Cifre decimali celle cartiglio

Professione: Ingegnere
Software: Pro/E - SolidWorks - Solid Edge
Regione: Emilia Romagna
#1
Penso sia una domanda abbastanza semplice ma sinceramente non sono stato in grado di trovare soluzione.
Io ho una cella del cartiglio in cui inserisco automaticamente il peso con le solite relazioni e la gestione dei parametri e anche lo spessore (nel caso si parli di lamiera).
E i valori vengono inseriti correttamente solo che hanno un numero eccessivo di numeri decimali.
Come faccio a controllare il numero dei decimali dei valori che vengono inseriti nel cartiglio?
E poi posso avere un numero di decimali diversi cella per cella?
Nel senso che il valore dello spessore è ovvio che mi basta con una sola cifra decimale (nel caso abbia lamiere di 1.5 mm), ma nel caso del peso mi servono tre cifre decimali, perchè inserisco il peso in kg e la terza cifra decimale sono i grammi (componenti sotto il grammo diciamo che non esistono).
 

caste

Utente Junior
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#2
Esempio con parametro PESO

per nessuna cifra decimale: &PESO[.0]
per una cifra decimale: &PESO[.1]

e via dicendo
 

DANI-3D

Utente Senior
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Regione: TOSCANA
#4
Se poi volete cambiare numero dei decimali direttamente nel drw si puo fare con: Formato > cifre decimali e cliccare sulla cella interessata.
 
Professione: Ingegnere
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Regione: Emilia Romagna
#5
Nel caso dello spessore meglio la soluzione di Dani perchè nel caso in cui non venga inserito il parametro (e ovviamente nel caso non si parli di lamiere il parametro spessore non ha senso) o anche se inseriamo per esempio un trattino per non lasciare la cella vuota, il sistema non scrive per esempio "-mm" oppure " mm" ma ahimè scrive "-[.1] mm" oppure " [.1] mm" che non è molto bello. Cioè in pratica non capisce che quella dizione serve a gestire la cifre decimali di un numero ma la interpreta come una stringa di testoda visualizzare.
Meglio quindi la correzione a mano nei casi in cui il parametro non sia sempre presente nel cartiglio.
La realtà è che sarebbe opportuno avere diversi cartigli: uno per le lamiere, uno per gli assiemi, uno per le parti a disegno, uno per i componenti commerciali e chi più ne ha più ne metta. Solo che già con i 4 che ho indicato io moltiplicati per minimo 5 formati (A0, A1, A2, A3, A4) diventano 20 cartigli e allora dopo non so se il gioco valga la candela.
 

maxopus

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#6
La realtà è che sarebbe opportuno avere diversi cartigli: uno per le lamiere, uno per gli assiemi, uno per le parti a disegno, uno per i componenti commerciali e chi più ne ha più ne metta. Solo che già con i 4 che ho indicato io moltiplicati per minimo 5 formati (A0, A1, A2, A3, A4) diventano 20 cartigli e allora dopo non so se il gioco valga la candela.
E' proprio questa la soluzione.
Io utilizzo 3 tipi di cartigli per ogni formato foglio.
Un cartiglio per gli assiemi, un cartiglio per la parti standard ed un cartiglio per le parti in lamiera.
Poi ce ne sarebbero degli altri da fare, ad esempio per le messe in tavola per il settore legno (parti che compongono i mobili) serve un altro tipo di cartiglio, perchè i parametri richiesti sono diversi.

Naturalmente bisogna avere i corrispettivi start model contenenti i dovuti parametri.
 
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#7
Eh lo so ma alla fine ti rendi conto che le differenze sono minime e allora cerchi di fare un cartiglio solo.
Anche per comodità di chi riceve il disegno che abitua l'"occhio" alla posizione in cui si trovano le info del cartiglio.
Giuste entrambe le filosofie!
Io per esempio mi sono trovato in situazioni in cui un fornitore mi chiedeva tavole con tante viste dello stesso pezzo, anche se magari più piccole, pur di avere una buona lettura delle quote e magari un altro fornitore che mi chiedeva tavole con una sola vista grande in cui inserire tutte le quote anche se vicine pur di non fare la "caccia al tesoro" delle quote nelle varie viste.
E chi ha ragione?
 

DANI-3D

Utente Senior
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Regione: TOSCANA
#8
Eh lo so ma alla fine ti rendi conto che le differenze sono minime e allora cerchi di fare un cartiglio solo
.

Io ho fatto un unico cartiglio che contiene i soliti dati standard (materiale, peso, materia prima ecc.), però i parametri richiamati nel cartiglio li genero con delle concatenazioni di stringhe tramite le relazioni nei vari prt o asm differenziandoli in funzione della tipologia del pezzo.
Se è una lamiera ha le sue quote AxBxSp. dello stato piano
Per un tubolare lato1Xlato2XSp e lunghezza
per un commerciale fornitore e articolo
ecc.

Stessa cosa per gli assiemi a secondo che sia un assieme di carpenteria, assieme lavorato, assieme di montaggio ecc.