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Discussione: Metodo Chunk e Stampi

  1. #1
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    Ciao a tutti.
    Ho letto con molto interesse altre discussioni, principalmente nel forum di UG, riguardanti il metodo di modellazione chunk, di cui UoA ne ha spiegato molto bene a grandi linee i concetti salienti.

    Ho ricevuto un CATPart di un elemento di carrozzeria.... un rinforzo cerniera di una porta di un furgone .... ed analizzandone l'albero logico risulta proprio modellato con la metodologia in oggetto, in quanto si parte da un blocco grande e poi mano a mano si scava sottraendo dei solidi che a loro volta sono stati tagliati con le superfici di stile, offset ecc.. infine sono stati eseguiti i raccordi e l'operazione di svuotamento per ottenere il risultato finale del pezzo in lamiera con il proprio spessore.

    Ora dovendo realizzarne lo stampo di imbutitura qual'e' la metodologia migliore ?
    ... che poi immagino si applichi anche a sistemi diversi da V5....

    Dopo molte peripezie, sono arrivato ad un risultato decente, grazie a quel poco che mi hanno insegnato al corso di V5 (solidi e superfici) ed a tanta buona volonta' (tentando di rimuovere dalla testa i molti anni di V4) ... tuttavia con l'assoluta certezza che il modo con cui sono giunto al risultato finale non sia alquanto corretto.
    Dico questo perche' alla fine non avevo piu' legami con il pezzo iniziale.... ed allora tanto vale non usare un cad parametrico.
    Il mio approccio e' stato questo:
    1- Posizionamento dell'elemento in assi stampo (rotazione,traslazione,ecc...)
    2- Estrazione di una skin ad esempio il lato del punzone
    3- Completamento dei fuorifigura dello stampo, che pero' siccome l'allungamento della skin non ha funzionato, visto che alcune superfici si incasinavano, ho dovuto esplodere tutto, allungare le superfici che riuscivo e quelle mancanti ricostruirle in qualche modo.... con il risultato che a quel punto avevo perso i legami con l'elemento iniziale
    4- Costruzione delle superfici della pianta punzone (schizzo + estrusione)
    5- Raccordi
    6- Alla fine ho provato a rifare un solido con le superfici ottenute ma c'erano dei buchi e l'ho lasciato cosi' fatto con le superfici ... tanto per la fresatura andava bene lo stesso.

    Qualcuno di voi si e' mai imbattuto in queste problematiche e saprebbe darmi qualche indicazione, o inviarmi qualche esempio di stampo realizzato in V5 con
    un metodo piu' corretto del mio ?

    Circa una settimana dopo mi e' arrivato un elemento modificato....ma preferisco non
    parlare del casino che ho fatto per riuscire a risistemare lo stampo.

    Grazie mille in anticipo per eventuali suggerimenti ed osservazioni.

  2. #2
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    per capire meglio dovrei vedere il modello.
    Poi dovrei capire se per metodo Chunk equivale a parlare dl metodo "Cianchi".
    Se la mia equivalenza detta sopra è giusta, allora esiste il metodo equivalente anche in CATIA e viene denominato core and cavity.

    ciao

  3. #3
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    La mia esperienza non riguarda stampi per lamiera ma per plastica sempre in campo automotive.

    Dopo varie sperimentazioni sono giunta alla conclusione che (almeno nel mio caso, nel quale le modifiche sono frequenti) di lavorare con le superfici in modalità isolata, ottenere una skin di taglio e pubblicarla. Da qui in poi lo stampo è completamente parametrico.

    Per implementare una modifica (divido la skin di taglio in piccole porzioni isolate)non faccio altro che sostituire una di queste piccole aree e aggiorno l'assieme (in cui tutto è parametrico).

    In questo modo mi sono reso conto che anche se perdo parte dell'associatività, l'aggiornamento dell'assembly è più agevole e complessivamente il tempo necessario per integrare una modifica è inferiore.

    Questo ovviamente nel mio settore specifico.

  4. #4
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    Grazie Ferrezio e Robcrac x l'interessamento.
    Vi allego il file catia v5r18 dello stampo di cui vi parlavo...
    E' stato il primo lavoro che ho fatto un po' di tempo fa .... per questo magari c'e' parecchio casino nell'albero....ad ogni modo a grandi linee ho proceduto come avevo spiegato in precedenza:
    - Solidi degli elementi origine DX/SX in posizione vettura
    - Trasformazione da Asse ad Asse per abbinarli e posizionarli x stampaggio
    - Estrazione della pelle lato punzone
    - A questo punto per ottenere i completamenti dello stampo, non essendo sufficiente semplicemente allungare la skin, ma ci sono dei raggi variabili, delle superfici del completamento ricostruite (in quanto l'estrapolazione non funzionava), dei raccordi del completamento che dovevano combinare esattamente con quelli del pezzo origine, ho dovuto esplodere tutto e lavorare superficie x superficie..... così ho perso il legame con tutto quanto fatto prima.
    La mia difficoltà è proprio quella che riguarda la modellazione x superfici del completamento che poi ho utilizzato per ottenere il solido del punzone di imbutitura.

    Il metodo "chunk", così come ho potuto capire dai vari post in merito all'argomento, è quello per cui per ottenere un pezzo finale, come spiegava UoA, si parte da un solido e poi con i cosidetti "chunk o utensili" si va a scavare il solido modellandolo fino ad arrivare alla forma finale, dopo la quale nel caso di un pezzo in lamiera si esegue lo "svuotamento" in modo da avere il pezzo con lo spessore voluto. Tempo fa, quando non c'erano i solidi si sarebbe fatto tutto con le superfici, ora le superfici servono per dare la forma a questi utensili utilizzati per scavare il solido di partenza.

    A Presto.
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  5. #5
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    ho visto il tuo modello.
    la sequenza è giusta, ma dovresti pero lavorare in ambiente product anzichè nel singolo part, sfruttando la possibilità di copiare le parti "pubblicate con collegamento".
    Il metodo che hai utilizzato rispecchia a meno del dettaglio sopra, a cio che puoi fare utilizzando il modulo core&cavity di catia.
    ha delle macro specifiche per il riconoscimento della superfici della martrice, del punzone, e la costruzione della superfice di divisione.
    Il metodo chunk invece parte dalla modellazione di una parte.
    lamodellazione che seguo io e simile al metono chunk infatti prevalentenmente lavoro con feature positive, ma anzichè costruire il pezzo fine a se stesso, io modello lo stampo che lo genera, qundi anche della chiusura stampo.

    ciao

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da ferrezio Visualizza Messaggio
    ho visto il tuo modello.
    la sequenza è giusta, ma dovresti pero lavorare in ambiente product anzichè nel singolo part, sfruttando la possibilità di copiare le parti "pubblicate con collegamento".
    Il metodo che hai utilizzato rispecchia a meno del dettaglio sopra, a cio che puoi fare utilizzando il modulo core&cavity di catia.
    ha delle macro specifiche per il riconoscimento della superfici della martrice, del punzone, e la costruzione della superfice di divisione.
    Il metodo chunk invece parte dalla modellazione di una parte.
    lamodellazione che seguo io e simile al metono chunk infatti prevalentenmente lavoro con feature positive, ma anzichè costruire il pezzo fine a se stesso, io modello lo stampo che lo genera, qundi anche della chiusura stampo.

    ciao
    Grazie Ferrezio .... molto interessante.
    Purtroppo avendo la licenza HD2, il Core e Cavity non ce l'ho, ma in ogni caso ho dato uno sguardo alla documentazione e condivido pienamente quanto mi hai poc'anzi spiegato.
    La parte su cui ho ancora dei dubbi, è quella che riguarda il discorso di fare il lavoro in ambiente product. Finora il product l'ho utilizzato soltanto per mettere insieme semplici parti per ottenere degli assiemi.....direi cose molto semplici che ho vincolato, aggiunto qualche foro/taglio e niente di più.
    Per una cosa così complessa .... mi è chiaro il concetto .... ma non saprei da dove iniziare.
    ....avresti cortesemente un esempio da inviarmi per analizzarlo dove poter vedere come operare con il product ??

    Il tuo metodo di modellazione mi sembra di capire sia utilizzato principalmente per particolari in plastica giusto ? Invece Io nel 99% dei casi il pezzo già ce l'ho e devo fare lo stampo per fornire il pezzo finito al cliente.

    Ciao.

  7. #7
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    se vuoi ti posso mandare il prodotto che ho creato io con il tuo pezzo per farti capire.

    comunque il mio metodo più che altro si utilizza per oggetti a spessore costante, quindi potrebbe essere anche la lamiera, il problema e di quest'ultima, e che deve essere stesa.

    comunque se i pezzi sono modellati in catia fatti sempre mandare la matematica di partenza non il volume isolato , forse ti può capitare qualche modello ben fatto, io sono passato dalla tue parti qualche tempo fà.

    ciao

  8. #8
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    si..si...mandamelo, grazie mille.

    Lavoro quasi esclusivamente con particolari in lamiera, quindi con spessore costante ..... ma cosa intendi riguardo alla lamiera che deve essere stesa ?

    In questo caso l'elemento originale è uno dei pochi che mi è arrivato modellato con catia; è analizzando quello che ho visto che era fatto con il metodo "chunk" ... poi nel mio stampo l'avevo copiato AS RESULT...
    Se avessi mantenuto l'elemento con l'albero di costruzione originale che guadagno avrei avuto ?

    Purtroppo nell'altro 99,9999% dei casi ricevo sempre elementi in IGES e se sono fortunato STEP...e per fare prima me li lavoro in V4 (più che altro lo so usare molto meglio).

    Se ripassi da queste parti ....fammi sapere... ti offro volentieri una birra..

    Ciao.

  9. #9
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    in serate te lo mando.
    lo capirai quado vedrai come ho messo in relazione le parti nell'assieme, in breve, forse buona parte del lavoro che hai fatto era già presente nel modello.

    per le poche esperienze che ho io di lamiera (elettrodomestici) di solito si deve sempre sviluppare in piano il foglio di lamiera , per cui si preferisce utilizzare moduli tipo lo sheet metal per la produzione di modelli cad.

    ciao

  10. #10
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    Ok Grazie.

    Se ti può interessare, allego anche il CATPart dell'elemento originale ricevuto dal cliente, modellato interamente in CATIA V5...per analizzare come è stato ottenuto.

    Ciao.
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