Direct e Feature based modeling

Trapy

Utente poco attivo
Professione: Studente
Software: Solidworks 2015
Regione: Lombardia
#1
Un saluto a tutti, sono Andrea e pur essendo già iscritto da un po' al forum non avevo ancora avuto modo di scrivere nulla.
Sto al terzo anno di ingegneria industriale (indirizzo meccanico) e siamo stati introdotti all'uso di CAD 3D parametrici (Inventor) al primo anno.
Concluso il semestre e dato l'esame di disegno di macchine, ho messo da parte Inventor e iniziato ad usare abbastanza intensamente Solidworks per circa un anno e mezzo. Al momento ho da poco iniziato ad imparare ed utilizzare Creo Parametric 3.0, che vorrei affiancare a Solidworks.
Quindi uso CAD 3D da circa un paio d'anni, non è proprio come se fosse ieri, ma resta comunque la certezza di avere valanghe di cose da imparare.
Questa non so se può valere come presentazione, o devo postare in uno specifico topic di presentazione in qualche subforum.


Se c'erano già topic a riguardo, chiedo scusa, ma non sono riuscito a trovarli con la funzione di ricerca del forum.

La mia domanda sarebbe questa, rivolta a utenti più esperti di me sull'argomento (non che ci voglia molto, su un forum simile).
Mi sono imbattuto recentemente in questo video promozionale di SpaceClaim, che mette a confronto la modellazione diretta (è tipo Synchronous Technology di Solid Edge?) con quella basata sulle feature applicate al modello.

[video=youtube;yTzlPjk93Ds]https://www.youtube.com/watch?v=yTzlPjk93Ds[/video]

Insomma da questo video sembra quasi che i CAD "classici" siano tali per via delle limitazioni tecniche dei computer su cui sono stati inizialmente concepiti e continuino ad esistere solo, o quasi, per un fatto di tradizione, quando il loro utilizzo rappresenti quasi una perdita di tempo ed energie rispetto ad utilizzare CAD più moderni che fanno uso di modellazione diretta più immediata e meno problematica.

Vengono messi alla luce i numerosi "problemi" delle feature e della history dei CAD classici, ma non viene detto praticamente nulla su ciò che potrebbe essere una difficoltà dell'operare unicamente in modalità diretta.

Al contempo mi pare di aver capito che quasi nessuno, minime percentuali, faccia uso di queste tecnologie più moderne, i CAD più utilizzati continuano ad essere i soliti.


Da quel video abbastanza drastico, pare che i CAD classici siano talmente obsoleti e destinati a sparire nel giro di non molto.
Sarei curioso di avere qualche parere di utilizzatori di CAD più esperti sull'argomento.

Ringrazio per le eventuali risposte :smile:
 

marcof

Utente Senior
Professione: appiccico francobolli con lo schiacciasassi
Software: solidworks 2013 SP 5.0
Regione: Modena
#2
La mia domanda sarebbe questa, rivolta a utenti più esperti di me sull'argomento (non che ci voglia molto, su un forum simile).
Mi sono imbattuto recentemente in questo video promozionale di SpaceClaim, che mette a confronto la modellazione diretta (è tipo Synchronous Technology di Solid Edge?) con quella basata sulle feature applicate al modello.
[video=youtube;yTzlPjk93Ds]https://www.youtube.com/watch?v=yTzlPjk93Ds[/video]
Insomma da questo video sembra quasi che i CAD "classici" siano tali per via delle limitazioni tecniche dei computer su cui sono stati inizialmente concepiti e continuino ad esistere solo, o quasi, per un fatto di tradizione, quando il loro utilizzo rappresenti quasi una perdita di tempo ed energie rispetto ad utilizzare CAD più moderni che fanno uso di modellazione diretta più immediata e meno problematica.
Qui credo che l'unico che utilizza e conosce veramente in modo approfondito sia un cad parametrico (SolidEdge) che contestuale (Cocreate) sia Cacciatorino, quindi aspettiamo le sue considerazioni. Io quando ho provato Cocreate mi sono sentito perso, come viaggiare in discesa con i freni rotti :smile:
Guadando il video verrebbe da rispondere che quelli di spaceclaim non sono capaci di usare un cad parametrico, e invece sanno perfettamente come funzionano quindi l'altra risposta è che si tratti di uno spottone pubblicitario con i soliti luoghi comuni quindi con valenza tecnica prossima allo zero.
Ci sono vantaggi e svantantaggi in entrambi i sistemi, tanto che sia NX che Solidedge hanno introdotto la modellazione diretta nei loro cad e un cad contestuale storico come Cocreate ha un modulo parametrico da acquistare a parte (per il quale credo serva vendere un rene e probabilmente sarà più complesso di quanto chiunque dovrebbe essere costretto a sopportare). La tendenza a mescolare i due ambienti qualcosa vorrà pur dire.

Vengono messi alla luce i numerosi "problemi" delle feature e della history dei CAD classici, ma non viene detto praticamente nulla su ciò che potrebbe essere una difficoltà dell'operare unicamente in modalità diretta.
e chiamali fessi!... Difficilmente ti fanno vedere i punti forti dei cad parametrici che sono poi i punti deboli dei cad contestuali :smile:

Sarei curioso di avere qualche parere di utilizzatori di CAD più esperti sull'argomento.
hai una discreta esperienza nell'usi di cad parametrici. Scaricati la demo di spaceclaim o di Cocreate e provali.
 

Trapy

Utente poco attivo
Professione: Studente
Software: Solidworks 2015
Regione: Lombardia
#3
Ti ringrazio per la risposta.
Il fatto che si trattasse di marketing abbastanza "spinto" era sospettabile. ;)
Non avevo idea però del fatto del modulo parametrico acquistabile a parte per Cocreate.

La mia esperienza, non avendo mai "lavorato" con un CAD è limitata nel senso che al momento mi sono allenato quasi solo dal punto di vista della modellazione 3d, ho giusto provato in pochi casi a creare da zero qualche piccolo assieme in top-down ma non ritengo di possedere una vera e propria strategia (ed esperienza) di progettazione tale da individuare agilmente la differenza tra un parametrico e un contestuale in ottica progettuale. Sicuramente poi posso provare ad usare le demo, come suggerito.

In ogni caso ti ringrazio molto per le informazioni.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#4
La domanda e' semplice, ma la risposta e' complessa!

Detta in due parole: il cad parametrico e' piu' intelligente ma piu' difficile da usare. Il contestuale e' piu' stupido ma piu' semplice!

Da quella che e' la mia esperienza:
Vantaggi del parametrico
1) Possibilita' piu' spinta di simulazione di cinematismi e assemblaggi
2) migliore associativita' modello-tavola
3) possibilita' di editare funzioni complesse con pochi click (per esempio loft, elicoidi, etc etc).
4) Realizzazione di modifiche piu' rapida (se i modelli sono ben fatti in origine)
5) realizzazione di famiglie di parti
6) relazioni interparte (importantissimo)

Vantaggi del contestuale:
1) apprendimento piu' rapido
2) maggiore facilita' di modificare file provenienti da altri cad
3) modellazione top-down piu' semplice (ma non associativa)
4) possibilita' di lavorare con grandissimi assiemi (ma questo forse e' specifico dei cad che sto usando, piu' che della metodologia).

Un venditore del contestuale mi ha fatto vedere una slide interessante, in cui veniva espresso questo concetto: un power-user rende sicuramente meglio con il parametrico, ma siccome il mondo e' fatto da normal-men, il valore aggregato della produttivita' di un UT e' forse migliore con un contestuale, perche' permette al disegnatore standard di raggiungere un livello superiore rispetto al parametrico. E' vero che lui e' un venditore di un certo prodotto, ma non mi sento di dire che abbia torto.

Per esempio, a volte mi sono trovato a dover modificare dei file di solid edge fatti talmente male che ho preferito rimodellarli da zero. Il contestuale ovviamente non soffre di qusto problema, e se pensi al mondo del lavoro attuale, fatto di contratti a termine e lavoro interinale in cui il tempo della formazione e' ridotto a zero, forse e' meglio avere un tecnigrafo 3d (il contestuale) piuttosto che un'astronave potentissima ma che richiede parecchio tempo prima di poter essere usata con profitto.
 

Trapy

Utente poco attivo
Professione: Studente
Software: Solidworks 2015
Regione: Lombardia
#5
Ti ringrazio davvero, la risposta è stata molto esauriente.

Il discorso del power-user è quello che in fondo in fondo mi stavo chiedendo io aprendo questo topic.

Non ero sicurissimo infine del punto 4) dei parametrici, ma allora se uno ha strutturato bene in principio le relazioni riesce comunque a gestirsela bene o possibilmente meglio rispetto al contestuale.

Grazie ancora.
 

Er Presidente

Moderatore
Staff Forum
Professione: Moderatore
Software: ND
Regione: Italia
#6
Praticamente mi ha dato del del "normal-user", a me?!?!?!

La vita non e' interessante senza prendersi qualche rischio, ma non bisogna abusare della fortuna....

:)
 

ceschi1959

Utente Standard
Professione: progettista
Software: UG 11 - NX11 TC10
Regione: veneto
#7
Scusate se intervengo ora ma non avevo visto il post. Ci sono un sacco di inesattezze e luoghi comuni che creano molta confusione. L'unico CAD che possiede tutti e TRE gli ambienti è NX. Parlo di TRE ambienti e non di due perchè bisogna distinguere tra modellazione parametrica, diretta e modellazione 'sincrona'. Sulla prima siamo tutti d'accordo, la seconda consiste nello spostare e agire PARAMETRICAMENTE sulla cosiddetta B-Rep (presente in UG-NX dalla notte dei tempi), la terza (su cui neanche i programmatori dei vari CAD hanno le idee chiare) consiste nell'agire sulla B-Rep in maniera diretta e SENZA STORIA. L'esempio che faccio quando faccio formazione è quello, spero chiaro, riportato in figura. Il discorso sarebbe molto più lungo ed articolato, certo è che, almeno in ambito NX, ci si sta spostando verso forme di modellazione molto diverse dalle precedenti. Per spiegarlo non basta un post.
Nella figura potete vedere:
prima colonna modellazione parametrica, per spostare il punto di D è necessario spostare la retta e ricalcolare il sistema
seconda colonna modellazione diretta, per spostare il punto è necessario calcolare il sistema ed applicare lo spostamento
terza colonna modellazione 'sincrona', non occorrono calcoli per spostare il punto, in un certo momento si trova in x1;y1 poi in x2;y2
 

Allegati

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#8
Scusate se intervengo ora ma non avevo visto il post. Ci sono un sacco di inesattezze e luoghi comuni che creano molta confusione. L'unico CAD che possiede tutti e TRE gli ambienti è NX.
Grazie per le parole di stima. :smile:

Penso che l'utente abbia compreso a sufficienza la differenza fra le varie metodiche di modellazione. La domanda era come poi questo si riflette nella pratica quotidiana di progettazione, ed e' a quello che si e' cercato di rispondere.

Se non sbaglio anche solid edge offre i tre metodi che descrivi: features, maniglie con le quote, maniglie senza quote.
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
Staff Forum
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#9
In verità anche Creo Parametric ma, il mondo è fatto così.
 

marcof

Utente Senior
Professione: appiccico francobolli con lo schiacciasassi
Software: solidworks 2013 SP 5.0
Regione: Modena
#10
Scusate se intervengo ora ma non avevo visto il post. Ci sono un sacco di inesattezze e luoghi comuni che creano molta confusione.
Visto che le hai identificate, credo che faresti cosa grata a tutti se elencassi puntualmente tutte le inesattezze e i luoghi comuni del thread scrivendo le opportune correzioni, questo per evitare che qualcuno leggendo poi impari cose sbagliate o si debba tenere il dubbio di quali sono sbagliate e quali no leggendo quello che hai scritto.

prima colonna modellazione parametrica, per spostare il punto di D è necessario spostare la retta e ricalcolare il sistema
seconda colonna modellazione diretta, per spostare il punto è necessario calcolare il sistema ed applicare lo spostamento
terza colonna modellazione 'sincrona', non occorrono calcoli per spostare il punto, in un certo momento si trova in x1;y1 poi in x2;y2
Mi piacerebbe sapere in quanti anno capito cosa questo implichi dal punto di vista pratico nell'uso del CAD se si sta lavorando con riferimento alla prima colonna, la seconda o la terza.
+1

Non sarebbe invece più utile spiegare quando è meglio utilizzare uno dei tre tipi di modellazione o una combinazione dei tre piuttosto che sapere in quale caso il CAD esegue determinati calcoli?
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
Staff Forum
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#11
Caro Marco, la modellazione Brep anziché feature based è alla fine della fiera una cosa che tutti noi "anziani" conosciamo. È la stessa modalità usata da Autocad 3D, tiri o ruoti una faccia anziché modificare le quote di una determinata funzione.
Da una parte questo alleggerisce il modello perchè non costringe il CAD a tenere presente l'albero logico delle lavorazioni, dall'altra è una modalità che in caso di modifiche può dar luogo a notevoli problemi. Non è un sistema migliore del feature based, altrimenti tutti i colossi mondiali del manifacturing l'avrebbero adottata da molto tempo, è semplicemente molto utile per determinati contesti. Ad esempio, gestione e modifica di in modello con migliaia di feature: alcuni "strurm und drang"-Cad proprio nun glia fanno a gestire modelli pesanti, allora esportano uno step e su quello portano a termine il lavoro. Altro esempio, il terzista/fornitore non ha il tuo Cad e con questo metodo puoi importare un file neutro e "scippolarci" per le modifiche necessarie. Tutto questo però ha un limite, scordati la potenza di controllo di un CAD feature based.
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
Staff Forum
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#12
Alla fine della fiera la cosa migliore, secondo me, è disporre di entrambe le modalità. Io lavoro in feature based ... se una volta all'anno mi serve la modalità Brep la uso. Quindi la strada di PTC e Siemens sotto questo punto di vista mi sembra tracciata, non sarà una questione esiziale ... è uno strumento in più di lavoro che in certi contesti torna utile.
 

ceschi1959

Utente Standard
Professione: progettista
Software: UG 11 - NX11 TC10
Regione: veneto
#13
Grazie dell'occasione datami per cercare di spiegare quanto ho scritto nella speranza di essere chiaro.

A Cacciatorino: prego non c'è di che.....:smile::smile::smile:

Allego due immagini, la prima relativa ai comandi di modellazione diretta presenti in NX5 (sono quelli presenti più o meno da sempre in NX) l'altra relativa ai comandi presenti in NX 9. Questi ultimi utilizzabili in maniera history o histoty free mode (concetto introdotto da NX6 e che prende il nome di synchronous modeling) . Come si vede non sono dei semplici comandi 'a maniglia' e non credo che li troviate tutti in SE o in Creo.
Alcuni di questi comandi sono utilizzabili in vari modi, ad esempio il delete face può essere utilizzato con l'opzione heal attivata o meno, cioè può ricostruire o meno quello che c'è sotto. Ogni comando richiederebbe pagine di spiegazione. Veniamo però alla domanda base e cioè quando utilizzare alcune opzioni e quando magari sono inopportune, tenendo conto che non si tratta di scelte irrevocabili ma che possono essere riviste durante l'esecuzione del progetto o del particolare. NX ha questo di bello e cioè che si possono percorrere strade diverse quando e come si vuole.

Modellazione diretta

Primo esempio banalissimo (esperienza personale reale e diretta): una porta di una stufa in ghisa modellata (da un altro progettista) con circa 300 features. Si deve spostare una nervatura collegata ad uno sketch che comanda l'intera porta; prima opzione capire che caspita è collegato a quello sketch e cercare di riparametrizzare il tutto; seconda opzione applicare un comando di modellazione diretta ed avere immediatamente e parametricamente la modifica.
Secondo esempio, anche questo banale; nell'esecuzione di una serie di raccordi si è costretti a farli in una certa sequenza con il risultato che vedete nella prima figura. Applicando il comando reorder blend si ottiene l'effetto corretto senza andare a riordinare features con un'esito incerto.
Esempi di questo tipo ne posso fare a decine e la conoscenza di determinati comandi porta a modellare in maniera un po' diversa.

Modellazione 'free' o contestuale o synchronous o come cavolo si vuole chiamare, anche questo esperienza diretta:

si devono ispessire delle 'pelli' fatte con altro cad per ottenere un solido da realizzare mediante sinterizzazione laser per ottenere un supporto su cui stendere la fibra di carbonio per realizzare la carena di una moto da corsa italiana con cui ha corso VR anni fa. Bisognava anche realizzare i run-off di queste pelli (bordi a 90° circa di lunghezza di circa 20 mm sul perimetro esterno). E' stato un lavoro in cui la parametrizzazione era addirittura d'intralcio.

Da questi pochi esempi credo si possa dire che i vari tipi di modellazione possono essere utilizzati in maniera integrata.

Per quel che riguarda invece la sottile vena polemica sui luoghi comuni e inesattezze (e mi raccomando che rimanga tale e non scateni flame fra noi, personalmente stimo molto Cacciatorino, Maxopus e Marcof che mi ha manifestato un'inaspettata e molto gradita solidarietà) , vi invito a guardare il filmato sul tubo a questo link https://www.youtube.com/watch?v=5Q2iijYfY7E e ditemi cosa avete capito della synchronous di siemens e in particolare a Cacciatorino di confrontarlo con i concetti in SE.

Scusate se non sono pronto nelle risposte ma la domenica avrei altro da fare.... come credo e spero anche voi.

Baci
 

Allegati

ceschi1959

Utente Standard
Professione: progettista
Software: UG 11 - NX11 TC10
Regione: veneto
#14
Caro Marco, la modellazione Brep anziché feature based è alla fine della fiera una cosa che tutti noi "anziani" conosciamo. È la stessa modalità usata da Autocad 3D, tiri o ruoti una faccia anziché modificare le quote di una determinata funzione.
Da una parte questo alleggerisce il modello perchè non costringe il CAD a tenere presente l'albero logico delle lavorazioni, dall'altra è una modalità che in caso di modifiche può dar luogo a notevoli problemi.
Questa è una delle imprecisioni che girano, perché se è relativa alla seconda modalità che ho descritto, addirittura appesantisce il modello perché costringe ad aggiungere calcoli ai calcoli. Ed è questo che voglio sottolineare nei miei post: si fa confusione fra comandi e modalità. Non è assolutamente vero che Siemens e Creo hanno segnato la strada: da quel che mi risulta Siemens ha due strade diverse per NX e SE, per quest'ultimo ha cambiato dalla ST1 alla ST7 (chiedo conferma a Cacciatorino) manifestando mancanza di obiettivi.
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
Staff Forum
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#15
Questa è una delle imprecisioni che girano, perché se è relativa alla seconda modalità che ho descritto, addirittura appesantisce il modello perché costringe ad aggiungere calcoli ai calcoli. Ed è questo che voglio sottolineare nei miei post: si fa confusione fra comandi e modalità. Non è assolutamente vero che Siemens e Creo hanno segnato la strada: da quel che mi risulta Siemens ha due strade diverse per NX e SE, per quest'ultimo ha cambiato dalla ST1 alla ST7 (chiedo conferma a Cacciatorino) manifestando mancanza di obiettivi.
Sono poco convinto Ceschi, anche se il mio (non solo il mio) impatto con NX è stato davvero deludente. Di tutte le fantasmagoriche possibilità per raggiungere un risultato ... il 90% fa cilecca, per capire come funziona una normalissima serie radiale c'è da farsi il segno della croce al contrario con due corone d'aglio appese al collo.
Nel mondo PTC un modello senza feature pesa meno ... tu mi dici che nel mondo Siemens pesa di più ... c'è qualcosa che non torna.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#16
Sono poco convinto Ceschi, anche se il mio (non solo il mio) impatto con NX è stato davvero deludente. Di tutte le fantasmagoriche possibilità per raggiungere un risultato ... il 90% fa cilecca, per capire come funziona una normalissima serie radiale c'è da farsi il segno della croce al contrario con due corone d'aglio appese al collo.
Nel mondo PTC un modello senza feature pesa meno ... tu mi dici che nel mondo Siemens pesa di più ... c'è qualcosa che non torna.
Credo che il senso dell'affermazione sia questo: quando con Creo stiri una faccia, in realta' lui aggiunge una feature di "sposta faccia" nell'albero logico, che tu non vedi perche' te la nasconde. Se riapri lo stesso modello con Creo Parametric invece vedi la tua bella "sposta faccia" nell'albero del modello. Ricordo di aver visto questa cosa sui primi creo, mi confermi che e' ancora cosi'? Se questo e' vero, effettivamente ogni operazione di questo tipo e' in realta' un'altra feature: Solid Edge ST (e tutti gli altri che lavorano in modalita' contestuale) invece non tengono memoria di operazioni fatte con le maniglie.
 

ceschi1959

Utente Standard
Professione: progettista
Software: UG 11 - NX11 TC10
Regione: veneto
#17
Sono poco convinto Ceschi, anche se il mio (non solo il mio) impatto con NX è stato davvero deludente. Di tutte le fantasmagoriche possibilità per raggiungere un risultato ... il 90% fa cilecca, per capire come funziona una normalissima serie radiale c'è da farsi il segno della croce al contrario con due corone d'aglio appese al collo.
Nel mondo PTC un modello senza feature pesa meno ... tu mi dici che nel mondo Siemens pesa di più ... c'è qualcosa che non torna.
Vedo che si continua a non capire e questo mi riporta ancora a quanto affermato: c'è grande confusione. Io non ho detto che un modello senza features pesa meno ho detto che i comandi di modellazione diretta appesantiscono il file ed esattamente queste parole: Questa è una delle imprecisioni che girano, perché se è relativa alla seconda modalità che ho descritto, addirittura appesantisce. Questo mi spinge a pensare che non si è capito nulla della modellazione diretta e della modellazione history free confondendo l'una e l'altra.
Guarda questi due filmati che ho fatto al volo, per cui scusa la banalità, in uno, si parte da un file sparametrizzato e si arriva tramite i comandi di modellazione diretta a creare dei parametri. Non rispondi poi alle domande che ho posto e cioè esiste in Creo una pur vaga somiglianza di comandi con quelli che ho illustrato di NX?
https://www.youtube.com/watch?v=v8A6_ZLUyzU
https://www.youtube.com/watch?v=J42-YjIN2UU
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#18
Per quel che riguarda invece la sottile vena polemica sui luoghi comuni e inesattezze (e mi raccomando che rimanga tale e non scateni flame fra noi, personalmente stimo molto Cacciatorino, Maxopus e Marcof che mi ha manifestato un'inaspettata e molto gradita solidarietà) , vi invito a guardare il filmato sul tubo a questo link https://www.youtube.com/watch?v=5Q2iijYfY7E e ditemi cosa avete capito della synchronous di siemens e in particolare a Cacciatorino di confrontarlo con i concetti in SE.

i
Sinceramente mi sembra la stessa cosa che ho in solid Edge, e in cocreate modeling. Cioe' posso prendere e spostare facce e/o aggiungere lavorazioni sena dover seguire un inesistente albero cronologico delle lavorazioni. Poi la ST della Siemens ha di bello che offre la possibilita', ma non l'obbligo di vincolare fra loro le facce, cosa che non esiste in cocreate se non con apposito modulo avanzato.

Comunque per rispondere alla tua domanda mi pare che quello che si vede nel video lo trovo pari pari in solid edge (non faccio riferimento al free form perche' non e' attinente alla discussione, e non fa parte del mio ambito professionale per cui non so se NX ci riesce a SE no).
 

ceschi1959

Utente Standard
Professione: progettista
Software: UG 11 - NX11 TC10
Regione: veneto
#20
Sinceramente mi sembra la stessa cosa che ho in solid Edge, e in cocreate modeling. Cioe' posso prendere e spostare facce e/o aggiungere lavorazioni sena dover seguire un inesistente albero cronologico delle lavorazioni. Poi la ST della Siemens ha di bello che offre la possibilita', ma non l'obbligo di vincolare fra loro le facce, cosa che non esiste in cocreate se non con apposito modulo avanzato.

Comunque per rispondere alla tua domanda mi pare che quello che si vede nel video lo trovo pari pari in solid edge (non faccio riferimento al free form perche' non e' attinente alla discussione, e non fa parte del mio ambito professionale per cui non so se NX ci riesce a SE no).
La mia era una domanda trabocchetto... In quel filmato non c'è NIENTE di ST perché è tutto parametrico, ed è qui la confusione: in SE queste cose le potevi fare, come in NX, ben prima dell'introduzione della ST vero?