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Accoppiamento piastre - Quale forza ?

Guido

Utente Standard
Professione: non ricordo più
Software: calcolatrice sharp
Regione: centro-orientale
#1
Ciao a tutti,

avrei bisogno di una mano. Devo realizzare un manufatto composto da X numero di piastre quadrate in acciaio accoppiate tra di loro. Inizialmente l'attrezzo veniva costruito in monoblocco e tramite lavorazioni meccaniche si eseguivano fori vari per il passaggio di liquidi. Ora , per motivi tecnici il tutto deve essere costruito accoppiando diverse piastre. Siccome l'oggetto in questione è sottoposto a forze di flessione e torsione, ed essendo talvolta anche numerose le piastre accoppiate, quindi lungo, vorrei sapere come calcolare la forza di serraggio dei bulloni (disposti lungo il perimetro) necessaria per bloccare il tutto insieme.....cercando nei limiti del possibile di riportare la "rigidità" del sistema pari al monoblocco.

In pratica : quanti bulloni ? di che diametro ? con che forza di serraggio ?


Grazie

Guido
 

Meccbell

Utente Senior
Professione: cercare di risolvere i problemi esistenti più velocemente dei nuovi che si creano
Software: SE + SinteCam25 + Featurecam Mill3D
Regione: Malpensaland - Lombardia
#2
Spiegato così si capisce tutto e niente.
Fornire disegno, please. ;)

Legge Suprema del Bravo Progettista, detta anche Corollario di H. Ford I°:
"meno pezzi = meno guasti"
:)
 

Guido

Utente Standard
Professione: non ricordo più
Software: calcolatrice sharp
Regione: centro-orientale
#3
Ciao,

non posso per ora inserire disegni.....comunque immagina un parallelepipedo di ferro con dimensioni 400 x 400 x 1000 mm. Ora prendi il parallelepipedo, mettilo sotto una sega e affettalo fino ad ottenere 20 piatti (non consideriamo lo sfrido...!) da 400 x 400 x 50.
Prendiamo ognuno di questi piatti e rettifichiamogli la zona interessata dal taglio...e ricomponiamo il tutto a formare nuovamente il parallelepipedo iniziale, ma questa volta tenendo il tutto insieme con bulloni...o barre fiettare.

Spero che ora si capisca meglio.
 

Meccbell

Utente Senior
Professione: cercare di risolvere i problemi esistenti più velocemente dei nuovi che si creano
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Regione: Malpensaland - Lombardia
#4
(...)
Spero che ora si capisca meglio.
Sì, vabbè, ma se non ci dici l'entità delle forze in gioco, se sono endogene o esogene , ovvero se "vengono" da dentro o fuori il pezzo, la loro direzione, ecc. non è che si riesca ad immaginare più di tanto la cosa.

Capisco le esigenze di riservatezza, ma qui nel forum funziona come dal commercialista o dall'avvocato di fiducia (e come anche dal parroco ;)):
Ovvero, se vuoi aiuto devi mettere tutte le carte sul tavolo.

Apriti, figliolo, apriti... :D

:)
 

Guido

Utente Standard
Professione: non ricordo più
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Regione: centro-orientale
#5
..si padre....,pardon, Meccbell,

a parte gli scherzi, non è questione di riservatezza è che i disegni non li ho ancora disponibili, o meglio li ho solo su carta....
Le forze vengono dall'esterno in quanto l'oggetto può essere associato ad una trave. L'oggetto, una volta ricomposto, è vincolato ad una estremità (400x400) mentre tutto il resto rimane a sbalzo. All'estremità libera è applicato un carico verticale variabile da 10000 a 50000 N. Questa è la condizione peggiore, poichè il carico può scorrere lungo la trave e quindi più vicino al vincolo. In altre circostanze l'estremità libera può essere soggetta a forze torsionali (avvitamento della trave).....
In pratica vorrei poter calcolare (formuletta ?) la forza di "impacchettamento" che mi garantisca che i vari "strati" non abbiano a slittare o muoversi tra di loro.

Puoi aiutarmi ?
 

Dirotec

Utente Standard
Professione: Tiro righe intermittenti e curve ondulate
Software: Me10,OSD,Autocad
Regione: San Pietroni Street
#6
..si padre....,pardon, Meccbell,

a parte gli scherzi, non è questione di riservatezza è che i disegni non li ho ancora disponibili, o meglio li ho solo su carta....
Le forze vengono dall'esterno in quanto l'oggetto può essere associato ad una trave. L'oggetto, una volta ricomposto, è vincolato ad una estremità (400x400) mentre tutto il resto rimane a sbalzo. All'estremità libera è applicato un carico verticale variabile da 10000 a 50000 N. Questa è la condizione peggiore, poichè il carico può scorrere lungo la trave e quindi più vicino al vincolo. In altre circostanze l'estremità libera può essere soggetta a forze torsionali (avvitamento della trave).....
In pratica vorrei poter calcolare (formuletta ?) la forza di "impacchettamento" che mi garantisca che i vari "strati" non abbiano a slittare o muoversi tra di loro.

Puoi aiutarmi ?
Scusa ma detto così (te lo ha gia fatto notare Meccbell) non si capisce niente, se non posti uno schizzo quello che meglio credi non si capisce nulla.
Quello che hai spiegato con tutta la buona volontà può essere 100 cose diverse almeno a cosa serve la sua applicazione, anche perchè 50000 N non sono proprio due chili......
grazie
Ciao
 

Guido

Utente Standard
Professione: non ricordo più
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#7
Ok,

ho buttato giù un disegno al volo che spero possa chiarire le idee.

Le piastre (nel disegno aperte) devono essere impacchettate stringendo i 4 (solo esempio) tiranti.

Ho indicato con le frecce alcuni punti in cui l'oggetto sarà soggetto a forze.

Il quesito è : Con che forza le piastre devono essere impacchettate per evitare che si muovano tra loro (scivolino) ?

Credo che ci si debba rifare a superfici e attriti...ma come ?

Grazie
Guido
 

Allegati

Dirotec

Utente Standard
Professione: Tiro righe intermittenti e curve ondulate
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Regione: San Pietroni Street
#8
Ok,

ho buttato giù un disegno al volo che spero possa chiarire le idee.

Le piastre (nel disegno aperte) devono essere impacchettate stringendo i 4 (solo esempio) tiranti.

Ho indicato con le frecce alcuni punti in cui l'oggetto sarà soggetto a forze.

Il quesito è : Con che forza le piastre devono essere impacchettate per evitare che si muovano tra loro (scivolino) ?

Credo che ci si debba rifare a superfici e attriti...ma come ?

Grazie
Guido
Uhm.......lo vedo un tipo di calcolo non semplice da definire, anche perchè intervengono diversi fattori, qualità delle superfici, quantità di tiranti, punti di serraggio tanto per fare alcuni esempi.
Ma che devono essere serrate tutte quante tra di loro, ma scusa non per curiosare ma per quale motivo lo dovete fare così se andava bene (o almeno credo) prima.
Ciao
 

gerod

Moderatore
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Regione: Veneto
#9
Quoto pienamente Dirotec.
Ma perchè non mettere delle spine di centraggio e farle lavorare a taglio piuttosto che far lavorare a taglio i bulloni.
Poi, su un metro di barra filettata mi sa che ci saranno problemini di centraggio, di deformazioni, allungamenti, etc a meno che non usi diametri enormi.
Secondo me è un problema su cui bisogna perderci una giornata di calcolo come minimo per valutare tutte le soluzioni possibili.
Per il calcolo ... si è discusso ampiamente sul progetto di unioni bullonate nella sezione progettazione.
Ciao