Come evitare di rifare la messa in tavola con solidworks?

VisiMan

Utente poco attivo
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#1
Ciao, vorrei chiedere 1 cosa:
ho un particolare su cui devo apportare per diverse volte una modifica progressiva e sempre differente dalle precedenti.
Devo poi ovviamente fare la messa in tavola ma ho necessità di conservare ogni versione dell'oggetto (3d e tavola); vorrei quindi sapere come posso fare per evitare ogni volta di rifare la messa in tavola perchè se modifico il 3d chiaramente modifico in automatico anche il disegno, ma altrettanto automaticamente non posso "salvare con nome" perchè i 2d (sia originale che modificato) si rifarebbero solo al 3d modificato.
Grazie
p.s. uso solidworks 2007
 

marcof

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Regione: Modena
#2
Ciao, vorrei chiedere 1 cosa:
ho un particolare su cui devo apportare per diverse volte una modifica progressiva e sempre differente dalle precedenti.
Devo poi ovviamente fare la messa in tavola ma ho necessità di conservare ogni versione dell'oggetto (3d e tavola); vorrei quindi sapere come posso fare per evitare ogni volta di rifare la messa in tavola perchè se modifico il 3d chiaramente modifico in automatico anche il disegno, ma altrettanto automaticamente non posso "salvare con nome" perchè i 2d (sia originale che modificato) si rifarebbero solo al 3d modificato.
Grazie
p.s. uso solidworks 2007
del tuo componente crei una configurazione per ogni step di modifica. Quando fai la messa in tavola puoi richiamare le vista corrispondente a ciascuna configurazione.
non so se è questo che chiedevi...
 

Mike1967

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#3
Ciao, vorrei chiedere 1 cosa:
ho un particolare su cui devo apportare per diverse volte una modifica progressiva e sempre differente dalle precedenti.
Devo poi ovviamente fare la messa in tavola ma ho necessità di conservare ogni versione dell'oggetto (3d e tavola); vorrei quindi sapere come posso fare per evitare ogni volta di rifare la messa in tavola perchè se modifico il 3d chiaramente modifico in automatico anche il disegno, ma altrettanto automaticamente non posso "salvare con nome" perchè i 2d (sia originale che modificato) si rifarebbero solo al 3d modificato.
Grazie
p.s. uso solidworks 2007
Non amo molto le configurazioni, si rischiano dei casini pazzeschi...
Se ho interpretato bene ha un oggetto del quale devi creare diverse
copie alle quali dovrai modificare alcune misure, Giusto ?
Ecco, io procedo così :
creo la parte/assieme ,un file SLDDRW completo di quote, viste e sezioni, salvo e chiudo solidworks.
Da esplora risorse, clikka col ts DX e vai su "pack and go", seleziona il
DISEGNO (non la parte), scegli il percorso dove salvare, il NUOVO nome del file ed il gioco è fatto.
Quando avrai terminato di creare i vari file SLDPRT+SLDDRW, aprili e modifichi ciò che ti occorre.
Certo, i puristi del 3d disdegneranno la mia procedura, ma in 10 anni
di utilizzo non ho confuso/perso un disegno in questo modo...
:wink:
 

marcof

Utente Senior
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#4
Non amo molto le configurazioni, si rischiano dei casini pazzeschi...
Io i casini li fare se lo configurazioni non le avessi, e in ogni caso, senza, ci metterei "n" volte in più a fare il lavoro dove n è il numero di configurazioni che avrei voluto fare.:smile:

Se ho interpretato bene ha un oggetto del quale devi creare diverse
copie alle quali dovrai modificare alcune misure, Giusto ?
Ecco, io procedo così :
(cut)
..."pack and go"...
Si, ma se deve fare un componente con delle lavorazioni progressive ma ciascuna legata a quella precedente, creare una parte nuova e una tavola nuova per ogni lavorazione è, IMHO, da suicidio. E se poi gli serve la piastra di base a capo di tutto l'ambaradam più grande e qualche lavorazione successiva modificata e gli step di lavorazione sono 10? Con 20 file da modificare c'è da dare i numeri e le probabilità di fare casini sono prossime, questa volta davvero, al 100%
 

Mike1967

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#5
Il mio metodo di lavoro e dettato dal fatto che oltre a progettare i pezzi, li devo rendere disponibili per il taglio acqua e taglio laser.
Siccome devo tenere i nomi dei file come il nome del disegno cartaceo del cliente, mi risulterebbe difficile identificare facilmente l' oggetto 123456.DXF
quando lo lavoro col CAM, dovrei salvare anche la configurazine nel nome... buonanotte.
In pratica ho bisogno di un disegno DXF derivato dal file originale, vuoi autocad fornito dal cliente, o nostro da solidworks che corrisponda al nome
del disegno in ordine del cliente.
Con le configurazioni sarei incasinato di brutto, mentre così, consapevole che
aumento i n° di file, anche il più impedito dei miei colleghi può prelevare il file corretto per il cam.
Ad ogni modo non credo che per modificare le quote dal file slddrw ci voglia
molto tempo, devi digitarle e ricalcolarle...
 

re_solidworks

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#6
Il mio metodo di lavoro e dettato dal fatto che oltre a progettare i pezzi, li devo rendere disponibili per il taglio acqua e taglio laser.
Siccome devo tenere i nomi dei file come il nome del disegno cartaceo del cliente, mi risulterebbe difficile identificare facilmente l' oggetto 123456.DXF
quando lo lavoro col CAM, dovrei salvare anche la configurazine nel nome... buonanotte.
In pratica ho bisogno di un disegno DXF derivato dal file originale, vuoi autocad fornito dal cliente, o nostro da solidworks che corrisponda al nome
del disegno in ordine del cliente.
Con le configurazioni sarei incasinato di brutto, mentre così, consapevole che
aumento i n° di file, anche il più impedito dei miei colleghi può prelevare il file corretto per il cam.
Ad ogni modo non credo che per modificare le quote dal file slddrw ci voglia
molto tempo, devi digitarle e ricalcolarle...
Ti basterebbe un PDM in grado di gestire le configurazioni e l'eportazione automatica in dxf per risolvere il tutto.
 

Oldwarper

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#7
Ho appena fatto un pezzo che comprende la bellezza di 54 configurazioni diverse, che si differenziano per il cambio di 2 quote: prova ad immaginare se dovessi modificare uno per uno tutti i pezzi se mi modificano (come e' successo) le parti comuni...

In tal caso mi basta modificare la parte e fare in modo che la modifica sia presente in tutte le configurazioni (oppure dire in quali si' e quali no) e ristampare le messe in tavola.

Se servono i pezzi singoli si possono fare parti derivate dalla parte master, che rimarranno sincronizzate con la configurazione utilizzata nella creazione della parte (oppure puoi fare n copie della prima parte derivata e aprirle singolarmente imponendo in Elenca riferimenti esterni quale configurazione della parte master utilizzare).

Altra alternativa e' proprio quella di usare parti derivate per ogni step della modifica. In tal caso una modifica che e' inerente ad uno stage sueriore verra' propagata automaticamente ai successivi.
 

Mike1967

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#8
Avete ragione tutti quanti, ma i tempi sempre tiratissimi non ci permettono di investire del tempo per imparare il pdm .. per ora...:frown:.
Siamo una ditta piccola e chi usa slwrk lo ha imparato "di notte", con tutte la problematiche del caso, si, abbiamo fatto il corso base (5gg) che però per noi
è stato quasi inutile dopo 5 anni che usavamo già il software.
Ci occupiamo di carpenteria di precisione e lavori da cantiere in genere, nessuno di noi è un disegnatore diplomato, per alcuni lavori abbiamo un ufficio tecnico associato (fratello del proprietario è ingegnere).
Pensate che fino a 2 mesi fà ognuno di noi salvava i disegni nel proprio
computer, ora invece abbiamo un server centralizzato con backup serale su NAS.
Il prossimo passo sarà sicuramente l' adozione del PDM, mi sono reso conto che gli ultimi lavori svolti avrebbero avuto bisogno di una gestione delle
revisioni più appropriata.
Io sono responsabile IT e tutto quello che riguarda l' organizzazione sw e hd,
ho già discusso con i miei colleghi dell' uso del PDM, ma dobbiamo a forza
convocare un tecnico slwrks per capirne bene i meccanismi.
Appena il mio datore mi delibera un budget da investire sarà la prima cosa che farò.
A proposito, come giudicate il PDM integrato in sldwrks ?
Tenete conto che non progettiamo prodotti di consumo per i quali ci vogliono
requisiti specifici per la gestione di tutta la trafila produttiva.
Grazie :finger:
 

alexb81

Utente poco attivo
Professione: progettista
Software: solidworks
Regione: piemonte
#9
ciao a tutti
prova a fare cosi:fai la prima tavola,la salvi,e ne fai tante copie (salva come copia) quante te ne servono.
A questo punto quando riapri le tavole create come copia,che puntano alla parte 1,prima di riaprirle vai su "riferimenti" e punta alla parte 2,la tavola 3 alla parte 3 e via dicendo,le tavole si aggiorneranno alla nuova parte e non le rifai.Attenzione,NON devi essere in peso leggero.
 

lelepanz

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Software: aclt-sw2010
Regione: Lombardia
#10
ciao a tutti
prova a fare cosi:fai la prima tavola,la salvi,e ne fai tante copie (salva come copia) quante te ne servono.
A questo punto quando riapri le tavole create come copia,che puntano alla parte 1,prima di riaprirle vai su "riferimenti" e punta alla parte 2,la tavola 3 alla parte 3 e via dicendo,le tavole si aggiorneranno alla nuova parte e non le rifai.Attenzione,NON devi essere in peso leggero.
Esatto. Quello che faccio normalemnte io.
Che tra l'altro da gestione risorse normale può fare tasto dx sul file da modificare - copia - incolla. E poi cambiare nome, e scegliere riferimenti.
Poi se invece ha un unico file con n configurazioni basta apriere ciascun file corrispondente alla nesima configurazione e cambiarla.
 

power23

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Software: ProE - SolidWorks
Regione: Abruzzo
#11
ciao a tutti
prova a fare cosi:fai la prima tavola,la salvi,e ne fai tante copie (salva come copia) quante te ne servono.
A questo punto quando riapri le tavole create come copia,che puntano alla parte 1,prima di riaprirle vai su "riferimenti" e punta alla parte 2,la tavola 3 alla parte 3 e via dicendo,le tavole si aggiorneranno alla nuova parte e non le rifai.Attenzione,NON devi essere in peso leggero.

Ho provato esattamente il tuo metodo...ma c'è un problema non di poco conto.
Quando riapro la nuova tavola (prima vado su riferimenti e la ricollego al nuovo solido specchiato)...mi da quote assi ecc svincolati....quindi non me ne faccio niente.
Mi specchia il disegno ma non tutto il resto.
Mi copare una casellina all'apertura degli elemnti svincolati...e praticamente tutti lo sono.

Ho sbagliato qualcosa nella specchiatura della nuova parte oppure (spero di no) nella messa in tavola originale del primo file?
sono novello....scusate.

Grazie
 

meccanicamg

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#12
Ho provato esattamente il tuo metodo...ma c'è un problema non di poco conto.
Quando riapro la nuova tavola (prima vado su riferimenti e la ricollego al nuovo solido specchiato)...mi da quote assi ecc svincolati....quindi non me ne faccio niente.
Mi specchia il disegno ma non tutto il resto.
Mi copare una casellina all'apertura degli elemnti svincolati...e praticamente tutti lo sono.

Ho sbagliato qualcosa nella specchiatura della nuova parte oppure (spero di no) nella messa in tavola originale del primo file?
sono novello....scusate.

Grazie
Un pezzo specchiato non si può mettere in tavola con la messa in tavola del padre. Tutti i riferimenti cambiano inesorabilmente e anche le entità.

Per fare quello che ti è stato detto con le copie delle tavole lo so fa solo se il pezzo non subisce trasfomazioni speciali, quindi solo estrusione e aggiunta fori e raccordi per intenderci. Se si specchia il componente...basta....finito di giocare :biggrin:
 

meccanicamg

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#14
Quindi per i componenti specchiati...bisogna rifare la tavola da zero???
Si sempre ed inesorabilmente... ma è sempre stato così da una vita. Se vuoi risparmiare tempo nel quotare un qualcosa di complesso quoti solo il padre e metti la nota dicendo che vanno realizzati N pezzi a disegno e M pezzi specchiati.

Altrimenti...quotare:cool:
 

cacciatorino

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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#16

Mike1967

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#17
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#18
Un bel casino insomma, ecco perchè ho sempre insistito sull'importanza di usare i riferimenti del modello e non quelli della messa in tavola in generale (tacche di centratura,spigoli,ecc),o perchè mi arrabbio quando mi contestano che le sezioni in proe si debbano fare all'interno del modello e non in messa in tavola , il motivo è perchè dopo salta inerosabilmente sempre tutto se ti agganci a questi flebili riferimenti, le famose id....

In proe come diceva maxopus non succede, ne con le quote da modello ne quelle aggiunte in messa in tavola.
Basta fare uno specchia parte del modello a cui è associata la tavola e il tutto è sistemato automaticamente.

Saluti
 

cacciatorino

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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#19
Un bel casino insomma, ecco perchè ho sempre insistito sull'importanza di usare i riferimenti del modello e non quelli della messa in tavola in generale (tacche di centratura,spigoli,ecc),o perchè mi arrabbio quando mi contestano che le sezioni in proe si debbano fare all'interno del modello e non in messa in tavola , il motivo è perchè dopo salta inerosabilmente sempre tutto se ti agganci a questi flebili riferimenti, le famose id....

In proe come diceva maxopus non succede, ne con le quote da modello ne quelle aggiunte in messa in tavola.
Basta fare uno specchia parte del modello a cui è associata la tavola e il tutto è sistemato automaticamente.

Saluti
Ma penso che sia un problema specifico di SWX, anche in SE che e' un umile mid-range le tavole di parti specchiate di norma vengono perfette o quasi, sia che le quote derivino dal modello sia che siano aggiunte a mano dall'utente, come anche i piani di sezione se correttamente vincolati (in tavola, non nel modello).