analisi fem

16_alex_85

Utente Junior
Professione: studente
Software: catiaV5R21
Regione: campania
#1
Salve a tutti.
Non so se la mia domanda può andar bene per questa categoria, vi prego di farmelo notare se ho sbagliato.
Volevo effettuare l'analisi statica di due componenti uniti insieme.
Vi spiego il mio caso:
ho un componente 1, il quale è un'asta a sezione ad U, che sulla sua faccia laterale ha un foro passante,
il componente 2 è un'asta a sezione rettangolare avente sulla parete laterale un foro passante.
Io, in catproduct ho vincolato i due fori, rispettivamente del componente 1 e di quello 2, con un vincolo di coincidenza degli assi. Riporto il tutto in ambiente di analisi e, nel vincolo di coincidenza, inserisco un componente virtuale rigido. Da quello che ho capito, tale componente collega insieme i due elementi con un elemento virtuale senza tener conto della sua deformabilità (vi prego di correggermi se sto dicendo cavolate). Quando inserisco tale elemento virtuale ho anche la possibilità di inserire i gradi di libertà trasmessi; se scelgo di eliminare tutti i gradi di libertà è come se avessi un unico elemento rigido costituito da: elemento 1, elemento 2 e componente virtuale (correggetemi). Ora, se vincolo il mio complessivo con un incastro, avrò una struttura isostatica, quindi aggiungendo il carico posso far partire l'analisi statica.
Se quanto detto è corretto il mio problema è che facendo l'analisi, Catia considera che che il componente virtuale non ha lunghezza pari all'intera lunghezza del foro, ma solo una parte di esso, precisamente metà lunghezza del foro. Io ho aggirato il problema mettendo in catproduct un altro vincolo di coincidenza dall'altra parte degli stessi fori (sempre del componente 1 e 2), ignorando la finestra che mi dice che il vincolo è ridondante. Ho inserito nell'ambiente di analisi un altro componente virtuale dal lato opposto e ho ripetuto l'analisi, la quale mi ha dato risultati più soddisfacenti.
La mia domanda è: va bene fare così? So che catia mi permette di inserire anche un bullone virtuale, ma resta sempre il problema che il perno virtuale non risulta passante. Come si risolve questa cosa? Il mio approccio è giusto? Il mio ragionamento è corretto? Se, ipoteticamente, scelgo di svincolare la rotazione attorno ad un asse, nella scelta dei gradi di libertà dell'elemento virtuale, vincolo i due elementi (1 e 2) come se fossero incernierati?
Mi scuso se sono stato prolisso e se non mi sono spiegato al meglio, vi sarei eternamente grato se qualcuno mi desse una risposta alle mie mille domande, o almeno ad una parte di esse, mi accontenterei anche di qualche consiglio.
Grazie.
P.S. se qualcuno legge il post e nota che non è nella categoria giusta, mi può informare e dirmi dove rindirizzare la conversazione? Grazie.