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  1. #1
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    Predefinito [Recuperato] Ruote ad acqua per mulini

    Meccbell :)
    penso che farebbe piacere a tutti se ci aggiornassi

    ciao :)

    (l'allegato tolto... serve più :) )
    ma l'invito per Meccbell rimane eh :)
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 03-08-2008 alle 17: 34

  2. #2
    Mod. Creo e Reverse Eng. L'avatar di maxopus
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    Sandra io non ci credo ... però qualcuno ti deve benedire :)
    Mecc ... ti ricordi di me ?
    Non fatemi domande, non so fare.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da maxopus Visualizza Messaggio
    ...però qualcuno ti deve benedire :)
    naaaaaaaaaaaaaaaaaaaa :)
    finchè non riesco a rimettere i PDF de La "vera" storia dell'Aviazione...
    solo mazziateeeeeeeeeeeeee sulla capoccia :p

    ciao :)

  4. #4
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    meccbell
    24-07-2006, 12.22.19

    Salve a tutti,
    mi trovo a dover progettare una micro centrale idroelettrica da realizzare in Burundi (Africa).
    A causa della natura del corso d'acqua (flusso non molto veloce per la scarsissima pendenza e la tortuosità del tracciato, presenza di fango, erba ed altri detriti in sospensione) abbiamo scartato le soluzioni tradizionali basate su microturbine tipo Pelton e/o Banki.
    Resta la cara e vecchia ruota per mulino, i cui giri andranno poi opportunamente moltiplicati attraverso una trasmissione.
    Il quesito è: siete a conoscenza di manuali, siti o altre fonti che spieghino i parametri di base della progettazione di tali ruote ed i metodi per ottimizzare il profilo delle pale ?
    Su internet vi è poco o nulla ed anche sul sito dell'ESHA (European Small Hydropower Association) non si trova nulla di valido.

    Eterna gratitudine offresi in cambio delle agognate informazioni.

    Ciao a tutti



    limo
    24-07-2006, 14.08.24

    E le turbine a COCLEA ???
    Non ne ho mai vista una ma da quel pochissimo che so sembrano perfette per le condizioni che descrivi!

    Per le ruote non so dirti molto... unica cosa interessante che ho visto, ma si trattava di una ruota di un battello a vapore, era il fatto di non avere le pale fisse e quindi sempre orientate in direzione radiale, ma aveva le pale montate su di un sistema articolato tipo quadrilatero che, durante la rotazione, permetteva alla pala di orientarsi per garantire la massima spinta nella direzione del battello... in sostanza l'obiettivo era quello di mantenere la pala il più verticale possibile durante la sua azione nell'acqua!
    Credo che il concetto si possa applicare anche alle ruote di un mulino... ma non nensono sicuro perchè mi sembra che ci fosse di mezzo anche un sistemino a camma piana per il quale bisognerebbe valutare la possibilità di inversione del moto...

    Ciao!




    meccbell
    24-07-2006, 18.28.33

    E le turbine a COCLEA ???
    Non ne ho mai vista una ma da quel pochissimo che so sembrano perfette per le condizioni che descrivi!
    Grazie dell'idea !
    Cerco subito di documentarmi.

    Per le ruote non so dirti molto... unica cosa interessante che ho visto, ma si trattava di una ruota di un battello a vapore, era il fatto di non avere le pale fisse e quindi sempre orientate in direzione radiale, ma aveva le pale montate su di un sistema articolato tipo quadrilatero che, durante la rotazione, permetteva alla pala di orientarsi per garantire la massima spinta nella direzione del battello... in sostanza l'obiettivo era quello di mantenere la pala il più verticale possibile durante la sua azione nell'acqua!
    Credo che il concetto si possa applicare anche alle ruote di un mulino... ma non nensono sicuro perchè mi sembra che ci fosse di mezzo anche un sistemino a camma piana per il quale bisognerebbe valutare la possibilità di inversione del moto...
    Ciao!
    In effetti le ruote dei battelli dovrebbero essere simili, anche se con problematiche inverse. Per quanto riguarda il meccanismo di variazione del passo delle pale, l'idea è buona, ma tieni presente che si tratta di aggiungere varie parti mobili ad una parte mobile. La prima regola per chi costruisce nei paesi in via di sviluppo è "meno pezzi = meno guasti".

    Comunque, grazie delle dritte.



    limo
    24-07-2006, 18.45.28

    ho fatto una veloce ricerca perchè la storia delle ruote dei battelli con le pale regolbili mi stuzzica e il fatto di non ricordarmela bene mi lasciava con un poco di niente in mano
    non era una camma... era un'eccentrico tutto sommato abbastanza semplice...
    sopratutto quando è stato gia fatto da qualcuno... allego immagine del disegno costruttivo...
    mi sa che non è stato fato con un cad parametrico...

    1263

    Ciao



    wury
    24-07-2006, 18.49.14

    http://www.elettrocenter.com/catalog...b6c430185df309

    http://www.energoclub.it/a%20idro.htm



    meccbell
    25-07-2006, 13.05.02

    ho fatto una veloce ricerca perchè la storia delle ruote dei battelli con le pale regolbili mi stuzzica e il fatto di non ricordarmela bene mi lasciava con un poco di niente in mano
    non era una camma... era un'eccentrico tutto sommato abbastanza semplice...
    sopratutto quando è stato gia fatto da qualcuno... allego immagine del disegno costruttivo...
    mi sa che non è stato fato con un cad parametrico...
    1263
    Ciao
    Bella stampa "old style" che fa tanto retrò, ma che penso non sia adatta allo scopo. Come già detto i meccanismi "gran complication", per dirla alla maniera degli orologiai svizzeri, non sono adatti a posti distanti da casetta nostra 6000 Km con in mezzo 3 scali aerei e 4 ore di fuoristrada e dove l'istruzione media arriva a mala pena alla ns. 3a elementare. Si deve progettare e costruire come se si dovesse spedire il tutto sulla luna. Il problema non è il montaggio e la messa in marcia degli impianti, che facciamo andandoci di persona, ma la loro gestione. Tieni conto che per un giunto elastico vulgaris (di quelli in ghisa con i gommini) abbiamo fatto prima a comprarlo e lavorarlo in Italia, spedirlo giù (viaggio aereo, dogana ecc.) e fare venire un montatore dalla Tanzania, a più di 800 Km, che farlo costruire in loco.
    A gennaio ero giù e per trovare un riduttore doppio da 2", dopo 3 gg. di tentativi e telefonate, mi sono messo al tornio e l'ho costruito in 4 parti da saldare insieme. E meno male che c'era il tornio, che funzionava il generatore trifase, che ho trovato del ferro e che c'era un mozzicone di barretta HSS con cui ho fatto i 2 utensili per i filetti interno/esterno...

    Comunque, grazie ancora



    meccbell
    25-07-2006, 13.09.28

    Bei generatorini, già visto anche il sito del costruttore, ma non vanno oltre i 10 Kw monofase, mentre noi dobbiamo arrivare ad almeno 75-80 Kw trifase.

    Sito carino (già esplorato), ma che non dice niente di nuovo.

    In ogni caso, mille grazie anche a te



    stefano_ME30
    25-07-2006, 15.03.39

    mentre noi dobbiamo arrivare ad almeno 75-80 Kw trifase.
    Caspita! Non e' poco!
    Io penso che andare oltre i 5-6 kW sia gia' una impresa con un mulino a pale.
    Hai gia' qualche fonte per i calcoli?
    Oppure ti servono informazioni solo sulla configurazione "meccanica"?
    Forse (se la larghezza del corso d'acqua lo consente) si potrebbero usare delle ruote multiple.
    Esiste la possibilita' di creare un dislivello artificiale per avere una caduta verticale?

    Vorrei poter aiutare, tienici aggiornati e cerchero' qualche cosa pure io.
    ciao
    stefano



    limo
    25-07-2006, 16.28.15

    Caspita! Non e' poco!
    Io penso che andare oltre i 5-6 kW sia gia' una impresa con un mulino a pale.
    Mi sa che Stefano ha ragione!
    considerando una velocita' iniziale dell'acqua di 3 m/s, una velocità della pala di 1 m/s, una pala di 70x30 cm, 5 pale in azione (per ogni ruota) con un rendimento totale dello 0.5 (che probabilemte è anche troppo ottimistico) mi salta fuori, con tutto questo popo di ipotesi e congetture, una potenza dell'ordine dei 3 Kw... pe rogni ruota...

    Potendo lavorare su un dislivello, le cose cambiano...
    Sara' giusto il conto???


    meccbell
    25-07-2006, 16.32.30

    Caspita! Non e' poco!
    Io penso che andare oltre i 5-6 kW sia gia' una impresa con un mulino a pale.
    Hai gia' qualche fonte per i calcoli?
    Oppure ti servono informazioni solo sulla configurazione "meccanica"?
    Ciao Stefano (detto per inciso, apprezzo molto i tuoi posts, che spesso hanno quella giusta dose di peperoncino, che non fa mai male...).
    La base dei calcoli è la formula "universale" ((1000*Portata*H.Salto*Efficienza turbina)/75). Per le ruote tipo mulino (da varie fonti) l'efficienza va da un minimo del 35% ad un massimo del 85%.
    Ecco perche' e' molto importante lavorare sulla configurazione delle palette e del flusso dell'acqua sulla ruota.
    Quindi per la potenza non ci sono problemi (a parte il dimensionamento della meccanica).
    Forse (se la larghezza del corso d'acqua lo consente) si potrebbero usare delle ruote multiple.
    Esiste la possibilita' di creare un dislivello artificiale per avere una caduta verticale?
    E' proprio vero che la classe non e' acqua (per restare in argomento). Hai centrato le possibilità. Per le ruote multiple spazio ne dovremmo avere, in quanto il Ruvironza (detto anche Nilo giallo, non so se mi spiego...) in quella zona e' largo dai 10 ai 15 mt.
    Per il dislivello, si puo' pensare ad un canale di presa, per poi creare tutto in una volta, quei 5-6 mt di salto necessari ad avere la potenza richiesta. Ma il problema e' dato dalla scarsissima pendenza del terreno, che costringerebbe a costruire un canale di almeno 1 Km di lunghezza.
    Il nostro uomo in loco dovrebbe ottenere in questi giorni la carta idrogeologica del tratto di fiume e con essa i dati storici di portata dell'acqua.
    Insieme alle carte dovremmo anche sapere che tipo di opere idrauliche potremmo essere autorizzati a realizzare.

    Vorrei poter aiutare, tienici aggiornati e cerchero' qualche cosa pure io.
    ciao
    stefano
    Senz'altro seguiranno aggiornamenti. Ciao e grazie anche a te
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 28-05-2008 alle 01: 28

  5. #5
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    stefano_ME30
    25-07-2006, 16.51.14
    (detto per inciso, apprezzo molto i tuoi posts, che spesso hanno quella giusta dose di peperoncino, che non fa mai male...).
    Quoto a tutti i parenti vicini e lontani!

    Ecco perche' e' molto importante lavorare sulla configurazione delle palette e del flusso dell'acqua sulla ruota.
    Infatti penso che questo sia il punto cruciale del progetto.
    E' qui' che dobbiamo (sic) lavorare.

    E' proprio vero che la classe non e' acqua
    Dalla mia firma potrai capire che ne sono assolutamente consapevole, sono gli altri che non mi capiscono!
    Una informazione, ma dove si trova esattamente il sito del progetto finale?

    P.S.: suggerimento (intendo di quelli miei di suggerimenti! Alla Sovietica!!!)

    Propongo (e proporro' con fermezza!) l'intero progetto per le gare di CAD.
    Mi sembra ottimo! Potremmo lavorarci tutti in collaborazione, ognuno nel suo settore. Ce ne' per tutti i gusti! A partire dalla cartografia fino alle analisi di fluidodinamica. Ed e' per una giusta causa!
    Chi si tira indietro se la vede con "me medesimo"!

    Devo solo riuscire a fare un link di questa discussione...mannaggia, ma come si fa'?!?!!



    meccbell
    25-07-2006, 18.01.15

    Una informazione, ma dove si trova esattamente il sito del progetto finale?
    In Burundi - Africa equatoriale, appena sotto al Ruanda e tra la Tanzania e la Rep. Pop. del Congo (ex Zaire). Il luogo si chiama Murayi, in provincia di Gitega. La capitale del Burundi, Bujumbura, si trova sul lago Tanganika ed alla sua periferia vi e' il luogo dove si incontrarono Livingstone e Stanley ("dott. Livingstone, I suppose..."), i 2 esploratori che cercavano le sorgenti del Nilo.

    Il progetto "Olio per la vita" al quale stiamo lavorando è descritto sul sito di MAGIS Italia (http://www.magisitalia.org/mg_olio.htm) ed in questo Pdf (http://www.magisitalia.org/GMI_48_lettere.pdf) da pag. 11

    Ci serve l'elettricita' in quanto fino ad ora l'impianto ha potuto girare solo grazie ad un mega generatore diesel, che pero' "beve" 160 lt. di gasolio al giorno. Il gasolio in Burundi costa come in Italia (miracoli della "libera" economia), inoltre se ne trova pochissimo e spesso si passano intere settimane a secco.

    P.S.: suggerimento (intendo di quelli miei di suggerimenti! Alla Sovietica!!!)
    Propongo (e proporro' con fermezza!) l'intero progetto per le gare di CAD.
    Mi sembra ottimo! Potremmo lavorarci tutti in collaborazione, ognuno nel suo settore. Ce ne' per tutti i gusti! A partire dalla cartografia fino alle analisi di fluidodinamica. Ed e' per una giusta causa!
    Chi si tira indietro se la vede con "me medesimo"!
    Ahh...il caro vecchio centralismo democratico. Bei tempi...
    OK, grazie dell'appoggio. Appena ho documentazione vedo di postarla.
    Adesso devo proprio ritornare ai miei trucioli.
    Per ora URACOZE NAWE (mille grazie) a tutti !!!



    maca75
    25-07-2006, 20.52.41

    una turbina tipo francis o kaplan?
    http://www.progettodighe.it/tecnica/turbine.html



    meccbell
    26-07-2006, 09.24.53

    una turbina tipo francis o kaplan?
    http://www.progettodighe.it/tecnica/turbine.html
    La risposta e' nel mio post iniziale, ovvero: poco salto, acqua sporca e con detriti in sospensione.
    Comunque grazie lo stesso

    P.S. non e' che sia il massimo del gusto un sito sulle dighe che porta in epigrafe una citazione del progettista della diga del Vajont...
    E' vero che la diga resse all'urto dell'acqua, ma il vero problema e' che non andava fatta in quel luogo, con quella montagna "marcia" di fianco.
    Ed il caro Semenza non doveva prestare la sua opera d'ingegno ad una speculazione che ha avuto come effetto la morte di 2000 persone.
    Ci sono opere che segnano per sempre la vita di una persona. Questa ha marchiato a fuoco quella di Semenza, trasformandolo da un genio dell'ingegneria ad una piccola pedina di una scacchiera manovrata da altri.
    Si china il capo al ricordo dell'uomo, ma non si puo' dimenticare quello che non ha voluto o saputo fare: dire di no.
    Ciao



    stefano_ME30
    26-07-2006, 09.37.43

    In Burundi - Africa equatoriale, appena sotto al Ruanda e tra la Tanzania e la Rep. Pop. del Congo (ex Zaire). Il luogo si chiama Murayi, in provincia di Gitega. La capitale del Burundi, Bujumbura, si trova sul lago Tanganika ed alla sua periferia vi e' il luogo dove si incontrarono Livingstone e Stanley ("dott. Livingstone, I suppose..."), i 2 esploratori che cercavano le sorgenti del Nilo.
    URACOZE NAWE!

    E' un piacere! (traduci per me agli amici di laggiu'!)

    E' troppo se ti chiedo le coordinate GPS del sito?
    Vorrei darci un occhio su Google Earth.
    Ciao (?)



    stefano_ME30
    26-07-2006, 09.41.53

    Si china il capo al ricordo dell'uomo, ma non si puo' dimenticare quello che non ha voluto o saputo fare: dire di no.
    Ciao
    Per esperienza personale, in certi momenti ti sembra di essere l'unico a vederla in un "certo modo" e puo' capitare che ti convinci di avere torto.

    Con il senno di poi, proprio quelli che ti hanno "incastrato", si liberano di te bollandoti per la vita.



    stefano_ME30
    26-07-2006, 09.50.35

    Butto giu' un po' di "considerazioni" (vedere i miei post su OT per capire a che servono).

    - poco dislivello (bassa velocita' del flusso)
    - poca costanza di flusso (variazioni stagionali "importanti")
    - scarso controllo del flusso (acqua sporca e con detriti)
    - tecnologia semplice (senza impattare con le realta' locali)
    - materiali "naturali" (reperibili e riparabili in loco)
    - condizioni ambientali (escursione termica e possibili eventi climatici violenti)

    Se ve ne vengono in mente altri segnalateli e cosi' li metteremo in ordine e per ogni problematica ipotizzeremo una soluzione. Che sara' poi l'argomento da sviluppare dai vari gruppi di lavoro specifici.



    meccbell
    26-07-2006, 10.47.01

    E' troppo se ti chiedo le coordinate GPS del sito?
    Vorrei darci un occhio su Google Earth.
    Niente affatto !
    Eccoti il link al sito con le coord. http://www.traveljournals.net/explor...99/murayi.html.
    Purtroppo la definizione non e' il massimo per questa zona, ma se da li' dai un'occhio in direzione sud-est, vedrai una riga sinuosa color blu/verde. E' il Ruvironza, dove vorremmo fare la centrale.

    Se poi vuoi/volete saperne di piu' sul Burundi, la CIA (hhhaaaaghh!!!) esiste anche per questo: https://www.cia.gov/cia/publications...geos/by.html:D

    JAMBO ! (ciao)



    limo
    26-07-2006, 11.45.32

    - poco dislivello (bassa velocita' del flusso)
    - poca costanza di flusso (variazioni stagionali "importanti")
    - scarso controllo del flusso (acqua sporca e con detriti)
    - tecnologia semplice (senza impattare con le realta' locali)
    - materiali "naturali" (reperibili e riparabili in loco)
    - condizioni ambientali (escursione termica e possibili eventi climatici violenti)
    bisogna anche considerare come si vuole produrre l'energia elettrica...

    la prima cosa che viene in mente è un alternatore, semplice, funzionale... ma ha bisogno di girare a velocità costante per dare corrente a frequenza costante! Quindi la ruota / turbina dovra' girare a volecità costante e determinata in fase di progetto... (un probelm in più da risolvere con le ipotesi di flusso che ha fatto Stefano...)

    altrimenti si può pensare di avere corrente continua e trasformarla in altenata trifase con un inverter... tecnologia di uso comune ma non certamente in Burundi!
    Ciao



    stefano_ME30
    26-07-2006, 11.58.21

    bisogna anche considerare come si vuole produrre l'energia elettrica...
    la prima cosa che viene in mente è un alternatore, semplice, funzionale... ma ha bisogno di girare a velocità costante per dare corrente a frequenza costante! Quindi la ruota / turbina dovra' girare a volecità costante e determinata in fase di progetto... (un probelm in più da risolvere con le ipotesi di flusso che ha fatto Stefano...)

    altrimenti si può pensare di avere corrente continua e trasformarla in altenata trifase con un inverter... tecnologia di uso comune ma non certamente in Burundi!

    Ciao
    Ottima considerazione.
    I tenderei alla CC con Inverter (l'elettronica ci verrebbe in aiuto per garantire una tensione e frequenza costante a potenza variabile).
    Certo avremmo un "device" (l'inverter) di media tecnologia, ma concentrando tutta la "roba strana" in una "black box" e rendendo semplice la sostituzione potremmo creare un "work around" con scorte locali e "dislocando" le eventuali riparazioni.
    Anche qui gli "elettronici" potrebbero darci una mano per costruire un inverter, magari non all'ultimo "strillo" di rendimento ma "granitico" e "sempliciotto" abbastanza.

    Comunque e' un punto essenziale da aggiungere alla lista, preparero' un PDF di riepilogo quando avremo raggiunto l'asintoto del pensiero "creativo", il momento in cui, cioe', la produzione di "soluzioni ai problemi" spaeventera' di piu' dei problemi stessi!
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 28-05-2008 alle 01: 32

  6. #6
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    stefano_ME30
    26-07-2006, 12.25.20

    Ecco!
    Ho deciso!
    Questo e' quello che serve!

    A parte gli scherzi! Io pensavo ad una cosa del genere.
    Caduta dall'alto con rotazione invertita e canale artificiale da collegare ad un bacino di accumulo e "normalizzazione" a monte.

    Non ho idea della potenza di una ruota del genere, ma a me piace e se piace a me.....

    Tutto di legno (in Africa se ne trova di eccezionale sia per qualita' che resistenza) e tutto a misura d'uomo.

    Che ne dite (la domanda e' retorica pura)?

    P.S.: si va be'! ma non e' che posso fare tutto io!
    Partecipate anche voi .......cribbio!!





    maca75
    26-07-2006, 12.55.56

    http://tecnologie_energetiche.die.un...drauliche.html
    turbine a coclea come gia suggerito , nel sito ci sono anche link interessanti ad applicazioni di tali "turbine" in svizzera



    stefano_ME30
    26-07-2006, 13.07.46

    http://tecnologie_energetiche.die.un...drauliche.html
    turbine a coclea come gia suggerito , nel sito ci sono anche link interessanti ad applicazioni di tali "turbine" in svizzera
    Sembra "il fatto apposta"!
    Esiste la possibilita' di sapere dove sono state applicate?
    Mi sembra veramente interessante e la foto rende meglio l'idea della applicazione.
    ciao



    maca75
    26-07-2006, 13.58.27

    prova a vedere questo link...
    http://www.ritz-atro.de/2006/downloa...serkraft_I.pdf
    ciao


    stefano_ME30
    26-07-2006, 14.42.22

    Sempre piu convinto.
    Oltretutto sembra un prodotto "chiavi in mano" anche per le problematiche elettriche.

    A questo punto siamo al punto "go no go".
    Meccbell che ne pensi?
    Se sei d'accordo direi di provare a sviluppare questa strada.
    ciao



    meccbell
    26-07-2006, 15.46.20

    Sempre piu convinto.
    Oltretutto sembra un prodotto "chiavi in mano" anche per le problematiche elettriche.
    A questo punto siamo al punto "go no go".
    Meccbell che ne pensi?
    Se sei d'accordo direi di provare a sviluppare questa strada.
    ciao
    Penso che ci stiamo pensando...
    Scherzi a parte, abbiamo gia' interpellato l'azienda che commercializza in Italia le coclee della Ritz-Atro. Dovrebbero rispondere entro fine settimana.
    Nel frattempo, devo sentire il Boss degli Amici dell'Africa, che e' sul posto e sta cercando di avere 'sti benedetti dati sul fiume. Stasera (linee GSM permettendo) ci provo.
    Per adesso non posso fare altro che ringraziarvi tutti per l'aiuto che ci state dando.

    P.S. da domani saro' fuori per lavoro per 3 o 4 gg. e quindi, forse, non mi leggerete tanto spesso. Ma non abbiate paura, torno...certo che torno.


    stefano_ME30
    26-07-2006, 15.54.35

    Nel frattempo, devo sentire il Boss degli Amici dell'Africa, che e' sul posto e sta cercando di avere 'sti benedetti dati sul fiume. Stasera (linee GSM permettendo) ci provo.
    P.S. da domani saro' fuori per lavoro per 3 o 4 gg. e quindi, forse, non mi leggerete tanto spesso. Ma non abbiate paura, torno...certo che torno.
    Jambo!
    P.S.: Se vuoi ci parlo io con questo "Boss", sai com'e' tra boss...ci si intende!


    LORENZ77
    27-07-2006, 12.02.26

    Buongiorno,
    qualcosa di semplice e poco costoso forse esiste: il rotore savonius.
    Si può facilmente realizzare con dei barili tagliati a metà.
    Provo ad allegare alcune immagini....
    1290

    1291

    1292

    In effetti il suo utilizzo è di tipo eolico ma lo vedrei bene immerso in acqua.

    Per quanto riguarda i materiali in sospensione come detriti e erba, si potrebbe realizzare una griglia davanti alle turbine che dovrà essere periodicamente pulita.
    Lorenz77



    stefano_ME30
    27-07-2006, 12.09.31

    Buongiorno,
    qualcosa di semplice e poco costoso forse esiste: il rotore savonius.
    Si può facilmente realizzare con dei barili tagliati a metà.
    Provo ad allegare alcune immagini....
    In effetti il suo utilizzo è di tipo eolico ma lo vedrei bene immerso in acqua.
    Per quanto riguarda i materiali in sospensione come detriti e erba, si potrebbe realizzare una griglia davanti alle turbine che dovrà essere periodicamente pulita.
    Lorenz77

    Molto bello!
    Esiste documentazione per i calcoli e il dimensionamento?
    Esistono siti dove sono state applicate turbine di questo tipo (anche solo eoliche)?
    E' talmente semplice che "sconvolge"!!!

    Jambo
    stefano



    LORENZ77
    27-07-2006, 15.16.47

    Ciao Stefano_ME30,

    Ho trovato questi siti interessanti : http://www.enerecosrl.com/eolico_tipologie.php
    http://sleekfreak.ath.cx:81/3wdev/VI...1/SAVROTOR.HTM

    ma con google ne trovi fin che vuoi....
    Ti consiglio anche di visitare il sito http://energierinnovabili.forumcommunity.net/
    Qui si parla molto anche di idroelettrico, magari c'è qualcosa di interessante!
    Lorenz77



    stefano_ME30
    27-07-2006, 16.21.55

    Ciao Stefano_ME30,
    Ho trovato questi siti interessanti : http://www.enerecosrl.com/eolico_tipologie.php
    http://sleekfreak.ath.cx:81/3wdev/VI...1/SAVROTOR.HTM
    ma con google ne trovi fin che vuoi....
    Ti consiglio anche di visitare il sito http://energierinnovabili.forumcommunity.net/
    Qui si parla molto anche di idroelettrico, magari c'è qualcosa di interessante!
    Lorenz77
    Ne faro' tesoro.
    Grazie
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 28-05-2008 alle 01: 31

  7. #7
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    Ozzy
    28-08-2006, 16.53.56

    Non avevo notato questa discussione.. e la cosa mi interessa parecchio.
    è da tempo che mi frulla in testa un idea,quella di mettere a posto il mulino di casa mia.. e già perchè io abito in una casa che un tempo era un mulino,quindi ho la mia bella ruotina dietro casa con il torrente a caduta dall'alto,orizzontale.

    Purtroppo la ruota è molto arrugginita e alcune pale sono mangiate dal tempo,idem lo scivolo per la cascata dall'alto e problema ancor maggiore,un pò della ruota è interrata.
    Adesso sto iniziando a valutare i costi effettivi per farla rifunzionare.
    La mia domanda è:
    Chi di voi sa come calcolare l'eventuale energia elettrica che potrei ricavare?



    Marcof
    11-09-2006, 23.31.08

    Che dire..... questo thread è, IMHO, il migliore in assoluto che sia mai comparso su cad3d da quando lo frequento.
    Mi spiace solo di non potere contribuire, non è il mio campo, ma proprio per niente....
    Marco



    stefano_ME30
    12-09-2006, 09.26.35

    Ma scusa! Tu lavori il legno!!!!
    Se lo facciamo con la ruota di quercia o di ebano o di palissandro (ma che neso' io, era solo per darmi un po' di "lustro") tu ci puoi dare una mano di "sgorbia".
    ciao



    meccbell
    12-09-2006, 10.53.44

    Non avevo notato questa discussione.. e la cosa mi interessa parecchio.
    >cut
    La mia domanda è:
    Chi di voi sa come calcolare l'eventuale energia elettrica che potrei ricavare?
    Ciao Ozzy,
    la risposta alla tua domanda è teoricamente molto semplice.
    Tutto si basa sulla formula:
    Potenza teorica in Kwh= 9,81*P*H*R
    dove:
    9,81 = accell. gravità
    P = portata del corso d'acqua o della condotta di adduzione alla turbina espressa in m3/sec al netto delle perdite di carico.
    H = altezza del salto compiuto dall'acqua espressa in mt. al netto degli eventuali cambiamenti di direzione tra il punto max e il min.
    R = coeff. di rendimento totale dell'impianto (macchina idraulica + generatore + regolazioni varie + eventuale trasformatore).

    Quindi, sempre parlando in teoria, la potenza generabile si può calcolare in pochissimi minuti, MA occorre qualche tempo in più per calcolare l'effettivi rendimento della macchina idraulica.
    Ora, per le turbine "classiche" la letteratura è praticamente sterminata ed i coefficienti di rendimento vanno da un minimo di 0,6 per le realizzazioni artigianali, sino a 0,95 per quelle industriali di ultima generazione.
    Per le tanto agognate ruote da mulino, il gioco si fa duro, in quanto la letteratura è praticamente ferma agli inizi del '900, anche se qualche studente volenteroso, o particolarmente svitato, ha fatto delle tesi sull'argomento non più tardi di qualche anno fa.
    In estrema sintesi, esistono 3 tipi di ruote idrauliche:
    1) pale semplicemente immerse nel flusso d'acqua che passa sotto la ruota = semplice da realizzare, ma con rendimenti molto bassi (0,25/0,4).
    2) acqua che entra nella ruota dal fianco (circa all'altezza dell'asse) = un poco meglio, ma sempre con rendimenti medio-bassi (0,35/0,50)e con necessita' di studiare attentamente il profilo delle pale (vedasi il tipo Zuppinger).
    3) acqua che cade dall'alto sulla ruota, che gira, quindi, in virtu' del peso dell'acqua contenuta nelle camere delle pale = rendimenti medi (0,6/0,7), ma con necessita' di creare un dislivello almeno pari al diametro della ruota, ovvero almeno 2-3 metri.

    Per ora mi fermo qui.
    Sempre a disposizione.



    Ozzy
    12-09-2006, 12.44.52

    grazie mecbell.
    Queste tue info già mi sono di grande aiuto.

    Il mio se hai visto le foto è il caso nr.3.

    Acqua che cade dall'alto e qui dopo aver letto quello che hai scritto mi è sorto un dubbio enorme.
    Hai parlato del rendimento che è pari a 0.6/0.7 a patto che ci sia un dislivello pari almeno al diametro della ruota.
    Ma nel mio caso proprio non è stato concepito così,infatti lo scivolo di caduta dell'acqua è attaccato alla tangente superiore della ruota,quindi penso che più che sfruttare la velocità di caduta sfrutti la velocità del corso e portata d'acqua attraverso le camere.
    Quindi credo che a livello di rendimento possa prendere in considerazione anche il caso nr.1 ?
    vao a dare un occhiata a questo link:
    http://www.cad3d.it/forum1/showthread.php?t=17000
    Salut


    Marcof
    12-09-2006, 12.47.08

    Ma scusa! Tu lavori il legno!!!!
    Se lo facciamo con la ruota di quercia o di ebano o di palissandro (ma che neso' io, era solo per darmi un po' di "lustro") tu ci puoi dare una mano di "sgorbia".
    ciao
    In effetti se la facessimo in legno di cipresso ti posso grantire una durata della ruota di...........diciamo un 3-400 anni, può bastare?. I problemi sono gli elementi di fissaggio o eventualmente le colle. Tutta assemblata a secco con incastri stile costruzioni giapponesi mi pare un tantinello eccessivo ma si potrebbe studiare. Un bell'esercizio ma sicuramente eccessivo.



    meccbell
    12-09-2006, 13.19.50

    grazie mecbell.
    Queste tue info già mi sono di grande aiuto.
    Il mio se hai visto le foto è il caso nr.3.
    Acqua che cade dall'alto e qui dopo aver letto quello che hai scritto mi è sorto un dubbio enorme.
    Hai parlato del rendimento che è pari a 0.6/0.7 a patto che ci sia un dislivello pari almeno al diametro della ruota.
    Ma nel mio caso proprio non è stato concepito così,infatti lo scivolo di caduta dell'acqua è attaccato alla tangente superiore della ruota,quindi penso che più che sfruttare la velocità di caduta sfrutti la velocità del corso e portata d'acqua attraverso le camere.
    Quindi credo che a livello di rendimento possa prendere in considerazione anche il caso nr.1 ?
    vao a dare un occhiata a questo link:
    http://www.cad3d.it/forum1/showthread.php?t=17000
    Salut
    In effetti, nel caso di caduta dall'alto, può essere preso in considerazione anche l'effetto della componente tangenziale dovuta alla forza cinetica dell'acqua che entra nelle camere della ruota. Ma, oltre al fatto che tale componente è, solitamente, poco significativa rispetto al momento generato dal peso, non è possibile spingere troppo oltre l'uso della forza cinetica, in quanto per fare ciò occorrerebbe sagomare la parte finale del canale e le stesse camere della ruota in un modo tale da generare delle problematiche nel riempimento delle camere della ruota.
    Cerco di spiegarmi meglio.
    Per rendere al massimo, una ruota con ingresso dall'alto deve riempire d'acqua le camere il più possibile sia in termini di velocità, che di volume. Questo richiede un disegno del canale tale da generare una lama d'acqua che si insinui tra le pareti delle camere della ruota. Queste ultime dovranno avere un profilo tale da "catturare" più acqua possibile nel breve tempo in cui si trovano nella posizione angolare migliore.
    Questo pone innanzitutto il problema di fare uscire dalle camere l'aria tanto velocemente quanto vi entra l'acqua.
    Infine l'acqua in eccesso deve scivolare via senza creare eccessive turbolenze.
    Tutto questo fa sì che il canale in entrata non possa essere venire sagomato in modo da creare quel "muro" d'acqua (effetto onda di piena) che darebbe un significativo beneficio in termini di uso dell'energia cinetica.

    Spero di aver reso il concetto. Non è facile, come non lo è stato neppure per me qualche mese fa, quando ho incominciato a masticare la materia.
    Ciao


    stefano_ME30
    12-09-2006, 13.28.30

    Tutto questo fa sì che il canale in entrata non possa essere venire sagomato in modo da creare quel "muro" d'acqua (effetto onda di piena) che darebbe un significativo beneficio in termini di uso dell'energia cinetica.
    Ciao
    Chiarissimo!
    L'acqua deve secondo il principio di "massimo volume-minima velocita'".
    E' una regola che vale anche per i ventilatori e le eliche.
    Oltretutto si ha il vantaggio di avere un rendimento (non la potenza resa) abbastanza costante anche con sensibili variazioni di flusso.
    stefano

    P.S.: ma dai lasciamo perdere le turbine e tutte ste cose fatte con i parastrubboli, facciamo il mulino ad acqua in cipresso (e il teck?).
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 28-05-2008 alle 01: 30

  8. #8
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    Ozzy
    12-09-2006, 13.56.07

    è chiaro è chiaro,infatti è per questo che le pale del mio mulino hanno una sagoma particolare,praticamente a forma di J ma inclinate,questo per facilitare il riempimento fino a un fatidico punto di massa volumetrica.
    probabilmente sono appunto dimensionate in base alla velocità del flusso .

    Se tutto va bene questo week end inizierò a fare i rilievi del tutto.
    Poi ci sarà da sbizzarrirsi in calcoli.


    meccbell
    12-09-2006, 15.09.14

    P.S.: ma dai lasciamo perdere le turbine e tutte ste cose fatte con i parastrubboli, facciamo il mulino ad acqua in cipresso (e il teck?).
    Laggiù va per la maggiore il legno di eucalipto. Una cosa incredibile. Fino a che resta "verde" ancora ancora si può segare, piallare, forare in modo decente.
    Ma se fai il tragico errore di lasciarlo appena stagionare "un zic" devi mettere mano all'artiglieria pesante !
    Vale il detto "cotto e mangiato", pardon: "tagliato e piallato"
    Pensa che nella versione secco da più di 6 mesi, l'unico modo di lavorarlo è di rimetterlo a bagno nell'acqua per almeno un paio di mesetti. Ed anche così sono cavoli acidi.

    Quando ero giù in gennaio, ci serviva un ponteggio (tipo trabattello) per assemblare a 4 mt. d'altezza le canaline aeree dell'impianto dell'olio. I carpentieri locali dalla sera alla mattina hanno tagliato la legna nella foresta e ne hanno fatto uno con le colonne in bamboo (d. 5-6 cm) e con le travature in eucalipto. Orbene, io che non sono propriamente un peso mosca, mi ci sentivo più al sicuro su quello lì, che sul coso che usiamo qui in ditta per cambiare le lampade e per fare manutenzione al carroponte.

    OK, veniamo al dunque.
    Aggiornamento della situazione. Come accennato nel post del forum di SE, si sta rivelando impraticabile l'uso del letto del Ruvyironza. I troppi problemi nella costruzione del canale, dovuti alla natura del terreno, ci stanno convincendo a cercare altre strade.
    Una potrebbe essere lo sfruttamento di un altro fiumiciattolo che passa a meno di 2 Km da lì e che ha più caratteristiche torrentizie, compreso il fatto di non di poco pregio di cascare da una montagnetta di alcune decine di metri.
    A questo punto si pensa di optare per una bella turbina tipo crossflow (conosciuta anche come Banki, Michell, Ossberger, JLA e in un'altra mezza dozzina di modi).
    Comunque l'ipotesi ruota da mulino, in versione ridotta con micro canale di presa, resterebbe in piedi per 2 motivi:
    1) avere un impianto di backup con un minimo di potenza (15 Kwh) per assicurare la fornitura costante di energia almeno al centro medico che si vuole ristrutturare a poca distanza.
    2) dare altri 10/15 KwH al municipio, alla scuola ed al posto di polizia del locale comune, in cambio dell'autorizzazione ad attraversare il loro territorio con la linea elettrica.

    A fine mese riparte uno dei nostri per le trattative diplomatiche ed a fine 2006/ inizio 2007 (lavoro permettendo) dovrei andarci anch'io per i rilievi on site e per la verifica del progetto di massima. Per allora dovremmo avere anche la risposta per un eventuale contributo da parte di una delle agenzie ONU lì presenti (FAO e/o UNHCR).



    maverick36
    27-10-2006, 16.23.03

    ciao...mi chiamo Maurizio e puoi contattarmi a questo indirizzo, mfortunati(at)generaldisplaysrl.com .... ho collaborato alla messa in funzione di un prototipo di un generatore di corrente per mezzo di pale che lavorano su flussi d'acqua non estremamente forti come possono essere normali corsi d'acqua non di montegna a bassa energia cinetica e con basso potenziale...



    edoson
    03-03-2007, 18.04.45

    Ciao mec
    ho più o meno lo stesso tuo problema, devo costruire una centralina in Guinea nella zona di Kankan, e sicuramente optero' per una Banki 50/70 Kw, anche se in Africa le turbine più adatte sono le Kaplan, il SAnkarani in quest'area fà un salto molto interessante, e la portata nella stagione secca é di circa 15 mcs.
    Volevo darti una dritta per il generatore a gasolio, io uso in Guinea, il 20% di gasolio, e l'80% di olio vegetale, il meno caro che trovo, lo filtro e magari se ha molta umidità gli do' una scaldatina, ma l'olio di palma, o quello rosso, vanno benissimo, ed i generatori ed anche le vetture vanno da Dio, provare per credere.



    stefano_ME30
    03-03-2007, 19.31.49

    Ciao mec
    ho più o meno lo stesso tuo problema, devo costruire una centralina in Guinea nella zona di Kankan, e sicuramente optero' per una Banki 50/70 Kw, anche se in Africa le turbine più adatte sono le Kaplan, il SAnkarani in quest'area fà un salto molto interessante, e la portata nella stagione secca é di circa 15 mcs.
    Volevo darti una dritta per il generatore a gasolio, io uso in Guinea, il 20% di gasolio, e l'80% di olio vegetale, il meno caro che trovo, lo filtro e magari se ha molta umidità gli do' una scaldatina, ma l'olio di palma, o quello rosso, vanno benissimo, ed i generatori ed anche le vetture vanno da Dio, provare per credere.
    Anche un 5% di cherosene aggiunto e' "magico" (aumenta la temperatura di combustione rendendola autopulente).
    Se poteste provare mi piacerebbe avere dei feedback.
    ciao
    Stefano



    mikywireless
    10-11-2007, 17.31.57

    ciao sono nuovo , ho visto i voetri articoli , e mi sembrano molto interessanti , mi sapete indicare dove posso trovare schemi costruttivi per un semplice mulino ad acqua?
    vorrei provare a produrre energia usando la mia fontana .
    comunque poco fa ho visto un sito che parlava di uno strano progetto "segreto" di una specie di motore , che produce energia sfruttando la pressione atmosferica per pompare acqua da un tubo a un altezza max di 10 metri , che poi credo con la ricaduta faccia muovere un qualcosa , bu, se lo ritrovo vi do l'indirizzo



    maxopus
    24-11-2007, 17.13.25

    Dovrò riprendere questo discorso ...ho un amico che vuole realizzare un piccolo mulino ... molto piccolo nella sua casa in campagna.
    Se avrò bisogno di aiuto mi supporterete ?
    Ultima modifica di Sandra_ME30; 28-05-2008 alle 01: 34

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da maxopus Visualizza Messaggio
    Mecc ... ti ricordi di me ?
    se non si ricorda.... :p
    ricordami tu... :)
    che ci ricordo io... :p
    così si ricorda :)

  10. #10
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