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Approccio progettuale 3D

torniaccio

Utente Standard
Professione: Tra un'interruzione e l'altra modello qualcosa, ma cosa?
Software: CatiaV5 ProE AutoCAD Inventor 2013 64bit
Regione: Lazio
#1
Da molto tempo ormai, nel nostro ufficio progettazione, c'è la consuetudine di approcciare le fasi iniziali del progetto attraverso viste e sezioni 2d per poi evolvere in un successivo momento nel 3d.

Queste soluzioni vengono così studiate per comodità degli operatori, per la vastità delle librerie e dei file di interscambio su programmi tipo autocad, con tutti i limiti che ne coseguono.

I limiti a cui mi riferisco sono fondamentalmente di tipo stilistico ... c'è un appiattimento delle forme che ricorda il fisico di una donna 65-60-65 .... e credo che l'immagine mentale sia sufficientemente chiara.

Terminato il 'breve' prologo, la domanda che desidero rivolgervi è: qual'è il vostro approccio alla progettazione?

In questo momento, sto tentando di gestire globalmente più parti, almeno per la parte estetica, attraverso la creazione di superfici cui faro riferimento attraverso collegamento esterno nei particolari costruttivi. E' di fatto un progetto pilota ma il rischio di sbagliare strada mi pesa come un macigno ....

Attendo con ansia i vostri suggerimenti.

Ciao!
 

robcrac

Utente Standard
Professione: progettista
Software: Catia V4-V5
Regione: Friuli Venezia Giulia
#2
Credo che il 2d possa essere sostituito completamente se è ben chiaro ciò che voglio ottenere, o meglio, se sono sicuro che la soluzione che proporrò verrà accettata dal cliente. Se invece le cose sono incerte, ci sono più possibilità, il 2d permette di abbozzarle più rapidamente. Questo ovviamente dipende dal campo in cui si opera, dalla tempistica, dal cliente..
 

tenerone

Utente Standard
Professione: Project engineer per gioco e per diletto...
Software: Creo 2.0 + Windchill
Regione: Ticino - Svizzera
#3
Da molto tempo ormai, nel nostro ufficio progettazione, c'è la consuetudine di approcciare le fasi iniziali del progetto attraverso viste e sezioni 2d per poi evolvere in un successivo momento nel 3d.

Queste soluzioni vengono così studiate per comodità degli operatori, per la vastità delle librerie e dei file di interscambio su programmi tipo autocad, con tutti i limiti che ne coseguono.

I limiti a cui mi riferisco sono fondamentalmente di tipo stilistico ... c'è un appiattimento delle forme che ricorda il fisico di una donna 65-60-65 .... e credo che l'immagine mentale sia sufficientemente chiara.

Terminato il 'breve' prologo, la domanda che desidero rivolgervi è: qual'è il vostro approccio alla progettazione?

In questo momento, sto tentando di gestire globalmente più parti, almeno per la parte estetica, attraverso la creazione di superfici cui faro riferimento attraverso collegamento esterno nei particolari costruttivi. E' di fatto un progetto pilota ma il rischio di sbagliare strada mi pesa come un macigno ....

Attendo con ansia i vostri suggerimenti.

Ciao!
Dipende sempre che cosa si vuole realizzare inizialmente, se uno studio di massima (ma molto di massima) per verificare i macro-ingombri di componenti non esistenti o parzialmente esistenti, secondo me può anche andare bene ma senza esagerare.
Ritengo il 3D cmq un ottimo strumento anche per l'esecuzione di studi iniziali, tanto più che se ho a disposizione alcuni modelli 3D già fatti o parzialmente fatti sono facilitato.
Personalmente con il passare degli anni ho cercato di abituarmi ad utilizzare il 3D sempre e cmq in prima battuta e mi sono sempre trovato bene, unica nota negativa delle volte il tempo necessario iniziale superiore al metodo 2D.
 

torniaccio

Utente Standard
Professione: Tra un'interruzione e l'altra modello qualcosa, ma cosa?
Software: CatiaV5 ProE AutoCAD Inventor 2013 64bit
Regione: Lazio
#4
Credo che il 2d possa essere sostituito completamente se è ben chiaro ciò che voglio ottenere..
Sono daccordo con te su questo punto. Difatti mi è diventato ancora più necessario avere le idee chiare prima di partire. Ho rispolverato matita e gomma ... più veloce di così!!

Faccio un bozzetto a matita dell'idea generale dell'ambiente da progettare, a margine faccio dettagli e sezioni delle idee che mi vengono per i componenti più delicati e poi cerco in 3d di modellare sulla base di riferimenti comuni (layout e chassy del veicolo).

In questo modo spero di poter, come un burattinaio, tirare tutti i fili delle macro parti da un'unico studio di base ... sbaglio??