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Differenze tra superfici con gsd, fs, ima, isd ...

Professione: impiegato
Software: Catia v5 e il profumo di SWX
Regione: sicilia
#1
Qualcuno potrebbe dirmi qual'è la differenza tra i suddetti moduli, quando si usano e chi usa ciascuno di essi?

Grazie
 
Professione: impiegato
Software: Catia v5 e il profumo di SWX
Regione: sicilia
#3
Perdonatemi, ma la domanda è banale o è difficile?
Penso che abbia a che fare con le superfici nurbs e non nurbs.. se non ricordo male secondo quanto citato dal prof Del Nobile nel suo testo.

Visto che mi sto addentrando con piacere nelle superfici vorrei capirci di più.

:confused:
 
Professione: Progettista meccanico
Software: Catia, Think3
Regione: Marche
#5
Perdonatemi, ma la domanda è banale o è difficile?
Penso che abbia a che fare con le superfici nurbs e non nurbs.. se non ricordo male secondo quanto citato dal prof Del Nobile nel suo testo.

Visto che mi sto addentrando con piacere nelle superfici vorrei capirci di più.

:confused:
Il problema è che la risposta è lunga...:biggrin:

La differenza evidente si è proprio questa, nel modulo gsd ci sono tutte le matematiche "non basate su curve o superfici di bezier", mentre in fs, ed ima...ed altri, tutte le geometrie sono basate archi e superfici di bezier, per cui si può avere continuità in tangenza e curvatura.

catia è un cad per aziende che hanno una struttura a più enti , che seguono la vita del prodotto, un esempio di struttura potrebbe essere questa.
industrial design (ID)
ricerca e sviluppo (R&D)
industrializzazione

Per cui a agnuno di questi gruppi hann approccio allo sviluppo del modello ben diverso e soprattutto hanno bisogno di strumenti ben diversi.

La struttura di catia è basata su workbanch, per cui tutte le funzioni sono ripartire in gruppi, questo per poter strutturare il cad in diverse configurazioni, create in base al tipo di "processo di progettazione" che i vari enti in un'azienda hanno.

L'approccio "all'uso delle moduelo FS" (IMA) é molto differente da quello di GSD, per cui potremmo dire, che il primo ricalca la metodologia di approccio al disegno di un ID, mentre il secondo e più per un R&D.

Normalmente si trovano parecchi configurazioni di catia e non é detto che tutte contengano gli stessi moduli.

Per cui nei singoli moduli di catia non solo importa la conoscenza del singolo comando ma anche quale metodologia di lavoro si applica.

Spero si a sufficente!

ciao
 
Professione: impiegato
Software: Catia v5 e il profumo di SWX
Regione: sicilia
#6
Il problema è che la risposta è lunga...:biggrin:

La differenza evidente si è proprio questa, nel modulo gsd ci sono tutte le matematiche "non basate su curve o superfici di bezier",

mi voglio astenere dal chiederti altro... mi accontento per adesso.

mentre in fs, ed ima...ed altri, tutte le geometrie sono basate archi e superfici di bezier, per cui si può avere continuità in tangenza e curvatura.

perché in gsd non si realizzano superfici con continuità di tg e curvatura?

catia è un cad per aziende che hanno una struttura a più enti , che seguono la vita del prodotto, un esempio di struttura potrebbe essere questa.
industrial design (ID)
ricerca e sviluppo (R&D)
industrializzazione

(spazio rapidamente verso altro argomento con ulteriore gruppo annidato di domande :biggrin:: in quali di questi 3 settori oggi c'è maggior richiesta di lavoro? Visto che sai che livelli di conoscenza tecnica cad ho acquisito, secondo te dove potrei "vendermi"? Tutti richiedono laurea o può esser sufficiente una dimostrazione di elaborati cad?)

Per cui a agnuno di questi gruppi hann approccio allo sviluppo del modello ben diverso e soprattutto hanno bisogno di strumenti ben diversi.

La struttura di catia è basata su workbanch, per cui tutte le funzioni sono ripartire in gruppi, questo per poter strutturare il cad in diverse configurazioni, create in base al tipo di "processo di progettazione" che i vari enti in un'azienda hanno.

sempre chiaro mi fu questo ferrEzio, e questo forum, che da un anno a questa parte il guardo ha aperto :eek: :

Piccolo momento aulico dedicato al nostro ferrezio.


L'approccio "all'uso delle moduelo FS" (IMA) é molto differente da quello di GSD, per cui potremmo dire, che il primo ricalca la metodologia di approccio al disegno di un ID, mentre il secondo e più per un R&D.

Normalmente si trovano parecchi configurazioni di catia e non é detto che tutte contengano gli stessi moduli.

Per cui nei singoli moduli di catia non solo importa la conoscenza del singolo comando ma anche quale metodologia di lavoro si applica.

Spero si a sufficente!

ciao
an co ra in put !!! :tongue:
 
Professione: Progettista meccanico
Software: Catia, Think3
Regione: Marche
#7
perché in gsd non si realizzano superfici con continuità di tg e curvatura?
che sia GSD devi sempre fare attenzione agli archi che definiranno la superficie.
in effetti può capitare che per effetto della tolleranza del cad e delle discontinuità che si creano sugli archi, sulla superficie risultante si possano creare delle discontinuità.

(spazio rapidamente verso altro argomento con ulteriore gruppo annidato di domande : in quali di questi 3 settori oggi c'è maggior richiesta di lavoro? Visto che sai che livelli di conoscenza tecnica cad ho acquisito, secondo te dove potrei "vendermi"? Tutti richiedono laurea o può esser sufficiente una dimostrazione di elaborati cad?)
Nel "controllo Qualità"....:biggrin: ora viene tutto dalla cina e India :biggrin:
Devi fare tu la scelta del settore che ti stimola di più... se riesci a tenere alto l'interesse per un settore... il resto vien da se.
Ad oggi ancora per ottenere una collaborazione, devo fare delle prove pratiche... e qualcuno mi risponde che non sono adatto. Per cui non sono io che ti posso consigliare, devi fare le tue esperienze.

ciao
 
Professione: impiegato
Software: Catia v5 e il profumo di SWX
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#8
che sia GSD devi sempre fare attenzione agli archi che definiranno la superficie.
in effetti può capitare che per effetto della tolleranza del cad e delle discontinuità che si creano sugli archi, sulla superficie risultante si possano creare delle discontinuità.


Ad oggi ancora per ottenere una collaborazione, devo fare delle prove pratiche... e qualcuno mi risponde che non sono adatto. Per cui non sono io che ti posso consigliare, devi fare le tue esperienze.

ciao
la prima parte non l ho capita..
la,seconda, se tu non sei adatto mi do all'ippica... percui la considero un esagerazione..
terzo... la mia poesia l hai notata? :)
 

lorenzo_neto

Utente poco attivo
Professione: Ex studente
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Regione: India, Gujarat State
#10
allora, IMA utilizza subdivision surfaces, ovvero superfici ottenute tramite discretizzazione in mesh poligonali, a 4 nodi, come te ne puoi facilmente accorgere durante l'utilizzo della workbenche stessa. Questa tipologia di superfici è caratterizzata dalla continuità G2, ovvero di curvatura, tra le varie mesh.
FS utilizza invece superfici di tipo NURBS, ovvero controllate da control points ed esprimibili da funzioni matematiche. Questa tipologia di superfici è quella utilizzata nel mondo dell'industria per la realizzazione di superfici complesse, costituite da più patch collegate tra loro. E' possibile garantire continuità G0, G1 e G2 tra le varie patch, ma dal punto di vista industriale è importante ottenere continuità G2, come succede per carrozzerie auto ad esempio, garantendo così a vista un andamento levigato.
Per accorgersi della differenza tra continuità G1 e G2 in Catia basta fare una reflection analysis o una mapping analysis in FS, chiamata anche zebra analysis, che ti permette di capire dove vi è corretta continuità o no. Prova ad esempio a creare una superficie chiusa in IMA, apri poi FS ed effettua l'analisi; non vedrai nessuna discrepanza dell'immagine riflessa in corrispondenza dei bordi della mesh. Se invece provi a ripetere il test con superfici a continuità in tangenza ti accorgerai della differenza.
In GSD puoi avere superfici canoniche, come ad esempio cilindri, sfere ed affini, chiaramente esprimibili con funzioni matematiche, o superfici freeform sempre NURBS, ottenute con i processi di sweep, loft e blend.
 
Professione: Progettista meccanico
Software: Catia, Think3
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#11
allora, IMA utilizza subdivision surfaces, ovvero superfici ottenute tramite discretizzazione in mesh poligonali, a 4 nodi, come te ne puoi facilmente accorgere durante l'utilizzo della workbenche stessa. Questa tipologia di superfici è caratterizzata dalla continuità G2, ovvero di curvatura, tra le varie mesh.
FS utilizza invece superfici di tipo NURBS, ovvero controllate da control points ed esprimibili da funzioni matematiche. Questa tipologia di superfici è quella utilizzata nel mondo dell'industria per la realizzazione di superfici complesse, costituite da più patch collegate tra loro. E' possibile garantire continuità G0, G1 e G2 tra le varie patch, ma dal punto di vista industriale è importante ottenere continuità G2, come succede per carrozzerie auto ad esempio, garantendo così a vista un andamento levigato.
Per accorgersi della differenza tra continuità G1 e G2 in Catia basta fare una reflection analysis o una mapping analysis in FS, chiamata anche zebra analysis, che ti permette di capire dove vi è corretta continuità o no. Prova ad esempio a creare una superficie chiusa in IMA, apri poi FS ed effettua l'analisi; non vedrai nessuna discrepanza dell'immagine riflessa in corrispondenza dei bordi della mesh. Se invece provi a ripetere il test con superfici a continuità in tangenza ti accorgerai della differenza.
In GSD puoi avere superfici canoniche, come ad esempio cilindri, sfere ed affini, chiaramente esprimibili con funzioni matematiche, o superfici freeform sempre NURBS, ottenute con i processi di sweep, loft e blend.
I miei Complimenti

Ciao
 
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#13
allora, IMA utilizza subdivision surfaces, ovvero superfici ottenute tramite discretizzazione in mesh poligonali, a 4 nodi, come te ne puoi facilmente accorgere durante l'utilizzo della workbenche stessa. Questa tipologia di superfici è caratterizzata dalla continuità G2, ovvero di curvatura, tra le varie mesh.

Ma se realizzo un cubo ho continuità di curvatura in G2? Questo non capisco? Cioè qualsiasi cosa disegno è G2 in questo modulo?

FS utilizza invece superfici di tipo NURBS, ovvero controllate da control points ed esprimibili da funzioni matematiche.

Beh se vengono visualizzate a video sono anch'esse sicuramente esprimibili con funzioni matematiche, no? Scusate, magari per chi sa le domande sono sciocche, ma vorrei capire anch'io..

Questa tipologia di superfici è quella utilizzata nel mondo dell'industria per la realizzazione di superfici complesse, costituite da più patch collegate tra loro. E' possibile garantire continuità G0, G1 e G2 tra le varie patch, ma dal punto di vista industriale è importante ottenere continuità G2, come succede per carrozzerie auto ad esempio, garantendo così a vista un andamento levigato.

quindi lavorare in G2 assicura superfici "migliori" ( ma la cui bontà ancora non mi è chiarissima)?

Per accorgersi della differenza tra continuità G1 e G2 qui vi voglio...in Catia basta fare una reflection analysis o una mapping analysis in FS, chiamata anche zebra analysis, ok..che ti permette di capire dove vi è corretta continuità o no. Prova ad esempio a creare una superficie chiusa in IMA,fatta apri poi FS ed effettua l'analisi; non vedrai nessuna discrepanza beh, io ti posto l'immagine e poi la commentiamo insieme dell'immagine riflessa in corrispondenza dei bordi della mesh. Se invece provi a ripetere il test con superfici a continuità in tangenza come la realizzo Faccio una qualsiasi superficie curva con FS? ti accorgerai della differenza.

In GSD puoi avere superfici canoniche, come ad esempio cilindri, sfere ed affini, chiaramente esprimibili con funzioni matematiche, come FS quindi... :confused:o superfici freeform sempre NURBS anche qui con in FS..., ottenute con i processi di sweep, loft e blend.
Porta pazienza Lorenzo, ma da ciò che scrivi mi sembra di capire che entrambe possono lavorare allo stesso modo (nurbs anche con ima) ...
e che OO ste superfici... però mi intrigano... :finger:7
Pendo dai vostri tasti... :wink:
 

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lorenzo_neto

Utente poco attivo
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#14
La grande differenza tra NURBS e Subdivision Surfaces consiste nella definizione matematica delle stesse; le NURBS, sia curve che superfici, sono definite da funzioni matematiche esatte, ovvero non legate a qualunque processo di discretizzazione ma semplicemente espresse esattamente da una funzione matematica. Per questo motivo sono diffuse nel mondo industriale, in quanto sono utilizzabili da qualsiasi software CAD e rappresentabili in formati neutri di interscambio come IGES o STEP senza nessuna ambiguità.
Le Subdivision Surfaces, invece, non sono rappresentate da una funzione matematica esatta, ma la superficie limite, ovvero quella che oggettivamente vedi sul display, nasce da un processo iterativo di affinazione della mesh, in quanto si tratta di superfici che sono costituite dalle mesh stesse, nel caso di Catia di tipo poligonale.
Prova a pensare ad una circonferenza: la NURBS la descrive come una funzione matematica esatta mentre la Subdivision Surfaces la rappresenta come una sequenza di segmenti collegati tra loro, nella ricerca di "imitare" la forma circolare; maggiore sarà la mesh refiniment maggiormente la Subdivision Surface sarà vicina all'esattezza ma mai lo sarà. Ogni piattaforma CAD può utilizzare un diverso algoritmo di affinazione mesh; per esempio Catia utilizza quello di Catmull-Clark. In questo modo la Subdivision Surface non si presenta come elemento senza ambiguità e quindi non adatta a formati neutri di interscambio, utilissimi nel mondo industriale. Inoltre la capacità di affinamento mesh è legata alle prestazioni del terminale.
Se hai effettuato analisi ad elementi finiti capirai che il discorso è sostanzialmente lo stesso, in quanto l'approssimazione di un continuo con una discretizzazione porta necessariamente a risultati non matematicamente esatti, ma sempre più vicini all'idealità più il processo di refinement viene ben eseguito.
Per quanto riguarda la continuità delle Subdivision Surfaces, un buon refinement porterà sempre ad una continuità G2, seguendo l'algoritmo di Catmull-Clark, proprio come risultato dell'affinamento della mesh costituente la superficie. Se invece si esegue il processo inverso, ovvero il peggioramento della discretizzazione della superficie, si va a perdere la caratteristica positiva della continuità in curvatura.
Facendo un semplice esempio, se nella workbench IMA introduci una superficie chiusa sfera e ne peggiori la meshatura, attraverso la funzione attraction, portando il peso da 0 (best refinement) a 100 (worst refinement), otterrai la superficie chiusa cubo. Infatti, intuitivamente, il cubo è la più semplice, e quindi meno affinata, approssimazione della sfera, come il quadrato lo è della circonferenza. Abbassando il peso, dai 100 iniziali, ti avvicinerai alla forma ideale, con continuità G2, fino al miglior refinement di 0. Come detto prima, la superficie limite che si otterrà è comunque una approssimazione ottenuta da un processo iterativo di affinamento.
Prova inoltre a salvare su due semplici file part prima un cubo ed poi una sfera, di pari dimensioni, ovvero perfettamente inscrivibile nel cubo. Ad esempio, io ho scelto uno spigolo pari a 100 mm e quindi un raggio sempre di 100 mm.
Il file cubo occupa 60 KB, mentre la sfera 104 KB, proprio perchè la miglior meshatura determina un maggior volume di dati da memorizzare.
Quindi per la superficie chiusa cubo, la "cattiva" meshatura non permette una G2 ma soltanto una G0, ovvero continuità di punto tra gli spigoli.
Le superfici G2 permettono all'occhio umano di apprezzarne la levigatura, specialmente su superfici riflettenti. Prova ad immaginare un auto completamente cromata a specchio e lo stesso modello, ma con verniciatura nero opaco; nel secondo caso darà difficile per l'occhio umano distinguerne correttamente le linee, mentre nel primo ogni singola variazione della curvatura sarà coglibile.
Ti allego un blend semplicissimo fatto in GSD, eseguito con continuità G1 e poi G2, vedrai che ti accorgerai subito delle differenze tra le due immagini riflesse. Nella parte destra, la linea di separazione tra giallo e rosso presenta uno scostamento significativo nel caso G1; nella parte sinistra stessa cosa succede per quella linea scura, forse non molto visibile nelle immagini, attraversante i colori blu e giallo.

blendg1.png G1

blendg2.png G2

Con una superficie non riflettente non si riescono invece ad apprezzare le differenze.

GSD e FS permettono di determinare superfici NURBS e canoniche descritte da funzioni matematiche esatte. L'unica differenza è che in FS è possibile modificare direttamente i control points sia delle superfici che delle curve, cosa non permessa in GSD. IMA invece ti permette solamente di lavorare con le Subdivision, con una procedura di design rapida ed impressiva; è possibile poi convertire le stesse in NURBS, ma non viceversa, attraverso la funzione Extract e Multiple Extract. Sono ancora in cerca, però, di una metodologia differente. Una volta convertita in NURBS, la superficie non è più modificabile con i potenti tools di IMA.

Per ottenere una superficie con continuità in G1 composta da due o più patch, basta semplicemente unire le stesse imponendo una continuità G1 (con un blend, per esempio). Facendo una singola superficie in FS, definita patch, non ottenieni alcuna continuità in quanto la continuità si realizza lungo il bordo di congiunzione di più patch.

La zebra analysis da te postata, ottenuta su una Subdivision Surface, ti mostra la continuità in G2 della stessa, basta analizzare l'andamento della striatura a cavallo tra le mesh poligonali, non presentante alcuna variazione di direzionalità. Provala su una G1 e vedrai che il risultato non sarà lo stesso.

Concludo così questa "lenzuolata" :-D, dove ho cercato di rispondere alle tue domande, anche se in ordine sparso.
 

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#15
La grande differenza tra NURBS e Subdivision Surfaces consiste nella definizione matematica delle stesse; le NURBS, sia curve che superfici, sono definite da funzioni matematiche esatte, ovvero non legate a qualunque processo di discretizzazione ma semplicemente espresse esattamente da una funzione matematica. Per questo motivo sono diffuse nel mondo industriale, in quanto sono utilizzabili da qualsiasi software CAD e rappresentabili in formati neutri di interscambio come IGES o STEP senza nessuna ambiguità.
Chiarissimo :finger:

Le Subdivision Surfaces, invece, non sono rappresentate da una funzione matematica esatta, ma la superficie limite, ovvero quella che oggettivamente vedi sul display, nasce da un processo iterativo di affinazione della mesh, in quanto si tratta di superfici che sono costituite dalle mesh stesse, nel caso di Catia di tipo poligonale.
Chiarissimo1

Prova a pensare ad una circonferenza: la NURBS la descrive come una funzione matematica esatta mentre la Subdivision Surfaces la rappresenta come una sequenza di segmenti collegati tra loro, nella ricerca di "imitare" la forma circolare; maggiore sarà la mesh refiniment maggiormente la Subdivision Surface sarà vicina all'esattezza ma mai lo sarà. Ogni piattaforma CAD può utilizzare un diverso algoritmo di affinazione mesh; per esempio Catia utilizza quello di Catmull-Clark. In questo modo la Subdivision Surface non si presenta come elemento senza ambiguità e quindi non adatta a formati neutri di interscambio, utilissimi nel mondo industriale. Inoltre la capacità di affinamento mesh è legata alle prestazioni del terminale.
Chiarissimo

Se hai effettuato analisi ad elementi finiti mai fatta.. poi se ti va mi illumini in merito.. :)capirai che il discorso è sostanzialmente lo stesso, in quanto l'approssimazione di un continuo con una discretizzazione porta necessariamente a risultati non matematicamente esatti, ma sempre più vicini all'idealità più il processo di refinement viene ben eseguito. Chiarissimo

Per quanto riguarda la continuità delle Subdivision Surfaces, un buon refinement porterà sempre ad una continuità G2, seguendo l'algoritmo di Catmull-Clark, proprio come risultato dell'affinamento della mesh costituente la superficie.
Non è chiaro. Cioè mi stai dicendo adesso che con IMA posso ottenere anche superfici G2? Per quanto una superficie sia prossima ad una definizione matematica ben precisa sempre di approssimazione si tratta, percui come si arriva ad una G2 sostanzialmente differente anche se identica all'occhio umano?


Se invece si esegue il processo inverso, ovvero il peggioramento della discretizzazione della superficie, si va a perdere la caratteristica positiva della continuità in curvatura.
Facendo un semplice esempio, se nella workbench IMA introduci una superficie chiusa sfera e ne peggiori la meshatura, attraverso la funzione attraction, portando il peso da 0 (best refinement) a 100 (worst refinement), otterrai la superficie chiusa cubo. Infatti, intuitivamente, il cubo è la più semplice, e quindi meno affinata, approssimazione della sfera, come il quadrato lo è della circonferenza. Abbassando il peso, dai 100 iniziali, ti avvicinerai alla forma ideale, con continuità G2, fino al miglior refinement di 0. Come detto prima, la superficie limite che si otterrà è comunque una approssimazione ottenuta da un processo iterativo di affinamento.
Chiarissimo

Prova inoltre a salvare su due semplici file part prima un cubo ed poi una sfera, di pari dimensioni, ovvero perfettamente inscrivibile nel cubo. Ad esempio, io ho scelto uno spigolo pari a 100 mm e quindi un raggio sempre di 100 mm.
Ti credo sulla parola. :)

Il file cubo occupa 60 KB, mentre la sfera 104 KB, proprio perchè la miglior meshatura determina un maggior volume di dati da memorizzare.
Quindi per la superficie chiusa cubo, la "cattiva" meshatura non permette una G2 ma soltanto una G0, ovvero continuità di punto tra gli spigoli.
Le superfici G2 permettono all'occhio umano di apprezzarne la levigatura, specialmente su superfici riflettenti. Prova ad immaginare un auto completamente cromata a specchio e lo stesso modello, ma con verniciatura nero opaco; nel secondo caso darà difficile per l'occhio umano distinguerne correttamente le linee, mentre nel primo ogni singola variazione della curvatura sarà coglibile.

Ti allego un blend semplicissimo fatto in GSD, eseguito con continuità G1 e poi G2, vedrai che ti accorgerai subito delle differenze tra le due immagini riflesse. Nella parte destra, la linea di separazione tra giallo e rosso presenta uno scostamento significativo nel caso G1; nella parte sinistra stessa cosa succede per quella linea scura, forse non molto visibile nelle immagini, attraversante i colori blu e giallo.

blendg1.png G1

blendg2.png G2

Con una superficie non riflettente non si riescono invece ad apprezzare le differenze.

subito.. ?? :(

GSD e FS permettono di determinare superfici NURBS e canoniche descritte da funzioni matematiche esatte. L'unica differenza è che in FS è possibile modificare direttamente i control points sia delle superfici che delle curve, cosa non permessa in GSD.
ok

IMA invece ti permette solamente di lavorare con le Subdivision, con una procedura di design rapida ed impressiva; ok

è possibile poi convertire le stesse in NURBS, ma non viceversa, COME???? :mixed: attraverso la funzione Extract e Multiple Extract. non trovo la funzione..

Sono ancora in cerca, però, di una metodologia differente. Una volta convertita in NURBS, la superficie non è più modificabile con i potenti tools di IMA. ma può esserlo in FS o GSD?

Per ottenere una superficie con continuità in G1 composta da due o più patch, basta semplicemente unire le stesse imponendo una continuità G1 (con un blend, per esempio). come la imponi dato che non mi sembra che nel menu contestuale in fase di blend si parli di Gx.

Facendo una singola superficie in FS, definita patch, non ottenieni alcuna continuità in quanto la continuità si realizza lungo il bordo di congiunzione di più patch. bene.

La zebra analysis da te postata, ottenuta su una Subdivision Surface, ti mostra la continuità in G2 della stessa, basta analizzare l'andamento della striatura a cavallo tra le mesh poligonali, non presentante alcuna variazione di direzionalità. Provala su una G1 e vedrai che il risultato non sarà lo stesso.
proverò.

Concludo così questa "lenzuolata" :-D, dove ho cercato di rispondere alle tue domande, anche se in ordine sparso.
Poco mi importa l'ordine, l'importante è trovare risposta alle domande che si moltiplicano come le cellule.. :)
 

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lorenzo_neto

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#16
Originariamente Scritto da lorenzo_neto
La grande differenza tra NURBS e Subdivision Surfaces consiste nella definizione matematica delle stesse; le NURBS, sia curve che superfici, sono definite da funzioni matematiche esatte, ovvero non legate a qualunque processo di discretizzazione ma semplicemente espresse esattamente da una funzione matematica. Per questo motivo sono diffuse nel mondo industriale, in quanto sono utilizzabili da qualsiasi software CAD e rappresentabili in formati neutri di interscambio come IGES o STEP senza nessuna ambiguità.
Chiarissimo

Le Subdivision Surfaces, invece, non sono rappresentate da una funzione matematica esatta, ma la superficie limite, ovvero quella che oggettivamente vedi sul display, nasce da un processo iterativo di affinazione della mesh, in quanto si tratta di superfici che sono costituite dalle mesh stesse, nel caso di Catia di tipo poligonale.
Chiarissimo1

Prova a pensare ad una circonferenza: la NURBS la descrive come una funzione matematica esatta mentre la Subdivision Surfaces la rappresenta come una sequenza di segmenti collegati tra loro, nella ricerca di "imitare" la forma circolare; maggiore sarà la mesh refiniment maggiormente la Subdivision Surface sarà vicina all'esattezza ma mai lo sarà. Ogni piattaforma CAD può utilizzare un diverso algoritmo di affinazione mesh; per esempio Catia utilizza quello di Catmull-Clark. In questo modo la Subdivision Surface non si presenta come elemento senza ambiguità e quindi non adatta a formati neutri di interscambio, utilissimi nel mondo industriale. Inoltre la capacità di affinamento mesh è legata alle prestazioni del terminale.
Chiarissimo

Se hai effettuato analisi ad elementi finiti mai fatta.. poi se ti va mi illumini in merito.. :)capirai che il discorso è sostanzialmente lo stesso, in quanto l'approssimazione di un continuo con una discretizzazione porta necessariamente a risultati non matematicamente esatti, ma sempre più vicini all'idealità più il processo di refinement viene ben eseguito. Chiarissimo

Per quanto riguarda la continuità delle Subdivision Surfaces, un buon refinement porterà sempre ad una continuità G2, seguendo l'algoritmo di Catmull-Clark, proprio come risultato dell'affinamento della mesh costituente la superficie.
Non è chiaro. Cioè mi stai dicendo adesso che con IMA posso ottenere anche superfici G2? Per quanto una superficie sia prossima ad una definizione matematica ben precisa sempre di approssimazione si tratta, percui come si arriva ad una G2 sostanzialmente differente anche se identica all'occhio umano?

E' proprio la caratteristica della workbench IMA di fornire superifici con continuità G2 di curvatura, è dall'inizio che lo ho scritto :biggrin:, tranne nei casi in cui si effettua un refiniment inverso della mesh per il quale si può arrivare alla sola continuità G0 di punto.
La continuità di curvatura si realizza semplicemente se nella zona di contatto tra le patch o le curve si ha lo stesso valore di curvatura C, espressa come il reciproco del raggio R. Per cui se disegni due superifici ad arco di circonferenza, non collegate tra loro, di diverso raggio, e successivamente le colleghi con una funzione blend imponendo la continuità in curvatura (appena selezioni la funzione noterai nella finestra di definizione la possibilità di scegliere "First continuity" e "Second continuity", o l'equivalente in italiano se non hai la versione inglese; con Point otterrai una continuità G0 tra le superfici, ovvero una superficie costituita dall'estrusione di un segmento, con Tangency una continuità G1 e così via...) otterrai ancora superfici in continuità di curvatura. Matematicamente questa continuità è determinata con l'eguaglianza delle derivate seconde nel punto/segmento di contatto tra le superifici collegati; il software determina quindi l'entità delle derivate seconde sui boundaries e determina così l'andamento della nuova patch, sia che si parli di NURBS, Subdivision o canoniche.


Se invece si esegue il processo inverso, ovvero il peggioramento della discretizzazione della superficie, si va a perdere la caratteristica positiva della continuità in curvatura.
Facendo un semplice esempio, se nella workbench IMA introduci una superficie chiusa sfera e ne peggiori la meshatura, attraverso la funzione attraction, portando il peso da 0 (best refinement) a 100 (worst refinement), otterrai la superficie chiusa cubo. Infatti, intuitivamente, il cubo è la più semplice, e quindi meno affinata, approssimazione della sfera, come il quadrato lo è della circonferenza. Abbassando il peso, dai 100 iniziali, ti avvicinerai alla forma ideale, con continuità G2, fino al miglior refinement di 0. Come detto prima, la superficie limite che si otterrà è comunque una approssimazione ottenuta da un processo iterativo di affinamento.
Chiarissimo

Prova inoltre a salvare su due semplici file part prima un cubo ed poi una sfera, di pari dimensioni, ovvero perfettamente inscrivibile nel cubo. Ad esempio, io ho scelto uno spigolo pari a 100 mm e quindi un raggio sempre di 100 mm.
Ti credo sulla parola. :)

Il file cubo occupa 60 KB, mentre la sfera 104 KB, proprio perchè la miglior meshatura determina un maggior volume di dati da memorizzare.
Quindi per la superficie chiusa cubo, la "cattiva" meshatura non permette una G2 ma soltanto una G0, ovvero continuità di punto tra gli spigoli.
Le superfici G2 permettono all'occhio umano di apprezzarne la levigatura, specialmente su superfici riflettenti. Prova ad immaginare un auto completamente cromata a specchio e lo stesso modello, ma con verniciatura nero opaco; nel secondo caso darà difficile per l'occhio umano distinguerne correttamente le linee, mentre nel primo ogni singola variazione della curvatura sarà coglibile.

Ti allego un blend semplicissimo fatto in GSD, eseguito con continuità G1 e poi G2, vedrai che ti accorgerai subito delle differenze tra le due immagini riflesse. Nella parte destra, la linea di separazione tra giallo e rosso presenta uno scostamento significativo nel caso G1; nella parte sinistra stessa cosa succede per quella linea scura, forse non molto visibile nelle immagini, attraversante i colori blu e giallo.

G1

G2

Con una superficie non riflettente non si riescono invece ad apprezzare le differenze.

subito.. ?? :(

GSD e FS permettono di determinare superfici NURBS e canoniche descritte da funzioni matematiche esatte. L'unica differenza è che in FS è possibile modificare direttamente i control points sia delle superfici che delle curve, cosa non permessa in GSD.
ok

IMA invece ti permette solamente di lavorare con le Subdivision, con una procedura di design rapida ed impressiva; ok

è possibile poi convertire le stesse in NURBS, ma non viceversa, COME???? attraverso la funzione Extract e Multiple Extract. non trovo la funzione..

Usando le funzioni che ti ho elencato, le trovi sia in IMA che GSD, se non le trovi aggiungi la barra chiamata "Shape Operation". La stessa funzione Trim determina la costruzione di NURBS.

Sono ancora in cerca, però, di una metodologia differente. Una volta convertita in NURBS, la superficie non è più modificabile con i potenti tools di IMA. ma può esserlo in FS o GSD?

Certo, ed è questa la comodità, in quanto così puoi applicare fillets e quant'altro, sia in FS che GSD.

Per ottenere una superficie con continuità in G1 composta da due o più patch, basta semplicemente unire le stesse imponendo una continuità G1 (con un blend, per esempio). come la imponi dato che non mi sembra che nel menu contestuale in fase di blend si parli di Gx.

Facendo una singola superficie in FS, definita patch, non ottenieni alcuna continuità in quanto la continuità si realizza lungo il bordo di congiunzione di più patch. bene.

La zebra analysis da te postata, ottenuta su una Subdivision Surface, ti mostra la continuità in G2 della stessa, basta analizzare l'andamento della striatura a cavallo tra le mesh poligonali, non presentante alcuna variazione di direzionalità. Provala su una G1 e vedrai che il risultato non sarà lo stesso.
proverò.

Concludo così questa "lenzuolata" :-D, dove ho cercato di rispondere alle tue domande, anche se in ordine sparso.
................................
 

tonypezz

Utente Junior
Professione: Audi Cad Designer
Software: Catia v5-v6, ISD - XV5, Blender, Autocad, Zbrush, endorphin, Alias studio tools, Photoshop, Keyshot
Regione: Ingolstadt
#17
Premetto che non ho letto tutto, ma ho letto cose talmente banali da farmi venire i brividi :|

Prima di tutto, che una superficie sia G2, non produce niente, la massima qualità non è determinata da G1, G2 o G3 o G4, ma sta nel sapere quale di questi livelli di tolleranza usare e quando!
Ci sono tantissimi modelli di stile che in molti punti raggiungono solo la qualità G1 perchè non è necessario o non è possibile andare oltre.

Di solito nelle aziende è richiesto sempre il massimo livello di qualità, che varia in base alla forma da ricreare, spesso G2 ossia accellerazione in curvatura è definito come limite massimo di qualità, ma non lo è.
Inoltre ribadisco, Qualità = no G2!!!!!
Qualità è un insieme di qualcosa fatto bene, con una topologia perfetta che rientra nei valori di tolleranza massimi stabiliti in base alla forma da creare.

Inoltre, dimentica Ima per la qualità G2, viene usato nelle aziende per definire il concept del modello, e produce una serie di superfici collegate in tangenza tra di loro.
Ma spesso e volentieri puoi produrre superfici di alta qualita "visiva" e non geometrica, io ho prodotto diversi concept di auto con ima.
In ogni caso per ottenere un modello matematicamente corretto devi lavorare di bezier tramite i moduli Freestyle, Icem shape design, o in audi abbiamo XV5.

Inoltre leggevo che qualcuno diceva che non è possibile convertire Nurbs in subdivision surafces.. :| Wrong!
 
Professione: impiegato
Software: Catia v5 e il profumo di SWX
Regione: sicilia
#18
E' proprio la caratteristica della workbench IMA di fornire superifici con continuità G2 di curvatura, è dall'inizio che lo ho scritto , non è questo che intendevo; dal momento che chiedevo info sulla differenza tra i moduli e poi mi scrivi che sia ima che fs realizzano superfici in G2 mi tornava ancora la domanda, ma evidentemente è solo un problema di algoritmi e di funzioni che stanno alla base del disegno visualizzato.tranne nei casi in cui si effettua un refiniment inverso della mesh per il quale si può arrivare alla sola continuità G0 di punto.

La continuità di curvatura si realizza semplicemente se nella zona di contatto tra le patch o le curve si ha lo stesso valore di curvatura C, espressa come il reciproco del raggio R. Per cui se disegni due superifici ad arco di circonferenza, non collegate tra loro, di diverso raggio, e successivamente le colleghi con una funzione blend imponendo la continuità in curvatura (appena selezioni la funzione noterai nella finestra di definizione la possibilità di scegliere "First continuity" e "Second continuity", o l'equivalente in italiano se non hai la versione inglese; con Point otterrai una continuità G0 tra le superfici, ovvero una superficie costituita dall'estrusione di un segmento, con Tangency una continuità G1 e così via...) intendi quindi la continuità di punti/curvatura/tangenza?otterrai ancora superfici in continuità di curvatura. Matematicamente questa continuità è determinata con l'eguaglianza delle derivate seconde nel punto/segmento di contatto tra le superifici collegati; il software determina quindi l'entità delle derivate seconde sui boundaries e determina così l'andamento della nuova patch, sia che si parli di NURBS, Subdivision o canoniche.
Grazie, molto interessante ;)
 
Professione: Progettista meccanico
Software: Catia, Think3
Regione: Marche
#20
WSD esiste solo perchè nella varie configurazioni di licenza di catia alcuni potrebbero acquistare il solo modulo dei solidi senza le superfici GSD-

ciao