che 3D scegliere?

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
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Professione: Progettista meccanico
Software: Creo Parametric
Regione: Marche (PU)
Me no male va, credevo ti stessi scocciando :finger:
Sto capendo sempre piu' il meccanismo comunque, anche perchè il mio problema non è la modellazione (certo con Autocad è macchinosa a dir poco), ma la marea di pezzi che devo gestire i quali ora mi fanno letteralmente sudare...
Immagina che per quell'impianto, tanto per iniziare, ho avuto bisogno di 4 filtri cosi ma di dimensioni diverse (cioe' manco un pezzo uguale tra i 4 nemmeno le gambe ; ; ), 2 silos di stoccaggio, una MAREA di tramogge, una MAREA di tubazioni (aspirazione e Trasporto), ventilatori, spietratori, bilance, coclee, nastri trasportatori, struttura di sostegno a 3 piani...
insomma quel filtro sara' un ventesimo minimo di tutta la commessa.
Il metodo per l'esportazione del dxf per il nesting del taglio laser è molto semplice.

Il metodo più semplice è quello di realizzare due fogli nel drawing (quelli che in Autocad si chiamano spazio carta).
Nel primo foglio hai la normale messa in tavola completa di cartiglio, quote, annotazioni e simboli.
Nel secondo foglio inserisci la vista del componente sviluppato (nel caso sia pressopiegato) in scala 1:1, senza cartiglio e linee di tangenza degli spigoli.

Ci sono metodi più sofisticati che consentono degli automatismi più spinti.

In genere consiglio di affrontare inizialmente queste operazioni in modalità manuale per comprenderne il funzionamento.
Dopo un breve periodo di questo rodaggio (pochissimi mesi) si devono implementare gli automatismi più adatti alle esigenze aziendali.
 
Professione: Galoppino
Software: Creo/Windchill/Arbortext
Regione: Svizzera
Me no male va, credevo ti stessi scocciando :finger:
Sto capendo sempre piu' il meccanismo comunque, anche perchè il mio problema non è la modellazione (certo con Autocad è macchinosa a dir poco), ma la marea di pezzi che devo gestire i quali ora mi fanno letteralmente sudare...
Immagina che per quell'impianto, tanto per iniziare, ho avuto bisogno di 4 filtri cosi ma di dimensioni diverse (cioe' manco un pezzo uguale tra i 4 nemmeno le gambe ; ; ), 2 silos di stoccaggio, una MAREA di tramogge, una MAREA di tubazioni (aspirazione e Trasporto), ventilatori, spietratori, bilance, coclee, nastri trasportatori, struttura di sostegno a 3 piani...
insomma quel filtro sara' un ventesimo minimo di tutta la commessa.
No ci mancherebbe le cose che mi scocciano sono ben altre...
Guarda immagino che sia solo una piccola parte, pensa se riuscissi a farti uno pseudo configuratore.. sarebbe una figata pazzesca!
Adesso sono già in avanti perdona la mia è deformazione professionale.
PS: Ho una demo di un silos di stoccaccio chissà che in webex visto che sei in puglia non si possa organizzare qualcosa. :)
ecco... se uno si mette un PDM potrebbe far si che il DXF venga generato al momento del rilascio.
Se non c'è un PDM, si potrebbe pensare a qualche strumento "batch" (NX, per esempio, può generare i DXF in automatico, se questi sono depositati in una directory)
Esatto!
Però converrai con me che sarbbe meglio un PDM.
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
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Professione: Progettista meccanico
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Regione: Marche (PU)
No ci mancherebbe le cose che mi scocciano sono ben altre...
Guarda immagino che sia solo una piccola parte, pensa se riuscissi a farti uno pseudo configuratore.. sarebbe una figata pazzesca!
Adesso sono già in avanti perdona la mia è deformazione professionale.
PS: Ho una demo di un silos di stoccaccio chissà che in webex visto che sei in puglia non si possa organizzare qualcosa. :)


Esatto!
Però converrai con me che sarbbe meglio un PDM.
Però mi sa che il capo di Enzo ha la digestione lenta.
Forse ( a prescindere dal CAD che sceglieranno) sarebbe il caso di fare un passo alla volta.

Se sommate CAD + PDM forse viene fuori una cifra che non riuscirebbe a capire (mettetevi nella testa di uno che non capisce la necessità del Cad meccanico al posto di Autocad).

Una volta che Enzo avrà dimostrato la validità del CAD in termini economici farà la sua uscita teatrale: "ti piace constatare quanto tempo risparmi con questo sistema ? ... bene queste sono solo le fondamenta, ora bisogna costruire la struttura".
 
Professione: Industry Leader - Automotive & Machinery
Software: NX10/TC10/4GD
Regione: Mi piacerebbe lavorare in California... Invece sto in Piemonte. Pazienza...
Però mi sa che il capo di Enzo ha la digestione lenta.
Forse ( a prescindere dal CAD che sceglieranno) sarebbe il caso di fare un passo alla volta.

Se sommate CAD + PDM forse viene fuori una cifra che non riuscirebbe a capire (mettetevi nella testa di uno che non capisce la necessità del Cad meccanico al posto di Autocad).

Una volta che Enzo avrà dimostrato la validità del CAD in termini economici farà la sua uscita teatrale: "ti piace constatare quanto tempo risparmi con questo sistema ? ... bene queste sono solo le fondamenta, ora bisogna costruire la struttura".
lo scrivo in piccolo, così non si vede e non si fa polemica. :biggrin:
Ma si può approcciare questo tipo di progettazione in modalità "multibody" (dal 3D al 2D alla part List, etc) oppure occorre modellare pezzo per pezzo?
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
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Regione: Marche (PU)
lo scrivo in piccolo, così non si vede e non si fa polemica. :biggrin:
Ma si può approcciare questo tipo di progettazione in modalità "multibody" (dal 3D al 2D alla part List, etc) oppure occorre modellare pezzo per pezzo?
Che recchie di gomma :smile:
Non so Beppe, io il multibody non avendolo, non l'ho mai utilizzato.
Penso che nella fase di studio di un progetto complesso possa dare una bella mano.
All'interno di un file ti fai i tuoi solidi e poi con piani, riferimenti e superfici esegui tagli, dividi corpi, "slunghi" e "scorci".
Però non so valutarne la competitività rispetto ad un sistema "tradizionale" o rispetto al sistema di modellazione diretta.

Perchè è vero che risparmi tempo nel realizzare la bozza per la dscussione con il cliente ma, dopo impiegherai molto più tempo per la messa in tavola.

Questo perchè con il metodo "tradizionale", utilizzando delle start part con tavola collegata, io la tavola la genero automaticamente con la creazione della parte.
Invece con il sistema multibody devi esportare tutti i corpi ad uno ad uno assegnando le caratteristiche di una determinata start part, e le tavole te le fai dopo da zero.
Sarebbe interessante e bello fare un test, solo che occorrerebbe un bel pò di tempo.
 

MBT

Utente Senior
Professione: tiro righe, compilo tabelle...
Software: non serve un software per fare quel che faccio...
Regione: nella Terra di Mezzo
lo stesso ragionamento che ho fatto io.
Su INV 2009 non è possibile, su 2011 e successivi si... ma devo farci dei ragionamenti sopra prima di prendere una decisione in merito
 

Matteo

Moderatore CAE/FEM/CFD
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Che recchie di gomma :smile:
Non so Beppe, io il multibody non avendolo, non l'ho mai utilizzato.
Penso che nella fase di studio di un progetto complesso possa dare una bella mano.
All'interno di un file ti fai i tuoi solidi e poi con piani, riferimenti e superfici esegui tagli, dividi corpi, "slunghi" e "scorci".
Però non so valutarne la competitività rispetto ad un sistema "tradizionale" o rispetto al sistema di modellazione diretta.

Perchè è vero che risparmi tempo nel realizzare la bozza per la dscussione con il cliente ma, dopo impiegherai molto più tempo per la messa in tavola.

Questo perchè con il metodo "tradizionale", utilizzando delle start part con tavola collegata, io la tavola la genero automaticamente con la creazione della parte.
Invece con il sistema multibody devi esportare tutti i corpi ad uno ad uno assegnando le caratteristiche di una determinata start part, e le tavole te le fai dopo da zero.
Sarebbe interessante e bello fare un test, solo che occorrerebbe un bel pò di tempo.
Mi trovo proprio in questo periodo a dover scegliere tra questi due approcci nel convertire un progetto da ProE a SWX.
L'impressione è che (sopratutto per le carpenterie saldate) il multibody sia più conveniente del "multi part", ma ci vorrà almeno un'ltra release perchè SWX lo gestisca perfettamente.
 

Enzolog

Utente Junior
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No ci mancherebbe le cose che mi scocciano sono ben altre...
Guarda immagino che sia solo una piccola parte, pensa se riuscissi a farti uno pseudo configuratore.. sarebbe una figata pazzesca!
Adesso sono già in avanti perdona la mia è deformazione professionale.
PS: Ho una demo di un silos di stoccaccio chissà che in webex visto che sei in puglia non si possa organizzare qualcosa. :)


Esatto!
Però converrai con me che sarbbe meglio un PDM.
Pensa la mascella di colui che vedra' questo pseudo configuratore all'opera (forse ho gia' in mente qualcosa ^^ ), potrebbe sfondare 3 solai :smile:
 

Enzolog

Utente Junior
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Però mi sa che il capo di Enzo ha la digestione lenta.
Forse ( a prescindere dal CAD che sceglieranno) sarebbe il caso di fare un passo alla volta.

Se sommate CAD + PDM forse viene fuori una cifra che non riuscirebbe a capire (mettetevi nella testa di uno che non capisce la necessità del Cad meccanico al posto di Autocad).

Una volta che Enzo avrà dimostrato la validità del CAD in termini economici farà la sua uscita teatrale: "ti piace constatare quanto tempo risparmi con questo sistema ? ... bene queste sono solo le fondamenta, ora bisogna costruire la struttura".
Quoto in pieno tutti e tre i paragrafi.
il multipart è una parte creata da piu' parti?
il multibody è un assembly creato da piu' assembly?
il PDM non oso nemmeno supporre, ora vado a studiarmelo su wiki come faccio sempre.
 

Matteo

Moderatore CAE/FEM/CFD
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Pensa la mascella di colui che vedra' questo pseudo configuratore all'opera (forse ho gia' in mente qualcosa ^^ ), potrebbe sfondare 3 solai :smile:
Se Ozzy parla di "pseudo configuratore" vuol dire che ha pronto qualcosa che può stupirti :finger:
 

maxopus

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Quoto in pieno tutti e tre i paragrafi.
il multipart è una parte creata da piu' parti?
il multibody è un assembly creato da piu' assembly?
il PDM non oso nemmeno supporre, ora vado a studiarmelo su wiki come faccio sempre.
Il multipart mi sfugge, il PDM lo trovi ampiamente trattato anche su Wikipedia.
PDM è acronimo di Product Data Management.
Trattasi della gestione di tutti i dati di progetto non geometrici.
Qualcuno mi perdonerà i termini prosaici.
E' un programma che consente di raggruppare, classificare, filtrare, codificare tutti i dati di uno o più progetti.
Essendo un sistema di gestione dati (assomiglia molto a un data base) offre molti vantaggi nell'ambito di un ufficio tecnico.

Il multibody non è altro che una modalità di modellazione che ti consente in ambiente parte (che è diverso dall'ambiente assembly) di dividere i solidi in corpi contigui e di esportarli successivamente come singole parti.
In Creo questo attualmente non si può fare per una precisa scelta della PTC della quale ignoro le motivazioni.
In pratica in una parte non possono esistere corpi solidi contigui, solo in ambiente assembly.

In alcuni CAD, come NX, SWX e le ultime versioni di Inventor, questa funzione c'è.
Ci sono secondo me vantaggi e svantaggi in questo approccio alla modellazione sui quali però non esprimo giudizi.
 

Enzolog

Utente Junior
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Regione: WORLD
Il multibody non è altro che una modalità di modellazione che ti consente in ambiente parte (che è diverso dall'ambiente assembly) di dividere i solidi in corpi contigui e di esportarli successivamente come singole parti.
In Creo questo attualmente non si può fare per una precisa scelta della PTC della quale ignoro le motivazioni.
In pratica in una parte non possono esistere corpi solidi contigui, solo in ambiente assembly.

In alcuni CAD, come NX, SWX e le ultime versioni di Inventor, questa funzione c'è.
Ci sono secondo me vantaggi e svantaggi in questo approccio alla modellazione sui quali però non esprimo giudizi.
FINALMENTE!!!
Non mi venivano in mente i termini esatti per spiegarmi meglio.
Era questo che io non riuscivo a capire perfettamente.
Avendo provato una versione precedente di solidworks (2008 forse)e di Inventor (anni 2003 - 2005 se non erro), nonchè Catia, notavo che potevo disegnare pezzo per pezzo e poi assemblare.
nel mio caso invece, purtroppo ogni pezzo viene in conseguenza dell'atro ed è molto comodo creare piu' parti su un file che non sia un assembly.
Forse è stato questo a farmi pensare (scusate l'ingenuita') che NX fosse superiore, ma non so perchè non riuscivo a spiegare questo passo :confused:
 

Matteo

Moderatore CAE/FEM/CFD
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Software: Creo, ProEngineer, Creo Simulate, ProMechanica, SolidWorks, SolidEdge, SpaceClaim, OpenFOAM
Regione: Pianeta Terra
In Creo questo attualmente non si può fare per una precisa scelta della PTC della quale ignoro le motivazioni.
C'è anche da dire che gli strumenti per la copia di entità geoemtriche in ProE (Creo) sono più potenti diq uelli in SWX. A me è capitato di avere uno "scheletro" costituito da una sola parte (molto utile per analisi FEM al volo) usato come riferimento in assieme per costruire le singole parti.

In entrambi i casi si tratta di scelte "filosofiche" più che di limiti.
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
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Regione: Marche (PU)
FINALMENTE!!!
Non mi venivano in mente i termini esatti per spiegarmi meglio.
Era questo che io non riuscivo a capire perfettamente.
Avendo provato una versione precedente di solidworks (2008 forse)e di Inventor (anni 2003 - 2005 se non erro), nonchè Catia, notavo che potevo disegnare pezzo per pezzo e poi assemblare.
nel mio caso invece, purtroppo ogni pezzo viene in conseguenza dell'atro ed è molto comodo creare piu' parti su un file che non sia un assembly.
Forse è stato questo a farmi pensare (scusate l'ingenuita') che NX fosse superiore, ma non so perchè non riuscivo a spiegare questo passo :confused:
Farlo in ambiente assembly è +/- la stessa cosa, nel mio caso lo preferisco.
Inserisci la parte (due click) e la modelli relazionata all'altra parte o ai riferimenti (assi, piani, punti) o allo skeleton nell'Assembly avanzato.

Dal punto di vista delle relazioni fra componenti, quelle di Creo sono fra le più solide esistenti sul mercato.
Non avrai mai problemi di accoppiamento fra facce, fra spigoli, fra punti .. eccetera eccetera.
In altri cad (non faccio nomi) ogni tanto le relazioni saltano, presumo perchè le facce non hanno verso e quindi il sistema ogni tanto si incarta.
Non che non ci siano soluzioni ... però alla fine sei costretto ad adottare delle strategie per rendere il modello più stabile.

Si tratta solo di una scelta, probabilmente dettata dalla filosofia di PTC che è indirizzata sempre verso la stabilità del modello e ritengo che certe funzionalità (multibody) rendano i modelli un pò più "delicati".
 
Professione: Industry Leader - Automotive & Machinery
Software: NX10/TC10/4GD
Regione: Mi piacerebbe lavorare in California... Invece sto in Piemonte. Pazienza...
C'è anche da dire che gli strumenti per la copia di entità geoemtriche in ProE (Creo) sono più potenti diq uelli in SWX. A me è capitato di avere uno "scheletro" costituito da una sola parte (molto utile per analisi FEM al volo) usato come riferimento in assieme per costruire le singole parti.

In entrambi i casi si tratta di scelte "filosofiche" più che di limiti.
Corretto.
Io ho sempre pensato che il Multibody fosse una soverchia cazzata...
Poi, messo alla prova, mi sono dovuto ricredere. :finger: (è un mio pregio... non resto arroccato sulle mie idee... se mi dimostri che la tua è migliore, anche se sei un mio sottoposto, la abbraccio)
Ho proceduto Così:
1) Creato Scheletro che guida le parti
2) Dallo scheletro ho derivato l'"assembly" in modalità Multibody
3) Ho messo ai body tutte le caratteristiche dei modelli (materiele, dimensioni massime delle lamiere, etc)
... qui mi si è presentato il primo "bivio": che faccio per i deliverable? continuo con il multibody oppure passo sulle parti sciolte?
RISPOSTA: Dipende dalla strategia manufacturing e quindi dall'ERP aziendale.
Alla fine, ho preferito creare i componenti a partire dai Body, facendogli ereditare tutte le caratteristiche dei body stessi.
in questo modo ho fatto agilmente (sempre tramite Start Part, come suggeriva Max) le tavole costruttive di ogni singola lamiera... per non parlare della part List, che a questo punto viene gestita da Teamcenter e non affidata a stranezze tipo la PL sul drawing che esportare poi in qualche modo...
La Part List di Teamcenter, arricchita eventualmente da Varianti/Opzioni etc viene inviata OOTB verso l'ERP (SAP, Oracle, AS400, SIGIP, etc)

Il CAE si può fare sia sul modello Multibody che su quello Componenti.
 
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Farlo in ambiente assembly è +/- la stessa cosa, nel mio caso lo preferisco.
Inserisci la parte (due click) e la modelli relazionata all'altra parte o ai riferimenti (assi, piani, punti) o allo skeleton nell'Assembly avanzato.

Dal punto di vista delle relazioni fra componenti, quelle di Creo sono fra le più solide esistenti sul mercato.Non avrai mai problemi di accoppiamento fra facce, fra spigoli, fra punti .. eccetera eccetera.
In altri cad (non faccio nomi) ogni tanto le relazioni saltano, presumo perchè le facce non hanno verso e quindi il sistema ogni tanto si incarta.
Non che non ci siano soluzioni ... però alla fine sei costretto ad adottare delle strategie per rendere il modello più stabile.

Si tratta solo di una scelta, probabilmente dettata dalla filosofia di PTC che è indirizzata sempre verso la stabilità del modello e ritengo che certe funzionalità (multibody) rendano i modelli un pò più "delicati".
Tzè... Non conosci un CAD russo che le gestisce molto meglio di pro/E... :tongue:
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
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Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Corretto.
Io ho sempre pensato che il Multibody fosse una soverchia cazzata...
Poi, messo alla prova, mi sono dovuto ricredere. :finger:
Anche io, finche' non mi sono trovato a progettare carpenterie con solidworks, pensavo che fosse meglio lavorare con gli assembly per fare i telai saldati.

Oggi ho cambiato radicalmente idea: per fare carpenterie saldate e poi lavorate, molto meglio l'approccio multybody di SWX che quello multipart di SE, la modellazione ne risulta enormemente velocizzata.
 
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Anche io, finche' non mi sono trovato a progettare carpenterie con solidworks, pensavo che fosse meglio lavorare con gli assembly per fare i telai saldati.

Oggi ho cambiato radicalmente idea: per fare carpenterie saldate e poi lavorate, molto meglio l'approccio multybody di SWX che quello multipart di SE, la modellazione ne risulta enormemente velocizzata.
Per fortuna NX supporta entrambi gli approcci.
PS. L'azienda che ho visto (fa gru) pensa che ha l'UT diviso in 2 (usano SWX):
- Una parte usa il multibody
- Una parte usa gli assembly
... ed ognuna delle 2 parti pensa che l'altra sia una banda di caxxari... :angry: (spero non mi leggano!!:tongue:)