Cosa scegliere: UNIGRAPHICS o CATIA?

apple

Utente Standard
Professione: in sviluppo
Software: Spider FreeCell Pro_E
Regione: Lombardia
#41
Ciao UgAll, sono contento che sei tornato a pieno regime. Mi avevi incuriosito tanto su NX, ma in tua assenza sono passato a Catia:D:D
Ora però non so cosa fare:D

Volevo chiederti se, come hai fatto per l'automotive e le moto, hai una lista riguardante gli elettrodomestici e il design in generale.
Tipo maggiori aziende/studi italiani che usano NX o Catia.
grazie, ciao
Attendo correzioni:
Guzzini UG
Merloni UG
Electrolux CATIA (è una galassia di marchi)
Gruppo Saeco UG
 

enri

Utente Senior
Professione: Architetto
Software: Rhino-VectorWorks e altri
Regione: Italia
#42
Siccome mi era venuta una mezza idea di prendermi un iBook mi sono informato: la versione Apple è stata praticamente un regalo al nostro affezionato e storico cliente di Cupertino.
Il mercato ha reagito in modo tiepidissimo all'annuncio.
Ne avranno comprate 3...
la NX5 non è stata portata: abbiamo solo NX4.

UoA
Scherzi? Ma che cavolo di regalo sarebbe un porting fatto a metà, praticamente in Italia lo si è saputo solo da te, se aggiungi che NX o lo compri o niente, poichè non esistono nemmeno le demo, e sicuramente, anche se non ho verificato, non esisterà certamente la versione per mac nei canali p2p; è praticamente impossibile vendere un prodotto del genere, che tra l'altro già di suo è di nicchia.
Secondo me dovevano fare un porting pieno, pubblicizzarlo, diffondere video, fare accordi con delle università, insomma spingerlo.
Mi confermi quindi che attualmente è diponibile NX 4 per OS X, oppure è stato dismesso? Se si tratta solo di compilare ( tra l'altro so che hanno scritto parasolid tempo fa per OS X) perchè non lo fanno anche con le ultime versioni?
Se dovessero fare un sondaggio rivolto ai progettisti sul sistema operativo da usare, se disponibile un vero porting ben fatto non ho dubbi sulle altissime percentuali di OS X; molti non vedono l'ora di lasciare win, specialmente dopo Vista.
 
Professione: ingegnerizzatore prodotto-automotive (dream cars)
Software: SW 2009 - Pro/E WF4 - Catia V5 R20 - Matlab - Ansys - TC7 - VPM
Regione: Veneto - Austin (TX)
#43
:)
Attendo correzioni:
Guzzini UG
Merloni UG
Electrolux CATIA (è una galassia di marchi)
Gruppo Saeco UG
Krups = UG
Campagnolo bici = UG
San Benedetto = UG
Luxottica = Catia
Carraro trattori = Catia
De Longhi = Catia
Ariete = Catia e TD
Agusta = Catia

spero di non sbagliare:)
 

UGoverALL

Guest
#45
Scherzi? Ma che cavolo di regalo sarebbe un porting fatto a metà, praticamente in Italia lo si è saputo solo da te, se aggiungi che NX o lo compri o niente, poichè non esistono nemmeno le demo, e sicuramente, anche se non ho verificato, non esisterà certamente la versione per mac nei canali p2p; è praticamente impossibile vendere un prodotto del genere, che tra l'altro già di suo è di nicchia.
Secondo me dovevano fare un porting pieno, pubblicizzarlo, diffondere video, fare accordi con delle università, insomma spingerlo.
Mi confermi quindi che attualmente è diponibile NX 4 per OS X, oppure è stato dismesso? Se si tratta solo di compilare ( tra l'altro so che hanno scritto parasolid tempo fa per OS X) perchè non lo fanno anche con le ultime versioni?
Se dovessero fare un sondaggio rivolto ai progettisti sul sistema operativo da usare, se disponibile un vero porting ben fatto non ho dubbi sulle altissime percentuali di OS X; molti non vedono l'ora di lasciare win, specialmente dopo Vista.
... i porting costano cari a farli e a mantenerli...
E' solo questione di costi/benefici: nessuno ha sposato Win per ragioni religiose, guarda.
Non pensare ai progettisti qundo pensi a chi sceglie l'hardware... sono gli amici dell'IT... ed avere una piattaforma in + da mantenere non è a costo zero, anzi...
 

UGoverALL

Guest
#51
Beh...non sei il solo.:D
Ho scaricato la demo, ci ho giocato un mesetto, niente male davvero.
Ciao Ozzy,
Io l'ho trovato quasi "geniale": mi ha fatto cambiare idea sul modo di modellare. ... e sono contentissimo che con NX6 il Direct Modeling (che noi chiamiamo Design Freedom) diventi una vera e propria modalità di lavoro.

UoA
 

Stefano_ME30

Guest
#52
Ti ho mandato via mail, un filmato che mi ha procurato gentilmente Apple. Mi dici che ne pensi?

(Non pensavo che un giorno avrei visto la "luce", invece aver visto SC mi ha aperto gli occhi sulle reali necessità degli utenti).

UoA
Che centra la Apple?

Ho visto.
A parte che mi sembra di respirare aria di casa, ma mi ha molto impressionato il "miscuglio" tra il contestuale e il parametrico.
Se si riuscira' (come a me sembra ovvio) a far convivere i due "mondi" (quello parametrico per la fase progettuale e quello contestuale per le modifiche) avremo, finalmente, lo strumento giusto per lavorare con serenita'.

ciao

Stefano
 

UGoverALL

Guest
#53
Che centra la Apple?

Ho visto.
A parte che mi sembra di respirare aria di casa, ma mi ha molto impressionato il "miscuglio" tra il contestuale e il parametrico.
Se si riuscira' (come a me sembra ovvio) a far convivere i due "mondi" (quello parametrico per la fase progettuale e quello contestuale per le modifiche) avremo, finalmente, lo strumento giusto per lavorare con serenita'.

ciao

Stefano
NX6 introdurrà una nuova modalità di lavoro che si affianca a quella parametrica.
In pratica attivando un flag lavori in contestuale e non creerai features.
Questo non varrà per alcune features tipo i fori...

Me la installerò la settimana prossima per iniziare a provarla.

Sono estremamente dubbioso sulla possibilità di applicare questo modo di lavorare a modelli "freeform" dove le leggi matematiche ci sono ma sono molto più complesse di quelle che governano la meccanica (dove ci sono al 90% piani e cilindri).
Per esempio una "sponda" di una ossatura porta è una superficie che ha degli angoli variabili rispetto alla normale della superficie di stile...
Coem la modifichi con il Direct Modeling? occorre "insegnare" al DM quali sono le regole che stanno dietro quella data forma.
... un pò di idde le ho, ma formalizzarle alla R&D non è esattamente una caxxata.

UoA
 

enri

Utente Senior
Professione: Architetto
Software: Rhino-VectorWorks e altri
Regione: Italia
#54
Apple è il nick name di..appunto apple, chi ha aperto la discussione.
Anche io ho visto dei video di SC, ma non ho capito molto dove arriva nella modifica della superfici; è da tenere conto visto che lavora a braccetto con rhino.
Se fosse complesso come dici, mi sa che l'unico modo siano le funzioni di deformazione di Omnicad e T3, dopotutto trattasi sempre di direct modeling.

UoA sul discorso porting non hai tutti i torti, ma allora perchè lo hanno fatto?
Comunque ti chiedo: c'è una versione in commercio di NX 4 per OS X? Esisterà mai NX 5/6 per mac? Se no, sarebbe un vero peccato.
 
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Stefano_ME30

Guest
#55
Per esempio una "sponda" di una ossatura porta è una superficie che ha degli angoli variabili rispetto alla normale della superficie di stile...
Coem la modifichi con il Direct Modeling? occorre "insegnare" al DM quali sono le regole che stanno dietro quella data forma.
... un pò di idde le ho, ma formalizzarle alla R&D non è esattamente una caxxata.

UoA
Non conosco la problematica delle ossature, ma conosco bene il problema dei parametri.
La cosa piu' difficile e' proprio far convivere i due mondi.
Premessa fondamentale (per me) e' di collegare il parametro al modello fisico e non ai profili che lo generano, altrimenti il "telecomando" potrebbe impazzire a seguito di "intrusioni" della DM.
Dato per scontato che quando esiste un parametro questo dovrebbe "vincere".
Potremmo impostare una filosofia tipo quella che ho sentito per Pro/E (vincoli forti e deboli).
Con la DM quando sposto una faccia "scombino" la parte dei parametri (tipo lo spessore della lamiera che e' per sua natura "forte").
Secondo me alla preview della modifica si dovrebbero "attivare" i vincoli "coinvolti" nella modifica e si porebbe chiedere all'utente cosa "farne".
Nell'esempio lo spessore non "potrebbe" cambiare e allora i casi sono 2 o la faccia torna come stava (ho fatto una "caxxata") oppure e la faccia inferiore che gli va appresso (e si attiveranno altri vincoli e via cosi').
Impostando bene il rapporto tra vincoli forti (specifiche di progetto) e deboli (conseguenze locali) si potrebbe avere un buon automatismo.

Tutto pensato al volo, quindi poco "ragionato".

ciao

Stefano
 
Ultima modifica:

UGoverALL

Guest
#57
Non conosco la problematica delle ossature, ma conosco bene il problema dei parametri.
La cosa piu' difficile e' proprio far convivere i due mondi.
Premessa fondamentale (per me) e' di collegare il parametro al modello fisico e non ai profili che lo generano, altrimenti il "telecomando" potrebbe impazzire a seguito di "intrusioni" della DM.
Dato per scontato che quando esiste un parametro questo dovrebbe "vincere".
Potremmo impostare una filosofia tipo quella che ho sentito per Pro/E (vincoli forti e deboli).
Con la DM quando sposto una faccia "scombino" la parte dei parametri (tipo lo spessore della lamiera che e' per sua natura "forte").
Secondo me alla preview della modifica si dovrebbero "attivare" i vincoli "coinvolti" nella modifica e si porebbe chiedere all'utente cosa "farne".
Nell'esempio lo spessore non "potrebbe" cambiare e allora i casi sono 2 o la faccia torna come stava (ho fatto una "caxxata") oppure e la faccia inferiore che gli va appresso (e si attiveranno altri vincoli e via cosi').
Impostando bene il rapporto tra vincoli forti (specifiche di progetto) e deboli (conseguenze locali) si potrebbe avere un buon automatismo.

Tutto pensato al volo, quindi poco "ragionato".

ciao

Stefano
Questa discussione, interesantissima, meriterebbe un litrozzo di Porto ed un approfondimento "live"...
Abbiamo idee similari, ma il fatto di "mischiare" parametrico e DM non è che mi entusiasmi.
Il modo di "insegnare" al modello "freeform" come modificarsi, IMHO, non deve essere il parametrico.

UoA
 

Stefano_ME30

Guest
#58
Questa discussione, interesantissima, meriterebbe un litrozzo di Porto ed un approfondimento "live"...
Abbiamo idee similari, ma il fatto di "mischiare" parametrico e DM non è che mi entusiasmi.
Il modo di "insegnare" al modello "freeform" come modificarsi, IMHO, non deve essere il parametrico.

UoA
Se sostituiamo la parola "regole" alla parola "parametro" potrebbe essere piu' chiaro.
Certe "regole" ci devono essere altrimenti uno potrebbe non accorgersi che sta per "incasinare" il progetto.
Potresti iniziare a lavorare senza regole e poi inserirle (sul modello) dopo, queste regole (poche e "granitiche") porranno i limiti della modifica, mentre quelle "deboli" o "accessorie" sara' compito del software "risolverle".

stefano

P.S.: per sederci a tavolino dobbiamo aspettare Giugno, altrimenti mi devo portare appresso l'infermiera (ultimamente c'e l'ha su con me!)
:)
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
Staff Forum
Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
#59
Questa non mi dispiace .... una bella riunione davanti ad una bottiglia di Porto (io vi suggerirei l'Anghelu Ruju di Sella & Mosca... invece del Porto) è una gran bella idea.
Fatemi sapere ... sono sempre pronto per queste cose.