ASSIEMI DERIVATI

stax_77

Utente Junior
Professione: Impiegato
Software: SolidWorks
Regione: Lombardia MN
#1
Ciao a tutti

Io devo eseguire uno studio per l'applicazione di un componente(assieme) su un assieme finito già modellato.

Dovrò presumibilmente modificare le parti che compongono il modello finito (es. aggiungendo fori) ma non voglio modificarne i files originali (delle parti) perchè, essendo uno studio, non so se avrà un seguito.

Allora:
1) creare per ogni parte una configurazione mi sembra un lavoro troppo lungo (i componenti dell'asseme che dovrò modificare potranno anche essere 100) ed inoltre la modifica di una parte avviene a livelli differenti.
2) ho provato a salvere l'assieme come parte con il risultato di avere un muticorpo di 495 elementi "leggermente" lento :eek:
3) duplicare l'assieme cambiando tutti i riferimenti delle parti mi sembra una ridondanza di dati inutile.

Chiedo:
C'è la possibilità di derivare un assieme come si fa con una parte, in modo che l'originale non venga modificato ma venga usato come base di partenza sempre mantendo la caratteristica di assieme?

Ciao
 

Oldwarper

Moderatore Solidworks
Staff Forum
Professione: Progettista
Software: Solidworks, Cimatron IT, Cimatron E, Rhino, AutoCAD, Logopress, Solidcam
Regione: Emilia Romagna
#2
Fai un Pack and Go e lo copi con un altro nome in un altro posto.
 

fox76

Utente Junior
Professione: + o - progettista
Software: SW - autocad
Regione: sicilia
#3
Ti dico come faccio io non so se è il modo corretto.

1) Faccio la copia del mio assieme con la procedura "File/prepara e e Vai..."
2) Faccio gli studi da fare

Cosi hai sempre l'assieme origine e guello modificato.
 

stefan

Utente Junior
Professione: Dsegnatore progettista impianti industriali
Software: Solidworks, Autocad
Regione: Lombardia
#4
Ti dico come faccio io non so se è il modo corretto.

1) Faccio la copia del mio assieme con la procedura "File/prepara e e Vai..."
2) Faccio gli studi da fare

Cosi hai sempre l'assieme origine e guello modificato.

Pure io faccio così, anche quando devo riutilizzare una parte o un sottoassieme in un'altro progetto.
L'importante è che a tutti i files di parti o assiemi che devi riutilizzare venga modificato il nome !
A me sembra l'unica maniera !
 

stax_77

Utente Junior
Professione: Impiegato
Software: SolidWorks
Regione: Lombardia MN
#5
Pure io faccio così, anche quando devo riutilizzare una parte o un sottoassieme in un'altro progetto.
L'importante è che a tutti i files di parti o assiemi che devi riutilizzare venga modificato il nome !
A me sembra l'unica maniera !
A me sembra che questo non sia il metodo più corretto per le mie esigenza, dovrò modificare magari solo il 20% dell'assieme principale, non capisco per quale motivo devo rinominarne tutti i files.

Ad esempio: se seguissi la stessa logica su un modello di un'automobile, per applicare uno spoiler aggiuntivo (e quindi modificare il baule per l'attacco) dovrei modificare tutti i nomi ... anche quello del motore. Non mi sembra una gran soluzione a naso ma se è l'unica che c'è concessaa pazienza ...

Quando si crea una parte derivata invece è differente, si può lavorare su un modello solido senza andarae ad intaccare le sue funzioni di base. Secondo me questa è la strada più verosimile al lavoro che devo fare io.

I volevo un metodo simile anche per gli assiemi tutto qua.

Ciao
 

Poly

Utente Standard
Professione: Disegnatore
Software: SWX 2009x64, Autocad 2007, Corel Draw X3
Regione: Furlanìa Occidentale
#6
Visto che io uso tantissimo le parti di libreria (articoli codificati) copio solo l'assieme oggetto dello studio e faccio le modifiche delle parti che mi interessano.

Per le parti modificate nello studio ho diverse alternative:
1) creo una nuova configurazione nominandola con indice di versione/revisione
2) creo una parte derivata con indice di versione/revisione
3) sostituisco la parte con una nuova modellata da zero

Di solito uso la 2) è più rapida anche perchè di solito rimangono i vincoli di accoppiamento.

La procedura è:
Apro l'assieme, salvo con nome.
Metto tutte le parti in sola lettura.
Per le parti che devo modificare le apro, faccio salva con nome modificando l'indice di revisione (che è una estensione del nome del file e che a sua volta è un codice) e lascio che SWX aggiorni i riferimenti nell'assieme.

Quindi ho i file duplicati solo dell'assieme e le versioni dei componenti modificati.

Il metodo pack&go suggerito in precedenza è valido perchè ti permette di essere più tranquillo di non fare pasticci magari con le parti di libreria. Lavori con una copia di tutto. Il metodo che uso io (visto che non ho il PDM) richiede più attenzione se non vuoi corrompere involontariamente parti di libreria e quindi altri assiemi e tavole non oggetto dello studio. Il mio metodo è pratico perchè uso un approccio bottom-up ovvero non faccio mai modifiche in contesto assemblaggio. Usando un approccio top-down probabilmente è meglio fare in modo diverso.

Se qualcuno usa un metodo migliore mi piacerebbe impararlo e provarlo.
 

stax_77

Utente Junior
Professione: Impiegato
Software: SolidWorks
Regione: Lombardia MN
#7
Visto che io uso tantissimo le parti di libreria (articoli codificati) copio solo l'assieme oggetto dello studio e faccio le modifiche delle parti che mi interessano.

Per le parti modificate nello studio ho diverse alternative:
1) creo una nuova configurazione nominandola con indice di versione/revisione
2) creo una parte derivata con indice di versione/revisione
3) sostituisco la parte con una nuova modellata da zero

Di solito uso la 2) è più rapida anche perchè di solito rimangono i vincoli di accoppiamento.

La procedura è:
Apro l'assieme, salvo con nome.
Metto tutte le parti in sola lettura.
Per le parti che devo modificare le apro, faccio salva con nome modificando l'indice di revisione (che è una estensione del nome del file e che a sua volta è un codice) e lascio che SWX aggiorni i riferimenti nell'assieme.

Quindi ho i file duplicati solo dell'assieme e le versioni dei componenti modificati.

Il metodo pack&go suggerito in precedenza è valido perchè ti permette di essere più tranquillo di non fare pasticci magari con le parti di libreria. Lavori con una copia di tutto. Il metodo che uso io (visto che non ho il PDM) richiede più attenzione se non vuoi corrompere involontariamente parti di libreria e quindi altri assiemi e tavole non oggetto dello studio. Il mio metodo è pratico perchè uso un approccio bottom-up ovvero non faccio mai modifiche in contesto assemblaggio. Usando un approccio top-down probabilmente è meglio fare in modo diverso.

Se qualcuno usa un metodo migliore mi piacerebbe impararlo e provarlo.

E' il metodo che penso di seguire: se riesco a ricreare in automatico gli accoppiamenti delle parti che converto in derivati sono a cavallo.

vi faccio sapere ... ciao