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analisi dei carichi.DOVE SBAGLIO?

PierArg

Moderatore
Staff Forum
Professione: ingegnere meccanico
Software: i miei neuroni
Regione: Emilia Romagna
#22
Perfetto :finger:!

Anche se questo fine settimana sarò molto impegnato.

Spero che intanto si interessi qualcuno molto più attendibile di me!
Ho chiamato i "rinforzi"!:biggrin:

Seguirà il post uno dei migliori che ci sia nel forum! Si chiama Meccanicamg e sicuramente riuscirà a darti una mano.
Vedrai che alla fine saprai più cose tu che non il costruttore dell'attrezzo in questione


P.S: non è una metafora!
 
Professione: ♔ Technical manager - Mechanical engineer ♚
Software: SolidWorks, DraftSight, Me10, Freecad, KissSoft, Excel
Regione: Lombardia
#23
Allora vediamo di riassumere un po' la questione:
- Inventor Professional 2012 (anche precedenti ma non ricorda da quando) permettono analisi fem statica di assiemi contenenti più parti
- Se vuoi facilitarti la vita puoi salvare il tuo assieme come STEP o IGES e reimportarlo in modo tale da eliminare tutti quei parametri di vincolo tra le parti e considerare come unica struttura continua
- Devi in ogni caso avere un assieme semplificato per fare l'analisi, fissare i vincoli dove serve, in autonomia ricrea i vincoli interni per il trasferimento del carico anche se è possibile specificare alcune cose particolari
- Quando ti mette una molla è perchè il tuo sistema che hai modellato è carente di vincoli, pertanto il modellatore è costretto ad utilizzare un sistema a molla, dove c'è una cedevolezza con la sua rigidezza al fine di completare l'equilibrio di isostaticità senza labilità
- sia la guida di Inventor che su youtube ci sono diversi tutorial e spiegazioni indispensabili per capire come mettere i carichi, come funzionano i vincoli e come operare in un'analisi fem
- non puoi prendere come oro colato il risultato dell'analisi e sei sempre obbligato per legge a fare il conto/verifica/dimensionamento secondo normativa e regole di buona tecnica
- usare un fem vuol dire conoscere uno strumento e saperlo interpretare soprattutto quando in certi punti di dice che c'è una sigma di von mises di 2000 MPa quando tutto attorno c'è 150 MPa. E' l'effetto pelle, concentrazione degli sforzi a causa di geometria piccola, singolarità geometrica. In alcuni casi è completamente da dimenticare questo effetto, mentre in altri c'è da porre attenzione alla geometria che va modificata soprattutto se realmente può insorgere una cricca per fatica