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Concorso di progettazione di un contenitore spesa accessibile.

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gfrank

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Regione: Lombardia
#1
Pininfarina Extra S.r.l. ha promosso il concorso di idee "Shop ability il supermercato senza barriere - Disegniamo un contenitore della spesa accessibile”.

Il suddetto progetto riguarda i diversi luoghi in cui le persone disabili svolgono la loro vita sociale quali la città, il supermercato, gli impianti sportivi e gli uffici, al fine di analizzare le difficoltà incontrate dagli stessi per sviluppare prodotti e concetti innovativi, funzionali ed accattivanti nel design e di interesse ed utilizzabilità anche da parte dei normo-dotati.

Oggetto del concorso è lo studio e la progettazione di un contenitore spesa accessibile.

I partecipanti dovranno studiare e progettare un “contenitore della spesa accessibile” funzionale e dal design innovativo che permetta alle persone disabili e normo-dotate di fare la spesa all’interno di supermercati, muovendosi in completa autonomia e con la possibilità di poter raggiungere tutti i tipi di prodotti esposti qualunque sia la loro collocazione nei vari ripiani degli espositori presenti nei supermercati.

Il concorso è aperto a giovani studenti, italiani e stranieri, di grafica, design, architettura ed ingegneria nonché giovani professionisti, italiani e stranieri, operanti in tali settori, di età inferiore a 30 anni compiuti al momento dell’invio dei progetti e delle presentazioni.

Le domande di partecipazione e gli elaborati dovranno pervenire entro il primo settembre 2008.

Saranno distribuiti i seguenti premi;
– 1° Classificato riceverà un premio di € 5.000,00
– 2° Classificato riceverà un premio di € 3.000,00
– 3° Classificato riceverà un premio di € 2.000,00.

Il Bando:

http://www.archiportale.com/bandi/SchedaBando.asp?IdBando=882
 

SHIREN

MOD.Stampi e manuf.indust
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Professione: Perito Ind.mecc.MODELLI E ATTREZZATURE PER FONDERIE STAMPI-PROTOTIPI INDUSTRIALI
Software: "ah capa"
Regione: NAPOLI
#2
Pininfarina Extra S.r.l. ha promosso il concorso di idee "Shop ability il supermercato senza barriere - Disegniamo un contenitore della spesa accessibile”.

Il suddetto progetto riguarda i diversi luoghi in cui le persone disabili svolgono la loro vita sociale quali la città, il supermercato, gli impianti sportivi e gli uffici, al fine di analizzare le difficoltà incontrate dagli stessi per sviluppare prodotti e concetti innovativi, funzionali ed accattivanti nel design e di interesse ed utilizzabilità anche da parte dei normo-dotati.

Oggetto del concorso è lo studio e la progettazione di un contenitore spesa accessibile.

I partecipanti dovranno studiare e progettare un “contenitore della spesa accessibile” funzionale e dal design innovativo che permetta alle persone disabili e normo-dotate di fare la spesa all’interno di supermercati, muovendosi in completa autonomia e con la possibilità di poter raggiungere tutti i tipi di prodotti esposti qualunque sia la loro collocazione nei vari ripiani degli espositori presenti nei supermercati.

Il concorso è aperto a giovani studenti, italiani e stranieri, di grafica, design, architettura ed ingegneria nonché giovani professionisti, italiani e stranieri, operanti in tali settori, di età inferiore a 30 anni compiuti al momento dell’invio dei progetti e delle presentazioni.

Le domande di partecipazione e gli elaborati dovranno pervenire entro il primo settembre 2008.

Saranno distribuiti i seguenti premi;
– 1° Classificato riceverà un premio di € 5.000,00
– 2° Classificato riceverà un premio di € 3.000,00
– 3° Classificato riceverà un premio di € 2.000,00.

Il Bando:

http://www.archiportale.com/bandi/SchedaBando.asp?IdBando=882
ciao gfrank
buona sera
sarebbe un buon concorso
e' un attimo limitativo per l'eta'
bisognerebbe chiedere nello specifico a quali tipi di disabili e' rivolta la prog.
oppure uno studia un contenitore per specifiche funzioni
grazie mille
 

Sandra_ME30

Super Moderatrice
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Regione: Reggio Emilia
#3
ciao gfrank
buona sera
sarebbe un buon concorso
e' un attimo limitativo per l'eta'
bisognerebbe chiedere nello specifico a quali tipi di disabili e' rivolta la prog.
oppure uno studia un contenitore per specifiche funzioni
grazie mille
Ciao :)
Per l'età dell'"autore" non mi preoccuperei in quanto di "giovanotti" (che non superano i 30 anni) qui ce ne sono!!!
Per i disabili si riferisce come minimo a coloro che sono costretti su carrozzelle anche se si richiede una progetto finalizzato per superare qualsiasi tipo di barriera con una "visione" molto più ampia... Quindi ci vuole ben oltre che un'idea di un semplice "contenitore"... ci vuole un progetto vero e proprio!!!


I partecipanti dovranno studiare e progettare un “contenitore della spesa accessibile” funzionale e dal design innovativo che permetta alle persone disabili e normo-dotate di fare la spesa all’interno di supermercati, muovendosi in completa autonomia e con la possibilità di poter raggiungere tutti i tipi di prodotti esposti qualunque sia la loro collocazione nei vari ripiani degli espositori presenti nei supermercati.
Il vero problema è la data di scadenza per la presentazione:
lunedì primo settembre, cioè in pratica si avrebbe a disposizione solo una settimana!!!
Quindi: idee, accettazione, progettazione ed invio entro domenica 31 agosto!!

(chissà se qualcuno... sitto sitto... ci sta già lavorando?!?! :) )
 

SHIREN

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#4

lattu

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#5
ma scusate, fatemi capire... un problema del genere sarebbe risolvibile cambiando gli scaffali, non i carrelli.

pensate a degli scaffali verticali i cui vari ripiani scorrono su dei rulli permettendo che i prodotti ai piani alti si posizionino in basso.

perchè altrimenti, per risolvere il broblema chiesto dal concorso, bisognerebbe pensare a delle piattaforme elevartici su cui possano essere caricate le carrozzine, manovrate elettricamente. sarebbero troppo ingombranti pericolose e costose.

poi bho, la mente umana talvolta non ha limiti.....
 

SHIREN

MOD.Stampi e manuf.indust
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#6
ma scusate, fatemi capire... un problema del genere sarebbe risolvibile cambiando gli scaffali, non i carrelli.

pensate a degli scaffali verticali i cui vari ripiani scorrono su dei rulli permettendo che i prodotti ai piani alti si posizionino in basso.

perchè altrimenti, per risolvere il broblema chiesto dal concorso, bisognerebbe pensare a delle piattaforme elevartici su cui possano essere caricate le carrozzine, manovrate elettricamente. sarebbero troppo ingombranti pericolose e costose.

poi bho, la mente umana talvolta non ha limiti.....
ciao lattu
e' sempre un piacere leggerti
e gia un'idea avanzata fattibile
quello che chiede il concorso e'troppo generico
purtroppo siamo fuori tempo massimo
come dice SANDRA IL TERMINE E 31 AGOSTO C.A.
mi sarebbe piaciuto parteciparvi
grazie mille
 

myface

Utente Senior
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Regione: veneto
#7
No , il problema è che non si possono adeguare tutti i supermercati. (costi)

Si capisce perchè pininfarina fa il bando di concorso: gli è l'hanno chiesto e lui non sa come farlo e allora spera di cavarsela con i 5000...:D

Se uno sa come risolvere brillantemente un problema del genere mi sa che ci pensa due volte prima di svenderlo cosi il progetto...:D
 

myface

Utente Senior
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#8
Comunque per me è :carrellino elettrico da "attraccare" alla carrozzina tipo "biga" e che ti permette di scorrazzare fra i corridoi sudando un decimo di quello che succede ai "normali" :)D) ,

specialmente se consorte-dotati , :D ,

dotato di estensore d'arto puramente meccanico , manuale ,leggero ( tipo quelle pinze che servono per pigliare pezzi distanti dentro a un forno), che ti consente di catturare tutti i prodotti dove non ci arrivi e metterli nel carrello.:cool:
 

myface

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#9
...e se uno purtroppo non ha le braccia... beh.. buona occasione per farsi aiutare da qualcuno/a così si fanno anche due chiacchere..:)
 

Meccbell

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#10
Il vero problema è la data di scadenza per la presentazione:
lunedì primo settembre, cioè in pratica si avrebbe a disposizione solo una settimana!!!
Quindi: idee, accettazione, progettazione ed invio entro domenica 31 agosto!!

(chissà se qualcuno... sitto sitto... ci sta già lavorando?!?! )
Conoscendo come "lavorano" in quel di Torino e circondario, la cosa funziona cosi'
1) il progetto esiste gia' ed e' di qualche studio "satellite" della casa che propone il concorso. L'unica cosa e' che presenta qualche grave lacuna a livello costi e/o fattibilita'
2) si bandisce un concorso, giusto per raccattare qualche ideuzza buona per superare l'empasse.
3)il progetto che vince e' quello che gia' sta nel cassetto e si premiano come "piazzati" quelli che contengono la/e soluzione/i che servono allo scopo.
4) alla fine i soldi del premio ritornano alla casa madre attraverso un cospicuo sconto che il "satellite" le fara' sul costo complessivo del progetto.

Et voila', le jeux son fait !!! ;)
Questo spiega anche il poco tempo a disposizione: si evita che qualcuno possa entrare troppo nel dettaglio e diventare un pericoloso concorrente ed allo stesso tempo si raccoglie qualche buona idea.
No , il problema è che non si possono adeguare tutti i supermercati. (costi)

Si capisce perchè pininfarina fa il bando di concorso: gli è l'hanno chiesto e lui non sa come farlo e allora spera di cavarsela con i 5000...

Se uno sa come risolvere brillantemente un problema del genere mi sa che ci pensa due volte prima di svenderlo cosi il progetto...
Appunto... :D
Comunque per me è :carrellino elettrico da "attraccare" alla carrozzina tipo "biga" e che ti permette di scorrazzare fra i corridoi sudando un decimo di quello che succede ai "normali" ,

specialmente se consorte-dotati ,

dotato di estensore d'arto puramente meccanico , manuale ,leggero ( tipo quelle pinze che servono per pigliare pezzi distanti dentro a un forno), che ti consente di catturare tutti i prodotti dove non ci arrivi e metterli nel carrello.
Secondo me troppo complicato ed anche un poco pericoloso. Vedasi il caso di prendere con una pinza una bottiglia dell'olio a 1,5 mt. di altezza. :eek:
E poi dovrebbe essere cosi' versatile da passare dalla presa della bottiglia a quella del surgelato nel frigo, magare finendo pure al giornale o la rivista dall'espositore.
A questo punto tanto vale dotarsi di un robot antropomorfo mobile, con sistema di visione ad elaborazione di immagini e comando a voce e/o puntatore comandato da un sensore oculare, come quello che usano i piloti da caccia.
Una cosa che esiste gia' nei suoi vari componenti, ma cha ha il "piccolo" svantaggio di costare almeno un 7-800.000 eurozzi a pezzo.

Poi bisogna considerare che l'aggeggio deve essere "intrinsecamente accessibile", ovvero deve poter essere fatto funzionare facilmente da chiunque, a prescindere dal tipo di disabilita' e soprattutto dalla sua attitudine o meno a maneggiare cose "tecnologiche".

L'attuale carrello, con tutti i difetti, e' di una semplicita' disarmante: lo prendi, lo spingi, ci butti dentro le cose e vai alla cassa. Serve come passeggino per i bambini, ci appendi la borsa e/o l'ombrello se fuori piove, lo usano indifferentemente il laureato e l'analfabeta, il nativo e lo straniero.
Insomma, secondo me il vincolo principale di progetto (ma la teoria dei vincoli la conoscono da quelle parti ?) deve essere che il "coso" debba essere accessibile come un normale carrello.
Ed a questo punto la vedo dura, molto dura.
...e se uno purtroppo non ha le braccia... beh.. buona occasione per farsi aiutare da qualcuno/a così si fanno anche due chiacchere..:)
Concordo e rilancio:
ok che "business is business" ma con i soldi che si verrebbero a spendere per tutto l'ambaradam (progetto, concorso, industrializzazione, produzione, vendita, leggi mazzette, addestramento, manutenzione), costi che poi ricadrebbero sui prodotti in vendita, non sarebbe meglio che ogni supermercato si dotasse di una o piu' persone a disposizione di chi ha difficolta' ?
Nel superCoop dove vado abitualmente se un diversamente abile ha bisogno di aiuto c'e' sempre qualcuno del personale a disposizione, senza contare le persone "normali" (anche se ci sarebbe da discutere sulla definizione) che non negano mai una mano a chi ne ha bisogno, compreso la vecchietta curvata per l'artrite che non arriva a prendere le uova finite in fondo al ripiano.
 

Oldwarper

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Regione: Emilia Romagna
#11
Quoto in toto cio' che ha detto Meccbell.
Il rpoblema sono i supermarket, non i carrelli. Quando io non riesco a prendere i pezzi dalla meta' dello scaffale piu in alto e mi arrampico sulle barre per arrivarci (non sono Karim Abdul Jabbar, ma neanche Donlurio... i miei 1.75 ci sono...) qualcosa non va nella GDO. O quel prodotto non lo vogliono vendere (vedi le strategie di posizionamento merce: in basso e in alto quelli che non vogliono venere, in mezzo i "propri" prodotti da vendere a piu' non posso, ad altezza occhi il "top seller" e il discorso e' lunghissimo...) o sono degli idioti. Tipo i vari Bricocosa in cui certi prodotti li hai a 4mt. di altezza, impiccati la' che per vederli devi usare un periscopio e per prenderli chiamare l'addetto con l'autoscala dei Pompieri, perche' cosi' risparmiano spazio.

Alla coop i carrelli per disabili ci sono gia' (quelli con il piano alto), stanno solo cercando qualcosa di piu' "elegante" e magari con un manipolatore solo per i sacchetti, anche se il buon senso e la sicurezza lo sconsigliano.
Concordo anch'io che una mano da uno dei tanti operatori (SEMPRE tra i piedi con transpallet e scatoloni vari... azzz, non poteste farlo un'ora prima o un'ora dopo, benedetti sindacati??? Ma l'ASL, di questo "magazzino di corsia" cosa ne pensa riguardo la sicurezza degli utenti??) sia la soluzione migliore.
 

Stefano_ME30

Guest
#12
secondo me dovrebbero essere gli scaffali ad adeguarsi al problema.
Non dovrebbe essere complicato farli a "revolver" che con un pulsante di lato possa far ruotare i ripiani fino a portarli alla altezza voluta.
Oltretutto facendo andare i ripiani sottoterra ci entrereppe il triplo di materiale e al piano di sotto si potrebbero ricaricare i ripiani senza "rompere" i clienti con transpallets e scatoloni.

ciaux
 
Ultima modifica:

Meccbell

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#13
secondo me dovrebbero essere gli scaffali ad adeguarsi al problema.
Non dovrebbe essere complicato farli a "revolver" che con un pulsante di lato possa far ruotare i ripiani fino a portarli alla altezza voluta.
Oltretutto facendo andare i ripiani sottoterra ci entrereppe il triplo di materiale e al piano di sotto si potrebbero ricaricare i ripiani senza "rompere" i clienti con transpallets e scatoloni.

ciaux
Sì, ma così facendo non ci sarebbe la visibilità della merce secondo gli standard stabiliti dagli strizzacervelli (e portafogli) al servizio della GDO.
Come diceva Old, la disposizione della merce, sia intesa come accessibilità, sia come layout è una scienza esatta (o quasi...). :cool:

Adesso arrivi tu e pretendi in 4e4otto di "destabilizzare" il mercato. :D
Nonononono... non si fa.
 

Oldwarper

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#14
secondo me dovrebbero essere gli scaffali ad adeguarsi al problema.
Non dovrebbe essere complicato farli a "revolver" che con un pulsante di lato possa far ruotare i ripiani fino a portarli alla altezza voluta.
Oltretutto facendo andare i ripiani sottoterra ci entrereppe il triplo di materiale e al piano di sotto si potrebbero ricaricare i ripiani senza "rompere" i clienti con transpallets e scatoloni.

ciaux
L'"evoluzione" del supermercato, dove e' tutto bello e ordinato e le corsie pulite e a posto sono stati gli hard discount, dove tutto e' accatastato e ammassato e poco ci manca che invece della fidelity card ti diano il patentino da mulettista e il cutter per scaricare il camion e aprirti da solo i cartoni.

A cio' hanno risposto i smk tradizionali buttando alla boia scatole e scatoloni simil-promozionali nelle corsie per aumentare la merce a disposizione e risparmiare sulla movimentazione e nel contempo tagliando le ore off-market facendo le pulizie e riassortimento nelle ore di apertura, incasinando tutto e impedendo alla gente di circolare con i carrelli, non parliamo delle carrozzine che devono saltare tra i cartoni, transpallet vaganti e macchine di pulizia.

Il prossimo passo (in avanzato sviluppo, vedi la recente adozione di nuovi carrelli di plastica da varie catene) saranno i transponder che leggeranno via radio i codici dei proodotti e addebiteranno direttamente in carta di credito la spesa. E via anche le cassiere.

Mi sa che l'onda lunga del risparmio dara' poco posto alle tecnologie "avanzate" che non diano un risparmio immediato e a lungo termine. E soprattutto il "cliente che s'arrangi! L'importante e' fargli pagare meno, sempre meno, anche a costo di farlo arrampicare come Tarzan per l'ultima scatola di Saccottini laggiu', in fondo allo scaffale da 80 alto 2.5 mt.
 

myface

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#15
Concordo e rilancio:
non sarebbe meglio che ogni supermercato si dotasse di una o piu' persone a disposizione di chi ha difficolta' ?
Nel superCoop dove vado abitualmente se un diversamente abile ha bisogno di aiuto c'e' sempre qualcuno del personale a disposizione, senza contare le persone "normali" (anche se ci sarebbe da discutere sulla definizione) che non negano mai una mano a chi ne ha bisogno, compreso la vecchietta curvata per l'artrite che non arriva a prendere le uova finite in fondo al ripiano.
Straquoto :)

Ma mi sa che è troppo "umano" per essere vero...:D
 

myface

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#16
L'"evoluzione" del supermercato, dove e' tutto bello e ordinato e le corsie pulite e a posto sono stati gli hard discount, dove tutto e' accatastato e ammassato e poco ci manca che invece della fidelity card ti diano il patentino da mulettista e il cutter per scaricare il camion e aprirti da solo i cartoni.

A cio' hanno risposto i smk tradizionali buttando alla boia scatole e scatoloni simil-promozionali nelle corsie per aumentare la merce a disposizione e risparmiare sulla movimentazione e nel contempo tagliando le ore off-market facendo le pulizie e riassortimento nelle ore di apertura, incasinando tutto e impedendo alla gente di circolare con i carrelli, non parliamo delle carrozzine che devono saltare tra i cartoni, transpallet vaganti e macchine di pulizia.

Il prossimo passo (in avanzato sviluppo, vedi la recente adozione di nuovi carrelli di plastica da varie catene) saranno i transponder che leggeranno via radio i codici dei proodotti e addebiteranno direttamente in carta di credito la spesa. E via anche le cassiere.

Mi sa che l'onda lunga del risparmio dara' poco posto alle tecnologie "avanzate" che non diano un risparmio immediato e a lungo termine. E soprattutto il "cliente che s'arrangi! L'importante e' fargli pagare meno, sempre meno, anche a costo di farlo arrampicare come Tarzan per l'ultima scatola di Saccottini laggiu', in fondo allo scaffale da 80 alto 2.5 mt.
Concordo. terrificante. cioè , voglio dire , una volta via le cassiere , che motivo ci sarebbe di fare la spesa? :D
 

SHIREN

MOD.Stampi e manuf.indust
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#17
Conoscendo come "lavorano" in quel di Torino e circondario, la cosa funziona cosi'
1) il progetto esiste gia' ed e' di qualche studio "satellite" della casa che propone il concorso. L'unica cosa e' che presenta qualche grave lacuna a livello costi e/o fattibilita'
2) si bandisce un concorso, giusto per raccattare qualche ideuzza buona per superare l'empasse.
3)il progetto che vince e' quello che gia' sta nel cassetto e si premiano come "piazzati" quelli che contengono la/e soluzione/i che servono allo scopo.
4) alla fine i soldi del premio ritornano alla casa madre attraverso un cospicuo sconto che il "satellite" le fara' sul costo complessivo del progetto.

Et voila', le jeux son fait !!! ;)
ciao grande fratello mecc
quello che dici e'strordinariamente vero
ma e' anche vero che il 90% di chi vi partecipa gia sa'
allora la domanda nasce spontanea
perche ci si partecipa???????????????????????
si aumenta la propria visibilita'
e in tutti i casi il committente non e' proprio l'ultimo arrivato:confused:
un abbraccio forte
 

Vitruvio

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#18
In Francia i supermercati senza cassiere è già una realtà. esempio ci sono 6 casse 4 sono automatiche. Se considerate che molti supermercati sono francesi beh molto presto sarà una realtà anche da noi. Da me l'ipercoop ha eliminato il personale addetto alla pesatura delle frutta devi fare tutto da te.
 

maca75

Utente Standard
Professione: disegnatore
Software: autocad - solidworks - inventor
Regione: veneto
#19
Convivendo con una persona che deambula con difficoltà, non con una carrozzina ma comunque con una stampella , posso dire che il problema della possibilità di poter fare la spesa , anche in modo "autonomo" è molto sentito.
Ricordando comunque che anche la disabilità ha molte facce, in quanto le difficoltà sono molteplici in base al proprio problema (leggi disabili motori, amputati, disabili sensoriali ecc), credo che il poter sviluppare sistemi per dar modo a Tutti di poter fruire di negozi e quant' altro sia sicuramente una cosa interessante.
Purtroppo il discorso del carrello della spesa, suona più da pezza all' italiana che ad una vera soluzione, riterrei più interessante adeguare le corsie dei supermercati creando per le persone con difficoltà delle corsie "virtuali".
Mi spiego meglio : se una persona non riesce a muoversi in modo autonomo avrà sicuramente difficoltà anche a "spingere un mini carrello", però se girando per le corsie invece di prendere il prodotto "reale" questa ne prende solo "il nome" tramite sistema elettronico alla fine si può recare alla cassa "scaricare la spesa" attendere che il personale gli faccia il pacco e la aiuti a caricarlo in macchina , magari in una cassa dedicata dove non si debba aspettare il pietosismo di qualcuno che ti dia la predenza.
Inoltre l' idea della corsia virtuale potrebbe essere utile anche per chi ha difficoltà sensoriali ad esempio i non vedenti.
Chiudo il mio Ot sottolineando un fatto:
La disabilità è una sfida per il futuro cercare di far star bene queste persone non è facile e a volte non ci pensiamo però , dalla mia esperienza, ricordiamoci che ogni persona in un momento della può trovarsi in difficoltà e sarebbe confortevole sapere esiste una cultura di aiuto e solidarietà reale.
Ciao e buona notte
Michele
 

SHIREN

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#20
Convivendo con una persona che deambula

La disabilità è una sfida per il futuro cercare di far star bene queste persone non è facile e a volte non ci pensiamo però , dalla mia esperienza, ricordiamoci che ogni persona in un momento della può trovarsi in difficoltà e sarebbe confortevole sapere esiste una cultura di aiuto e solidarietà reale.
Ciao e buona notte
Michele
sei un grande
ciao
 
Stato
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