La circolare 47/E del 18 giugno 2008 l’Agenzia delle Entrate ha dichiarato la possibilità di dedurre nella misura dell’80% il costo di ricariche di telefoni cellulari e di schede prepagate, a condizione che il costo sia inerente l’attività professionale o d’impresa e che il pagamento sia documentato.
La tracciabilità della spesa è data, per esempio, dalla ricevuta del bancomat o dell’home banking, o, per le carte prepagate, dal documento rilasciato dal rivenditore ai fini Iva.
In seguito a tale provvedimento non è quindi più necessario stipulare un contratto di abbonamento con la compagnia telefonica per poter dedurre i costi.