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dimensionamento giunzione con vite mordente

Ruokk

Utente poco attivo
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#1
ciao a tutti,

mi sono appena registrato. Volevo sapere se in una semplice giunzione di due piastre con viti mordenti soggetta a trazione (statica) il dimensionamento può prescindere dalle rigidezze di vite e piastre e dal precarico iniziale.
Più semplicemente è corretto effettuare la verifica può non considerando la tensione dovuta al precarico?

grazie
 

matte79

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#2
dovresti dimensionare il diametro di nocciolo a trazione..ti "salta fuori" un diametro al quale associ un M al determinato M è assegnato un precarico che sarà in "senso opposto" alla direzione di trazione del carico esterno...o ho capito male la domanda?
 

Ruokk

Utente poco attivo
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Regione: Calabria
#3
Buongiorno,

a proposito della discussione della vite mordente, volevo dire che nel caso di un foro passante con bullone prima dell'applicazione del carico esterno si ha un sistema autoequilibrato e la forza di trazione sul gambo della vite è pari a quella di compressione tra le parti (entrambe pari al precarico). L'applicazione del carico esterno di trazione produce un aumento della forza di trazione sulla vite e una diminuzione di quella di compressione tra le pari. Le aliquote dipendono ovviamente dalle rigidezze relative di vite e parti. La verifica statica prevede in tal caso il calcolo della tensione dovuta al precarico e all'aliquota di carico esterno assorbita dal bullone.
Nel caso di vite mordente quello che cambia è solo la distribuzione tronco-conica di pressioni che determina il calcolo delle rigidezze relative ma la tensione finale si calcola allo stesso modo?
Dico questo perchè alcuni nel calcolare la tensione prescindono sia dal precarico che dalle rigidezze relative considerando banalmente l'aliquota di carico esterna assorbita dalla singola vite (F/N).
 

Whooring

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#4
le giunzioni bullonare vanno verificate secondo cnr 10011. Stasera reperisco informazioni più precise in merito e domani ti faccio sapere
"Mi sa che non ho capito lo schema"
 

matte79

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Regione: Emilia Romagna
#5
Ora ho capito!!!
Lo schema è assimilabile ad un gancio avvitato..bene..in tal caso se non ci sono normative di tipo strano (es: per costruzioni civili) al precarico della vite va semplicemente sommato il carico esterno in quanto mi pare di ricordare che la vite mordente funge in pratica da prigioniero e la deformazione sulla parte morsa è bassa (l'avresti solo sotto alla rosetta).
 

Ruokk

Utente poco attivo
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Regione: Calabria
#6
Ok,
alla tensione dovuta al precarico aggiungo quella generata dall'aliquota del carico esterno che si scarica sull'N-esima vite (moltiplicata per un opportuno fattore di sicurezza) e verifico che questa sia inferiore alla resistenza di prova della vite.
Il tutto è esente da normative strane.

Grazie a tutti.