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corsa per cilindro pneumatico

cliff23

Utente Standard
Professione: impiegato tecnico
Software: OMNICAD VERO-VISI SERIES CATIAV5
Regione: piemonte
#1
Buongiorno a tutti,
Devo montare un cilindro pneumatico per azionare un braccio che utilizzero'
come chiusura su di una maschera di saldatura.
Il mio dubbio e' questo: il cilindro ha una corsa effettiva di 20mm, mentre il
meccanismo della chiusura circa 180. Cio' vuol dire che quando il braccio e' in posizione di chiusura, il cilindro avra' ancora circa 20mm di corsa utile. Questo
puo' creare problemi? In allegato trovate l'esempio
 

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reb_bl

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Professione: Far sì che gli altri abbiano qualcuno a cui rivolgere i propri insulti
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#2
Se lavori con una battuta meccanica direi di no, nessun problema.
 

MBT

Utente Senior
Professione: tiro righe, compilo tabelle...
Software: non serve un software per fare quel che faccio...
Regione: nella Terra di Mezzo
#3
Caspita... è una domanda un po' così...
intanto metti dei pdf come allegato, altrimenti chi non ha autocad o programmi che leggano i formati DWG è tagliato fuori dal discorso.
COmunque, la risposta è "semplice"...
nel senso che se non hai degli arresti meccanici, il braccio non si posizionerà dove vuoi tu ma dove lo porta la corsa del cilindro. Non saranno quindi quelle le 2 posizioni estreme, ma quelle determinate dalla corsa 200 del cilindro.
Se invece metti degli arresti meccanici, lo fermi dove vuoi.
Al cilindro non fa ne caldo ne freddo di non arrivare mai a fine-corsa.

comunque, in allegato ho messo il PDF, stampato con il primo stile che avevo a disposizione e quindi con gli spessori "a caxxo"....
 

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cliff23

Utente Standard
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Regione: piemonte
#4
Caspita... è una domanda un po' così...
intanto metti dei pdf come allegato, altrimenti chi non ha autocad o programmi che leggano i formati DWG è tagliato fuori dal discorso.
COmunque, la risposta è "semplice"...
nel senso che se non hai degli arresti meccanici, il braccio non si posizionerà dove vuoi tu ma dove lo porta la corsa del cilindro. Non saranno quindi quelle le 2 posizioni estreme, ma quelle determinate dalla corsa 200 del cilindro.
Se invece metti degli arresti meccanici, lo fermi dove vuoi.
Al cilindro non fa ne caldo ne freddo di non arrivare mai a fine-corsa.

comunque, in allegato ho messo il PDF, stampato con il primo stile che avevo a disposizione e quindi con gli spessori "a caxxo"....

ecco il pdf con qualche commento in piu'.
In pratica quando il braccio e in posizione di chiusura si arresta sull'elemento
da chiudere, mentre in apertura si arresta con la corsa del cilindro ( a pistone tutto dentro).
 

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reb_bl

Utente Standard
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#5
Visto che dovrai andare a saldare il materiale che blocchi deduco sia materiale ferroso, se la forza del cilindro nonè tale da rovinare il materiale da saldare non avrai nessun tipo di problema.
 

Meccbell

Utente Senior
Professione: cercare di risolvere i problemi esistenti più velocemente dei nuovi che si creano
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Regione: Malpensaland - Lombardia
#6
Quoto sia red_bl che MBT ed aggiungo anche un'altra considerazione.
Di norma i cilindri pneumatici non andrebbero mai fatti lavorare a fondo corsa.
Questo essenzialmente per 2 motivi:
1) normalmente il cilindro e' dimensionato secondo i carichi e/o gli sforzi che deve generare o subire dall'esterno. E fin qui nulla di strano.
Ma se la costruzione del cilindro non e' stata curata al meglio, caso tipico dei prodotti di fascia bassa, e non solo se sono "cineserie", puo' succedere che se il cilindro lavora sempre a fine corsa con l'andare del tempo letteralmente si apra in 2 pezzi. Questo vale in generale, ma soprattutto per i tipi non ammortizzati.
2) Quando un cilindro inizia la corsa di estensione o retrazione partendo dalla posizione di finecorsa, la dimensione della camera che si pressurizza e' molto ridotta e questo significa sia un ritardo nella risposta e sia una iniziale caduta di potenza disponibile in termini di forza generata.

Aggiungasi infine, come giustamente fatto notare, che e' molto piu' semplice regolare la corsa agendo su fermi e/o battute (spesso basta una semplice vite con un controdado), che dovendo riposizionare i supporti del cilindro.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#7
ecco il pdf con qualche commento in piu'.
In pratica quando il braccio e in posizione di chiusura si arresta sull'elemento
da chiudere, mentre in apertura si arresta con la corsa del cilindro ( a pistone tutto dentro).
Rapidamente un consiglio:

Se le masse sono rilevanti (ma e' una regola che vale quasi sempre), prevedi un ammortizzatore idraulico che rallenti la corsa del sistema nelle due posizioni estreme.
Il fatto e' che i cilindri pneumatici hanno una frenatura verso la fine della corsa ma:

1) di solito non e' molto efficace
2) visto che tu ti fermi 20 mm prima del fine corsa, essa non entrera' in funzione.

Ancora: esistono sistemi commerciali che realizzano il bloccaggio che vuoi fare, vedi se possono andare bene per il tuo caso: Destaco, VEP Automation, Nicotra Meccanica.

Ti allego un'immagine.
 

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MBT

Utente Senior
Professione: tiro righe, compilo tabelle...
Software: non serve un software per fare quel che faccio...
Regione: nella Terra di Mezzo
#8
Quoto sia red_bl che MBT ed aggiungo anche un'altra considerazione.
Di norma i cilindri pneumatici non andrebbero mai fatti lavorare a fondo corsa.
Questo essenzialmente per 2 motivi:
1) normalmente il cilindro e' dimensionato secondo i carichi e/o gli sforzi che deve generare o subire dall'esterno. E fin qui nulla di strano.
Ma se la costruzione del cilindro non e' stata curata al meglio, caso tipico dei prodotti di fascia bassa, e non solo se sono "cineserie", puo' succedere che se il cilindro lavora sempre a fine corsa con l'andare del tempo letteralmente si apra in 2 pezzi. Questo vale in generale, ma soprattutto per i tipi non ammortizzati.
2) Quando un cilindro inizia la corsa di estensione o retrazione partendo dalla posizione di finecorsa, la dimensione della camera che si pressurizza e' molto ridotta e questo significa sia un ritardo nella risposta e sia una iniziale caduta di potenza disponibile in termini di forza generata.

Aggiungasi infine, come giustamente fatto notare, che e' molto piu' semplice regolare la corsa agendo su fermi e/o battute (spesso basta una semplice vite con un controdado), che dovendo riposizionare i supporti del cilindro.
Giuste considerazioni....
con una annotazione.
Il cilindro che "parte" da finecorsa ha in effetti pochissima spinta, ma per un tempo (spazio) minimo. Infatti dopo il primissimo tratto, la camera è praticamente tutta "disponibile" per accogliere il fluido.
Sul ritardo enlla risposta, invece, è vero il contrario. Minore è la camera, minore è il tempo di risposta perchè minore è la quantita d'aria che serve per riempirla ( o comunque mandarla in pressione).

Aggiungo, visto che è stato toccato l'argomento, un caso che mi è capitato.
Per un'applicazione, si rendeva necessario un cilindro pneumatico che "martellasse" continuamente, passando da un finecorsa all'altro..
dopo varie prove, e con la collaborazione del costruttore di cilindri, si è adottato un cilindro serie compatta, senza ammortizzi pneumatici, con culatte avvitate (ultimamente ne ho visti tanti con le culatte tenute con un seeger) e con ammortizzi in vulkollan.
Tanto per capirci, si parlava di circa 140 "colpi" al minuto, e la massa da "spostare" (determinante in questi casi) era di circa mezzo kilo
 

cliff23

Utente Standard
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Regione: piemonte
#9
Rapidamente un consiglio:

Se le masse sono rilevanti (ma e' una regola che vale quasi sempre), prevedi un ammortizzatore idraulico che rallenti la corsa del sistema nelle due posizioni estreme.
Il fatto e' che i cilindri pneumatici hanno una frenatura verso la fine della corsa ma:

1) di solito non e' molto efficace
2) visto che tu ti fermi 20 mm prima del fine corsa, essa non entrera' in funzione.

Ancora: esistono sistemi commerciali che realizzano il bloccaggio che vuoi fare, vedi se possono andare bene per il tuo caso: Destaco, VEP Automation, Nicotra Meccanica.

Ti allego un'immagine.

Il cilindro a cui ho pensato e' provvisto di deceleratori su entrambi i lati regolabili con una corsa di decelerazione di 32mm
 

cacciatorino

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#12
E che non saprei dove applicarlo in posizione di chiusura
Bisognerebbe vedere l'applicazione, potresti usare quel puntlino di gomma che vedo sul braccio mobile, effettivamente a volte gli ammortizzatori sono delle rogne da posizionare.
Vedi anche la ciclica della macchina, se effettivamente e' molto lenta potresti cercare di lavorare fra 0 e 195 mm col cilindro sfruttando gli ammortizzatori interni. Io comunque cercherei di usare un bloccaggio commerciale, anche perche' col tuo sistema se per caso la pressione dell'aria scende a zero (per un guasto o un'emergenza) perdi il posizionamento , invece di solito i bloccaggi commerciali hanno un sistema a ginocchiera autobloccante che ti mette al riparo da questa eventualita'.

Ciao.
 

cliff23

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Regione: piemonte
#13
Bisognerebbe vedere l'applicazione, potresti usare quel puntlino di gomma che vedo sul braccio mobile, effettivamente a volte gli ammortizzatori sono delle rogne da posizionare.
Vedi anche la ciclica della macchina, se effettivamente e' molto lenta potresti cercare di lavorare fra 0 e 195 mm col cilindro sfruttando gli ammortizzatori interni. Io comunque cercherei di usare un bloccaggio commerciale, anche perche' col tuo sistema se per caso la pressione dell'aria scende a zero (per un guasto o un'emergenza) perdi il posizionamento , invece di solito i bloccaggi commerciali hanno un sistema a ginocchiera autobloccante che ti mette al riparo da questa eventualita'.

Ciao.
Ti allego un file .ppt con un po di immagini di cosa ho pensato fin'ora
 

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Meccbell

Utente Senior
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#14
Giuste considerazioni....
con una annotazione.
Il cilindro che "parte" da finecorsa ha in effetti pochissima spinta, ma per un tempo (spazio) minimo. Infatti dopo il primissimo tratto, la camera è praticamente tutta "disponibile" per accogliere il fluido.
Sul ritardo enlla risposta, invece, è vero il contrario. Minore è la camera, minore è il tempo di risposta perchè minore è la quantita d'aria che serve per riempirla ( o comunque mandarla in pressione).
Quanto dici sul ritardo con camera ridotta e' vero e corretto, pero' a me e' capitato che il cilindro a fine corsa dovesse partire da subito a pieno carico e che per eliminare "l'attimo di incertezza" si sia dovuti passare da un alesaggio 50 ad uno 80 :eek: con tutte le conseguenze del caso (ingombri e consumi d'aria).
Aggiungo, visto che è stato toccato l'argomento, un caso che mi è capitato.
Per un'applicazione, si rendeva necessario un cilindro pneumatico che "martellasse" continuamente, passando da un finecorsa all'altro..
dopo varie prove, e con la collaborazione del costruttore di cilindri, si è adottato un cilindro serie compatta, senza ammortizzi pneumatici, con culatte avvitate (ultimamente ne ho visti tanti con le culatte tenute con un seeger) e con ammortizzi in vulkollan.
Tanto per capirci, si parlava di circa 140 "colpi" al minuto, e la massa da "spostare" (determinante in questi casi) era di circa mezzo kilo
Ohhh... lupus in fabula !
Visto che hai fatto questo esempio, ed avendo, guarda caso, un problema simile, cosa mi dici della parte pilotaggio, ovvero valvola ?
Mi hanno prospettato 2 soluzioni per far "pendolare" lo stelo:
1) valvola 5 vie con pilotaggio pneumatico azionato da 2 finecorsa sempre pneumatici (non posso usare nulla che sia elettrico).
2) valvola 5 vie con modulo "flip flop" pilotato da sensori NOT piazzati sulle utenze del cilindro.

A prezzo siamo piu' o meno equivalenti. La prima soluzione ha il vantaggio della sicurezza di generare il segnale in "vera posizione", mentre la seconda semplifica il circuito e puo' essere adattata alla meccanica esistente, senza doversi inventare piastrine e squadrette varie per piazzare i finecorsa. Di contro, ma forse sono io un po' "capa tosta", nessuno mi toglie l'idea che il NOT postrebbe scattare prima dell'arrivo dello stelo a fondo corsa, magari per un improvviso aumento del carico o un altrettanto repentino calo di pressione nel circuito.

Che mi dici (dite) ?
:)
 

MBT

Utente Senior
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#15
Li purtroppo non ti posso aiutare completamente...
la mia applicazione era pilotata con EV 5/2 montata quasi a ridosso del cilindro e con valvole di scarico rapido da 1/2 ".
ma questo perchè il tutto era comandato da PLC che dava la "cadenza" in base al passo che l'utente impostava e alla velocità della materiale che scorreva sotto.

Dalle scelte che i dici, suppongo ti trovi in ambente esplosivo... o ocn forti campi magnetici
 

MBT

Utente Senior
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#16
Quanto dici sul ritardo con camera ridotta e' vero e corretto, pero' a me e' capitato che il cilindro a fine corsa dovesse partire da subito a pieno carico e che per eliminare "l'attimo di incertezza" si sia dovuti passare da un alesaggio 50 ad uno 80 :eek: con tutte le conseguenze del caso (ingombri e consumi d'aria).
:)
evidentemente quel "minimo" di spazio nocivo per te era intollerabile...
avresti avuto un'altra soluzione, forse...
l'ho vista adottare in altri campi, e non permette supervelocità di risposta
in pratica si adottano 2 elettrovalvole, una per bocca
quando devi estrarre il cilindro, un istante prima del necessario "apri" la valvola di estrazione lasciando aperta quella di retrazione
così "carichi" il cilindro
al momento giusto, "scarichi" quella di estrazione e il cilindro esce come una fionda perchè è già "caricato"
 

Meccbell

Utente Senior
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#17
evidentemente quel "minimo" di spazio nocivo per te era intollerabile...
avresti avuto un'altra soluzione, forse...
Il problema e' sempre il solito: partiam, partiam, partiam... che poi dove si arriva non lo sappiam... :mad:
Una volta "ingrippato" il tutto, esaurito il tempo a disposizione e percio' con il liquame a filo bocca, la soluzione e' sempre la stessa: la forza (dimensione cilindro) anziche' l'intelligenza (altre soluzioni costruttive).
l'ho vista adottare in altri campi, e non permette supervelocità di risposta
in pratica si adottano 2 elettrovalvole, una per bocca
quando devi estrarre il cilindro, un istante prima del necessario "apri" la valvola di estrazione lasciando aperta quella di retrazione
così "carichi" il cilindro
al momento giusto, "scarichi" quella di estrazione e il cilindro esce come una fionda perchè è già "caricato"
Praticamente una "molla pneumatica" ;)
 

Meccbell

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#18
Li purtroppo non ti posso aiutare completamente...
No problem, alla fine si stanno convincendo a provare tutte e 2 le soluzioni, per poi scegliere la migliore in base alle prove.
Quando ne sapro' di piu' ti/vi aggiornero'
Dalle scelte che i dici, suppongo ti trovi in ambente esplosivo... o ocn forti campi magnetici
Esplosivo no, e neppure tanto infiammabile.
Il fatto e' che tutto il gruppo che sta intorno al "coso" e' gia' controllato solo pneumaticamente e quindi si voleva evitare di dover "tirare dentro" la corrente solo per muovere un cilindro.
Poi la cosa torna utile in caso che qualche cliente particolarmente "prudente" voglia un'esecuzione a prova di "tutto". Ma allora, in quel caso, ci sarebbero da fare ben altre modifiche.
 

MBT

Utente Senior
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#19
Il problema e' sempre il solito: partiam, partiam, partiam... che poi dove si arriva non lo sappiam... :mad:
Una volta "ingrippato" il tutto, esaurito il tempo a disposizione e percio' con il liquame a filo bocca, la soluzione e' sempre la stessa: la forza (dimensione cilindro) anziche' l'intelligenza (altre soluzioni costruttive).
Un classico.... :(

Praticamente una "molla pneumatica" ;)
Più che una "molla pneumatica" è quello che fai quando "precarichi" il dito medio per "proiettare" lontano una pallina....
In pratica "precarchi" il muscolo del dito medio contro il pollice.
Alla bisogna "scarichi" il pollice e il medio parte come una scheggia... :)
 

Meccbell

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#20
Più che una "molla pneumatica" è quello che fai quando "precarichi" il dito medio per "proiettare" lontano una pallina....
In pratica "precarchi" il muscolo del dito medio contro il pollice.
Alla bisogna "scarichi" il pollice e il medio parte come una scheggia... :)
Ottimo per giocare alle biglie sulla spiagga.
Oddio... forse un po' troppo ingombrante, ma molto efficace. :D