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AIUTO PER INIZIARE A PROGETTARE

csurf

Utente Standard
Professione: progettazione stampi / modellazioni 3D / consulente Euklid cad-cam
Software: Autocad 2007 / Euklid V10 / Vx
Regione: Lombardia
#41
Ti stai basando su "sentito dire"!
I cad parametrici sono nati apposta per modificare agevolmente un progetto senza rifare tutto daccapo, l'importante è sapere come fare.
Uno stampo è uno stampo, si fa un progetto di massima e si invia al cliente. Il cliente lo esamina, propone le modifiche e si procede in base a quelle.
Se hai dimestichezza puoi ribaltare sotto sopra uno stampo senza tanti problemi.
E' un "sentito dire" affidabile nel senso che conosco la persona e discutendo sull' argomento progettazione 3D mi ha detto che se lui fosse al mio posto non la utilizzerebbe perchè quando si hanno modifiche sostanziose la gestione del progetto 3D diventa difficoltosa. Lui si trova benissimo perchè lavorando all'interno della ditta sa già come impostare il progetto che quindi prende subito la direzione giusta. Poi il mio problema è anche che prima devo preparare delle bozze 2D da fare vedere al cliente, e magari queste bozze subiscono 3-4 variazioni. Poi le bozze vengono stampate in scala 1:1 per vedere bene le proporzioni dello stampo e spesso si ha pochissimo tempo per prepararle e quindi non posso che usare il 2D.
 

radio

Moderatore
Staff Forum
Professione: Progettista (credevo...)
Software: Solid Edge ST7
Regione: Lombardia
#42
Io mi sono fatto tutto il percorso: Tecnigrafo, CAD 2D (prima monocromatico e poi a colori), CAD 3D (2 diversi); e devo dire che per quanto mi riguarda il 3D è Lo strumento di progettazione.
Studio dei cinematismi, analisi interferenze, calcolo pesi e baricentri, utilizzo di parti ed assiemi su più macchine, sviluppo lamiere, generazione di tavole 2D semiautomatica, generazione di distinte da passare direttamente al gestionale, sono tutte cose che col 2D non puoi fare o fai con difficloltà.
Lavoro con assiemi piuttosto corposi (fino a 1000-1500 parti), tantissime di esse in lamiera, é quindi chiaro che per me il 3D è insostituibile, può darsi che in alcuni ambiti il 2D possa dare ancora dei vantaggi, ma non nel mio caso.
C'è da tener presente un'altra cosa, ovvia , di 3D c'è n'è un emporio ognuno con le sue peculiarità, e non è affatto detto che quello che va bene ad es. per gli stampisti vada bene a chi progetta macchinari.
 

csurf

Utente Standard
Professione: progettazione stampi / modellazioni 3D / consulente Euklid cad-cam
Software: Autocad 2007 / Euklid V10 / Vx
Regione: Lombardia
#43
Io mi sono fatto tutto il percorso: Tecnigrafo, CAD 2D (prima monocromatico e poi a colori), CAD 3D (2 diversi); e devo dire che per quanto mi riguarda il 3D è Lo strumento di progettazione.
Studio dei cinematismi, analisi interferenze, calcolo pesi e baricentri, utilizzo di parti ed assiemi su più macchine, sviluppo lamiere, generazione di tavole 2D semiautomatica, generazione di distinte da passare direttamente al gestionale, sono tutte cose che col 2D non puoi fare o fai con difficloltà.
Lavoro con assiemi piuttosto corposi (fino a 1000-1500 parti), tantissime di esse in lamiera, é quindi chiaro che per me il 3D è insostituibile, può darsi che in alcuni ambiti il 2D possa dare ancora dei vantaggi, ma non nel mio caso.
C'è da tener presente un'altra cosa, ovvia , di 3D c'è n'è un emporio ognuno con le sue peculiarità, e non è affatto detto che quello che va bene ad es. per gli stampisti vada bene a chi progetta macchinari.
bhe, capisco perchè usi la progettazione in 3D
Lavoro con assiemi piuttosto corposi (fino a 1000-1500 parti), :eek:
 

GiGa

Moderatore
Staff Forum
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Mechanical, Inventor, 3DS Max
Regione: Roma
#44
Io sono della corrente del "Dipende dalla situazioni"...
Probabilmente lavorando da dipendente per un unica ditta, con piena facoltà di decidere gli strumenti utilizzabili, non avrei dubbi che il 3D è la via migliore...
Però, la mia esperienza da freelance, mi impone l'uso del 2D... con certe ditte, è improponibile lavorare in 3D, vuoi per gli standard aziendali mooolto stringenti, vuoi perchè la maggior parte delle volte si tratta di modifiche ad impianti e macchine esistenti partendo solo da disegni 2D: a quel punto conviene modificare direttamente i 2D integrando alla bisogna.
Da parte mia, sfrutto il 3D "diretto" in caso di macchine "ex-novo" o per studi particolarmente complicati (tipo piping o tubing), in cui la rappresentazione "realistica" è un aiuto fondamentale... ma alla fine sempre alle tavole in 2D devo arrivare...
Ovvio che se poi so di dover fare una serie di macchine tutte simili, averle in 3D è un aiuto non indifferente (anche solo per avere le viste pronte da importare in Autocad).
A margine ed a prescindere da tutto ciò, mi intriga parecchio la nuova funzionalità dei blocchi di Inventor 2010... devo ancora provarla a fondo, ma sembra un aiuto non indifferente per lo studio preliminare. In tala caso però si tratterebbe di passare dal 2,5D per poi sviluppare in 3D...
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#45
Io sono della corrente del "Dipende dalla situazioni"...
Perfettamente d'accordo, anche io quando serve mi adatto (malvolentieri) al 2d...

Una domanda, magari poi ci apriamo una discussione nuova:

Per i layout, preferite il 2d o il 3d? Quasi tutti lavorano in 2d, pero' io trovo che sia meglio usare dei modellini semplificatissimi da usare in 3d per:

1) sfruttare i vincoli che si hanno in ambiente 3d (cosa succede alla mia linea se il modulo che avevo previsto lungo 3000 invece e' 3500?)

2) Poter vedere cosa succede anche in prospetto oltre che in pianta
 

SHIREN

MOD.Stampi e manuf.indust
Staff Forum
Professione: Perito Ind.mecc.MODELLI E ATTREZZATURE PER FONDERIE STAMPI-PROTOTIPI INDUSTRIALI
Software: "ah capa"
Regione: NAPOLI
#46
Lavoro con assiemi piuttosto corposi (fino a 1000-1500 parti),
.
ciao radio
faccio fatica ha capire sta cosa
perche significa che ogni volta che incominci una prog.gia hai nella testa tutto lo sviluppo geometrico della prog.

parlare di una complessita tale per un nuovo prodotto da 1500 particolari
minimo minimo ci sta uno studio preliminare almeno di un tracciato in 2d
se poi si fa del "PIPING"
praticamente si assembla cio che gia esiste sul mercato
questo e' un altro mestiere

la mia idea di prog.non riuarda questa tipologgia
ma e' una cosa piu complessa dove per essere prog
devi conoscere talunni mestieri e avere la conoscenza di come poi industrializzare il prodoto

e' ovvio che per singoli disegni con un po di esperienza il 2d non serve
e ha dire la verita'se non ci fossero i cnc e cose similari neanche il tre d mi servirebbe

salutissimi
 

marcof

Utente Senior
Professione: appiccico francobolli con lo schiacciasassi
Software: solidworks 2013 SP 5.0
Regione: Modena
#47
..questo http://www.cad3d.it/forum1/showthread.php?p=105120#post105120 per farti comprendere meglio il mio pensiero (ma di esempi come ben sai ce ne sono infiniti).
E nonostante tutti i softwares CAD usati:eek:

Saluti
Marco:smile:
In questo caso il soggetto si definisce "progettista" nel profilo poi scrive "premetto che di progettazione meccanica e organi meccanici sò poco nulla"
solo che lo "premette" dopo che tu gli hai risposto come si conviene ! :rolleyes:
In casi come questo lo strumento di progettazione (cad, tecnigrafo, carta da formaggio, terra battuta...) è l'ultimo dei problemi :smile:

ciao
 

marcof

Utente Senior
Professione: appiccico francobolli con lo schiacciasassi
Software: solidworks 2013 SP 5.0
Regione: Modena
#48
Per Marcof.
Io non conosco le tue esperienze lavorative, ma nel mio lavoro ti assicuro che partire direttamente dal 3D è come darsi una mazzata sull p... visto le necessarie modifiche che uno stampo di pressofusione richiede prima di giungere all' approvazione finale, e non parlo solo di spostare qualche vite, ma parlo di salti di chiusura, posizione estrattori, forma ramo colata, posizione fagioli, ecc,,,,Se dovessi ogni volta mettere mano ad un modello
3D così complesso mi verrebbe da piangere.
Questo credo sia forse un problema legato al cad che usi. Moldkiller, che ti ha risposto più sopra, usa un cad 3d, parametrico, e fa stampi. Immagino che come tanti altri importi la matematica del modello e poi ci costruisca intorno lo stampo, con tutte le modifiche che si rendono poi nececssarie.
Certo, lavorare con un sistema che prevedesse come unico strumento di modifica di un foro o di un perno il suo rifacimento, può diventare davvero frustrante.

Infine riguardo al modo di lavorare in Euklid ti assicuro che è tutta abitudine, io lavoro così e voi sempre in shading ma Euklid offre una chiara visibilità delle forme anche lavorando in wireframe.
Boh, la visibilità delle forme trovo sia identica a quela di qualsiasi altro cad che visualizza in wireframe, poi è chiaro che si fa di necessità virtù e se lo shading, che è la rappresentazione più realistica di un oggetto 3d, non è disponibile si va di wireframe, ci si abitua e amen.

Infine Euklid non si usa per progettare stampi in 3D, ma si usa per realizzare le parti stampanti.
Ah scusa, allora come on detto. Io ero intervenuto riguardo al concetto di progettazione partendo dal 2d che ovviamente contesto, a meno che non ci si riferisca a due schizzi a matita fatti al volo su un foglio di carta.
Rimadisco il mio pensiero. Si pensa in 3d e il passaggio al ragionamento in 2d è successivo e innaturale. Per questo lo avevo definito, oggi, "inutile"

In una ditta che costruisce stampi l'importate è fornire tutte le tavole 2D quotate a dovere in modo che i vari operatori siano operativi da subito ed in modo efficace, di conseguenza per me il 2D è ancora la base di tutto.
Stai invertendo l'ordine dei fattori, ma il risultato qui cambia :wink:
Le tavole 2d sono il prodotto finale della progettazione, non quello di partenza. Puoi ottenerle prima, meglio e senza possibilità di errori (leggi "associatività") partendo dal 3d, e su questo non ci piove.
In certe realtà il 2d è certamente la base di tutto, ma devi specificare che il "tutto" è riferito al reparto di produzione, non necessariamente a quello di progettazione.

ciao
 

marcof

Utente Senior
Professione: appiccico francobolli con lo schiacciasassi
Software: solidworks 2013 SP 5.0
Regione: Modena
#49
Una domanda, magari poi ci apriamo una discussione nuova:

Per i layout, preferite il 2d o il 3d? Quasi tutti lavorano in 2d, pero' io trovo che sia meglio usare dei modellini semplificatissimi da usare in 3d
Quoto! :finger:
Io ho iniziato subito usando molto gli schizzi di layout per la progettazione top-down poi sempre di più li ho sostituiti con dei layout costituiti da volumi 3d semplificati all'osso. Mi sembra inutile avere due schizzi su due piani diversi per definire ad esempio i voumi di ingombro di un oggetto quando con un solido faccio la stessa cosa prima e meglio vautando anche le proporzioni che devono accontentare "l'occhio" senza bisogno di mettermi necessariamente in vista frontale a uno sketch di layout.

ciao
 

MoldKiller

Guest
#50
Questo credo sia forse un problema legato al cad che usi. Moldkiller, che ti ha risposto più sopra, usa un cad 3d, parametrico, e fa stampi. Immagino che come tanti altri importi la matematica del modello e poi ci costruisca intorno lo stampo, con tutte le modifiche che si rendono poi nececssarie.
Certo, lavorare con un sistema che prevedesse come unico strumento di modifica di un foro o di un perno il suo rifacimento, può diventare davvero frustrante.
Infatti in genere si parte da un modello importato e da quello (dopo le varie modifiche) si ottengono prima le superfici di matrice, punzone e divisione stampo. Con le superfici si tagliano le piastre del portastampo ottenedo dei modelli solidi e da quelle si comincia a progettare lo stampo (movimenti, iniezione, estrazione, ecc.).
Poi quando hai finito ti tocca fare il 2d (ammesso che non riesci a scaricare il barile:biggrin:)


Boh, la visibilità delle forme trovo sia identica a quela di qualsiasi altro cad che visualizza in wireframe, poi è chiaro che si fa di necessità virtù e se lo shading, che è la rappresentazione più realistica di un oggetto 3d, non è disponibile si va di wireframe, ci si abitua e amen.
Una volta c'era solo il wireframe e si lavorava lo stesso, ma francamente con lo shading è tutta un'altra vita. Poi alle volte viene utile anche il wireframe, ma molto di rado

Ah scusa, allora come on detto. Io ero intervenuto riguardo al concetto di progettazione partendo dal 2d che ovviamente contesto, a meno che non ci si riferisca a due schizzi a matita fatti al volo su un foglio di carta.
Rimadisco il mio pensiero. Si pensa in 3d e il passaggio al ragionamento in 2d è successivo e innaturale. Per questo lo avevo definito, oggi, "inutile"
Quando ho iniziato i progetti erano in 2d e le sagome si programmavano a bordo macchina (naturalmente c'erano dei limiti). Il grosso neo è che i disegni erano sempre sbagliati, quando prendo in mano i vecchi disegni sono di più righe a penna che a plotter.
Poi si è cominciato ad usare il cam 3d, allora si partiva dal disegno 2d (sperando fosse giusto) e si modellavano matrice e punzone con le superfici sempre sperando di non sbagliare.
Poi qualcuno ha cominciato a progettare in 2d e a fornire il 3d di matrice a punzone partendo dal modello, peccato che spesso non c'era corrispondenza.
Alla fine finalmente hanno inventato i modellatori solidi e ora è tutta un'altra storia!


Stai invertendo l'ordine dei fattori, ma il risultato qui cambia :wink:
Le tavole 2d sono il prodotto finale della progettazione, non quello di partenza. Puoi ottenerle prima, meglio e senza possibilità di errori (leggi "associatività") partendo dal 3d, e su questo non ci piove.
In certe realtà il 2d è certamente la base di tutto, ma devi specificare che il "tutto" è riferito al reparto di produzione, non necessariamente a quello di progettazione.

ciao
Come ho già scritto, almeno in certi ambienti il futuro della progettazione è un futuro senza carta.
Un mega schermo in officina che ti passa tutte le informazioni che ti servono senza abbattere un albero!:cool:
 

marcof

Utente Senior
Professione: appiccico francobolli con lo schiacciasassi
Software: solidworks 2013 SP 5.0
Regione: Modena
#51
ciao radio
faccio fatica ha capire sta cosa
perche significa che ogni volta che incominci una prog.gia hai nella testa tutto lo sviluppo geometrico della prog.
parlare di una complessita tale per un nuovo prodotto da 1500 particolari
minimo minimo ci sta uno studio preliminare almeno di un tracciato in 2d
Credo che dipenda dalla conoscenza che hai dei prodotti che progetti.
Non ci si improvvisa dall'oggi al domani costruttori di automobili e va da se che ci sono talmente tante conoscenze pregresse legate a circa un secolo di progettazione automobilistica che è possibile, anche per prodotti dove ci sono 100.000 pezzi, non 1500, lavorare solo in 3d.
Alla Fiat, se ricordo quanto scritto da UGoA lo fanno come lo fanno in tantissime altre realtà industriali e non.
Che poi alla fine ti serva il pezzo di carta in scala 1:1 nulla toglie al fatto che progettare in 3d come è possibile fare oggi è stata una rivoluzione che ha avvicinato incredibilmente quello che rappresenti a quello che stai pensando e le modifiche che vuoi apportare ti vengono in mente guardando un oggetto "reale" dietro un monitor, senza bisogno di inutili e dispendiose trasformazioni mentali di un oggetto 3d in uno 2d.
Vuoi un esempio di uno (deti tanti) che progettava in 3d servendosi di qualche (raro) schizzo 2d di layout? Guarda attentamente i disegni di un tal Leonardo Da Vinci. La stragrande maggioranza sono rappresentazioni prospettiche con tanto di ombreggiature. L'antesignaro del mopderno shading in OpenGL :smile:

la mia idea di prog.non riuarda questa tipologgia
ma e' una cosa piu complessa dove per essere prog
devi conoscere talunni mestieri e avere la conoscenza di come poi industrializzare il prodoto
Sono d'accordo con te, ma qui si parla dell'essenza della progettazione, che non ha a che vedere necessariamente con gli strumenti (2d, 3d tecnigrafo ecc) che poi utilizzerai per tradurre in documenti leggibili (carta, monitor, file per CN ecc) le tue idee.
La progettazione puoi farla in 2d a costo di perdite di tempo (non stiamo ovviamente di cubi eh...) ed errori sempre in agguato, oppure puoi farla in maniera molto più semplice e naturale lavorando in 3d. Se alla fine della progettazione sarai costretto a sfornare delle tavole 2d allora sfiga! :smile:, però anche quelle farai certamente prima e meglio a farle partendo dal 3d
A me tutto questo sembra lapalissiano, ma forse mi sbaglio.


ciao
 

sampom

Moderatore SWX, Navale
Staff Forum
Professione: Progettazione/Costruzione macchine e impianti
Software: SolidWorks 2015 SP5/2016 SP2, AutoCAD (poco)
Regione: Piemonte (CN)
#52
a meno che non ci si riferisca a due schizzi a matita fatti al volo su un foglio di carta.
Ecco, proprio quelli faccio io.
E spesso come dici più avanti, direttamente in "3D assonometrico ombreggiato" (..e devo dire che mi vengono pure bellini.. certamente il paragone con Leonardo non regge, ma hanno un loro perchè:biggrin:). Anche quando vado sul posto per i rilevamenti trovo più veloce schizzare e quotare un "modello 3D". Ma l'ho sempre fatto ed ho acquisito una "buona mano".

Certamente non inizio la progettazione in 2D con AutoCAD o al tecnigrafo!

Da AutoCAD ci passo quando mi forniscono Lay Out di stabilimenti da allestire, o schemi dimensionali di macchinari non nostri che vanno inseriti nel progetto generale. Così come sono o da me adattati/modificati/accoppiati.
La "roba mia" ormai la faccio tutta in 3D, semmai dopo la inserisco nel dwg del famoso Lay Out iniziale da riconsegnare al cliente.

Dicevo che comunque alla fine devo sempre produrre carta stampata, e pur trovando molte facilitazioni/velocizzazioni nella messa in tavola (ma perchè anche io "un po'" sapevo disegnare già prima:biggrin:) trovo che questa ancora non sia allo stato dell'arte. La vorrei più automatica (mi riferisco soprattutto alla quotatura, alla "rifinitura estetica", gestione di tratteggi e linee nascoste ecc.. Ma forse ancora non conosco appieno lo strumento e sbaglio l'approccio), scegliere viste, sezioni, aggiungere qualche nota e via in stampa.
Vorrei che finita la modellazione fosse finito il lavoro, invece riprendere in mano le tavole mi sembra un "doppio lavoro" anche un po' frustrante (tanto valeva fare una volta sola direttamente in 2D.. ti contestano i "profani").

Abbiamo pagato il corso che ancora non abbiamo avuto tempo di fare, spero per allora di riuscire a risolvere qualche dubbio.

Saluti
Marco
 

radio

Moderatore
Staff Forum
Professione: Progettista (credevo...)
Software: Solid Edge ST7
Regione: Lombardia
#53
ciao radio
faccio fatica ha capire sta cosa
perche significa che ogni volta che incominci una prog.gia hai nella testa tutto lo sviluppo geometrico della prog.
Noi progettiamo e costruiamo macchine da vendere direttamente sul mercato, all'inizio del processo di progettazione si parte già ovviamente con con ben presente l'obbiettivo finale, descritto dettagliatamente nei requisiti di base deliberati dalla direzione generale in concerto con noi dell'ufficio tecnico; in altre parole sappiamo già che macchina costruire, come inserirla nella gamma già a listino, come si posizionerà nei confronti della concorrenza...
Durante lo svolgimento del progetto sono previste varie fasi di revisione del progetto (le milestones dei programmi di project management), dove si verificano le conformità rispetto ai requisiti di base, se qualche parametro non è rispettato (prestazioni, dimensioni, pesi, costi..), è necessario rivedere gli stessi requisiti di base, coinvolgendo la DG.
Quindi riassumendo per noi, ma non solo per noi, è abbastanza normale partire sapendo già, a volte piuttosto dettagliatamente, come sarà il prodotto finale; il 3D inoltre è imbattibile quando si tratta di ottimizzare i vari componenti, vuoi per modificare le strutture su indicazioni delle analisi FEM (dimenticavo! argomentone in più a favore del 3D), vuoi per "limare" via qualche kg, vuoi per rispondere a nuove esigenze di ingegnerzzazione.


parlare di una complessita tale per un nuovo prodotto da 1500 particolari
minimo minimo ci sta uno studio preliminare almeno di un tracciato in 2d
se poi si fa del "PIPING"
praticamente si assembla cio che gia esiste sul mercato
questo e' un altro mestiere
Pure questo dimenticavo, utilizziamo pure il modulo piping per realizzare tubi piegati, realizzandoli col CAD è possibile ricavare direttamente il programma da passare alla piegatrice CN senza bisogno di un ulteriore modulo CAM.


Per i layout, preferite il 2d o il 3d? Quasi tutti lavorano in 2d, pero' io trovo che sia meglio usare dei modellini semplificatissimi da usare in 3d per:

1) sfruttare i vincoli che si hanno in ambiente 3d (cosa succede alla mia linea se il modulo che avevo previsto lungo 3000 invece e' 3500?)

2) Poter vedere cosa succede anche in prospetto oltre che in pianta
Preferisco il 3D pure per il layout, in alcune circostanze parto definendo alcune parti "base" solo nei loro sistemi di coordinate, in modo da creare per prima cosa le catene cinematiche; poi inizio a modellare gli elelmenti principali, in questo modo trovo che sia più semplice verificare già dalle prime fasi le conformità ai requisiti di base.
 

SHIREN

MOD.Stampi e manuf.indust
Staff Forum
Professione: Perito Ind.mecc.MODELLI E ATTREZZATURE PER FONDERIE STAMPI-PROTOTIPI INDUSTRIALI
Software: "ah capa"
Regione: NAPOLI
#54
ciao marcof
ciao sampson
cioa caccia
ciao radio
ha discussion si sta facendo interessante
al di la della "disputa " 2 o 3 d
e' molto probabile che stiamo trasmettendo informazioni e cultura industriale

e stiamo dando l'idea della complessita di questo"mestiere"
che anche se nel presente ha difficolta che superiamo con fatica e sacrifici
e un mestiere unico

e'ovvio che ognuno di noi fa fatica a trasmettere all'altro la propria idea progettuale

se parto dal vostro punto di vista avete ragione
se parto dalle mie esperienze forse so io che ho raggione

vi porto un esempio
qualche hanno fa un cliente che aveva un caseificio legendo la nostra pag web dove in cui diciamo che trasformiamo idustrializziamo e realizziamo le vostre idee
ci chiese
"me so scucciat e fa e mozzarelle a mano
inventatemi na macchina che sostituisca la mozzatura a mano"
mo ma quali tradizioni di prog di secoli vai a prendere
cosa fai na mozzarella in tre d oh nu modello matematico della mozzarella

e' ovvio che cerchi di capire di schizzare di disegnare 2d
per poi analizzare sfruttare componenti commerciali ecc

alla fine di questo lavoro e normale che avendo na mezza dozzina di disegnatori tre d
con tutti i sw disponibili realizzimo i tridimensionali

ma per noi il lavoro grosso sta nel pensare e disegnare in 2d
e diamo peso a chi ricopre questo ruolo
senza per questo sminuire o sottovalutare chi del tridimensionale fa il suo mestiere
a questo punto chiedo
il disegnatore 2d o il disegnatore 3d fanno lo stesso mestiere???????????????

vabbuo'
ci rileggiamo domani
 
Professione: Disegnatore meccanico
Software: CATIA V5, Solid works, UG, Autocad
Regione: Piemonte
#55
Ciao a tutti! Ragazzi scusate l'intrusione.
A me è capitato tante volte di aver a che fare con disegnatori meccanici che arrivavano dai tecnigrafi. Quando io avevo il modello 3D in video e guardavo le interferenze, o gli spessori con sezzioni dinamiche, loro non riuscivano a capire, bastava togliere il 3d e per loro era tutto chiaro. Alla fine i giudizi erano gli stessi.
Dipende molto dal modo in cui hai imparato a modellare. Per me il 3D è la bibbia, uso quello per fare tutte le verifiche, per altri è meglio il 2D