ad un codice, esistono SOLO codici nuovi.

Se si ha a che fare con un PLM tipo windchill invece, tutto il patema di "cosa fare per" avere un nuovo file, sparisce, perchè esiste solo creare un nuovo file, mentre le modifiche vengono storicizzate ed è possibile decidere quale versione montare al singolo progetto, per poi archiviare.
scusa ma nella tua scaletta il punto 3 e 4 non sono circa la stessa cosa ? grazie
 

320i S

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Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016
Regione: Friuli Venezia Giulia
#32
ho scritto "serch", mi scuso...."search".

No non sono la stessa cosa, dato che mi risulta che il config.pro venga letto nell' ordine di come vengono scritte le righe del file, se hai elementi con lo stesso nome in cartelle diverse, l'ordine di lettura seguirà il config.pro.

N.B. spesso i casini nascono proprio dal fatto di avere un search.pro e stringe di search path nel config, che portano a punti di ricerca non previsti.
 

DANI-3D

Utente Senior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: PRO-E WF5
Regione: TOSCANA
#33
... Probabilmente ognuno ha il proprio modo di lavorare e di organizzarsi ...
Giustissimo, purtroppo l' organizzazione del nostro lavoro non è una scienza esatta o matematica che si può applicare con delle formule. Molto spesso arriviamo ad un buon compromesso dopo innumerevoli errori ed insuccessi.
 

calacc

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Professione: Product Development Engineering Specialist
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Regione: Emilia Romagna
#34
esempio 1:
Sto lavorando in una directory di lavoro , mi serve una parte in direcory di versa , la apro , la rinomino in sessione , la salvo , ma la salva non nella directory di lavoro
Quando salvi una parte per la prima volta non hai la possibilità di battezzare tu stesso il percorso su hd?
esempio 2:
Sto lavorando in un assieme , mi serve una copia con nuovo nome di una parte già assemblata per fare cambiamenti , la apro , la rinomino in sessione ed ovviamente rinomino anche la parte utilizzata.
Concordo con DANI, la prima cosa da fare è il rinomina in sessione dell'assieme generale, poi viene il resto. Fai attenzione che se le parti di questo assieme hanno già tutti i disegni drw con lo stesso nome (ad esempio piastra.prt - piastra.drw) ti devi assolutamente ricordare di fare il rinomina in sessione anche dei disegni (piastra_2.prt - piastra_2.drw). Così riesci a duplicare anche le tavole nel nuovo progetto modificato. Lo stesso vale chiaramente anche per l'assieme generale e anche per gli eventuali sotto-assiemi.
 

Beth

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Professione: Progettista stampi
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Regione: Lombardia
#35
proverò ancora ragazzi , la pratica molto probabilmente mi farà cambiare idea .
 

DANI-3D

Utente Senior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
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Regione: TOSCANA
#36
Comodità o meno delle funzioni, è la logica di recupero delle parti che ha Creo/Pro-e.
Tutto parte al momento dell' apertura del file e degli assiemi, il programma controlla in questo ordine:
1° sessione (memoria ram)
2° directory di lavoro
3° serch.pro
4° serch path singoli impostati nel config.pro

Con questo sistema il programma non ha conflitti in caso di file con lo stesso nome memorizzati ad indirizzi differenti.
La logica quindi di come salvare i file facendone una copia con lo stesso nome, o con un nome diverso, DEVE poter seguire la procedura di ricerca file, con alcune varianti permesse dal config.pro.
E' vero che molte strategie vengono incontro per situazioni diverse, ma spesso è più perchè non si possono/vogliono usare regole di archiviazioni ferrere.
In alcune aziende, per esempio, non esiste la modifica ad un codice, esistono SOLO codici nuovi.

Se si ha a che fare con un PLM tipo windchill invece, tutto il patema di "cosa fare per" avere un nuovo file, sparisce, perchè esiste solo creare un nuovo file, mentre le modifiche vengono storicizzate ed è possibile decidere quale versione montare al singolo progetto, per poi archiviare.
Parole sante, ottimo intervento.
L' unico appunto che mi sento di fare è quello di non esagerare con i codici nuovi, perchè se da un lato semplifica molto il nostro lavoro, lo complica agli altri, a quelli che utilizzano la documentazione successivamente, Esempio:
Un pezzo, mettiamo molto complicato, a cui aggiungo un foro che prima veniva fatto al montaggio, se gli do un codice nuovo costringo il fresatore a rifare il programma ex nuovo perchè nel suo archivio non lo trova, mentre bastava editare il vecchio e fare la modifica.
Oppure, se il pezzo viene acquistato all' esterno, l' ufficio acquisti deve richiedere offerte ai fornitori perchè perde lo storico di quel pezzo.
In officina si può bloccare il montaggio della macchina perchè manca il pezzo nuovo e magari in magazzino c' è sempre il pezzo vecchio a cui bastava continuare a fare il foro mancante.
Ho volutamente estremizzato la casistica, ma sono tutte possibilità che possono succedere.
Ci vuole un giusto compromesso fra i nuovi codici e la gestione delle revisioni che spesso sono da preferire.
 

320i S

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Regione: Friuli Venezia Giulia
#37
Aggiungo, che il "salva copia" duplica anche i disegni in cui il componente (o l'assieme) è richiamato come principale.
Mentre nei sistemi plm, bisogna richiamare il disegno durante la duplicazione.

Altra cosa....le family table.....
Attenzione che il salvataggio in sessione di una variante di family, aggiunge di fatto la variante alla family table, quindi se si vuole una copia svincolata di una variante, l'unica è il salva copia vero e proprio.
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016
Regione: Friuli Venezia Giulia
#38
Parole sante, ottimo intervento.
L' unico appunto che mi sento di fare è quello di non esagerare con i codici nuovi, perchè se da un lato semplifica molto il nostro lavoro, lo complica agli altri, a quelli che utilizzano la documentazione successivamente, Esempio:
Un pezzo, mettiamo molto complicato, a cui aggiungo un foro che prima veniva fatto al montaggio, se gli do un codice nuovo costringo il fresatore a rifare il programma ex nuovo perchè nel suo archivio non lo trova, mentre bastava editare il vecchio e fare la modifica.
Oppure, se il pezzo viene acquistato all' esterno, l' ufficio acquisti deve richiedere offerte ai fornitori perchè perde lo storico di quel pezzo.
In officina si può bloccare il montaggio della macchina perchè manca il pezzo nuovo e magari in magazzino c' è sempre il pezzo vecchio a cui bastava continuare a fare il foro mancante.
Ho volutamente estremizzato la casistica, ma sono tutte possibilità che possono succedere.
Ci vuole un giusto compromesso fra i nuovi codici e la gestione delle revisioni che spesso sono da preferire.
Qui conta la strategia di gestione delle modifiche.
Un buon modo è quello di inserire un parametro nei disegni "SOSTITUISCE IL CODICE: XXXX"

Poi è iportantissimo un buon documento di gestione modifiche che coinvolge i vari enti, perchè se anche vai di indice variante modifica, mantenendo il codice, ma non informi tutti e non si decidono date e strategie condivise hai comunque problemi che prescindono dal cambio codice o meno.
 

Beth

Utente Standard
Professione: Progettista stampi
Software: Pro/e
Regione: Lombardia
#39
certo dani sono un casinista.
Allora mettiamo che faccio un progetto che contiene un assieme contenente una piastra richiamata dal search path.
Successivamente e indipendentemente da questo progetto modifico questa piastra ingrandendola perchè cosi'si è deciso. Quando riaprirò l'assieme / progetto citato all'inizio vorrei che l'aggiornamento della sede relativa alla piastra non venga aggionata alla nuova forma perchè mi comprometterebbe il vecchio progetto.
Quale è la cosa migliore da fare ?
Tutto chiaro. Il metodo migliore è sempre il rinomina in sessione della piastra, così facendo il vecchio progetto avrà la vecchia versione ed il nuovo assieme avrà la piastra modificata.

PS
Nelle ultime settimane non ho fatto altro, rinomina in sessione di continuo. Devo rivedere sostanzialmente il progetto di una macchina, mantenendo invariato il vecchio progetto.
DANI SCUSA riprendo questo punto , abbi pazienza , intendi che nella tua directory richiamata dal search path tieni anche la versione di piastra precedente con un codice diverso giusto ? rinominando in sessione vai a dare il codice vecchio ? sono fuori starada ?
 

DANI-3D

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Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: PRO-E WF5
Regione: TOSCANA
#40
Non ti devi scusare...stiamo partecipando ad una bella discussione tra colleghi, come non se ne vedevano da mesi.

... intendi che nella tua directory richiamata dal search path tieni anche la versione di piastra precedente con un codice diverso giusto ?...
Certamente, perchè sicuramente c' è un assieme che richiama la vecchia piastra.


... rinominando in sessione vai a dare il codice vecchio ...
Non capisco cosa intendi dire ... rinominando in sessione occorre dare un codice nuovo di solito.