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  1. #1
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    Predefinito Aiuto per elevatore a pantografo

    Ciao, sono nuovo del forum, e colgo l'occasione per fare i complimenti ai creatori!!

    comunque ho già visto che c'è un altra discussione relativa agli elevatori a pantografo ma non ho trovato quanto mi serve!!

    il punto è che sto diventando matto a trovare la spinta del cilindro per sollvare un dato carico..

    non è che avete un esempio di calcolo!!!

    Ho già provato a buttare giù uno schema di forze ma c'è qualcosa che non mi convince!!

    Grazie..

  2. #2
    Moderatore SolidEdge L'avatar di cacciatorino
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    Citazione Originariamente Scritto da alex85 Visualizza Messaggio
    non è che avete un esempio di calcolo!!!
    Manda uno schemino della tua applicazione, poi si vede!

    Ciao.



    stimarchetti.altervista.org - Progettazione Meccanica

  3. #3
    Moderatore L'avatar di gerod
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    sottoscrivo cacciatorino. Così è una domanda generica!
    Cercate di essere chiari per cortesia!
    Grazie

  4. #4
    Utente Senior L'avatar di MBT
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    Citazione Originariamente Scritto da alex85 Visualizza Messaggio
    Ciao, sono nuovo del forum, e colgo l'occasione per fare i complimenti ai creatori!!

    comunque ho già visto che c'è un altra discussione relativa agli elevatori a pantografo ma non ho trovato quanto mi serve!!

    il punto è che sto diventando matto a trovare la spinta del cilindro per sollvare un dato carico..

    non è che avete un esempio di calcolo!!!

    Ho già provato a buttare giù uno schema di forze ma c'è qualcosa che non mi convince!!

    Grazie..
    Ciao e benvenuto...
    furlan di dove??? :)

    Citazione Originariamente Scritto da cacciatorino Visualizza Messaggio
    Manda uno schemino della tua applicazione, poi si vede!

    Ciao.
    quotone.
    vediamo la bestia e poi riflettiamoci su

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  5. #5
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    ...di Spilimbergo!!!!

    Comunque ieri sera ne sono saltato fuori!!!!
    Scusate se la domanda era poco chiara, ma appena butto fuori il progetto (visto che sono tardissimo) comunque vi posto lo schema....
    ciao e grazie mille lo stesso!!!!

  6. #6
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    Caro alex85 ho letto la tua domanda e mi dispiace dissentire dagli altri Colleghi, perchè a me sembra una domanda ben posta. Sono d'accordo con te sia negli aspetti retorici che negli aspetti formali. Sul piano retorico concordo l'osservazione secondo cui una domanda tanto precisa che contentenga implicitamente la risposta, non è una domanda autentica ma è una domanda superflua.
    La tua domanda, dunque, non è superflua ma è anche corretta dal punto di vista formale: ora ti spiego perché.
    La progettazione di un quadrilatero articolato non è cosa semplice, per questo motivo porsi delle domande è lecito ed è giusto anche rigettare le risposte sbagliate.
    Un meccanismo articolato dal punto di vista che tu poni, ossia quello che risalta il ruolo delle forze, è classificabile come un trasferitore, riduttore e/o moltiplicatore di forze nell'ambito delle differenti porzioni del suo movimento. Occorre quindi studiare bene dapprima le forze in gioco in relazione ad uno o più parametri del moto e solo successivamente è possibile iniziare a tracciare il meccanismo che realizza la dinamica desiderata. Il termine tecnico che trovi in letteratura non è "tracciatura del meccanismo articolato" ma è "sintesi del meccanismo articolato". I metodi di sintesi sono: grafici, analitici (vettoriali o con numeri complessi), numerici (esatti, per approssimazioni successive, per ottimizzazione del tipo Ricerca Operativa).
    Un libro su cui si trovano scritte tutte queste cose (di cui ho letto approfonditamente qualche anno fa gli ultimi due capitoli) è "Meccanismi per Macchine Automatiche" UTET di Magnani e Ruggieri. Ovviamente come tutti i libri seri non dà alcuna ricetta ma comunque fa capire molte, molte cose belle ed interessanti.
    Tuttavia, in pratica e cogliendo l'ottimo suggerimento dei colleghi intervenuti, anche col metodo grafico (i cosiddetti schemini), si possono fare diversi tentativi per avvicinarsi alla soluzione che si ritiene ottimale per il proprio caso.
    Il metodo delle forze utilizzabile è sostanzialmente il metodo della ricerca grafica dell'equilibrio statico (anche se il problema non è di natura statica) nelle configurazioni ritenute significative.
    Ciascuna asta (biella o manovella) e ciascun nodo, se sogetto a carichi esterni, dovrànno essere considerati separati dal sistema e assogettati alle forze agenti o reagenti, che si scambiano vicendevolmente. Tracciando parallelogrammi è possibile determinare i moduli, le direzioni e i versi delle reciproche reazioni interne incognite.
    Mi sento di dover richiamare l'attenzione su un paio di indicazioni.
    La prima consiste nel ricordare che ad una reazione su un elemento del sistema corrisponde una controreazione "uguale e opposta" sull'elemento al quale è collegato.
    La seconda è che nelle bielle le forze non corrono lungo il loro asse ma corrono lungo la tangente ai cerchi d'attrito delle cerniere di estremità. Se le bielle sono corte saltare questa seconda considerazione potrebbe indurre in un errore nel dimensionamento del cilindro idraulico.
    Scusate se sono stato lungo ma la colpa è di mia moglie che oggi ha acceso il computer su questo sito ed io purtroppo sono sempre prolisso; però vi voglio bene (gerod, non inviarmi ammonimenti). Ciao.
    Ing. Cosimo de Gioia, Molfetta (Bari)
    (così non si può dire che non mi sono presentato)

  7. #7
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    Fai uno schema di ciò che vuoi realizzare, metti le etichette alle lunghezze e ti scrivo la legge che lega forza allo spostamento. Non è difficile solo occorre sapere usare la trigonometria, che non so perchè è additata dalla maggior parte degli studenti come inutile....

  8. #8
    Moderatore L'avatar di gerod
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    però vi voglio bene (gerod, non inviarmi ammonimenti)
    Ci mancherebbe, questa è una risposta!
    Quello che io e i miei colleghi vogliono far osservare è che spesso si trovano domande assurde a cui non si può rispondere se non spieghi bene il problema.
    E se i quadrilateri articolati fossero due, tre, etc? qual'è il punto di attacco dell'attuatore lineare?
    La tua risposta è comunque corretta ma non risolve il problema. Servono i numeri, servono le soluzioni: ma per dare le soluzioni servono le ipotesi, le condizioni al contorno come si dice in ambito numerico. E qui mancavano le ipotesi!
    Quanto fa 1+1?
    Risposta: e che ne so se non mi dici in che sistema? Binario? Decimale?
    La progettazione è fatta di numeri, di quantità.
    Io la penso così!
    Ciao.
    PS. Non ti ammonisco, figurati.

  9. #9
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    Predefinito ancora sul pantografo di alex85

    Caro gerod, non solo è la prima volta che mi scrivi una cosa gentile ma ciò che scrivi ha un contenuto interessante e profondo. Ti dico qual è la lettura che do alla tua validissima risposta.
    Per come è formulata appare antitetica alla mia ma ad un’analisi più approfondita rivela uno spostamento verso il mio pensiero con, addirittura, un ulteriore passo avanti che condivido e, anzi, ti ringrazio di avermelo suggerito.
    Riflettendo bene, noi progettisti non dobbiamo trovare soluzioni ai problemi: questa è la capacità della mente di qualsiasi essere umano, non c’è bisogno di istituire la professione del progettista per risolvere problemi.
    Per usare il tuo esempio, gerod, chiunque (dotato di poche reminiscenze di cultura generale) è capace di risolvere il problema 1+1=2. Allo stesso modo è condivisibile anche il pensiero di peppo82 che richiama intelligentemente il semplice uso della trigonometria.
    Qualsiasi problema di progettazione si risolve con un po’ di algebra elementare, trigonometria e una buona grafica.
    A noi che vogliamo andare avanti con la professione, però, è affidato un compito superiore, un compito a monte della ricerca di soluzioni.
    Ci dobbiamo interessare di individuare con esattezza la natura formale dei problemi: Numeri decimali? Numeri esadecimali? Vettori? Approccio deterministico? Approccio statistico? Ecc. ecc.
    Comunicata con il linguaggio più opportuno la natura del problema con i suoi elementi identificativi e le relative proprietà, si metteranno una o più persone in grado di trovare più agevolmente la soluzione.
    Ritengo che Alex85 non voglia essere sostituito da noi nel suo compito (Alex85 conosce bene la trigonometria ed il disegno), penso voglia da noi l’indicazione di una buona strada da seguire.
    Un saluto a tutti gli amici dalla Puglia. Viva le orecchiette con le cime di rape. Vi voglio bene a tutti. Ciaoooooo.:D

  10. #10
    Moderatore L'avatar di gerod
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    Beh, l'altra volta ti avevo solo avvisato! Non ti ho ammonito :D
    1+1=0 in sistema binario!
    Sono d'accordo con te sulla parola magica: soluzioni.
    Counque la soluzione è data anche da numeri oltre che da idee che comunque sono alla base di tutat la progettazione.
    Ciao e saluti da Venezia (più o meno) ... e viva i bigoi in salsa!
    Ciao


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